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Wed, Oct

Era un appuntamento molto atteso dai ‘tionesi’ quello della Sagra al Santuario dell’addolorata, ma purtroppo gli eventi di questi due anni di pandemia hanno bloccato tutto. Finalmente quest’anno si farà “Festa” ricordando quel lontano 1924 anno in cui fu inaugurata al “Cappella” in località ‘Tragole’.

Ma se diamo un’occhiata al testo di un antico documento possiamo realmente capirne il significato che questa Cappella sia così cara ai tionesi.

Infatti si legge nell’Atto ufficiale per la costruzione di una "Cappella votiva sul Monte di Tione"

"La popolazione di Tione, in vista del pericolo creato dalla presente guerra, di essere allontanata dal paese fra il numero di altri profughi colle rispettive disastrose conseguenze, si rivolge fiduciosa, sull'esempio degli avi, alla potente e pietosa protezione di Maria SS.ma venerata sotto il titolo di Madonna di Lourdes e Le vota, a monumento di riconoscenza, una Cappella decorosa da costruirsi sul cosiddetto Monte di Tione, in posizione elevata, visibile anche da lontano, centrale o prossima al centro del Monte, entro il termine possibilmente di 18 mesi dopo la conclusione ufficiale della pace fra gli attuali belligeranti, qualora la Taumaturga di Lourdes ci preservi dalla fuga dal paese nostro.

"L'ideato monumento, inoltre, effettuato che fosse, accoglierà e registrerà i nomi dei Tionesi caduti in guerra per tramandarne la memoria al posteri "La scelta del luogo, dove alle suddette condizioni si ergerà il monumento, sarà deferita al giudizio di tre arbitri inappellabili, uno dei quali sarà il decano pro tempore di Tione, e gli altri due verranno eletti dai capi famiglia che avranno firmato per la detta Cappella un'offerta di almeno 10 (dieci corone), e la loro elezione si farà entro il primo anno della suddetta pace ufficiale":

Il presente atto dovrà essere conservato nell'archivio decanale a perpetua memoria ed una copia del medesimo, coi nomi degli offerenti, dovrà essere collocata nella prima pietra dell'erigenda cappella

Tione, novembre 1915”

 

Ecco il programma di domenica 18 settembre: alle ore 11.00 S. Messa accompagnata dal Coro Brenta. Seguirà il concerto della Banda Sociale di Tione. Alle 12.30 ci sarà il pranzo comunitario ci dovrà essere la prenotazione mediante il telefono con un messaggio via WhatsApp al 380.2809221 entro venerdì  16 settembre a mezzogiorno. Giochi vari al pomeriggio per giovani e ragazzi. Si concluderà con alle 15.00 con la recita del Santo Rosario.

 

Dagli anni ‘90 la mortalità per tumore è in graduale diminuzione; anzi, come dice il prof. A. Mantovani, “la sopravvivenza media per tumore in Italia è la più alta tra i paesi europei e simile o anche migliore dei paesi più ricchi del mondo, pur spendendo molto meno”.

Tra tutte le terapie disponibili per i tumori (chirurgia, radioterapia, chemioterapia tradizionale e target), quella su base immunitaria è la più recente, quella che vede grandi ricercatori in campo e quella che alimenta più speranze.

Si tratta in pratica di sfruttare i sistemi naturali di difesa del nostro corpo, potenziandoli quando necessario, cercando di sbloccarli quando intorpiditi, identificando i markers delle cellule tumorali e indirizzando poi contro di esse in maniera selettiva le nostre difese immunitarie, cellulari, umorali e anticorpali.

Uno dei ricercatori più attivi e più citati al mondo in questo settore è sicuramente l’immunologo ed oncologo prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico e Presidente della Fondazione Humanitas per la ricerca di Milano; per le sue ricerche ha vinto, primo tra i ricercatori italiani che lavora in Italia, il premio Pezcoller 2019 (THE PEZCOLLER FOUNDATION-AACR INTERNATIONAL AWARD FOR EXTRAORDINARY ACHIEVEMENT IN CANCER RESEARCH), patrocinato dalla Fondazione CARITRO di Trento; un premio prestigioso, perché tra i vari vincitori (25 finora dal 1998) sono usciti ben quattro premi Nobel per la Medicina.

Alberto Mantovani è stato premiato per aver identificato i macrofagi associati al tumore come mediatori della progressione del cancro ed aver chiarito il ruolo dell'infiammazione e del sistema immunitario nella cancerogenesi: ha scoperto che i macrofagi possono diventare come dei poliziotti corrotti, che passano al nemico e producono freni per il nostro sistema immunitario. Ha così dato il via alla ricerca di questi freni, alla possibilità di “arrestare i poliziotti corrotti” e rimodulare le difese immunitarie. Si è scoperto così che queste terapie funzionano meglio con i tumori più aggressivi, che sono instabili dal punto di vista genetico.

Ma c’è ancora tanta strada da percorrere e ci aspettano risultati entusiasmanti: una di queste strade è la CAR-T (Chimeric Antigen Receptor), ovvero la possibilità di prelevare dal paziente i linfociti T, i soldati del nostro sistema immunitario, i quali  vengono ”rieducati” ovvero ingegnerizzati facendo loro esprimere un recettore specifico per gli antigeni tumorali, ne viene stimolata la proliferazione  e vengono poi reinfusi nel paziente con una “trasfusione”; pratica utile in certi casi di leucemia e linfoma.

Il prof. A. Mantovani, oltre ai lavori sulle riviste scientifiche del settore, ha pubblicato numerosi libri sulle recenti scoperte del suo gruppo nel campo immunologico e oncologico e sulle prospettive future, tra cui citiamo “Bersaglio Mobile” del 2018, “Il fuoco interiore. Il sistema immunitario e l'origine delle malattie” del 2020, “L'orchestra segreta. Come funziona il sistema immunitario, dai tumori al Covid” del 2021, “Immunità e vaccini. Perché è giusto proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli” del 2021, “I guardiani della vita. Come funziona il sistema immunitario e il suo ruolo nella medicina del futuro” del 2011.

 

Invitato dalla LILT Delegazione Valli Giudicarie, abbiamo il grande privilegio di averlo tra di noi nella serata del 23 settembre 2022 all’Auditorium delle Scuole Superiori di Tione; amante delle nostre montagne, è anche un divulgatore scientifico e considera “un piacere, ma anche un dovere” spiegare i risultati delle sue ricerche al pubblico, rendere conto di quello che gli scienziati fanno, “nel modo più semplice, più comprensibile e più modesto possibile “, al fine di  combattere la disinformazione, le fake-news e l’ignoranza scientifica.

 

TIONE Incoraggiare la produzione di energia sostenibile e presentare gli incentivi e le iniziative messe in campo da enti e provincia.

Questo l’obbiettivo con cui il Bim del Sarca ha organizzato, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, una serie di incontri sul territorio per parlare di “Energia sostenibile. Fotovoltaico e cenni sulle comunità energetiche”.

Dopo l’appuntamento di Tione dello scorso 24 giugno, molto partecipato, sono ancora sei gli appuntamenti in calendario che prenderanno il via la prossima settimana toccando i diversi territori su cui il Bim del Sarca opera.

«Serate informative – sottolinea il presidente dell’ente, Giorgio Marchetti – durante le quali avremo modo di parlare di temi di stringente attualità come la sostenibilità energetica. Un argomento che il Bim ha a cuore e che si concretizza con il Piano Fotovoltaico. Parleremo quindi del bando 2022 e dei contributi in conto capitale per l'installazione di pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo».

 

 

Contributi che vanno dai 1.500€ ai 4.000€ e che vengono concessi annualmente come incentivi alle famiglie. I singoli incontri permetteranno dunque di approfondire i termini del bando, in scadenza il 30 settembre 2022, e di fare una panoramica sul settore anche per quanto riguarda le novità in ambito provinciale. Ad intervenire su quest’ultimo punto sarà il vicepresidente ed assessore provinciale all’Urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina che si soffermerà sulla semplificazione delle norme urbanistiche/autorizzative approvate dalla PAT per l’installazione degli impianti fotovoltaici.

Spazio poi ad alcuni cenni sulle Comunità energetiche, su cui si stanno facendo approfondimenti anche a livello provinciale, grazie alla presenza dei funzionari responsabili di A.P.R.I.E. (Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia).

«Questi incontri – aggiunge Marchetti – prendono spunto dall’accordo di programma stipulato tra Provincia Autonoma di Trento, i quattro Consorzi BIM del Trentino, la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Associazione Artigiani del Trentino per il sostegno di iniziative legate appunto alle energie provenienti da fonti rinnovabili».

Tutti gli appuntamenti, in programma dalle 20, hanno dunque l’obiettivo di dare ai cittadini tutte le informazioni utili a conoscere e possibilmente sfruttare gli incentivi del BIM Sarca in vigore non solo per la posa di impianti fotovoltaici, ma anche per altre iniziative, quali ad esempio, il Piano Colore, il Piano Acque Piovane e i Mutui agevolati 1^ Casa.

Per la Vallata dell’Alto Sarca, si parte lunedì 18 luglio 2022 a San Lorenzo Dorsino e si prosegue poi giovedì 21 luglio a Comano Terme e lunedì 25 luglio a Spiazzo.

Tre anche gli incontri in programma nella Vallata Basso Sarca e Ledro. Il primo, in calendario per venerdì 22 luglio 2022 a Ledro, il secondo - martedì 26 luglio - a Riva del Garda ed il terzo, ed ultimo, lunedì 1 agosto a Madruzzo.

Agli appuntamenti, moderati dalla giornalista Jessica Pellegrino, prenderanno parte anche i sindaci ospitanti e i Presidenti di Vallata rispettivamente Mauro Chiodega per l’Alto Sarca e Luca Collotta per il Basso Sarca e Ledro.

 

 

Il Centro Studi Judicaia parteciperà anche quest'anno agli Incontri Tra/Montani che si terranno dal 16 al 18 settembre 2022 a Grondona provincia di Alessandria.
Il tema sarà: "Addio Monti? " Montagne Giovani. Nuove opportunità per il futuro

Ai soci che volessero partecipare, è organizzato un pulmino con partenza da Tione venerdì 16 settembre alle ore 14,00 e rientro il sabato 17 in serata.
A carico dei partecipanti la cena del venerdì e del sabato ed il pernottamento.


Gli interessati dovranno mandare al Centro Studi Judicaria entro e non oltre il 27 agosto 2022 il proprio nominativo, indirizzo, email e numero di cellulare specificando se singola o doppia.

 

Piazza Viva APS in collaborazione con il Comune di Tione presentano: Bonporti Orchestra POP - "Incontro con l'artista" - martedì 12 luglio ore 21.00 - presso il Palco “La Foglia” del Comune di Tione di Trento. Evento Facebook

 

TIONE. Musica d’autore moderna, alternando musica e parole! La Bonporti Orchestra POP, diretta dal M. Stefano Scatozza, esegue arrangiamenti originali, alcuni scritti dagli stessi studenti di composizione, che attraversano la musica d’autore partendo da artisti quali Ivano Fossati, Luigi Tenco, Battisti fino ad arrivare a compositori più moderni come Brunori Sas, Pinguino Tattici Nucleari.

 

Inoltre una parte importante di repertorio è composta da canzoni inedite degli stessi studenti dei corsi pop del Conservatorio di Musica "F.A. Bonporti" di Trento e Riva del Garda .

 

Questa sera quindi, martedì 12 luglio, si esibirà in “Incontro con l'artista” a Tione. Appuntamento ad ore 21.00 presso il Palco “La Foglia”

 

 

 

 

TIONE. Finalmente, dopo questi ultimi due anni di pandemia in cui tutto era ‘chiuso’ e molte attività limitate o addirittura cancellate, hanno aperto i ‘battenti’ i cosiddetti Campeggi alla “Madòna del Mónt”. La Parrocchia di Tione – dove opera al suo interno un Comitato preposto per la gestione della Casa Campeggio adiacente al Santuario dell’Addolorata in località ‘Tragole’ a 1250 slm. – ha nuovamente promosso i classici due turni di Campeggio che quest’anno hanno avuto un vero e proprio bum di richieste. Al primo turno che si è svolto nella settimana dal 19 al 25 giugno ed era rivolto ai bambini dalla 3a alla 5a elementare hanno partecipato 35 bambini, mentre al secondo turno che si è svolto dal 7 al 13 agosto dedicato a ragazzi dalla prima alla terza media per un totale di 43.

 

 

Un aspetto molto importante dell’organizzazione ci tengono a sottolinearlo i responsabile è proprio la programmazione di questi periodi di ‘vacanza intelligente’ anche se soltanto di una settimana. C’è bisogno infatti di responsabili, di animatori e animatrici, di cuoche insomma un vero e proprio staff di ‘volontari’ che non è sempre facile da trovare. A partire dal novembre dello scorso anno infatti gli animatori si sono trovati quasi ogni settimana fino al giorno prima del primo turno per poter conoscersi, fare gruppo e infine progettare e preparare tutta la programmazione delle attività che sarebbero state attivate durante i Campeggi.

 

In totale gli animatori (studenti e studentesse) erano 16: di cui 8 impegnati a gestire il 1° turno e 8 al secondo l’età di questi giovani varia dai 15 ai 18 anni.

Durante il 1° turno era presente un responsabile Roberto Zoanetti e altri due che si sono dati il cambio a metà settimana, Mauro Antolini e Marco Paissan.

Durante il 2° turno invece vi era presente un'unica responsabile per tutta la settimana, Lara Gargioni che ha accompagnato anche gli animatori durante tutto il percorso di preparazione.

 

Immancabile e indispensabile in entrambi i turni invece Mariagrazia Forti (ex infermiera, ma cuoca del campeggio da molti anni), la quale, affiancata da alcune mamme ha preparato i pasti e all’occorrenza prestato soccorso in caso di infortuni e zecche.

Tutta la programmazione si è basata sul cartone animato della Walt Disney “Mulan”, il quale ha permesso di affrontare, durante i momenti di preghiera, temi quali: l’amicizia, la famiglia, il perdono, i pregi e la conoscenza di sé stessi.

Si è poi cercato di proporre ai bambini giochi tradizionali che solitamente si sono sempre fatti in campeggio quali: sopravvivenza, torneo di calcio, torneo di pallavolo, cetilene, alce rossa, dracula, caccia al tesoro ecc…

 

Il mercoledì è stata poi proposta la tradizionale gita. Il primo turno doveva partire dal campeggio a piedi per arrivare a Malga Rosa e tornare indietro, ma il cattivo tempo ha permesso loro di arrivare solo a malga Cengledino dopodiché sono dovuti rientrate. Diversamente il secondo turno, in collaborazione con la SAT di Tione, aveva programmato la gita in Val di Fumo. Essendo un numero troppo alto di ragazzi per poter chiedere la disponibilità delle macchine ai genitori, si è deciso di noleggiare un autobus.

 

E quindi il mercoledì mattina (giorno deputato alle escursioni) si è svolta l’escursione accompagnati da Ferruccio Salvaterra (un ex campeggiatore, nonché animatore e ora accompagnatore esperto di montagna) con osservazione di paesaggi meravigliosi e con un bellissimo tempo.

 

Ma di tutte queste attività come venivano informati i genitori? Beh per essere al passo coi tempi con pochi clic di alcuni scatti fotografici durante la giornata e qualche minuto per la pubblicazione sulla pagina Facebook del gruppo “NOI” di Tione e il gioco è fatto! I genitori in questo modo avevano ‘quotidianamente’ il “Diario della Giornata” dei loro figli.

 

Un grazie particolare va agli animatori per l’impegno e l’entusiasmo che hanno dimostrato, a tutti i bambini e ragazzi (maschi e femmine) che hanno partecipato ai campeggi rendendoli così unici e speciali, ai genitori che hanno contribuito in cucina e nelle pulizie e a tutti coloro che lavorano tutto l’anno nei lavori di manutenzione della “Casa Campeggio”.

 

 

La ripartenza è legata anche alla costante ricerca di persone disponibili a donale il proprio tempo

 

TIONE. Nel maggio scorso nella sala polivalente della Comunità delle Giudicarie a Tione di Trento, si è svolto un incontro pubblico organizzato dall’Ufficio di Piano del Servizio Sociale. Erano presenti molti responsabili delle numerose associazioni che operano nell’intero territorio giudicariese, da quelle sociali, ricreative e sportive.

 

Nel corso dell’incontro è stata fatta un’analisi del mondo del volontariato sociale, presentando i risultati di un questionario inviato a una cinquantina di associazioni, a cui hanno risposto in 27. Successivamente, alcune di queste realtà sono state coinvolte in un momento di gruppi focus, in cui ci si è cercato di sondare lo stato di salute della comunità territoriale dal punto di vista del benessere sociale, relazionale ed economico delle persone. È stata anche un’occasione per riflettere su questa fase critica che sta vivendo il volontariato a seguito della pandemia, portando bisogni, rilevando criticità che le realtà di volontariato hanno saputo cogliere e su cui bisognerebbe cercare di intervenire.

 

 

Il Commissario della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini ha sottolineato che “i risultati del questionario e i focus group hanno evidenziato quanto la pandemia abbia fisiologicamente inciso anche sul volontariato e in particolare sul comparto sociale, che risulta vitale per il sostegno dei soggetti più deboli, ulteriormente esposti a fragilità in una fase tanto delicata. Contestualmente, è però emersa anche la prerogativa di ripartire con determinazione e immutata motivazione, ma anche con maggiore consapevolezza: un evento improvviso e imponderabile come Covid ha fatto emergere i rischi a cui è esposta la nostra società, anche sotto il profilo sanitario, con dinamiche che repentinamente possono investire tutti; questo non può che far riflettere ulteriormente sulla necessità di offrire alle categorie più deboli della popolazione un adeguato supporto, che investe certamente le istituzioni, ma che non può prescindere da un volontariato, che ha necessità di essere costantemente alimentato: uno dei temi su cui è necessario riflettere, per intraprendere azioni concrete, riguarda il ricambio generazionale e quindi l’accoglienza di persone disponibili a donare il proprio tempo ai più bisognosi. Lo scopo è raggiungibile anche attraverso una sensibilizzazione, che deve essere veicolata da un’efficace rete territoriale, che coinvolga le istituzioni, le associazioni, ma anche i soggetti economici, utili per raggiungere il maggior numero di cittadini”.

 

Il progetto elaborato e coordinato dall’Ufficio di Piano del Servizio Socio Assistenziale della Comunità delle Giudicarie, curato dalle assistenti sociali Chiara Gottardi e Federica Ronca, con la supervisione di Michelangelo Marchesi, responsabile dell’area Formazione di Cooperativa Progetto 92 di Trento, dopo queste prime attività, vedrà ora una fase più operativa e di proposta per il mondo del volontariato che vuole considerare le tre dimensioni emerse e dare risposta con azioni concrete.

 

Riguardo alla promozione del volontariato e al supporto alle organizzazioni, la Comunità intende avviare plurime azioni, quali, promuovere il volontariato nelle scuole, realizzare una guida cartacea del volontariato, favorire una condivisione delle varie iniziative e proposte attraverso i canali social, offrire una formazione per tutte le realtà su strumenti e strategie di promozione. Rispetto all’incentivare il lavoro di rete, si intende intensificare i rapporti con le realtà e ricostituire il gruppo “Volontari in Rete”. Infine, in merito a quanto emerso nei focus group sui bisogni e sulle criticità riscontrate, si intende portare la trattazione di tali temi all’interno dei gruppi operativi del Piano Sociale, luogo dove recepire e insieme valutare le priorità espresse, per definire in concerto delle strategie di contrasto concrete.

 

 

 

TIONE. Nel fine settimana appena trascorso i controlli da parte della Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento hanno riguardato anche la normativa provinciale per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco che vieta la collocazione di slot machine nelle cosiddette aree sensibili.

 

Recentemente era scaduta l’ultima proroga concessa dalla legge provinciale per alcune tipologie di attività.

 

Le verifiche hanno portato all’accertamento di 3 violazioni a carico di 2 esercenti (uno nella Busa di Tione ed uno nelle Giudicarie Esteriori).

 

 

Le sanzioni sono particolarmente pesanti con l’importo che va da 1.000 a 5.000 euro per ogni apparecchio attivo con un’ulteriore sanzione accessoria che obbliga alla rimozione della slot.

 

Abbiamo parlato con ciascun esercente prima della scadenza informando del termine ultimo per la rimozione - afferma il Comandante Carlo Marchiori - peccato che nonostante la nostra attività preventiva non si siano adeguati ed abbiano preferito incorrere scientemente nelle sanzioni, questa condotta sembra voler preannunciare un contezioso con le Amministrazioni comunali.”

 

 

TIONE. I Laboratori Sociali sono ben 11 e 3 le Comunità Alloggio che operano sull’intero territorio del Trentino, il Laboratorio Sociale di Tione si trova in via Fabio Filzi, vicino alla Conad. Il Laboratorio Sociale accoglie più di 160 persone con disabilità intellettiva e relazionale e mira a sviluppare la “crescita personale” dell’individuo allo scopo di migliorarne la qualità di vita e l’integrazione all’interno della società. Le attività che vengono proposte mirano a stimolare il mantenimento e il potenziamento delle autonomie personali e a promuovere e favorire opportunità di socializzazione.

 

 

Ogni Laboratorio è specializzato nella produzione di oggetti, o nel loro assemblaggio, e si occupa di coinvolgere gli utenti secondo le proprie capacità nelle rispettive attività lavorative. Le principali attività che vengono svolte sono: Assemblaggio, Falegnameria, Legatoria, Ceramica, Cesteria, Serigrafia, Telaio  e Cucito. All'interno degli stessi vengono offerti altri strumenti come, attività motorie, culturali, ricreative e mantenimento scolastico.

 

Nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci, svoltasi nel maggio scorso, oltre agli adempimenti relativi al bilancio, si è svolto il rinnovo del Consiglio di Amministrazione che risulta così composto: Luigi Parisi in qualità di Presidente, Renata Zadra come Vicepresidente e i Consiglieri: Teresa Belli, Vittorio Cavallaro, Marco Cescatti, Marcella Giovanelli, Cristina Postal, Alessandra Rizzi e Anna Seppi.

Insieme a tutto il Consiglio – ha affermato il presidente Parisi - ci impegneremo a portare avanti la mission della nostra Cooperativa, proseguendo con il lavoro svolto da Mariarosaria Boninsegna Marini, per il benessere dei nostri ragazzi attraverso l'attività lavorativa.

Alla signora Boninsegna vanno i nostri ringraziamenti per i tanti anni di dedizione e impegno a favore della Cooperativa e di tutti noi. Nel corso dei prossimi mesi avremo occasione di incontrarci nei diversi Laboratori per poterci confrontare sull'andamento delle attività e porre le basi per le azioni future”.

 

 

TIONE. È un bilancio più che positivo quello che il BIM Sarca Mincio Garda può tracciare a conclusione del ciclo di serate informative su “Energia sostenibile. Fotovoltaico e cenni sulle comunità energetiche”. Ben sette gli appuntamenti organizzati nelle Vallate dell’Alto e del Basso Sarca e Ledro dall’ente in collaborazione con il Dipartimento Territorio e Trasporti, Ambiente, Energia, Cooperazione della Provincia autonoma di Trento. Un’iniziativa che nel suo complesso ha raggiunto centinaia di cittadini e dato vita ad un ampio confronto tra relatori e pubblico.

 

In foto la serata a Comano Terme

 

«Siamo molto soddisfatti – sottolinea il Presidente del BIM – volevamo informare ed incoraggiare la produzione di energia sostenibile e possiamo dire di esserci riusciti». Un obbiettivo questo condiviso prendendo spunto dall’accordo di programma stipulato il 6 giugno scorso tra Provincia Autonoma di Trento, i quattro Consorzi BIM del Trentino, la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Associazione Artigiani del Trentino per il sostegno di iniziative legate appunto alle energie provenienti da fonti rinnovabili. «Fondamentale - aggiunge il Presidente - la disponibilità dimostrata dai nostri Sindaci con le Amministrazioni comunali che ci hanno ospitato, dai Presidenti di Vallata, dalla Provincia e dalla presenza in sala dei rappresentati di tanti enti tra i quali, solo per citarne alcuni, il CEIS (Consorzio Elettrico di Stenico), il CEDIS (Consorzio Elettrico di Storo) e il BIM del Chiese».

A fare da filo conduttore agli incontri, il Piano Fotovoltaico 2022 attraverso cui si è potuto ragionare su un tema di stringente attualità: la sostenibilità energetica. Un Piano che prevede contributi in conto capitale a favore delle famiglie per l'installazione di pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo con importi che vanno dai 1.500€ ai 4.000€.

Una scelta ponderata, conferma il Presidente: «Come direttivo abbiamo preferito non dare contributi una tantum a fondo perduto, ma canalizzarli in un qualcosa di strutturale per permettere così un investimento sul futuro. Siamo convinti che sia più importante incentivare le famiglie ad autoprodursi l’energia così da non essere più troppo dipendenti dagli aumenti del mercato energetico».

Un’attività dunque informativa dal punto di vista economico che si è poi allargata alle iniziative normative ed ai bandi portati avanti sul tema a livello provinciale. A fare il punto su questi argomenti è stato il Vicepresidente ed Assessore provinciale all’Urbanistica, ambiente e cooperazione che si è soffermato in particolare sulla recente semplificazione delle norme urbanistiche/autorizzative per l’installazione degli impianti fotovoltaici approvate dalla PAT a maggio. Un passaggio importante per snellire il processo burocratico e garantire un approccio più agevole agli interessati. «Il Trentino – ha commentato l’Assessore – deve continuare ad essere una Provincia apripista in grado di anticipare ed agevolare il futuro anche per quanto riguarda le energie rinnovabili». Con questa sinergia tra Provincia, BIM trentini, credito cooperativo ed artigiani si auspica quindi di implementare la produzione di energia fotovoltaica ad uso domestico, utile sia per il contenimento delle bollette ma anche per l’ambiente e l’autoconsumo, vista la mobilità elettrica ormai non più così futura.

Infine, non è mancato un approccio marcatamente tecnico grazie alla presenza del dirigente e dei funzionari esperti dell’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE) e del Dipartimento Territorio e Trasporti, Ambiente, Energia, Cooperazione della Provincia di Trento. A loro l’onere e l’onore di entrare nel dettaglio del nuovo ambito normativo/urbanistico e delle Comunità energetiche rinnovabili.

 

TIONE. La mostra fotografica “Quotidiani Paralleli” è promossa all'interno del Progetto di sensibilizzazione sul tema delle demenze e finanziato dalla Provincia Autunoma di Trento, con la collaborazione della Comunità delle Giudicarie e delle APSP del territorio giudicariese. 

Una panoramica di immagini di grande formato – tutte in bianco-nero – che permettono ai visitatori di scoprire nei volti fotografati momenti di tensione, sconforto, apprensione negli individui che soffrono di questa importante patologia.

 

 

È possibile anche vedere alcuni esempi di “caregiver” (sono coloro che si prendono cura di familiari e congiunti anziani, malati o disabili. Li aiutano nelle incombenze quotidiane e nelle sfide - piccole e grandi - che ogni giorno la vita propone. Sono stati definiti anche “una rete invisibile e silenziosa di assistenza”.)

Nello specifico si cerca di esprimere come nei gesti, nello scambio degli sguardi, nelle azioni di contatto fisico, si crea uno scambio comunicativo denso di significati, che vanno oltre parole, tra la persona e chi la assiste.  

La rassegna fotografica è visitabile, nelle ore d’ufficio, al piano terra dell’ingresso della Comunità delle Giudicarie in via p. Gnesotti a Tione di Trento.

Il titolo di questa mostra “Quotidiani Paralleli” è abbastanza eloquente e quasi enigmatico, ma ci viene in aiuto l’esperta di arte fotografica Giovanna Calvenzi che, nella nota critica esposta evidenzia con maestria e peculiarità questo “Percorso visivo nell’esistenza quotidiana delle persone affette da Alzheimer” che è sviluppato con competenza e capacità non solo tecnica dal bravissimo Luca Chistè.

Ecco cosa scrive nell’introduzione Giovanna Calvenzi, un assaggio di quanto si potrà osservare ‘guardando’ le fotografie: “I volti sono sereni, gli sguardi limpidi. I segni del tempo non sono enfatizzati ma accettati soltanto. I luoghi sono tanti e diversi: appartamenti borghesi, camere da letto, soggiorni, ambienti collettivi. Le situazioni sono quotidiane, non accade nulla di speciale. La vita scorre, senza enfasi, senza dolore apparente. Il viaggio per immagini che Luca Chistè ha realizzato nel mondo dell'Alzheimer si sposta di situazione in situazione, di volto in volto, di gesto in gesto, non interpreta, non giudica, registra.”

E ancora: “Luca Chistè usa un linguaggio non intrusivo, gentile e partecipe, evita la narrazione del la "malattia" e preferisce invece indagare la diversa normalità che la malattia impone. suoi mondi "quotidiani paralleli sono abitati dall'impegno, dalle emozioni e dai senti menti di chi giorno dopo giorno si batte per garantire continuità di una qualità di vita accettabile ai propri cari o alle persone che vengono loro affidate.

Le fotografie di Chistè raccontano il tentativo di tenere viva la memoria, l'importanza dei ricordi, gesti quotidiani di affetto, il dialogo e l'interazione costanti tra chi si sta allontanando e chi invece opera per garantire loro un legame con la realtà. Utilizza un bianco e nero classico, che evita virtuosismi e che insiste invece nella narrazione diretta, secondo la grammatica del fotogiornalismo che vuole prima di tutto informare. Il suo racconto assolve quindi quello che è uno dei compiti primari della fotografia, ma non solo.”

La mostra - aperta a giugno - rimarrà visitabile fino alla fine di agosto, dopodiché verrà riproposta anche in altre location: a settembre (mese dedicato all’Alzheimer) sarà allestita nella Biblioteca di Tione, quindi a novembre nella Biblioteca di Ponte Arche.

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Chi è Luca Chistè?

Le ‘opere fotografiche’ – di grande formato - sono del fotografo professionista Luca Chistè nato nel 1960 a Trento, dove risiede e lavora. Sociologofotografo e libero professionista, ha pubblicato una tesi sulla storia delle tradizioni popolari, con la quale ha analizzato l’impiego della fotografia come prospettiva di ricerca autonoma nell’ambito delle scienze sociali e dell’antropologia culturale. Si occupa di fotografia dal 1980 ed ha esposto in numerose rassegne personali e collettive, sia in Italia sia all’estero, presso importanti istituzioni museali (tra le altre, l’Istituto culturale Ladino “Micurà De Rü” di San Vigilio in Marebbe (BZ), il Centro Internazionale di fotografia di Verona Scavi Scaligeri, il Museo Diocesano di Trento, il Museo Storico di Trento, il MAG – Museo Alto Garda).
Ha conseguito un master in formazione presso l’Università Cattolica di Piacenza con il massimo dei voti e la lode.
Da anni svolge attività di formazione con le associazioni e le realtà culturali del territorio, sul linguaggio fotografico, le tecniche di ripresa, la post-produzione e la stampa di immagini analogiche e digitali secondo le prospettive metodologiche della fine-art photography.

 

 

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