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Tue, Feb

Notizie Giudicarie Esteriori

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A pochi giorni dalla riapertura del Parco Archeo Natura di Fiavé, la Provincia autonoma di Trento ospiterà dal 7 al 9 aprile prossimi il meeting del Gruppo di coordinamento internazionale del sito seriale transnazionale UNESCO "Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino". Il sito UNESCO è composto da ben 111 aree archeologiche palafitticole, diffuse in 6 paesi europei e 5 regioni italiane, fra le quali si annoverano anche le palafitte di Fiavé e Ledro, il cui referente per l'Italia dal 2019 è il dirigente generale dell’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali Franco Marzatico.

Il programma prevede sessioni di lavoro a Trento, presso il MUSE e il Castello del Buonconsiglio e visite all’area archeologica di Fiavé - Museo delle Palafitte e Parco Archeo Natura - e al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro.

Inoltre, un workshop tematico per i referenti dei siti palafitticoli UNESCO, dedicato a educazione al patrimonio, welfare e accessibilità, cittadinanza e coinvolgimento delle comunità locali, che avrà per esito l'elaborazione di un documento programmatico, sarà svolto nel pomeriggio di martedì al Castello del Buonconsiglio.

Momento clou delle tre giornate sarà la cerimonia di passaggio di consegne dalla Germania all'Italia della presidenza del Gruppo di coordinamento internazionale del Sito UNESCO per i prossimi due anni, che si terrà martedì 8 aprile nella Sala Depero del Palazzo sede della Provincia.

Sono previsti i saluti istituzionali della vicepresidente e assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, del presidente del Consiglio provinciale e della rappresentante dell'Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura, alla presenza dei delegati dei Paesi membri del Sito Palafitte: Germania, Svizzera, Austria, Francia e Slovenia e delle altre regioni italiane che conservano insediamenti palafitticoli: Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Aperture straordinarie, laboratori e attività per famiglie: il Museo delle Palafitte di Fiavé apre le porte al pubblico da sabato 2 dicembre in occasione delle festività natalizie con un programma di iniziative proposto dai Servizi Educativi dell'Ufficio beni archeologici dell’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali provinciale. Il museo sarà visitabile nei giorni di sabato, domenica e nei festivi (escluso il 24, 25 e 31 dicembre), il 26, 27, 28, 29 e 30 dicembre dalle ore 13 alle 18. Il 3 dicembre, prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito.

Il ciclo di appuntamenti prevede sabato 9 dicembre alle ore 14.30 il laboratorio per famiglie “L’officina della lana cotta”, un’attività alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi per realizzare un decoro natalizio. Il laboratorio sarà ripetuto il 30 dicembre.

 

Domenica 10 dicembre alle ore 14.30 si terrà “Paesaggi stampati”, un’attività pratica e dimostrativa di alcune tecniche di stampa creativa homemade rivolta a famiglie con bambini a partire dai 6 anni. Affronta un tema di attualità, l’acqua e il suo uso consapevole, il 27 dicembre alle ore 14.30, “Gocciolino”, spettacolo teatrale per famiglie, a cura di TeatroE, al quale seguirà una vista guidata al museo.

 

Il 28 dicembre alle 14.30 “Sulle tracce di Penelope” è l’attività per adulti realizzata in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori che prevede prove pratiche di tintura e tessitura accompagnate da una tazza di tè e dalla lettura di racconti di donne straordinarie tra antichità e presente. È dedicato ai golosi, il 29 dicembre alle ore 14.30, “Dolce come il miele”, un laboratorio per famiglie per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. La partecipazione a tutte le attività è gratuita con posti limitati, previa prenotazione sul sito www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura del museo) entro le ore 18 del giorno precedente.

 

Il programma

domenica 3 dicembre 2023 ore 13-18

#domenicalmuseo ingresso gratuito

 

9 dicembre 2023 ore 14.30

L’officina della lana cotta

Laboratorio per famiglie alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi per realizzare un decoro natalizio. Attività adatta per bambini a partire dai 6 anni.

 

10 dicembre 2023 ore 14.30

Paesaggi stampati

Attività pratica e dimostrativa di alcune tecniche di stampa creativa homemade. Laboratorio per famiglie adatto per bambini a partire dai 6 anni.

 

27 dicembre 2023 ore 14.30

Gocciolino

Spettacolo teatrale per famiglie a cura di TeatroE e visita guidata al museo.

L’acqua “sembra” una risorsa rinnovabile perché ritorna sempre con le piogge e attraverso i fiumi, ma la quantità di acqua dolce utile e “buona”, disponibile sul pianeta, diminuisce ogni anno. L’acqua, infatti, spesso viene restituita ai corsi idrici degradata da rifiuti e sostanze inquinanti, a volte addirittura tossiche! Tutti noi dobbiamo impegnarci a fare la nostra parte per salvare il favoloso mondo acquatico!

 

28 dicembre 2023 ore 14.30

Sulle tracce di Penelope

Prove pratiche di tintura e tessitura accompagnate da una tazza di tè e dalla lettura di racconti di donne straordinarie tra antichità e presente.

Attività per adulti in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori. Ingresso e partecipazione gratuiti.

 

29 dicembre 2023 ore 14.30

Dolce come il miele

Laboratorio per famiglie per riscoprire e sperimentare antiche ricette e sapori palafitticoli. Attività adatta a partire dai 6 anni.

 

30 dicembre 2023 ore 14.30

L’officina della lana cotta

Laboratorio per famiglie alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi per realizzare un decoro natalizio. Attività adatta per bambini a partire dai 6 anni.

 

La partecipazione alle attività è gratuita previa prenotazione sul sito www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura del museo) entro le ore 18 del giorno precedente, minimo 5 massimo 20 persone. Non è compreso l’ingresso al museo.

Domenica 2 ottobre, in occasione di "Domenica al museo", sarà gratuito l'ingresso al Parco Archeo Natura e al Museo delle Palafitte di Fiavé che saranno visitabili dalle ore 13 alle 18.

Sempre domenica 2 ottobre il Parco ospita inoltre la "Festa dei nonni al villaggio palafitticolo" proponendo un doppio appuntamento dedicato ai più piccoli e ai loro nonni e nonne: alle ore 10.30 "Un giorno in palafitta", una visita partecipata alla scoperta della vita quotidiana nei villaggi preistorici di Fiavé e alle ore 14.30 "Sulle tracce della strega casara", un'attività per conoscere metodi e strumenti usati nell'antichità per la produzione di latticini. Informazioni e iscrizioni tel. 0465 735019 - 334 6807276 - 331 1739336 oppure sul sito www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia.

Altro appuntamento atteso dalle famiglie, domenica 9 ottobre, è la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, il cui tema quest'anno è "Diversi ma uguali". Al Parco è previsto al mattino "Due pali e una capanna", un laboratorio per grandi e piccini per mettersi in gioco e scoprire differenze e somiglianze tra le case di ieri e quelle di oggi, mentre il Museo, nel pomeriggio, ospiterà "Trame di pace": la lettura di alcuni albi illustrati tematici e un racconto animato condurranno i partecipanti alla scoperta di gioielli, armi e materiali preziosi utilizzati e ricercati dagli abitanti delle palafitte. Adulti e bambini saranno chiamati ad affrontare e risolvere in maniera pacifica un piccolo conflitto, creando infine alcuni intrecci ispirati alle tematiche della pace. Informazioni e prenotazioni presso il Museo tel. 0465 735019 - 334 6807276 e il Parco tel. 331 1739336 oppure sul sito www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

Il Parco e il Museo sono visitabili fino al 23 ottobre nei giorni di sabato, domenica e lunedì con orario 13-18.

 

Si è tenuta mercoledì 16 aprile presso la Sala Conferenze del Centro Termale la serata di presentazione del Bilancio Sociale 2024 delle Terme di Comano, occasione che ha ufficialmente segnato l’avvio della nuova stagione termale.

Una serata partecipata, introdotta e accompagnata dalla voce ironica e riflessiva di Germano Lanzoni, attore, docente e formatore, che ha guidato il pubblico in un racconto coinvolgente tra numeri, persone e prospettive future, valorizzando il concetto di cura, relazioni e benessere condiviso.

RISULTATI ECONOMICI, UNA CRESCITA SOLIDA E CONDIVISA

Nel pomeriggio di mercoledì 16 aprile si è svolta l’Assemblea Consorziale per l'approvazione del Bilancio di Esercizio 2024, con un utile di esercizio registrato di 14.689 euro.

Si può dire che il 2024 abbia rappresentato un anno straordinario per le Terme di Comano, con il valore della produzione che ha superato la soglia degli 8,6 milioni di euro, il più alto della sua storia. Positivi i risultati di tutti e tre settori, con un fatturato record di 4,3 milioni di euro per il Grand Hotel, 2,2 milioni di euro per il Centro Termale e 1,3 milioni di euro per la Cosmesi. Dati che testimoniano la solidità del modello di sviluppo adottato, con una crescita del valore economico generato del +28%.

Il valore economico distribuito nel corso dell’anno ha superato gli 8,1 milioni di euro, mentre l’indotto generato sul territorio ha raggiunto i 29,2 milioni di euro. In termini concreti, ogni euro speso alle Terme ne genera dieci nell’economia locale, confermando il termalismo come uno dei motori più efficaci di sviluppo turistico e sociale. «Il Termalismo è un prodotto importante per il territorio di Comano. Le Terme di Comano sono un’Azienda sana che sa creare liquidità, che permette di continuare ad investire e a garantire la sostenibilità nel tempo, e che chiude in utile», ha dichiarato Roberto Filippi, Presidente del CDA Terme di Comano. A questi dati si aggiunge il forte impatto sul sistema turistico: il 78% delle presenze turistiche dell’ambito Comano-Garda Trentino è legato direttamente alle Terme. Molto soddisfatto anche Fabio Zambotti, Presidente Assemblea Consorziale: “I traguardi raggiunti nel 2024 confermano il ruolo da protagonista che le Terme di Comano possono assumere in ambiti oggi centrali anche a livello nazionale, come la salute e il benessere".

 

INNOVAZIONE E RICERCA: LA SCIENZA AL CENTRO

I risultati straordinari di questo 2024 si fondano anche su una costante attività di ricerca scientifica e innovazione. Con oltre 750.000 euro investiti dal 2015, più di 90 pubblicazioni scientifiche e numerosi progetti di ricerca in collaborazione con prestigiosi enti e università, il Centro Termale si conferma leader nazionale nella ricerca termale dermatologica.

Il continuo processo di ricerca e innovazione degli ultimi dieci anni ha visto il suo culmine con Lysacom Biome, il primo principio attivo dermocosmetico estratto da un'acqua termale, di proprietà esclusiva di Terme di Comano, recentemente brevettato a livello italiano. Un risultato che, grazie alla collaborazione con CIBIO e Università di Trento, vede le Terme di Comano come pioniere in Italia e in Europa. Un traguardo che ha permesso di estrarre le proprietà curative, lenitive e disarrossanti dell’Acqua Termale di Comano, inserirle in una specialità cosmetica e renderle disponibili direttamente nelle case di tutti i cittadini.

 

 

 

CAPITALE UMANO E VALORE SOCIALE: AL CENTRO, LE PERSONE E LA COMUNITÀ

Il valore economico generato e distribuito dalle Terme di Comano nel 2024 rappresenta molto più di un dato contabile: è la testimonianza concreta del nostro impatto sul territorio.

Come ricorda Elena Andreolli, Consigliere Delegato Terme di Comano, “i traguardi raggiunti in questo ultimo anno sono frutto anche dell’innovazione organizzativa, con investimenti sul capitale umano e un approccio comunicativo moderno e attuale. Ogni euro prodotto e reinvestito si traduce in benessere condiviso, in opportunità per le persone che vivono e lavorano nella nostra valle, in sviluppo per l’economia locale, in sostegno alla qualità della vita della comunità”.

Per le Terme di Comano, essere impresa significa quindi anche essere motore attivo di crescita e coesione sociale. Lo conferma Fabio Zambotti, Presidente Assemblea Consorziale: “Oltre che con il valore economico generato, il Bilancio sociale ha confermato gli investimenti dell’azienda verso la propria comunità, oltre 375.000€ all’anno e la capacità di generare indotto e sviluppo economico”.

Il valore creato viene redistribuito sotto forma di occupazione, investimenti, innovazione, collaborazione e responsabilità, rafforzando ogni giorno il legame con le realtà che ci circondano. Misurare questo valore significa dare visibilità a un modello che integra salute, impresa e territorio, con l’obiettivo di generare impatto positivo, oggi e nel tempo.

 

VOLTI E STORIE CHE “ILLUMINANO COMANO”

Durante la serata, un momento particolarmente sentito è stato dedicato ai dipendenti con oltre 20 anni di esperienza all’interno delle Terme di Comano. Chiamati uno ad uno sul palco da Germano Lanzoni, con la sua inconfondibile verve, sono stati definiti coloro che “illuminano Comano”, richiamando con affetto e ironia lo stile dei suoi celebri commenti da bordocampo. Un riconoscimento simbolico, ma profondamente autentico, per chi con dedizione, competenza e spirito di squadra contribuisce da decenni alla crescita, alla solidità e all’identità delle Terme di Comano. Un applauso collettivo ha sottolineato il valore umano e professionale di questo legame duraturo.

Il Bilancio Sociale 2024 delle Terme di Comano si conferma uno strumento di trasparenza e dialogo con la comunità, utile per raccontare in modo chiaro e accessibile il valore pubblico di un’azienda che integra salute, ricerca, sostenibilità e sviluppo territoriale.

 

La prima edizione della tre giorni dedicata al benessere organizzata da Terme di Comano in collaborazione con Garda Trentino e Cooperativa La Fonte ha visto la partecipazione di molti appassionati di benessere riuniti per celebrare il Word Wellness Weekend

Buona la prima. Un’edizione che ha regalato grandi soddisfazioni sia in termini di numeri che in termine di partecipazione. Un finesettimana che ha visto alternarsi i professionisti e gli esperti del benessere di Terme di Comano, dai Natural Wellness Trainer agli insegnanti di yoga, massaggiatori, estetisti e fisioterapisti, in oltre dieci appuntamenti dedicati all’attività fisica. Forest Bathing, yoga, body and mind, risveglio energetico, pilates si sono affiancati alle beauty masterclass con i prodotti Terme di Comano Skincare a cura della Dottoressa Sabrina Bonazza, farmacista cosmetologa e direttore del prodotto Terme di Comano e ai massaggi e trattamenti gratuiti nel Parco Termale. Non sono mancati i momenti di prevenzione con il talk a cura del Dottor Mario Cristofolini, già presidente dell’istituto di ricerca GB Mattei e attuale presidente di LILT Trentino, e lo showcooking dedicato all’aperitivo salutare con la Dottoressa Laura Giglia, biologa nutrizionista, e l’Executive Chef Christian Venturini del Grand Hotel Terme di Comano. Non è mancato l’intrattenimento per i più piccoli con il laboratorio “Storie in tenda” a cura di Elisabetta Parisi e della biblioteca di Ponte Arche, un momento creativo dedicato alle famiglie. Questa prima edizione ricca di soddisfazioni si propone come punto di partenza per un evento che verrà riproposto ogni anno nell’ambito del World Wellness Weekend, un volano per la Valle di Comano dedicato a turisti e residenti. 

 

L’evento Stay Young. Tre giorni nella natura del Parco Termale dedicato ai temi di longevità, prevenzione, salute e benessere. Un evento dedicato allo stare bene, un concetto tanto semplice quanto complesso. In un mondo che va sempre più veloce è prezioso regalarsi del tempo per sé stessi, rallentare e prendersi cura di corpo e mente. Questo è stato l'obbiettivo di Stay Young Comano. Un finesettimana concepito e studiato per essere vissuto a ritmi slow e organizzato nell'ambito del World Wellness Weekend, evento a livello mondiale che ogni anno in occasione dell'equinozio d'autunno coinvolge più di 140 località riunite per perseguire uno degli Global Goals 2023 delle Nazioni Unite: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Un vero e proprio viaggio nel benessere, in collaborazione con due importanti attori del territorio, Garda Trentino e Cooperativa La Fonte, alla scoperta del territorio della Valle di Comano.

Il Parco Termale: la natura che cura. Uno scrigno di biodiversità, 14 ettari di sentieri, prati, laghetti e alberi secolari dove respirare in salute e prendersi cura del proprio benessere psicofisico. La cornice perfetta per Stay Young Comano e il cuore delle attività di fitness e Natural Wellness. Attività che completano la proposta di salute e benessere e che rappresentano uno degli elementi del Metodo Comano, la filosofia alla base di tutti i programmi e i percorsi di Terme di Comano. Un metodo fondato su 4 elementi straordinari che lavorano assieme, coordinati dalla scienza, per garantire risultati concreti e duraturi.

Terme di Comano è già al lavoro per la prossima edizione di Stay Young nell’ottica di continuare a puntare su prevenzione, longevità e stili di vita. Pilastri del buon vivere e base della filosofia dell’Azienda Consorziale. 

 

Con la prima microcarica di esplosivo hanno preso il via le operazione di scavo in roccia per il nuovo tratto della galleria di Ponte Pià, che avrà una lunghezza di circa 1100 m e si andrà a ricongiungere con la galleria esistente. L’opera consentirà il miglioramento di un asse stradale altamente trafficato che mette in collegamento Trento, la zona del Garda e tutta l’area del Trentino occidentale. Stamattina, all'imbocco della galleria, si è tenuta una breve cerimonia, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con gli assessori Mario Tonina e Mattia Gottardi, del direttore lavori nonché direttore dell'Ufficio provinciale strutture stradale Paolo Nicolussi Paolaz e degli altri tecnici provinciali, del sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti e dei referenti dell'impresa, fra cui il project manager Fausto Domenighini, il capo cantiere Stefano Pagani e il direttore tecnico Pierfrancesco Redaelli.

Il presidente Fugatti, nel mettere in luce la felice collaborazione fra le strutture provinciali coinvolte, l'amministrazione comunale e l'impresa ha voluto ringraziare tecnici e operai coinvolti nella realizzazione di "un'opera attesa dal territorio, che consentirà di migliorare sensibilmente questo tratto di strada e, più in generale, la sicurezza della viabilità", queste le sue parole. Il presidente ha quindi evidenziato la necessità di "continuare ad investire nelle valli del Trentino, sotto il profilo infrastrutturale e dei servizi, per tenere vive le comunità alpine".

 

I lavori di realizzazione del nuovo imbocco della galleria di Ponte Pià stanno procedendo come da cronoprogramma. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo portale della galleria lato Ponte Arche, previsto poco a sud rispetto all’esistente, la realizzazione di un nuovo tratto di galleria stradale e l’allargamento di un successivo tratto della galleria esistente. Nel dettaglio lo sviluppo complessivo di questa nuova viabilità sarà pari a 1.730 metri: vi è un primo tratto di rettifica stradale all’aperto, di sviluppo pari a 56,80 metri, una nuova galleria stradale di sviluppo pari a 1102,30 metri, fino all’intersezione con la galleria esistente, nonché l’allargamento ed il rivestimento di un tratto della galleria esistente pari a circa 571 metri con la realizzazione lungo la carreggiata di 6 piazzole di emergenza e di 3 vie di fuga collegate con l’esterno. Nel restante tratto di galleria esistente, pari a circa 256 metri di sviluppo, verranno sostituiti gli impianti tecnologici in coerenza con quanto realizzato nella nuova galleria.

L'intervento è iniziato ad agosto dello scorso anno ed ha visto la realizzazione di opere di protezione dalla caduta massi e la realizzazione di una paratia per consentire lo scavo del versante funzionale alle operazioni di realizzazione del nuovo imbocco in direzione dell’abitato di Ponte Arche. 

Data la presenza di roccia frantumata in corrispondenza della zona di scavo si è stabilizzato il materiale del fronte, inoltre sono state già posate le prime centine che verranno inglobate nel nuovo imbocco ed è stato scavato il tratto di galleria in sciolto, eseguito con l’impiego di mezzi meccanici. Oggi si è dato avvio allo scavo con esplosivo: si prevede una durata di 7 mesi circa con due volate al giorno.

Al fine di garantire lo svolgimento delle operazioni di scavo in sicurezza, solo per i primi metri di scavo, si interromperà il traffico veicolare in concomitanza delle volate: si tratta di pochi minuti al giorno, apposita cartellonistica e personale addetto si occuperanno della regimentazione del traffico.

Inoltre, durante la fase di riprofilatura del tratto di galleria esistente in direzione Tione di Trento, il traffico verrà deviato provvisoriamente sulla sede stradale dismessa adiacente il bacino idrico della diga di Ponte Pià. All'impresa è stato chiesto di limitare al massimo i giorni di utilizzo previsti, pari a 500; la deviazione sulla viabilità provvisoria dovrebbe essere ristretta a circa 250-270 giorni. 

Per l’utilizzo di tale viabilità provvisoria sono state realizzate opere di protezione dalla caduta massi: i lavori di questo secondo lotto sono stati consegnati all’impresa Georock srl di Spiazzo lo scorso 9 marzo 2023, per un importo di 770.443 euro, e sono sostanzialmente conclusi.

 

Principali dati tecnici

Lotto 1: opera S-174 - Lavori di rettifica e adeguamento della galleria "Ponte Pià" nel tratto compreso tra i km 94,576 e 96,577 della statale 237 del Caffaro:

 

Direttore lavori Lotto 1: ing. Paolo Nicolussi Paolaz

Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: ing. Sergio Broseghini

Principali collaboratori: geom. Walter Nicolussi Zatta, geom. Mario Moser, ing. Tiziana Moratti, geom. Rosario Sala

Aggiudicatario: RTI con capogruppo l’impresa P.A.C. SPA, con sede in Bolzano (BZ) e mandanti l’impresa S.I.E.I. SRL, con sede in Quinto Vicentino (VI) e l’impresa BOUYGUES E&S ITALIA SPA, con sede in Milano.

Importo dei lavori: l’importo dei lavori relativi al lotto 1 ammonta a 32.365.990,66 euro dei quali 808.000 euro per oneri della sicurezza.

Data consegna lavori: la consegna del lotto 1 - 22 agosto 2023

Tempo di realizzazione previsto in progetto: il tempo di realizzazione dei lavori del lotto 1 è stato quantificato in progetto in 932 giorni naturali e consecutivi.

 

Da festa che omaggia il salume tipico locale ad occasione per riscoprire l'identità dei paesi di montagna attraverso la musica, la cucina, l'artigianato, l'arte e l'architettura: nella sua lunga storia la Sagra della Ciuìga (presentata questa mattina in conferenza stampa a Trentino Marketing) ha permesso alla comunità di guardare al proprio passato facendone risorsa per capire meglio il presente e rivitalizzare il suo borgo.

Lo dimostrano i numeri sempre in crescita dei visitatori (nelle edizioni pre covid erano 15.000), e il coinvolgimento delle moltissime associazioni (10 quest'anno) e i tanti espositori (circa 60) che, sotto la regia della Pro Loco di San Lorenzo in Banale, hanno dato vita a  questa 21°edizione. Insignita dal 2018 del titolo di "Sagra di Qualità" dall' UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, la storica manifestazione enogastronomica è la sola in tutto il Trentino a vantare un tale riconoscimento.

 

Una manifestazione in cui trova sempre più spazio l'aggancio con la tradizione popolare locale: novità di quest'anno è infatti "El paes de sti ani" una storica frazione con bellissime case rurali dove per due giorni rivivono antichi mestieri e tradizione contadine (aperta domenica 30 e lunedì 31 ottobre dalle 10 alle 17). 

 

Ma sono moltissimi i motivi per visitare la sagra: la parte principale la gioca sicuramente l'enogastronomia, con il mercato dei prodotti tipici nelle cantine delle vecchie case contadine, le locande gastronomiche con specialità regionali preparate dalle associazioni, e poi i menù a tema nei ristoranti e la Dolomiti Wine and Food experience, con una gamma di degustazioni per conoscere le migliori produzioni trentine, dal vino all'olio, dalle grappe al cioccolato al miele. 

 

Ampio spazio poi alla storia della ciuìga, con le dimostrazioni della sua preparazione con la ricetta di un tempo preparata dallo storico macellaio del paese, la visita all'antico affumicatoio, i filmati d'epoca. 

Per completare il tutto, non mancano le visite guidate a carattere culturale e ambientale nel borgo e nelle vicinanze, le botteghe degli artigiani con le loro creazioni, le dimostrazioni della caseificazione.  Ad accompagnare le esperienze sarà la musica, con fisarmonicisti, cori di montagna e musiche popolari che riempiranno il borgo durante tutta la festa. 

 

Infine, grande attenzione anche ai bambini, con un programma dedicato, "La ciuiga dei balocchi", con laboratori, caccia al tesoro, spettacoli di burattini e laboratori.

 

L'evento è organizzato come sempre dalla Pro Loco San Lorenzo in Banale,  insieme ad altre 10 associazioni,  e si avvale del contributo di oltre 250 volontari. 

 

L'evento e le novità

  • mercato tipico: nelle cantine delle vecchie case contadine produttori di eccellenze del Trentino e artigiani con i loro manufatti, dalle ore 9.30 alle 18.30

  • visite guidate gratuite alla scoperta delle bellezze del borgo e dei luoghi di produzione della ciuìga

  • rassegna di cori di montagna nelle chiesette del borgo e musica della tradizione popolare

  • ristoranti del borgo che propongono speciali menu al sapor di ciuìga

  • NOVITA' : la sagra dei bambini "la ciuiga dei balocchi":laboratori creativi, letture di fiabe, giochi di una volta, spettacoli di burattini e caccia al tesoro

  • Dolomiti Wine and Food experience: degustazioni guidate delle eccellenze enogastronomiche del Trentino: vini, grappa, spumanti, miele, olio d'oliva e cioccolato.

  • NOVITA' El paes de sti ani:  nella villa di Senaso per un viaggio nel passato e rievocazione di antichi mestieri. Durante la Sagra della Ciuìga, nella storica villa di Senaso del borgo di San Lorenzo in Banale, tra vecchie case contadine e vicoli acciottolati, va in scena la rievocazione di antichi mestieri e tradizioni contadine. Troverai: l'arrotino, il cestaio, il calzolaio, l'impagliatore di sedie, la lavandaia, le contadine, le donne del filò, la lavoratrice del tombolo, lo scultore del legno, il costruttore di violini, il mugnaio, il tornitore, l'intagliatore del legno, il pirografista, la filiera della lana, il fabbro, il casaro e tanti altri. Ma anche una vecchia scuola, un piccolo cinema, un'osteria contadina dove gustare la minestra d'orzo alla trentina o una rustica merenda, un teatrino e la bottega della ciuìga dove assistere al confezionamento della ciuìga come si faceva un tempo. 

 

 

LE DICHIARAZIONI

Roberto Failoni, assessore al turismo Provincia di Trento: "Questa sagra diventa un'occasione per fare i complimenti a tutte le pro loco trentine e ai loro volontari, per la grande varietà di eventi organizzati in queste ultime settimane: eventi che sono riusciti nell'intento di allungare la stagione turistica a tutto l'autunno, e allo stesso tempo di far conoscere ai trentini stessi la ricchezza dei nostri borghi. La sagra della Ciuiga, nel suo obiettivo di valorizzare un prodotto trentino di eccellenza, è pienamente in linea con la nostra visione di turismo Trentino, in cui il comparto turistico è composto di una rete allargata di cui fanno parte l'enogastronomia e le comunità locali."

 

Monica Viola, presidente Federazione Trentina Pro Loco: "Presentare la Sagra della Ciuiga a Trentino Marketing è un segnale della forte sinergia che si sta costruendo tra le organizzazioni turistiche trentine e le Pro Loco. Ma questa sagra porta anche un altro significato: mostra infatti come un evento possa diventare opportunità di crescita per un intero paese, e possa creare coesione e riconoscimento per l'intera comunità. Credo che il merito della Pro Loco e della comunità di San Lorenzo sia quello di essere riusciti a trasformare la ciuiga in un veicolo per valorizzare le tradizioni e l'identità del luogo, e che in questo senso diventi un modo trasversale per valorizzare tutte le realtà del Trentino. Sono migliaia infatti i volontari in tutto il Trentino che si impegnano per far risplendere i loro paesi con i loro eventi."

 

Samuele Aldrighetti, presidente Pro Loco San Lorenzo in Banale: "La Pro Loco di San Lorenzo si confronta con un evento che ha dei numeri importanti, che è un motore per tutta la comunità. Siamo orgogliosi della sinergia che si è creata con le tante associazioni, con il ricettivo, con la pubblica amministrazione e con gli attori del turismo."

 

Ilaria Rigotti, sindaco di San Lorenzo Dorsino: "Evento che rende il borgo per 4 giorni una vetrina di prodotti e tradizioni. Per la comunità serve per riscoprire le proprie radici e per riscoprirsi comunità."

 

Luca d'Angelo, direttore ApT Dolomiti Paganella: "Il valore di questo evento sta nella sua autenticità, nel suo legame con la tradizione e la storia locale. E' il frutto di un grande lavoro di rete e collaborazione tra associazioni, ApT, Pro Loco e Consorzio, in cui tutti lavorano in modo coerente e condividono gli stessi obiettivi."

 

Alberto Bosetti, presidente Consorzio Borgo Vivo: " Il successo dell'evento è dato dalle tradizioni che porta con sè e dalla larga partecipazione della comunità e delle realtà commerciali locali, che condividono un senso di appartenenza e di orgoglio. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di stuzzicante che renda unica ogni edizione. Le tradizioni sono uno degli elementi caratterizzanti, che quest'anno abbiamo voluto enfatizzare con "El paes de sti ani", in cui sarà bellissimo vedere dal vivo attività artigianali solo sentite nominare dai nonni. Altra novità di quest'anno è l'attenzione ai bambini, per avvicinare anche loro alle tradizioni e alla cultura locale. La sagra infine diventa anche un elemento attrattivo per far conoscere tutto il nostro territorio."



LA TRADIZIONE DELLA CIUIGA

La Ciuiga viene ideata a San Lorenzo in Banale nella seconda metà dell'Ottocento, combinando gli scarti di maiale con la rapa bianca: un abbinamento dettato dalla necessità di reperire qualcosa di commestibile in periodi di ristrettezze economiche. Oggi, l'insaccato prevede l'utilizzo delle parti nobili del maiale (il 70 % circa) e della rapa bianca ben strizzata (il restante 30%). Ogni produttore aggiunge il suo tocco d'artista per ricavarne una Ciuiga dal sapore più o meno intenso; ci si aggiunge il pepe, oppure l'aglio o il vino rosso. Quando fu ideata, la regina dei prodotti alimentari sanlorenzini era un concentrato di rape con gli scarti del maiale; il prodotto odierno, più raffinato, è stato insignito del titolo di Presidio Slow Food.

 

Sono ben tre le cordate portate in salvo nella serata di ieri sul gruppo delle Pale di San Martino e sulle Dolomiti di Brenta

 

Alle 20.20 di ieri, domenica 31 luglio, la Centrale Unica per le Emergenze è stata allertata per due alpinisti – un uomo del 1978 e un uomo del 1977 di Padova – illesi ma sfiniti mentre stavano affrontando la calata in corda doppia di rientro da cima Tosa sulle Dolomiti di Brenta, a circa 3.000 m.s.l.m..

Il Tecnico di centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre in piazzola si mettevano a disposizione sia gli operatori della Stazione San Lorenzo in Banale che gli operatori della Stazione di Madonna di Campiglio. Volato in quota, l’elicottero ha recuperato a bordo i due e li ha trasferiti a valle, affidandoli agli operatori della Stazione di San Lorenzo in Banale. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.

 

 

Poche ore prima invece, intorno alle 18.40, la Centrale Unica per le Emergenze è stata allertata per una cordata di due alpinisti veneti del 1976 e del 2022 in difficoltà mentre stavano affrontando la discesa in corda doppia, a circa 30 metri sotto la cima del Campanile Pradidali nel gruppo delle Pale di San Martino, lungo il versante nord-ovest, a una quota di circa 2.500 m.s.l.m.. I due si sono trovati fuori via, senza più riuscire a proseguire in autonomia.

Il Tecnico di centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha imbarcato a bordo un operatore della Stazione del Primiero per dare supporto nelle fasi di recupero. L’elicottero è volato in quota ed ha verricellato in parete il Tecnico di elisoccorso e il secondo soccorritore su una cengia sottostante la cordata. Dopo aver attrezzato un ancoraggio, la cordata è stata messa in sicurezza e recuperata a bordo del velivolo tramite due verricelli. I due sono stati portati al rifugio Pradidali, da dove sono rientrati a valle in autonomia.

 

In rientro dall’intervento verso la base di Mattarello, l’elicottero è stato deviato su un intervento successivo sul gruppo delle Pale di San Martino per prestare soccorso ad un’altra cordata di tre alpinisti – una donna del 1977 della provincia di Modena, un uomo del 1989 della provincia di Modena e un uomo del 1970 di Pesaro – in difficoltà all’ultimo tiro della via Solleder a cima Immink. I tre alpinisti hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze intorno alle 19.40. Dopo un breve sorvolo, la cordata è stata individuata dall’equipaggio. Il Tecnico di elisoccorso e un secondo operatore, precedentemente imbarcato a bordo, sono stati verricellati in parete. Con due verricelli, tutti e tre gli alpinisti sono stati recuperati e trasferiti a Fiera di Primiero, dove sono stati affidati agli operatori della Stazione del Soccorso Alpino.

 

 

 

Questo evento rappresenta un importante momento di riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente, e con le nostre montagne in particolare. Proprio qui, in questo splendido anfiteatro dolomitico nel Parco Naturale Adamello Brenta, patrimonio inestimabile quanto fragile, avvertiamo la responsabilità di preservare questa ricchezza unica al mondo e consegnarla in salute alle nuove generazioni. È un impegno di cui tutti noi dobbiamo farci quotidianamente carico, anche di fronte ai segnali che l’ambiente ci pone davanti, come la recente tragedia della Marmolada. Oggi, qui, ci interroghiamo sul rapporto fra l’uomo e la natura con particolare riferimento alla caccia ma non solo: in questa cornice naturale avvertiamo particolarmente l’importanza di trovare un punto di equilibrio fra tutte le attività umane e il territorio.”


Così il vicepresidente Mario Tonina è intervenuto ieri alle celebrazioni per il ventennale della Sacra Edicola del Cacciatore, organizzate in Val d’Ambiez dal Comune di San Lorenzo Dorsino, dal Circolo culturale Ars Venandi e dall’Associazione Cacciatori Trentini.

 

 

Nell’agosto del 2002, Anno internazionale della Montagna, venne  commissionata da Ars Venandi, a ricordo di tutti i cacciatori scomparsi, una grande lastra bronzea, scolpita ad altorilievo e infissa su un enorme masso granitico. Fu realizzata da don Luciano Carnessali, uomo della montagna, artista e prete, ma anche alpinista, scalatore e cacciatore originario di Godenzo (frazione di Comano Terme) e amico, fra gli altri, di Fortunato Depero. Don Luciano morì tragicamente in un incidente stradale un anno dopo l’inaugurazione dell’opera. La lastra bronzea rappresenta la preghiera dei cacciatori rivolta a Dio che in un grande abbraccio accoglie tutte le creature della montagna.
Un’opera – ha detto Tonina salutando i presenti nella doppia veste di vicepresidente della giunta provinciale e di presidente della Fondazione Dolomiti Unesco – che ben esprime i valori di don Carnessali. A tutti quelli che hanno organizzato questo evento e a coloro che sono qui oggi va il mio più sentito ringraziamento, perché con la loro presenza testimoniano la volontà della comunità di guardare al futuro nella consapevolezza e nella testimonianza di quegli insegnamenti che l’arte di don Luciano ha saputo esprimere.”
L’importanza di un equilibrio fra uomo e ambiente è stato sottolineato in tutti gli interventi moderati dal presidente di Ars Venandi Marco Zeni, a cominciare dal sindaco di San Lorenzo Dorsino Ilaria Rigotti: “Di fronte a questa opera bronzea, raffigurante Cristo che a braccia aperte ci offre il suo Creato nella sua abbondanza e che nell’insieme ci invita alla parsimonia, alla prudenza e al rispetto, il passante resta in silenzio quasi a percepire la presenza di questo Cristo nella valle”. Fra gli amministratori presenti anche il sindaco di Stenico, Monica Mattevi.


Celebrando la messa assieme a don Sergio Nicolli e con la cornice musicale del Coro “Cima d’Ambiez”, monsignor Luigi Bressan ha ricordato che la caccia è menzionata nelle sacre scritture, sottolineando al contempo l’importanza del senso di responsabilità nell’approcciarsi al mondo animale e più in generale al contesto naturale.
Nella commemorazione di don Luciano Carnessali, autore dell’Edicola, da parte di Graziano Riccadonna, Sandro Flaim e Serena Morelli, sono stati ricordati la costante presenza e il contributo di don Luciano all’interno della comunità anche oltre l’attività sacerdotale. “La sua Edicola – è stato detto – rappresenta il suo testamento.”


Ieri è stato anche assegnato il Premio Uomo Probo da parte del Comune di San Lorenzo Dorsino e del Circolo culturale Ars Venandi. Il Premio, giunto all’11° edizione, viene attribuito a donne e uomini che nella loro vita si sono distinti per l’onestà, la solidarietà e la disponibilità verso il prossimo. Il riconoscimento, sostenuto in passato anche dallo scrittore e intellettuale di montagna Mario Rigoni Stern, è andato quest’anno ad Annibale Salsa, già presidente dei CAI e oggi, fra le molteplici attività, anche membro del comitato scientifico della Fondazione Dolomiti Unesco in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento. Gli organizzatori ne hanno voluto premiare la competenza, il costante impegno e l’autorevolezza quale, come è stato detto, “autentico figlio della montagna”.


Da Salsa è giunto un invito a superare gli estremismi, le ideologie e il dilagante “analfabetismo territoriale”, cercando invece un’armonia di rapporti fra uomo e natura.
Farci accompagnare – ha detto il vicepresidente Tonina – nel nostro cammino di comunità da persone come Annibale Salsa è importante. Le azioni riportate nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, approvata lo scorso anno, riprendono anche i valori e i messaggi che Salsa ricorda continuamente”. Nel corso delle celebrazioni oggi Tonina ha ricevuto lo stemma di Ars Venandi per la sua vicinanza ai temi cari al Circolo.