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Tue, May

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Piazza Dante ha stanziato 100mila euro per il primo anno di attività. Protocollo operativo tra Provincia, Comune, Trentino Marketing, Apt e Cassa del Trentino

 

FIAVE'. Un museo archeologico “open air” che valorizzi un sito naturale e culturale eccezionale come le palafitte di Fiavé. Ecco il Parco Archeo-Natura, sul quale si aprirà il sipario nel mese di giugno per integrare il museo in uno dei più importanti siti dell’età del Bronzo in Europa.

In vista dell’apertura dell’area, la Giunta ha approvato su proposta dell’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi il protocollo operativo che vede la collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Comune di Fiavé, Trentino Marketing, Azienda per il turismo Terme di Comano – Dolomiti di Brenta e Cassa del Trentino. “Il protocollo costituisce la base di partenza per la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale integrato delle Giudicarie esteriori, secondo un approccio territoriale partecipato e condiviso con gli abitanti e gli enti pubblici e privati locali” spiega l’esponente della Giunta. "La prospettiva futura – specifica - è di definire un piano di gestione del sito archeologico Unesco delle Palafitte di Fiavé in partenariato speciale pubblico-privato, di integrare la valorizzazione e la tutela dei beni culturali del territorio e di promuovere la nascita di un distretto culturale e l’integrazione fra settori economici, culturali e sociali delle Giudicarie esteriori per favorire il benessere degli abitanti e la ripresa dell'economia locale dopo l’emergenza Covid”.

Per la definizione, l’attuazione e la verifica del progetto di sviluppo territoriale, responsabile sarà l’Umst Coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna della Provincia, in collaborazione con le altre strutture e gli enti territoriali locali. Ammonta a 100mila euro il contributo garantito da Piazza Dante per la gestione dei servizi da parte del Comune nel primo anno di attività.

 

 

Il Museo delle Palafitte di Fiavé e l’area archeologica costituiscono un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee. La realizzazione del Parco archeologico in località Doss-Torbiera è iniziata nel 2019, a cura della Soprintendenza: l’area è tutelata quale Riserva naturale provinciale e Zona speciale di conservazione della Rete Natura 2000 e su di essa insistono direttamente due riconoscimenti Unesco. Proprio alla Soprintendenza è stata affidata la conduzione scientifica delle attività, oltre che la conservazione e la valorizzazione dei reperti esposti. 

La nascita del Parco è l’esito dell'impegno collegiale di più realtà che da anni operano per la protezione e la valorizzazione della riserva e per la gestione dei percorsi e degli spazi, a partire dal Servizio sviluppo sostenibile e aree protette e dal Sova.


Il Parco è stato ideato seguendo criteri di sostenibilità, inclusione e partecipazione ed avrà il pregio di generare opportunità di lavoro con particolare riguardo alle nuove generazioni. Sarà favorita la partecipazione della comunità locale nel suo insieme, coinvolgendo i principali stakeholders; la gestione del Parco Archeo-Natura sarà dunque avviata in modo coordinato, in previsione di un coinvolgimento dei privati secondo schemi di partenariato pubblico-privato. Non secondario è l’aumento dell’attrattività del territorio e l’accrescimento delle possibilità di ricadute economiche, incentivando in particolare i flussi turistici dall’Alto Garda.


Secondo quanto riportato nel documento che presto sarà sottoscritto da tutte le realtà coinvolte nell’iniziativa, alla Provincia spetterà – tra le altre cose – il compito di definire orari e tariffe per l’accesso al Parco Archeo-Natura e si occuperà della progettazione e della gestione delle attività di laboratorio per i visitatori, della didattica per le scuole e degli eventi in sinergia con il Parco fluviale della Sarca e con la riserva di Biosfera MaB Alpi Ledrensi Judicaria. La Soprintendenza assumerà la conduzione scientifica delle attività di conservazione dei beni archeologici, delle ricostruzioni e dei manufatti e Piazza Dante metterà inoltre a disposizione del Parco Archeo Natura almeno 4 unità di personale per il controllo degli spazi e dei visitatori. Il Comune di Fiavé gestirà invece il servizio di custodia e vigilanza, le prenotazioni e la biglietteria e garantirà la manutenzione, la pulizia e la gestione delle utenze del Museo. Della promozione del Parco in ambito turistico su scala nazionale ed europea sarà Trentino Marketing, che sta già lavorando alla predisposizione di una piattaforma web per la prenotazione online di visite e attività didattiche dell’area archeologica che entrerà nel circuito Guest card. Degli aspetti legati alla promozione si occuperà anche la locale Apt.

 

Sabato 15 maggio l’appuntamento per famiglie e bambini

Kid Pass Days” a Tridentum, al Museo Retico e al Museo delle Palafitte di Fiavé




Sabato 15 maggio torna “Kid Pass Days”, l’evento dedicato alle famiglie, pensato per scoprire il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico di tutta Italia.
All’appuntamento aderiscono anche lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento, il Museo Retico di Sanzeno e il Museo delle Palafitte di Fiavé. I musei, gestiti dall'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, propongono attività e laboratori per conoscere in maniera insolita e divertente tante curiosità e aspetti inediti del nostro passato assieme alle archeologhe dei Servizi Educativi. Le attività, tutte su prenotazione, sono rivolte a piccoli gruppi composti da massimo 9 partecipanti e si svolgono nel rispetto della normativa che prevede l’obbligo di indossare la mascherina e di osservare il distanziamento.

 

Al Museo delle Palafitte di Fiavé l’appuntamento è alle ore 14, 15, 16 e 17 con “Indovina chi c’è al villaggio”: attraverso un avvincente racconto e un coinvolgente gioco, i partecipanti potranno conoscere abitudini, attività e curiosità degli abitanti dell’antico villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero 3292904779 entro le ore 17.30 di venerdì 14 maggio. Ingresso al museo3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni.

 

A spasso per Tridentum” è la proposta dello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, in programma alle ore 10.30, 11.30, 15 e 16 nell’affascinante atmosfera dell’antica Tridentum fondata dai Romani. Dopo una breve presentazione del sito i partecipanti saranno invitati a cercare alcuni indizi nascosti lungo il percorso di visita, che permetteranno di comprendere, in maniera giocosa e divertente, curiosità e aspetti della vita quotidiana di chi viveva sulle sponde dell’Adige duemila anni fa. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero 0461 230171 entro le ore 17.30 di venerdì 14 maggio, massimo 9 partecipanti. Ingresso al sito2,50 euro, ridotto 1,50 euro, gratuito fino ai 14 anni.

 

Al Museo Retico di Sanzeno, alle ore 14.30, 15.30 e 16.30, si terrà “Dove sono gli animali?”, un viaggio avventuroso a caccia di animali fantastici. Dopo una breve presentazione del museo, le famiglie sono invitate a calarsi nel pozzo del tempo per andare alla ricerca degli indizi che porteranno a scoprire gli animali nascosti nelle sale e tra i reperti in esposizione. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero 3316201376 entro le ore 17.30 di venerdì 14 maggio. Ingresso al museo3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni.

Kid Pass Days”, giunta alla settima edizione, è una maratona di eventi online e in presenza che coinvolge a livello nazionale musei, spazi culturali, castelli, parchi archeologici e associazioni con lo scopo di diffondere l’accessibilità della cultura a misura di bambino.
Info e programma: 
www.kidpassdays.it

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 - 38122 Trento
tel. 0461 492161
e-mail: 
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www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

Da sabato 15 maggio porte aperte al Museo delle Palafitte di Fiavé che sarà visitabile su prenotazione nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 14 alle 18 fino al 19 giugno. Dal 20 giugno da martedì a domenica con orario 10-13/14-18. Come Fiavé anche il Museo Retico a Sanzeno: l'accesso ai due musei dedicati alla storia più antica del Trentino avverrà nel rispetto delle norme previste per garantire la sicurezza del personale e dei visitatori che dovranno essere dotati di mascherina e osservare il distanziamento. I percorsi di visita non sono stati ridotti, ma sono stati differenziati ingresso e uscita. Dispenser per l'igienizzazione delle mani sono disponibili all'ingresso e lungo i percorsi espositivi.

 



Al Museo delle Palafitte di Fiavé l’ammissione dei visitatori avviene in gruppi di massimo 10 persone alle ore 14, 15, 16 e 17 previa prenotazione telefonica da effettuarsi entro il giorno precedente al numero 3346807276. In attesa dell’apertura, prevista a fine giugno, del nuovo Parco Archeo Natura nei pressi della vicina area archeologica nota a livello internazionale e inserita nei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” patrimonio dell’umanità UNESCO, il museo offre un’opportunità unica per conoscere la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo.



Per la visita al Museo Retico - Centro per l'archeologia e la storia antica della Val di Non è necessaria la prenotazione da effettuarsi telefonicamente entro il giorno precedente presso l'Apt della Val di Non al numero 0463 830133 fino a sabato alle ore 12 e presso il museo al numero 0463 434125 il sabato e la domenica pomeriggio. Il percorso si snoda nel “pozzo del tempo”, dai cacciatori paleolitici ai martiri d'Anaunia, tra preziosi reperti e antiche testimonianze, in particolare quelle dei Reti, la popolazione pre-romana che abitava la valle nell'età del Ferro.



Informazioni

Provincia autonoma di Trento

Soprintendenza per i beni culturali

Ufficio beni archeologici

Via Mantova, 67 - 38122 Trento

Tel. 0461 492161

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COMANO TERME. L'8 maggio si celebra la Giornata Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: è la giornata in cui si ricorda la nascita del suo fondatore e il primo premio Nobel per la pace Henry Dunant. Quest'anno in particolar modo si celebra l’enorme sforzo dei volontari della Croce Rossa Italianatanto in prima linea nella lotta alla pandemia quanto in tutte le altre attività che hanno continuato a portare avanti, senza sosta

 

A Comano Terme, dove ha sede la CRI delle Giudicarie, ieri mattina è stata consegnata al Sindaco di Comano Terme, Fabio Zambotti, la bandiera della Croce Rossa Italiana.

La bandiera è stata esposta questa mattina sulla sede comunale.

 

Da Croce Rossa Italiana - Gruppo Giudicarie: “Ringraziamo l’Amministrazione e soprattutto tutti i volontari e cittadini che ci sostengono ogni giorno!”

 

 

A parlare del quotidiano impegno della Croce Rossa Italiana a livello nazionale è stato il Presidente Francesco Rocca: “Nell’ultimo anno la crisi legata alla pandemia di COVID-19 ha catalizzato il 100% dell’attenzione dell’opinione pubblica ma la CRI, oltre ad essere stata parte sostanziale del sistema di Protezione Civile e oggi asse strategico della campagna vaccinale, è stata inarrestabile nel dare risposta alle conseguenze economiche del virus attraverso un sostegno diretto e concreto alle famiglie, nel fornire supporto alle persone vulnerabili, nel sostenere chi fosse vittima delle conseguenze psicologiche di questa dura situazione, nel continuare a veicolare le buone pratiche come la donazione del sangue, i corretti stili di vita. Tutto questo si traduce in un numero impressionante: oltre un milione e mezzo di giorni di volontariato dall’inizio della pandemia. Siamo ancora nel mezzo della pandemia e non possiamo certo festeggiare, ma celebrare questa straordinaria risposta umana nella difficoltà sì, perché da questo spirito scaturisce la ripartenza”.

 

IL VIDEO

 

Comuni, finanziate in Trentino opere urgenti per 4,5 milioni di euro. A l centro dell’iniziativa la sistemazione di reti acquedottistiche, strade e marciapiedi.

 

Quattro milioni e mezzo di euro. A tanto ammonta il finanziamento complessivo riservato dall’Amministrazione provinciale – su proposta dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi – a undici Comuni per la realizzazione di altrettante opere urgenti, che interessano in particolare gli acquedotti e le opere di adduzione (Cares di Comano Terme, Novaledo, Revò di Novella, Palù del Fersina, Sant’Orsola, Ton, Torcegno e Padergnone di Vallelaghi) e la rete viaria, con una particolare attenzione ai pedoni (Cavedago, Barcesino di Ledro e Terzolas).

 

La Giunta provinciale conferma il proprio impegno nel sostenere l’intero territorio, sulla base dei bisogni reali dei cittadini e dopo il necessario confronto con le Amministrazioni comunali” sono le parole dell’esponente dell’assessore Gottardi.

 

I lavori urgenti sono stati ammessi a finanziamento dalla Giunta, a valere sul fondo di riserva. Gli interventi sono stati individuati sulla base delle richieste inoltrate dalle amministrazioni comunali e dopo un’attenta valutazione delle singole situazioni.

 

L'INTERVENTO A COMANO TERME NELLA FRAZIONE DI CARES

Il rifacimento delle condotte di adduzione alla frazione di Cares, nel comune di Comano Terme. La condotta al servizio dell’abitato risulta sottodimensionata, sia per l’approvvigionamento idrico sia per il servizio antincendio e appare deteriorata a causa della presenza di tubature troppo datate (291.829,94 euro di contributo su un importo di progetto di 405mila euro).

 

 

 

GLI ALTRI INTERVENTI:

L’adeguamento e la messa in sicurezza della strada comunale di collegamento tra Maso Pozza e località San Tommaso a Cavedago. È previsto l’allargamento della carreggiata fino a 5 metri e la contestuale realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti (rete acque bianche e nere, illuminazione pubblica e acquedotto). I lavori consentiranno di creare un percorso alternativo e pianeggiante per l’accesso al Maso Pozza, evitando – soprattutto nel periodo invernale – la situazione di pericolo legata all’eccessiva pendenza della strada (438.689,03 euro di contributo su un importo di progetto di 489.456,04 euro).

La realizzazione di un attraversamento pedonale e del marciapiede sulla SS 240 in località Barcesino – dove verrà predisposta un’isola ecologica – nel comune di Ledro. L’intervento punta a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e prevede anche la sistemazione e la messa in sicurezza dell’attuale fermata del servizio autobus extraurbano, con la realizzazione di un attraversamento pedonale e una pensilina per la protezione degli utenti del servizio (220.432,39 euro di contributo su un importo di progetto di 275.540,49 euro).

La sistemazione e il potenziamento di alcune tratte dell’acquedotto potabile a servizio del comune di Novaledo – primo lotto (566.813,38 euro di contributo su un importo di progetto di 740.078,65 euro).

La sistemazione della rete acquedottistica nelle vie Martini e Canestrini a Revò di Novella. L’obiettivo è di aumentare l’efficienza della rete, con conseguente risparmio della risorsa idrica (495.385,20 euro di contributo su un importo di progetto di 611.462,96 euro).

La ristrutturazione e il potenziamento dell’acquedotto comunale di Palù del Fersina. Il progetto prevede la sostituzione del tubo attuale in acciaio con rivestimento esterno in bitume che costituisce la dorsale principale di collegamento tra le due opere di presa che alimentano il ripartitore in località Pickler, la sostituzione della dorsale esistente che alimenta il mineralizzatore Nabis e infine l’abbandono in località Tolleri del manufatto esistente con la costruzione di un nuovo serbatoio al fine di garantire il servizio potabile ed antincendio (462.672,26 euro di contributo su un importo di progetto di 605.855,26 euro).

La realizzazione della rete acquedottistica del comune di sant’Orsola Terme, con la creazione di una nuova opera di presa sul rio Sigismondi e la manutenzione sui manufatti esistenti. L’opera punta ad ottimizzare la pressione delle condotte, con lo scopo primario di ridurre le perdite e preservare l’integrità della rete: si è infatti rilevato che l’andamento altimetrico della rete e la pressione nelle condotte è superiore a quella utile e pertanto necessita di nuovi punti di riduzione (528.406,78 euro di contributo su un importo di progetto di 650mila euro).

Il prolungamento del marciapiede lungo Via Roma e Via Ciccolini a Terzolas. La SP 125 costituisce, all’interno del paese, l’asse viario principale ed è per questo motivo interessata da un continuo traffico veicolare. Ne deriva quindi la necessità e l’urgenza di mettere in sicurezza il transito pedonale mediante la realizzazione di un marciapiede a complemento e integrazione dei tratti esistenti (308mila euro di contributo su un importo di progetto di 385mila euro).

La sostituzione della condotta di adduzione dal serbatoio di Toss al serbatoio di Forbin e la manutenzione straordinaria del serbatoio Forbin, Castelletto, Moncovo e Nosin, nel comune di Ton. Il progetto riguarda il rifacimento della condotta di adduzione, oltre alla manutenzione e messa a norma dei serbatoi di accumulo. L’attuale tubazione non risulta più funzionale per le continue rotture dovute alla corrosione (460.102,54 euro di contributo su un importo di progetto di 600mila euro).

La ristrutturazione dell’acquedotto comunale di Torcegno. Il progetto riguarda la dorsale principale della rete acquedottistica in quanto, allo stato attuale, si rileva che le vecchie tubazioni realizzate in acciaio saldato presentano delle criticità (539.724,31 euro di contributo su un importo di progetto di 666.148,47 euro).

 

Il riordino della rete acquedottistica e fognaria nel tratto Padergnone-Due Laghi, nel comune di Vallelaghi. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova condotta di fognatura in pressione, finalizzata alla dismissione di una vecchia stazione di sollevamento ritenuta insufficiente e la contestuale sostituzione di un tratto di tubo d’acquedotto, presente lungo lo stesso tracciato (252.181,49 euro di contributo su un importo di progetto di 330mila euro).

 

 

L’Azienda Consorziale Terme di Comano fissa un altro importante tassello sulla strada della riqualificazione del suo centro termale. A seguito della valutazione tecnica ed economica delle proposte candidate, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto lunedì 19 aprile dell’aggiudicazione della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori, il cui inizio è previsto per l’autunno, alla cordata capitanata dall’impresa Collini Lavori S.p.A. con Grisenti srl e Tecnoimpianti Obrelli srl.

Il progetto, che porterà alla completa rivisitazione dei reparti e degli ambienti del centro termale, oltre che a un efficientamento generale in termine di automazione, organizzazione interna e performance energetiche, è figlio di un investimento di 20,3 milioni di euro reso possibile grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento e dei cinque Comuni proprietari dell’Azienda Consorziale (Bleggio Superiore, Comano Terme, Fiavé, San Lorenzo Dorsino e Stenico).

“Sono orgoglioso che la Società che rappresento possa partecipare, insieme ad un gruppo di imprese trentine, affiliate ciascuna per coprire ogni parte della realizzazione, al rilancio di questa importante struttura termale” è  il commento di Luca Gherardi, Consigliere Delegato dell’Impresa Collini Lavori S.p.A. “Metteremo in campo tutta la nostra esperienza e la nostra conoscenza per riposizionare le Terme di Comano sul fiorente settore del wellness della salute e contribuire in questo modo allo sviluppo del comparto turistico locale e provinciale”

Il nuovo centro termale, la cui inaugurazione è attesa per il 2024, rispetterà elevati standard di ecosostenibilità, riducendo al minimo l’impatto ambientale, sposando appieno la filosofia “green” dell’Azienda, da sempre impegnata nella salvaguardia della propria sorgente e del parco termale e nell’utilizzo di energie rinnovabili. Nuove aree dedicate alle cure e ai percorsi riabilitativi, spazi destinati al relax e a misura di bambino permetteranno di valorizzare le specificità in campo dermatologico che hanno reso famose le Terme di Comano a livello internazionale, ma anche di dare ulteriore linfa alla rinnovata offerta di salute e prevenzione, recentemente ampliata con l’inaugurazione del poliambulatorio specialistico multidisciplinare Comano Med, e ai percorsi termali di benessere naturale.

“Ci avviciniamo a grandi passi verso la posa della “prima pietra” di quello che diventerà un centro termale moderno, all’avanguardia e decisamente spendibile come attrattore turistico per le Giudicarie esteriori e per il Trentino” afferma Roberto Filippi, Presidente dell’Azienda Consorziale Terme di Comano. “Ringrazio a nome delle Terme di Comano e dei Comuni proprietari tutte le imprese e i professionisti per la qualità delle proposte e dei progetti presentati, un’ulteriore conferma delle importanti capacità dell’imprenditorialità del nostro territorio. Ora siamo davvero impazienti di iniziare l’ultima parte di questo percorso che ci porterà a ridefinire non solo le nostre strutture ma anche il posizionamento delle Terme di Comano nel settore della salute, della prevenzione e del benessere termale”.  

La soddisfazione emerge anche nelle parole del Presidente dell’Assemblea termale, il sindaco di Stenico Monica Mattevi: “La proprietà che rappresento è molto contenta di aver rispettato il cronoprogramma previsto per l’assegnazione dell’appalto e augura da parte di tutti i Comuni delle Giudicarie esteriori buon lavoro all'impresa Collini e alla cordata di aziende che realizzerà il progetto. Un ringraziamento personale va da parte mia anche all’ex sindaco di Bleggio Superiore Alberto Iori, che mi ha preceduto nel ruolo di Presidente dell’Assemblea e che negli scorsi anni ha contribuito alla causa con un lavoro incessante e competente.”

 

 

 

 

 

SAN LORENZO DORSINO. È nato Borgo Vivo, il nuovo consorzio turistico del Banale, funzionale all’ingresso nell’Azienda per il Turismo della Paganella.

 

30 marzo 2021. Una data che, da quest’anno, entra a pieno titolo negli annali di San Lorenzo Dorsino. È la data di nascita del nuovo consorzio turistico del comune ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Un traguardo importante e atteso da tutto il Banale, che arriva a conclusione di un lungo percorso di condivisione e ascolto con l’intero territorio, i suoi operatori economico-turistici e l’Amministrazione comunale. Un lavoro partito all’indomani dell’approvazione, l’estate scorsa, della Riforma del Turismo voluta dall’Assessore provinciale Roberto Failoni che ridefiniva gli ambiti turistici con l’armonizzazione di alcune Aziende per il Turismo, e che si concluderà, tra qualche mese, con l’ingresso nell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella. La costituzione del Consorzio era infatti la condizione necessaria per aggregarsi all’ApT della Paganella, la cui base sociale è rappresentata da Consorzi e Comuni.

A sancire questo nuovo inizio l’atto notarile sottoscritto dai membri del Consiglio di Amministrazione, espressione delle principali categorie turistiche. Ne fanno parte, per questo primo triennio, Alberto Bosetti, Davide Mattioli, Fabrizia Orlandi e Francesca Senti per gli hotel, Roberto Cornella per la montagna, Maria Elena Positello per i ristoranti e Samuele Aldrighetti per le Associazioni. Come primo Presidente è stato nominato, all’unanimità, Alberto Bosetti, già consigliere dell’ApT Terme di Comano.

 

 

Borgo Vivo è il nome scelto per il nuovo Consorzio. Un nome certamente non casuale, che racchiude la volontà di San Lorenzo Dorsino di essere borgo vitale, comunitario, che vuole mettere al centro le persone che qui vivono, operano e vi arrivano per la loro vacanza.

In tal senso il Consorzio Borgo Vivo si candida, con convinzione e consapevolezza, ad essere regista di un nuovo sviluppo turistico ed economico per San Lorenzo Dorsino, che passerà per quelle particolarità e caratteristiche di prodotto che hanno consentito a questo territorio un’importante crescita negli ultimi anni.

Prima di tutto voglio esprimere il mio grazie a tutta la Comunità di San Lorenzo Dorsino e all’Amministrazione Comunale per aver creduto e appoggiato questo nuovo progetto. Un grazie va anche all’Azienda per il Turismo Terme di Comano per aver valorizzato al meglio, in questi anni, le potenzialità di San Lorenzo Dorsino, facendo emergere quei valori che, soprattutto oggi, sono ricercati e apprezzati dai turisti. Mi riferisco alla ruralità, all’autenticità, alla sostenibilità, alla biodiversità, alla qualità dell’accoglienza e delle esperienze. Valori che derivano, prima di tutto, dal nostro essere borgo rurale e comunità ai piedi delle Dolomiti, nella natura protetta del Parco Naturale Adamello Brenta. Sono valori importanti, emersi anche nel recente piano strategico che San Lorenzo Dorsino ha elaborato in collaborazione con un’importante agenzia di sviluppo. Li portiamo orgogliosamente in dote all’ApT Paganella Dolomiti, perché crediamo saranno sempre più prioritari e discriminanti nella scelta della destinazione di vacanza. Ringrazio anche l’ApT della Paganella che in questi mesi ci ha supportato nelle nostre valutazioni e scelte. Siamo consapevoli che questo non è altro che la prima tappa di un percorso che, siamo convinti, saprà regalarci importanti soddisfazioni”.

Sono queste le prima parole da Presidente Alberto Bosetti. Suggellano l’inizio di una nuova fase di sviluppo turistico per tutto il territorio e la comunità del Banale.

30 marzo 2021, una data che farà la storia di tutto il territorio di San Lorenzo Dorsino.

La direzione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha consegnato quattro nuovi mezzi fuoristrada alle Zone Adamello Brenta, Non e Sole, Primiero e Vanoi e Trentino Centrale. Grazie all’allestimento specifico per il trasporto degli infortunati, questi mezzi consentiranno di effettuare interventi di soccorso ancora più rapidi ed efficienti nei luoghi dove l’ambulanza non può arrivare.

 

Alla cerimonia di consegna, avvenuta mercoledì 31 marzo alle ore 17.00 presso la Sede centrale del Soccorso Alpino Trentino in via Unterveger 34 a Trento, hanno preso parte l’ing. Stefano Fait del Servizio Prevenzione rischi e Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento, il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli e i rappresentanti delle Zone che hanno ricevuto i mezzi fuoristrada.

 

I quattro Toyota Land Cruiser – 5 porte 2.8 D-4D 177cv 4×4 manuale – entreranno in servizio da giovedì 1° aprile nelle Stazioni Valle di Non, San Martino di Castrozza, San Lorenzo in Banale e nella Zona Trentino Centrale. I quattro fuoristrada sono stati acquistati dalla Direzione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino con finanziamenti propri e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

 


Intervento di soccorso per uno scialpinista infortunato sulle Dolomiti di Brenta.

 

Uno scialpinista del 1982 di San Lorenzo Dorsino è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento per le contusioni riportare dopo essere caduto in fase di discesa e rotolato a valle per diversi metri lungo un pendio nella zona di Pozza Tramontana sul versante sud est di Cima Tosa delle Dolomiti di Brenta, a una quota di circa 2.600 m.s.l.m..

 

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13 da parte dei compagni di escursione.

 

 

 

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero ed ha attivato la Stazione di competenza Madonna di Campiglio.

 

Il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica sono stati verricellati sul posto. L’infortunato, dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, è stato recuperato a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione Madonna di Campiglio, pronti in piazzola per dare eventuale supporto all’equipaggio dell’elisoccorso.