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Wed, Aug

a cura di Udalrico Gottardi

 

Mostra “THE PRIMACY OF PERCEPTION un altro paesaggio”

Giulia Dall’Olio Jacopo Mazzonelli
a cura di Jessica Bianchera
in collaborazione con Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Chiesa di San Barnaba Bondo (Sella Giudicarie)
7 agosto – 13 settembre 2020
opening 7 agosto 2020 h18.00

 

 

 

SELLA GIUDICARIE. Una location eccezionale per un’esposizione altrettanto singolare e performante: l’antica chiesa di San Barnaba ospiterà fino al 13 settembre una duplice personale artistica, gli autori sono Jacopo Mazzonelli di Trento e Giulia Dall’Olio di Bologna. Entrambi giovani, sono del 1983.

La mostra è stata presentata venerdì 7 agosto alla presenza di un ‘folto’ pubblico – poiché a causa della pandemia, - ci sono regole di distanziamento che non permettono gli affollamenti di un tempo.

La curatrice Jessica Bianchera assieme al critico d’arte Alessandro Togni, nonché curatore del settore mostre d’arte in seno al Centro Studi Judicaria, hanno presentato i due artisti*.

Erano presenti – oltre ad una quarantina di appassionati e visitatori - il sindaco Franco Bazzoli, l’assessore Luigi Bianchi e l’assessore alla cultura Frank Salvadori.

Titolo della mostra: “THE PRIMACY OF PERCEPTION un altro paesaggio”.

Un altro paesaggio si inserisce nell’ambito dell’ampia azione di diffusione artistica sul territorio che la Chiesa di San Barnaba a Bondo (Sella Giudicarie) assolve dai primi anni Duemila, anche grazie alla sinergia e alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e importanti realtà del mondo dell’arte contemporanea, come il MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che nel 2018 aveva portato in questi spazi i capolavori di tre artisti storici come Richard Long, Eliseo Mattiacci, Dacia Manto Asterina con la mostra Uomo, Natura, Cosmo e che ora patrocina un nuovo progetto espositivo interamente dedicato a due figure emergenti della ricerca artistica contemporanea: Giulia Dall’Olio e Jacopo Mazzonelli.

Il percorso espositivo di The primacy of perception. Un altro paesaggio nella Chiesa di San Barnaba si articola sia nella zona della navata che nell’area dell’altare e delle sacrestie e si propone di indagare la relazione dialettica tra visibile e non visibile, palpabile e impalpabile, idea e materia, che diversamente accomuna la ricerca dei due artisti: seppure gli esiti formali del loro lavoro testimonino approcci agli antipodi - l’una concentrata su un segno di matrice informale che si esplica principalmente nel disegno e nella pittura, l’altro impegnato in una complessa operazione concettuale di trasformazione dell’oggetto musicale in opera d’arte con estrema pulizia e sintesi dei mezzi - entrambi ragionano sulla trasposizione in materia tangibile di qualcosa che sta al di là della percezione visiva. The primacy of perception, mutuando da Maurice Merleau-Ponty il titolo di uno dei suoi scritti più famosi - Fenomenologia della percezione – traccia una linea in crescendo che gioca sottilmente sull’ambiguità tra ciò che è manifesto e ciò che è sotteso, immaginando una diversa ipotesi di paesaggio che è indagine interiore per Dall’Olio ed esplorazione della tridimensionalità del suono per Mazzonelli.

 

 

 

In continuità e in armonia con il programma espositivo della Chiesa di San Barnaba - da sempre attenta alla relazione tra uomo, natura e territorio - la mostra percorre così “un altro paesaggio”, riconnettendosi alla dimensione spirituale dello spazio sacro: un paesaggio immateriale, che si colloca al di là della percezione sensibile pur trovando nella concretezza fisica delle opere il primo veicolo di accesso per una riflessione intellettuale che indaga le regioni più impalpabili del pensiero.
La mostra rimarrà aperta fino al 13 settembre con i seguenti o
rari: 8 agosto - 13 settembre 2020 martedì – sabato h10.30-12.00 | 17.00-19.00 | 20.00-22.00 domenica h10.30-12.00 | 16.00-19.00 | 20.00-22.00. L’ingresso è libero.

 

Ph Udalrico Gottardi

 Foto in copertina: Interno mostra

Foto 1 Opera Giulia Dall'Olio

Foto 2Opera Jacopo Mazzonelli

 

 

*Giulia Dall’Olio (Bologna, 1983) si avvale del disegno e della pittura per indagare il fenomeno dell’antropizzazione. Le sue opere rappresentano una natura potente che esplode rigogliosa senza alcuna imposizione o vincolo di espansione. Infiniti dettagli e segni quasi indecifrabili prendono vita all’interno dei lavori dell’artista, si fanno metafora dell’azione antropica e conducono a una riflessione sull’invisibile, sulla spiritualità di una Natura che muta e si evolve costantemente cercando di vincere, nel tempo, le conseguenze di questo fenomeno. L’approccio alla carta e alla tavola diventa per Dall’Olio un esercizio concreto di riconnessione con il sé più profondo; la natura è per lei il segno di una ricerca intima che non ha forme precise, ma che risulta continuamente in evoluzione.

*Jacopo Mazzonelli (Trento, 1983) realizza sculture, assemblaggi e installazioni che indagano l’ampia zona di confine tra arti visive e musica. La sua ricerca si avvale di tecniche e metodologie mutuate da diverse discipline. Lavorando sull’interpretazione e sulla visualizzazione della dimensione sonora, l’artista si confronta con strumenti che destruttura, trasforma e ricompone. Al centro del suo interesse ci sono il “gesto musicale”, le indagini sulla percezione del ritmo e del divenire del tempo, la fisica del suono.

 

 

BREGUZZO. Di necessità virtù come dice il proverbio: la musica ritorna dopo il sofferto silenzio dei giorni dell’emergenza, trovando, grazie alla sensibilità delle amministrazioni civiche del Comune di Sella Giudicarie e degli operatori culturali nel nome della Scuola Musicale Giudicarie, spazi nuovi all’aperto dove sperimentare una diversa modalità d’ascolto nel rispetto delle normative antivirus. Così la rassegna di musica classica “Note d'Estate” che si svolgeva nella Chiesetta di Sant’Andrea a Breguzzo si è spostata all’aperto, open air, cercando luoghi alternativi, angoli raccolti e suggestivi dei borghi componenti il Comune di Sella Giudicarie dove incontrare quel pubblico di giudicariesi e di turisti, che alla cameristica si era avvicinato numeroso e con grande interesse negli anni scorsi. Selezionati appuntamenti (quattro) raccolti nella settimana ferragostana in una sorta di minifestival classico da ascoltare sotto le stelle.

 

Ad inaugurare la rassegna musicale estiva di Scuola Musicale Giudicarie “Note d'Estate open air di borgo in borgo”, giovedì 6 agosto alle ore 21,00, vicino alla fontana di piazza Garibaldi a Breguzzo, sarà la pianista ***Lucrezia Slomp, con un programma di massimo impegno tecnico ed interpretativo comprendente la Sonata in si min. di Liszt e la seconda Sonata di Rachmaninov.

 

Il secondo appuntamento musicale è previsto il 9 agosto alle ore 21.00 nella piazzetta della Chiesa di Lardaro con il Trio d’archi Tau che omaggerà Beethoven nel centocinquantesimo dalla nascita affiancandolo a due pagine di Donhanj e Francaix.

 

Il 12 agosto invece, sempre alle ore 21.00, nella suggestiva cornice della piazzetta antistante la Chiesa di Bondo il soprano Irene Bottura con il baritono Andrea Zaupa e il pianista Tullio Garbari daranno letteralmente voce e suono a grandi arie del melodramma italiano.

 

 



«Siamo rimasti sconcertati quando il Sindaco di Sella Giudicarie ha dichiarato che l’avanzo d’amministrazione appena approvato di 6,5 milioni di euro ( 2° in Trentino con circa 2200 euro pro capite )  risulta un tesoretto da tenere da parte, quasi come dichiarasse che nel nostro Comune tutto funzionasse e fossimo il fiore all’occhiello della Valle». Queste le parole di Ivan Bazzoli portavoce e candidato  Sindaco alla prossima tornata elettorale di “Futuro Insieme” il nuovo gruppo nato dall’unione delle 2 compagini prima capitanate da RaffaeleArmani e Ivan Bazzoli.  

«Ricordiamo che abbiamo decine di progetti nemmeno iniziati, seppure li avessero promessi in questi anni - continua Bazzoli - ; basta ricordare il Forte Larino, gli svincoli a sud e nord di Lardaro, l’illuminazione della nuova zona residenziale, il bando per la ex canonica a Lardaro, il parcheggio a Fontanedo, la sistemazione del centro storico di Roncone, il progetto lago, il campo sportivo di Roncone, la zona Fiana, l’ampliamento dell’asilo nido, casa Sembenotti, il campo sportivo di Breguzzo, il parcheggio dietro l’ex cimitero.   E fa rimanere allibiti quando dichiara che le minoranze stanno a 0 con i fatti. Ricordiamo a lui, perché pare non saperlo, che è lui il Sindaco e sarebbe il suo lavoro “fare” le cose. Noi proponiamo e rendiamo chiaro a tutti che “avanzare” 6 milioni di euro non è ben amministrare, ma non fare niente».

I gruppi di minoranza aggiunge Bazzoli «si son rivelati molto propositivi negli ultimi 4 anni, con numerosi progetti portati in Comune ma quasi sempre rigettati dalla maggioranza. Come il progetto consegnato nel 2018 sul Forte Larino, la sistemazione dei parcogiochi e dei marciapiedi comunali, il bando per ex canonica di Lardaro e per finire con il progetto-pacchetto post-covid con la richiesta della riduzione delle aliquote a carico dei contribuenti (IMIS, acquedotto e fognature ) e la sospensione degli affitti».

 

SELLA GIUDICARIE. Stava  cercando di liberare la catena della motosega  che  si era incastrata dentro la medesima fessura della radice  quando l'estremità  che stava tagliando si è  girata   facendo  a sua volta rimanere incastrato sotto  lo stesso tronco gamba e piede  del pensionato. Fortuna vuole che l'utensile  è rimasto imprigionato dentro lo stesso tronco  evitando così che la catena dentata  si rivoltasse in direzione dell'uomo.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 10,30 di ieri mattina alle Plaze a monte di Roncone quando la famiglia Franzoi, padre, madre e  figlio, erano alle prese  con papà Rinaldo  a recuperare parte degli schianti dentro la porzione di  bosco di loro proprietà a circa  10' minuti dal paese. “ Ricevuta la selettiva- avverte Nicola Marzadri comandante dei vigili del fuoco di Roncone –  abbiamo raggiunto  con più uomini la zona dove nel frattempo erano giunti l'ambulanza ospedaliera, i carabinieri di Tione e l'elicottero con a bordo il medico rianimatore. Con l'ausilio di cuscini pneumatici abbiamo da subito sollevato il tronco in modo da  liberare l'arto  e permettere al medico di prestare un primo soccorso considerato che il paziente era dolorante ma cosciente”. Da un primo riscontro sanitario il 59 enne del posto avrebbe riportato lesioni e sospette fratture alla parte terminale della gamba.

Poi il trasbordo con ambulanza  e successivo trasferimento con elicottero al Santa Chiara di Trento dove poco dopo è stato sottoposto alle cure del caso.

Il sindaco di Sella Giudicarie Franco Bazzoli. “ Mai come in quest'ultimi tempi   di coronavirus tante disavventure e disgrazie sui nostri monti  dove giorni fa erano deceduti prima  l'insegnante Giovanni Amistadi  finito  lungo un canalone mentre andava  alla ricerca del radicchio de l'ors  e successivamente  il povero Giorgio  Iori travolto invece dal suo mini trattore”.

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