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Tue, Jan

Notizie Giudicarie Esteriori

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FIAVE'. Da qualche tempo è nota la presenza dello sciacallo dorato nella zona del biotopo di Fiavé, un fenomeno che ha suscitato reazioni diverse nella popolazione locale. Lo sciacallo dorato è un canide che assomiglia a una volpe nell'aspetto, ma di circa un terzo più grande nel peso; si ciba prevalentemente di carcasse di animali morti e gira di notte: la sua natura opportunista ha contribuito a creare la connotazione negativa legata al suo nome.

A inizio 2021 un esemplare di sciacallo era stato ripreso per la prima volta in zona da una fototrappola (qui) , andando a testimoniare la sua presenza sul territorio, dopo gli avvistamenti dell'anno precedente. Pochi mesi dopo, con il coinvolgimento di esperti e in particolare dello zoologo Luca Lapini da Belluno, il fenomeno particolare degli ululati aveva fatto pensare alla riproduzione degli animali in zona (qui).

Oggi il comunicato dell'Associazione Cacciatori Trentini rivela che la riproduzione è accertata anche con delle foto: sono infatti 4 gli esemplari ripresi lo scorso 31 dicembre a Fiavè.

 

 

 Foto Associazione Cacciatori Trentini

 

 

Nuovamente documentata la riproduzione di sciacallo dorato sulla piana di Fiavè

Dopo l'accertamento del 2020, anche nel 2021 lo sciacallo dorato si è qui riprodotto: sono stati fototrappolati 4 diversi esemplari.

 

Dopo le segnalazioni di fine giugno 2021 (raccolte dal Muse e dall'Associazione Cacciatori Trentini) di una probabile avvenuta riproduzione di sciacallo dorato nella torbiera di Fiavè - già nel 2020 si era qui registrato un primo evento riproduttivo -, tra la fine di dicembre 2021 ed i primi di gennaio 2022, sempre all'interno della medesima torbiera, sono state ottenute da personale tecnico dipendente dell'Associazione alcune immagini che testimoniano con certezza la riproduzione della scorsa primavera: il numero massimo di soggetti fototrappolati è 4.

 

Come noto, lo sciacallo dorato è giunto soltanto recentemente in Italia per naturale espansione dalla penisola balcanica, espansione resa possibile in virtù della decimazione del lupo qui culminata nella seconda metà del XX secolo. Le prime segnalazioni in Italia risalgono ai primi anni ’80 del secolo scorso, mentre il primo evento riproduttivo accertato è avvenuto nel 1985, alla periferia di Udine. Nel 1984 si sono registrate le prime segnalazioni in Veneto, in provincia di Belluno: nel 1992 queste hanno interessato anche la provincia di Treviso.

 

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Associazione Cacciatori Trentini

 

 

E' polemica nel Comune di Fiavè per l'attuale chiusura del pattinaggio al Centro Pineta. Il Gruppo di minoranza ha inviato una lettera alle case della popolazione per spiegare il proprio punto di vista sulla questione.

Cari concittadini e concittadine – queste le parole - riportiamo alcune azioni e non azioni dell’Amministrazione che penalizzano la nostra comunità e avranno ripercussioni negative sul futuro sviluppo di Fiavè.”

Si attende la risposta della controparte.

 

 

FIAVE'. “Anche quest’inverno in Pineta non si pattina! La struttura comunale non apre. Nelle comunicazioni della Sindaca all’ultimo consiglio comunale si è avuta conferma che la pista di pattinaggio alla Pineta rimarrà chiusa. Si può sciare, si può andare in piscina, in palestra… ma non a pattinare a Fiavè.”

 

Come al solito le colpe di questa gravissima mancanza ricadono su altri: il gestore, l’amministrazione precedente, la pandemia, le scuole... E come al solito l’amministrazione non c’entra nulla!”

 

 

Riteniamo che il centro sportivo Pineta, con la pista di pattinaggio e la pista per sci di fondo, sia un polo da sostenere e rilanciare.

Questo pensava la precedente amministrazione quando, nel 2015, partecipò all’acquisto del nuovo gatto delle nevi, indispensabile per la sopravvivenza della pista e dell’attività giovanile.

Questo pensavano funzionari e tecnici provinciali quando, nella primavera 2021, in via informale hanno proposto all’amministrazione di lavorare a uno studio

per la riorganizzazione della pista ad integrazione dell’offerta del Parco Archeo Natura.

Questo pensava l’attuale sindaca nei suoi precedenti programmi elettorali, quando valutava la possibilità di un utilizzo annuale della struttura per il pattinaggio grazie ad una copertura e si impegnava ad “ottimizzare l’offerta sportiva legata alla pista da fondo con la fornitura della corrente elettrica e la messa in sicurezza di un idoneo accesso alla pista”... Ha cambiato idea!

Oggi al contrario viene sfrattato il gatto delle nevi e cannoni dal magazzino comunale, ha chiuso il bar del pattinaggio e, dulcis in fundo, non apre nemmeno la pista di pattinaggio!”

 

 



Le motivazioni per la non-apertura del pattinaggio sono di vario genere, ma spesso contrastanti tra loro.

Si parla di rinuncia del gestore, ma è stata proprio l’amministrazione a pretendere, nella primavera 2021, la risoluzione del contratto. In extremis, a metà novembre, ha cercato di riproporre allo stesso la gestione senza l’apertura del bar, pur sapendo che il bar per il gestore è di fondamentale importanza. La rinuncia non stupisce. Stupisce invece il fatto che non sia stato fatto, di conseguenza, un bando pubblico.

Si parla di rinuncia delle scuole, ma c’era un gestore a cui far riferimento?

Si parla di problematiche legate al Covid, quando tutte le attività sono riprese nel rispetto delle normative, specialmente quelle all’aperto.

Si parla di locali non idonei, quando l’attuale sindaca, in dieci anni di passata amministrazione, non ha speso un euro per migliorare una struttura che lasciava fortemente a desiderare, sia dal punto di vista logistico che igienico sanitario.”



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Gruppo di minoranza del Comune di Fiavè

 

Durante le festività natalizie il S.A.S.S., Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto Piazza Cesare Battisti, è visitabile da martedì a domenica con orario 9-13 e 14-17.30; rimarrà chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Il Museo delle Palafitte di Fiavé sarà visitabile in occasione delle aperture straordinarie previste nelle giornate del 26, 29 e 30 dicembre dalle ore 10 alle 17.

 

 

Per approfondire la conoscenza dell’antica Tridentum romana il S.A.S.S. propone martedì 28 dicembre alle ore 15.30 una visita guidata gratuita al sito e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”. Giovedì 30 dicembre alle 15.30 è in programma “Un dolce speciale”, un’attività per famiglie per conoscere la vita quotidiana degli antichi abitanti di Tridentum attraverso un racconto e una speciale caccia agli indizi. Per la partecipazione a entrambe le iniziative è necessaria la prenotazione al numero telefonico 0461 230171.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé nelle giornate di apertura offre alcune attività per scoprire assieme alle archeologhe dei Servizi Educativi come vivevano i nostri antenati nell’età del Bronzo, nel villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Domenica 26 dicembre alle ore 14.30 si terrà la visita guidata “Palafitticolo a chi?”. Sono dedicati alle famiglie con bambini i laboratori “L’officina della lana cotta” in programma mercoledì 29 dicembre alle ore 14.30 e “Prepariamo insieme il bio-dentifricio”, realizzato in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria, il 30 dicembre alle ore 14.30. Per partecipare alle attività è obbligatoria la prenotazione al numero telefonico 335 1578640.

Per accedere ai musei è necessario esibire la certificazione verde (green pass). Le disposizioni non si applicano ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica e ai minori di 12 anni. I visitatori dovranno indossare la mascherina. Sono esenti i bambini sotto i 6 anni di età.

 

 

LOMASO. Ha perso il controllo dell’auto ed è finito fuori strada: alle 21.25 di ieri i vigili del fuoco volontari di Lomaso sono stati allertati per un incidente stradale a Dasindo.

 

Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco Bleggio Inferiore con le pinze idrauliche e l’ambulanza di Trentino Emergenza. Dalle prime informazioni sembrava infatti che all’interno dell’auto ci fosse purtroppo una persona incastrata.

 

Foto Vigili del Fuoco di Lomaso

 

Così non è stato, tanto che il conducente è uscito autonomamente dall’abitacolo.

I vigili del fuoco volontari sono stati impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e di raddrizzamento della vettura.

 

 

La piccola frazione di Lundo, nel cuore delle Giudicarie, si è trasformata in Betlemme in occasione del presepe vivente allestito nel tardo pomeriggio di ieri. A mettere in scena la Natività è stato il Collettivo Clochart di Mori guidato da Michele Comite e con la coreografia di Hilary Anghileri. Una rappresentazione contemporanea, seppure inserita nel contesto delle antiche strade e degli antichi avvolti di Lundo. L’interpretazione delle scene della nascita di Gesù ha fatto riferimento all’attualità e alle problematiche dei giorni nostri. Figuranti, animali e antichi mestieri hanno caratterizzato il suggestivo percorso attraverso delle rappresentazioni teatrali messe in scena nei luoghi più caratteristici della frazione di Comano Terme.

 

Il presepio vivente ha richiesto la collaborazione di tutta la piccola comunità di Lundo chiamata a seguire alcune indicazioni pratiche per la perfetta riuscita dello spettacolo, dallo spegnimento delle luminarie private alla rimozione delle autovetture dalle strade del paese. Tutti a collaborare per salutare nel migliore dei modi i numerosi ospiti presenti e per testimoniare che il presepe vivente non è solo tradizione ma è anche un’importante occasione per promuovere il territorio e i suoi prodotti. A questo proposito va segnalata la presenza dell’Ecomuseo della Judicaria e di alcuni rappresentanti dell’enogastronomia locale che hanno proposto ai presenti vin brulè, succo di mela e altri prodotti locali per creare la tipica atmosfera di queste feste.

Si tratta di un evento innovativo ed encomiabile che mette al centro i valori di questo territorio. Un ringraziamento va all’amministrazione comunale, alle associazioni e a tutti i volontari perché hanno trasformato questo borgo in una piccola Betlemme” ha commentato il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, presente all’evento.

 

 

COMANO TERME. Si è tenuta nella consueta cornice del Comano Cattoni Holiday di Ponte Arche la classica cena natalizia del Comano Terme Fiavé. Oltre che un'occasione per scambiarsi gli auguri in vista delle imminenti festività, la cena è stata anche un momento per fare il punto sulla prima parte di stagione.

"La soddisfazione è grande - le parole del presidente giallonero Fabio Poletti - perché al di là dei risultati positivi nel campionato di Eccellenza, la nostra prima squadra è formata da un grande gruppo molto unito anche fuori dal campo, fattore che poi si traduce anche in prestazioni sul campo, con ogni componente in grado di dare il massimo, come si è notato quando nonostante le assenze sono arrivati punti importanti. Non dimentichiamoci poi dei tanti giovani che fanno parte della nostra società, dai 160 ragazzi del vivaio agli under della prima squadra: non a caso, la partita più bella per noi del direttivo è stata la vittoria con il Lavis, quando abbiamo chiuso i 90' con quattro 2004 in campo".

 

In foto Fabio Poletti, Presidente dell'Asd Comano Terme Fiavé

 

Il presidente Poletti ha poi speso doverosi elogi anche per chi si impegna fuori dal campo: "Da qualche anno ormai siamo coinvolti nei Mercatini di Rango: un grande grazie in questo senso va a Ezio e Giorgio, i due cardini del nostro stand dove operano tanti volontari".

La parola è poi passata a mister Luca Celia: "I meriti di un'ottima andata (chiusa al quarto posto a quota 28 punti, ndr) sono da dividere tra tutti, da chi gioca a chi lavora dietro le quinte anche per le cene del venerdì che ci aiutano a fare gruppo. Nel girone di ritorno vogliamo almeno replicare le prestazioni dell’andata, sono sicuro che con questo gruppo ci toglieremo delle soddisfazioni". Un gruppo che a gennaio ripartirà senza Mattia Dallapè, che ha ringraziato per l'ottima accoglienza nello spogliatoio giallonero e che per il ritorno ha scelto altre strade.

Il saluto della comunità giudicariese l'ha infine portato Fabio Zambotti, sindaco di Comano Terme: "Per noi è un onore avere una squadra così importante sul nostro territorio. Io non sono un intenditore, ma quando accendo la televisione e sempre più spesso sento i risultati positivi del Comano Fiavé, non posso che essere contento".

 

 

SAN LORENZO DORSINO. Erano le 17 e 10 di ieri - domenica 7 novembre - quando i vigili del fuoco volontari di Dorsino sono stati allertati per un incendio ad una canna fumaria.

 

 

Grazie al tempestivo intervento dei volontari l’incendio è stato circoscritto e domato in breve tempo, scongiurando così il rischio che si propagasse ad altre coperture.

 

L’incendio si è infatti sviluppato nel centro storico del paese, caratterizzato dalla presenza di case attaccate.

 

Intervenuto in supporto anche il corpo di Lomaso con l’autobotte.

Corpo vv.f. Lomaso

Sulla statale 421 dei laghi di Molveno e Tenno, sono stati consegnati questa mattina i lavori di mitigazione del rischio da crolli tra San Lorenzo Dorsino e Molveno; il cantiere, tra i chilometri 27,360 e 28,100, può quindi iniziare la sua attività. Alla consegna era presente l’assessore provinciale Roberto Failoni. “Si tratta – questo il suo commento – di un importante segnale di attenzione rispetto alle esigenze del territorio, soprattutto trattandosi della sicurezza delle strade. In materia di lavori pubblici le procedure amministrative e tecniche sono, come noto, articolate e complesse ma la volontà dell’esecutivo provinciale per questi interventi è fare il prima possibile. E’ importante che questo cantiere possa iniziare a operare perché si tratta di un atteso intervento su una via di comunicazione, tra Molveno e l’altopiano della Paganella e San Lorenzo Dorsino e le Giudicarie, rilevante sia per il turismo che per le comunità locali”.

 

L'assessore Failoni con i tecnici alla consegna dei lavori di mitigazione del rischio da crolli tra San Lorenzo Dorsino e Molveno [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

 

Quello consegnato oggi è il primo lotto che consiste in operazioni di disgaggio e nel posizionamento di barriere paramassi. E’ in fase di progettazione esecutiva il successivo intervento di rettifica e allargamento della strada nello stesso tratto interessato dal primo lotto dei lavori.

Durante le lavorazioni si prevede di mantenere la strada aperta al pubblico transito ad esclusione di 30 giorni, nel periodo che precede l'avvio della stagione turistica invernale, necessari per realizzare i disgaggi del versante interessato; in quei trenta giorni sarà prevista la chiusura totale della strada a fasce orarie e con la regolamentazione del traffico attraverso impianto semaforico o impiego di movieri. 

L’area oggetto dell’intervento interessa il versante orientale del Monte Prada posto al bordo della Piana di Froschera e la strada statale 421 che si sviluppa a mezzacosta e collega l’abitato di Molveno a quello di San Lorenzo Dorsino. 

L’obiettivo dei lavori è quello di proteggere il più possibile la carreggiata dalla caduta di massi dal soprastante versante mediante l’installazione di una serie di barriere paramassi di adeguate dimensioni e tipologia allo scopo di garantire la sicurezza degli utenti che utilizzano la strada. 

Nell’area oggetto dei lavori è già stata fatta un’importante opera a salvaguardia della viabilità, attraverso la realizzazione di una galleria naturale e delle opere connesse. L’intervento che prende il via con la consegna dei lavori di oggi rappresenta la naturale prosecuzione dei lavori di messa in sicurezza dell’area. 

In particolare è prevista la realizzazione di una serie di barriere paramassi, di tre differenti energie di contenimento e di varie altezze, a monte della sede stradale che collega gli abitati di San Lorenzo Dorsino e Molveno.

 

PRINCIPALI DATI TECNICO – AMMINISTRATIVI

Progettista: ing. Paolo Nicolussi Paolaz

Direttore dei Lavori: ing. Marco Baroni

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione: geom. Raffaele Baldessarini

Impresa Appaltatrice: GRANDI LAVORI SCARL – CONSORZIO STABILE con sede a Trento

Costo complessivo dell’opera: € 2.100.000,00 di cui € 1.019.535,14 di contratto (compresivi di € 129.732,69 per oneri della sicurezza), ed € 1.080.464,86= per somme a disposizione dell’Amministrazione (comprensive del ribasso d’asta).

 

 

Si chiude oggi la ventesima edizione della Sagra della Ciuìga organizzata dalla Pro Loco di San Lorenzo in Banale, in corso dal 29 ottobre. Protagonista indiscussa la Ciuìga, il celebre prodotto di norcineria denominato Presidio Slow Food. Cultura del prodotto, attenzione alla qualità, ampia offerta enogastronomica e di intrattenimento, ma soprattutto una comunità interamente coinvolta nell’evento: queste le chiavi del successo dell’iniziativa. Tra le realtà partner dell'evento la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella. 

 

SAN LORENZO DORSINO. Ad organizzare l’evento come sempre la Pro Loco San Lorenzo in Banale, che con uno staff di oltre 150 volontari e grazie alla collaborazione associazioni, Comune di San Lorenzo Dorsino, APT Dolomiti Paganella,  Consorzio turistico Borgo Vivo e dell’intera comunità, ogni anno riesce a mettere in scena un evento di caratura ormai nazionale, ma fortemente voluto e sentito da tutta la comunità locale in primis.

La Conferenza Stampa
Qualità della proposta e forza delle sinergie tra associazioni, istituzioni, enti del turismo e privati: sono questi gli ingredienti centrali della Sagra della Ciuìga che sono emersi dagli interventi della conferenza stampa tenuta prima del suo ufficiale inizio.

Ha voluto sottolineare infatti il presidente della Pro Loco San Lorenzo, Samuele AldrighettiCon i nostri 150 volontari, le più di 10 associazioni coinvolte, il Comune, il nuovo Consorzio turistico, l’APT e i molti privati coinvolti, l’evento può contare su una rete solida e coesa, che è la sua vera forza”  . Gli ha fatto eco il sindaco di San Lorenzo Dorsino, Ilaria Rigotti, che ha ricordato il grande impegno della comunità, che osservo quotidianamente da mesi prepararsi per questo grande evento; una comunità che si sente coinvolta profondamente perché questa Sagra è legata a una tradizione molto viva e sentita ancora oggi, quella della produzione artigianale della ciuìga”.

Del carattere autentico e tradizionale della Sagra ha parlato anche Albero Bosetti, neo presidente Consorzio turistico Borgo Vivo: “l’elemento di successo dell’evento è il proporre al visitatore un’esperienza immersiva all’interno del paese ma anche della comunità. E’ un percorso che porta alla scoperta di sapori e tradizioni della nostra terra, una festa sentita e cara in primo luogo alla popolazione, che si è trasformata poi anche in attrattiva turistica.”  Un evento che diventa importante anche a livello territoriale, grazie alle sinergie tra gli attori del turismo che riesce a creare, ha proseguito Bosetti: “La Sagra ha assunto anche un ruolo chiave nel creare rete tra i territori: è quello che fa attraverso la proposta, introdotta quest’anno, della Casa delle degustazioni, dove interverranno le cantine della Piana Rotaliana e i produttori dei formaggi giudicariesi, in una sinergia enogastornomica tra territori ora uniti nei nuovi ambiti turistici. Frutto della nuova armonizzazione degli enti turistici post riforma del turismo è anche l’istituzione del Consorzio Turistico Borgo Vivo, già diventato parte attiva dell’organizzazione della Sagra.”

Ha messo in risalto il valore turistico della manifestazione anche l’Assessore al turismo della PAT, Roberto Failoni: E’ un’iniziativa preziosa per la nostra Provincia, a cui teniamo molto e che continueremo a sostenere: in primo luogo perché come Trentino si sta cercando di investire su eventi che avvengono in periodi di destagionalizzazione, e poi perché è un evento che con il suo richiamo nazionale veicola un messaggio promozionale per il Trentino nel suo complesso. Ringrazio per questo sentitamente la Pro Loco che si è messa in gioco in un momento non facile.”

Un valore rintracciato anche dal presidente dell’APT Dolomiti Paganella, Michele Viola, che lo  ha definito “un evento che compie a pieno nella mission del turismo trentino: creare rete tra le comunità e alimentare uno spirito di collaborazione e interconnessione all’interno del territorio, che è nel dna della riforma del turismo”.

Infine, un altro aspetto importante è il tema del volontariato: E’ un onore come Federazione Pro Loco avere tra le associate una Sagra di Qualità e una Pro Loco in grado di organizzare un evento di questo spessore, che mette al centro la qualità dell’offerta, il legame con il territorio e con i suoi abitanti”  ha evidenziato il vice presidente della Federazione Trentina Pro Loco Fabio ChiodegaUn evento che mostra quanto una Pro Loco può fare per il suo territorio: fare di un prodotto una risorsa culturale, valorizzare i legami e le tradizioni della comunità, creare una coesione tra associazionismo, cittadini e istituzioni”.

 

 

 

Parlando della Sagra...

Insignita dal 2018 del titolo di “Sagra di Qualità” dall’ UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, la storica manifestazione enogastronomica è la sola in tutto il Trentino a vantare tale riconoscimento, nonché una delle primissime Sagre di Qualità in tutta Italia (in totale sono 49) a riprendere le proprie attività dopo il difficile periodo pandemico che ha costretto le Pro Loco a sospendere l’80% degli eventi previsti (dati ricerca CGIA Mestre, 2021).

La festa, che ha luogo nel cuore del paese di San Lorenzo in Banale, uno dei Borghi più Belli d’Italia adagiato ai piedi delle Dolomiti di Brenta (Patrimonio UNESCO), inizierà ufficialmente venerdì 29 ottobre con una cena stellata (vedi più avanti) e poi il 30 con il tradizionale “Taglio della Ciuìga”. Per tre giorni poi, i rustici vengono aperti e le vie del paese vecchio si popolano con oltre 50 stand di hobbisti, artigiani, artisti e, ovviamente, di prodotti enogastronomici, per un’esperienza di degustazione dei prodotti tipici davvero variegata. Non manca la possibilità di assaggiare i piatti della tradizione locale proposti dagli chef nei diversi punti ristoro, come anche nei ristoranti del paese, che preparano menù a tema ciuiga.  L’evento è un’occasione per fare cultura del prodotto Ciuìga ma anche delle migliori produzioni trentine, con uno spazio dedicato ad approfondimenti e degustazioni guidate. Lo spettacolo si completa con il ricco intrattenimento, con le vie e le piazze del paese che per i tre giorni ospitano concerti, spettacoli teatrali,  gruppi folk, laboratori per i bambini e antichi mestieri.

 

Le novità della ventesima edizione: una cena stellata, la mostra e la saladegustazioni

Per l’edizione di quest’anno, la Pro Loco ha introdotto una novità nel programma: una cena d’autore a base di prodotti Slow Food e vini Gambero Rosso che anticiperà l’inizio ufficiale dei festeggiamenti, ideata dallo chef stellato Alfio Ghezzivenerdì 29 ottobre alle ore 20:00 presso il ristorante Beohotel a San lorenzo Dorsino.

Altra novità dell’edizione numero 20 è stata la presenza della sala degustazione “Casa dei Sapori – Dolomiti Wine and Cheese Experience”, che ha offerto dei focus con prodotti della Piana Rotaliana, territorio ospite per quest’anno, e formaggi delle Giudicarie.

 

Infine, per celebrare l’importante traguardo, quest’anno è stata allestita la mostra 20 anni di Sagra della Ciuìga”, che ha ripercorso attraverso foto storiche e 20 volti per 20 sagre l’evoluzione della manifestazione, da piccola ricorrenza locale a evento di portata nazionale.

 

 

 

 

 

Di più sulla tradizione della Ciuìga

La Ciuiga viene ideata a San Lorenzo in Banale nella seconda metà dell'Ottocento, combinando gli scarti di maiale con la rapa bianca: un abbinamento dettato dalla necessità di reperire qualcosa di commestibile in periodi di ristrettezze economiche. Oggi, l'insaccato prevede l'utilizzo delle parti nobili del maiale (il 70 % circa) e della rapa bianca ben strizzata (il restante 30%). Ogni produttore aggiunge il suo tocco d'artista per ricavarne una Ciuiga dal sapore più o meno intenso; ci si aggiunge il pepe, oppure l'aglio o il vino rosso. Quando fu ideata, la regina dei prodotti alimentari sanlorenzini era un concentrato di rape con gli scarti del maiale; il prodotto odierno, più raffinato, ha ricevuto il titolo di Presidio Slow Food.

 

Il marchio Sagra di Qualità di UNPLI

Il marchio Sagra di Qualità è un riconoscimento, assegnato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – UNPLI, che identifica le sagre tradizionali di maggior interesse a livello nazionale organizzate dalle Pro Loco. Il marchio viene assegnato solo a manifestazioni che vantano un passato di legame con il territorio e che abbiano come obiettivo la promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali, rispondendo a precisi requisiti di tipo storico-culturale, organizzativi e di rispetto dell’ambiente.  La Sagra della Ciuìga, ad oggi, è la sola manifestazione trentina ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Le Sagre premiate sono 49 in tutta Italia.