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Mon, Oct

Notizie Giudicarie Esteriori

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Torna a fare il primo cittadino di Fiavè Nicoletta Aloisi. Dopo la parentesi di Angelo Zambotti che aveva deciso di non ricandidarsi in questa tornata elettorale, Nicoletta Aloisi ha avuto la meglio su Eddy Caliari grazie ai 352 voti (pari al 52,4 % dei voti)  presi con la lista Rinnoviamo con Voi. 

 

Giornate Europee del Patrimonio: le iniziative archeologiche.Sabato 26 e domenica 27 settembre al Museo delle Palafitte di Fiavé, al Museo Retico, nella Tridentum romana e all’area archeologica Acqua Fredda.

Archeopasseggiate, laboratori per famiglie e visite guidate per viaggiare nel tempo e scoprire la storia antica del Trentino sono le proposte dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. Le iniziative si terranno presso il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus.

Il tema conduttore scelto dal Ministero per i Beni culturali per l’edizione di quest’anno è “Imparare per la vita” per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze. Una proposta che intende sottolineare il ruolo della formazione nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni e il valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle sfide del presente e al crescente peso della tecnologia. Per garantire la partecipazione in sicurezza e nel rispetto delle norme per prevenire il contagio le attività sono riservate a piccoli gruppi. Sono richiesti l’utilizzo della mascherina e il rispetto delle distanze.

Archeotrekking in Valcava”, una passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni, è il primo appuntamento in programma sabato 26 settembre alle ore 9.30. In compagnia di un accompagnatore di territorio e di un’archeologa si raggiungono, fra masi e lariceti, i pascoli di Malga Pletzen, un luogo ricco di storia, leggende e naturalisticamente molto affascinante, con panorami mozzafiato sulla “valle incantata”. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini e fattibile con passeggini. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa tel. 3334861088.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé sabato 26 settembre alle ore 14.30 e alle 16.30 propone “Indovina chi… c’è al villaggio” laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago Carera nell’età del Bronzo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3292904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sabato 26 settembre, alle ore 16, è in programma “Alla scoperta della Tridentum” visita guidata gratuita allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto piazza Cesare Battisti, e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” (prenotazioni tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa).

Domenica 27 settembre doppio appuntamento al Museo Retico di Sanzeno dove alle ore 14.30 è prevista la visita guidata gratuita “I Reti e le antiche genti della Val di Non” mentre alle ore 16.30 è dedicato alle famiglie “Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo” laboratorio per grandi e piccini per scoprire giocosamente il museo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3334686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sempre domenica 27 settembre alle ore 14.30 partirà dall’area archeologica Acqua Fredda, al Passo del Redebus (Bedollo), “Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura”, una passeggiata che dal sito condurrà a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia nella preistoria e della natura. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini dai 6 anni. La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028.

Per interagire, partecipare e taggare sui social: #GEP2020 #EuropeanHeritageDays #archeologiatrentino

 

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Il programma

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
26 – 27 settembre 2020
“Imparare per la vita”

26 settembre ore 9.30
Valcava – Valle dei Mòcheni
Archeotrekking in Valcava
Passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni.
Partecipazione gratuita, informazioni e prenotazioni entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa cell. 3334861088 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

26 settembre ore 14.30 e 16.30
Museo delle Palafitte di Fiavé
Indovina chi… c’è al villaggio
Laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 329 2904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

26 settembre ore 16
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas – Trento, piazza Cesare Battisti
Alla scoperta della Tridentum romana
Visita guidata al sito e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa

27 settembre ore 14.30
Area archeologica Acqua Fredda – Passo del Redebus, Bedollo
Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura
Passeggiata dal Passo del Redebus a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia e della natura.
Partecipazione gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028

27 settembre ore 14.30
Museo Retico – Sanzeno
I Reti e le antiche genti della Val di Non
Visita guidata gratuita

27 settembre ore 16.30
Museo Retico
Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo
Laboratorio per famiglie per scoprire giocosamente il museo
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 333 4686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

 

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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161

 

 

Mentre nella torbiera di Fiavé sono ripresi i lavori per la realizzazione del nuovo parco delle palafitte, l’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento ha dato avvio ad un progetto di memoria partecipata dedicato alle ricerche nella torbiera che hanno riportato alla luce il sito palafitticolo dell’età del Bronzo.
“Che tempi, quei tempi! Il patrimonio svelato: le palafitte di Fiavé dalla torbiera al parco archeologico” è il titolo del progetto che si prefigge di raccogliere foto, articoli di giornale, testimonianze orali e scritte, dedicate alle ricerche condotte nella torbiera di Fiavé dal 1969 ad oggi. I materiali raccolti saranno utilizzati per la realizzazione di una mostra per il decennale del riconoscimento UNESCO alle palafitte che ricorre nel 2021. L’appello è rivolto a chi, in gioventù, ha preso parte agli scavi archeologici o possiede immagini fotografiche e riprese video e volesse condividere i ricordi di quelle attività.

Chi volesse partecipare al progetto, al quale collaborano il Comune di Fiavé, l’Ecomuseo della Judicaria e la Pro Loco Fiavé, può contattare l’Ufficio beni archeologici via email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., whatsapp al numero 331 6201376 o Facebook alla pagina Soprintendenza beni culturali trento oppure consegnare il materiale al Museo delle Palafitte di Fiavé (fino al 30 giugno e dall’11 settembre al 31 ottobre sabato, domenica e giorni festivi ore 14-18; dal 1 luglio al 10 settembre da martedì a domenica ore 10-13/14-18).

Iniziate nel 1969, sotto la guida dell’archeologo Renato Perini, le ricerche archeologiche in quello che anticamente era il lago Carera hanno portato Fiavé all’attenzione della comunità scientifica internazionale fino all’inclusione nel patrimonio mondiale UNESCO con l’inserimento, assieme alle palafitte di Ledro e ad altre 109 aree archeologiche, nel sito seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Gli scavi condotti da Perini negli anni ‘70 furono in un certo senso pionieristici. Gli archeologi furono affiancati nel lavoro di ricerca da esperti di diverse discipline, geologia, sedimentologia, paleobotanica, archeozoologia e da altri specialisti provenienti da diversi paesi europei. Allo stesso tempo le ricerche costituirono un vero e proprio evento anche per la popolazione locale e per numerosi giovani e appassionati che, a vario titolo, prestarono la loro collaborazione con grande interesse ed entusiasmo. Gli scavi di Fiavé furono anche il luogo dove si formarono generazioni di studiosi. L’obiettivo del progetto “Che tempi, quei tempi!” è far sì che coloro che hanno vissuto in prima persona le ricerche restituiscano, soprattutto alle generazioni future, il patrimonio di memorie, conoscenze ed emozioni legate a questo sito speciale che ha segnato la storia della comunità e del territorio. Allo stesso tempo, in sintonia con le linee guida dell'UNESCO, l’intento è di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, nella consapevolezza del grande valore che riveste per la collettività.

Primo Consiglio comunale a Comano Terme nella serata di ieri, lunedì 12 ottobre, dopo i risultati delle amministrative dello scorso mese e la riconferma del sindaco Fabio Zambotti. La riunione si è svolta a partire dalle 20.30 al municipio di Ponte Arche.

Un incontro “ristretto” in cui erano disponibili, oltre a quelli di sindaco e consiglieri, solamente 15 posti prenotabili per assistere: le circostanze della pandemia, d'altra parte, non consentivano altrimenti.

A presiedere il Consiglio, il consigliere più anziano Achille Onorati, che nel corso dell'assemblea è stato ufficialmente nominato vicesindaco: una nomina prevedibile, che già molti cittadini si aspettavano; una nomina, di nuovo, che va a soddisfare un certo equilibrio di rappresentanza tra le due principali zone del comune, Bleggio, di cui Onorati, e Lomaso, di cui lo stesso Sindaco.

Durante l'incontro è stata poi varata la Giunta con la nomina dei nuovi assessori Chiara Pirola, Mauro Buratti e Giulia Pederzolli. Le deleghe, momentaneamente non ufficiali, dovranno attendere una decina di giorni per essere confermate. “Le scelte riguardanti la Giunta – ha ribadito più volte Zambotti – non sono state semplici. Le variabili da tenere in considerazione sono state tante, da fattore competenze, continuità, voti delle elezioni, territorialità.”

Altro punto sottolineato nel corso della seduta, il principio base di collaborazione, invocato più volte. In tal senso, grande importanza data a tutti i consiglieri, a cui saranno distribuite le deleghe ancora in un'ottica di unione e gioco di squadra.

Non è stata invece d'accordo la capogruppo dell'opposizione Cinzia Parisi che, nel suo intervento, ha lamentato una mancanza di dialogo con la minoranza durante la precedente legislatura. Critica inoltre verso la mancata ufficializzazione delle deleghe.

Governance tutta al femminile dopo il rinnovo delle cariche. L’intenso programma di lavoro dei prossimi due anni avrà lo scopo di rilanciare il settore termale.

 

Lavorare in sinergia per favorire lo sviluppo del settore termale trentino attraverso ricerca scientifica, formazione e promozione turistica. Gli obiettivi dell’Associazione Terme del Trentino, nata nel 2016 e formata da Terme di Levico e Vetriolo, Comano, Pejo, Rabbi, Dolomia e Val Rendena, sono stati ribaditi nel corso dell’Assemblea che si è tenuta martedì 6 ottobre al Grand Hotel Terme di Comano per il rinnovo delle cariche sociali.

 

La Presidenza dell’Associazione è passata ad Elena Andreolli, Consigliere Delegato delle Terme di Comano, mentre la Vicepresidenza è rimasta a Sara Zappini, Direttrice delle Terme di Rabbi. Vertice totalmente femminile, quindi, per accompagnare l’Associazione attraverso il prossimo biennio con l’obiettivo di rafforzare il valore turistico del settore termale.

La vera sfida è quella di elaborare proposte innovative per rilanciare il termalismo in un’epoca di grandi cambiamenti economici ma soprattutto sociali, che vedono un netto mutamento dello stile di vita. Infine, importanti pilastri saranno sicuramente gli ingenti investimenti nel rinnovo delle strutture in corso di realizzazione sia a Comano, con la riqualificazione completa del centro termale nel prossimo triennio, che a Levico.

 

Il settore termale è da sempre presente nella storia del Trentino e per questo è di primaria importanza la collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing e Trentino Sviluppo, con l’ottica di implementare nuove strategie di marketing e rendere più efficiente l’organizzazione di tutto il comparto termale.

Nel periodo storico che stiamo vivendo assumono particolare rilievo i progressi raggiunti dall’Associazione in materia di definizione e implementazione di protocolli di gestione della delicata emergenza sanitaria.

 

Questi sono i presupposti con cui i sei centri termali trentini stanno affrontando la sfida, basata sugli indicatori concreti emersi dallo studio di posizionamento commissionato dalla Provincia, di diventare un riferimento non solo nel campo prettamente curativo e di ricerca ma anche nella richiesta turistica di benessere e salute termale che sempre di più si afferma come consolidato trend di mercato.

L’obiettivo è dunque il corretto posizionamento dell’offerta termale e la chiara definizione di un prodotto benessere attrattivo che porterebbe enormi vantaggi anche alla proposta turistica trentina.

 

 Fa sapere la Polizia Locale Giudicariese, impegnata nel controllo e videosorveglianza delle strade:

 

L'uomo aveva preventivamente messo la mano sulla targa prima di entrare in centro abitato, evidentemente conoscendo bene la posizione delle telecamere di sorveglianza, e si è poi esibito in una serie di sorpassi azzardati nel centro di Ponte Arche.

Grazie ad una pattuglia della Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento, che stava controllando il traffico nella direzione opposta, e ad un'altra telecamera del Comune di Comano Terme, posta più avanti, il centauro, un giovane lombardo in transito in Giudicarie con la sua moto da strada, è però stato individuato e sanzionato”.

In foto il centauro che, entrando nell'abitato con provenienza Tione, ripreso poco prima del benzinaio e albergo Bel Sit, copre con la mano la targa della mezzo

 

SAN LORENZO-DORSINO. La ciuìga e il suo borgo! Il gusto del buono e del bello. La famosa e attesa Sagra della Ciuìga presidio Slow Food cambia forma ma non sostanza. E diviene un palinsesto di tappe di gusto presso i luoghi di ristorazione tipica del territorio e di passeggiate nella natura con appuntamenti guidati. In sicurezza e in bellezza… quella di una valle biosfera Unesco dai colori imperdibili in autunno

 

Comano, 21 ottobre 2020 - Quando si dice… fare di un problema una opportunità!

In epoca di norme anti assembramento la notissima e attesa Sagra della Ciuìga di San Lorenzo in Banale assume una diversa forma ma non perde di certo in sostanza. E che sostanza! Il capolavoro di norcineria, oggi presidio Slow Food ma un tempo sapiente creazione di carne e rape, nata per ovviare alla povertà dei contadini dell’800, a San Lorenzo in Banale, nel Parco Naturale Adamello Brenta (“Borghi più belli d’Italia), è l’ingrediente protagonista di un calendario di appuntamenti sia a tavola che outdoor, per celebrarla in sicurezza e in bellezza. Quella dei borghi incantati e fuori dal tempo del territorio di Comano, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, biosfera Unesco, particolarmente affascinante con i colori del foliage autunnale.

Il tema è doppio quindi; nelle date del 24, 25, 31 ottobre e 1 novembre, si realizza un palinsesto che unisce appuntamenti nella natura con passeggiate guidate a tema, oltre che la visita del borgo di San Lorenzo in Banale e le sue sette ville, a una road map di ristoranti locali che propongono sfiziosi menu a tema.

 

 

GLI APPUNTAMENTI DI CAMMINO SLOW

24, 25, 31 ottobre e 1 novembre ritrovo ore 10.00 Piazza di San Lorenzo in Banale

7 PASSI PER 7 VILLE: Passeggiata guidata tra le ville di San Lorenzo in Banale. Visita alla chiesetta di S. Rocco e Sebastiano, piccolo gioiello d’arte giudicariese affrescata dai pittori Baschenis nel XV secolo, e all’antico affumicatoio della ciuìga

 

24, 25, 31 ottobre e 1 novembre ritrovo ore 14.30 Piazza di San Lorenzo

UNA VITA IN SALITA: Passeggiata guidata lungo il Sentiero della Ciuìga, fino al borgo di Dorsino dove scoprire i pont dell’era di Dorsino, simboli di storia e tradizione locale, e visitare la chiesetta di S. Giorgio, tesoro dell’arte di Cristoforo Baschenis

 

Le iniziative sono gratuite su prenotazione obbligatoria presso ufficio APT (tel. 0465 702626 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

 

LA CIUÌGA NEL PIATTO !

 

Gustose proposte menu con ciuìga e prodotti tipici trentini a pranzo e a cena …come ad esempio:

farcia di ciuìga e ricotta nostrana glassati con salsa delicata all’erba cipollina, polenta del Bleggio aromatizzata al caffè e mousse di sedano rapa e ciuìga, taglierini con ciuìga e formaggi di malga, sberlette alla ciuìga, spatzli tricolori con pinoli e speck, tortellone alla ciuìga ripieno di ragù bianco di maiale affumicato e purea di rapa bianca, tagliere rivisitato con fagioli, tortel di patate, formaggio nostrano, zucca al rosmarino e ciuìga del Banale, genzianelle caserecce al ragù di ciuìga, polenta carbonara alla ciuìga accompagnata da capussi conciadi e bocconcini di zucca rostida… Sono solo una parte delle prelibatezze messe in menu dai ristoratori per questa iniziativa: tradizione e un pizzico di innovazione per esperienze che vanno oltre quella culinaria, per divenire incontro con la cultura e la storia del luogo.

I ristoratori aderenti (coi menu completi sul sito) sono: Agriturismo Il Ritorno , Ristoro Dolomiti Di Brenta, Rifugio Alpenrose, Bar Torcel, Agriturismo Fattoria Athabaska (che, nei due fine settimana, propone anche trekking con lama ed alpaca), Ristorante Nembia , Ristorante Pizzeria Erica (per garantire il posto a tavola e il rispetto delle regole anti-covid la prenotazione è obbligatoria).

 

Ma c’è di più: la ciuìga la si può anche acquistare per portarne il sapore a casa! È possibile presso la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella (Fraz. Berghi, 46 San Lorenzo in Banale tel. 0465 734670), unico produttore ufficiale di ciuìga oppure, in occasione del weekend, nei ristoranti del borgo.

 

Qualche notizia in più sulla ciuìga

Composto da carne suina e rape, il prodotto dall’800 a oggi ha avuto una sua evoluzione. Il salame nasceva allora dagli scarti della carne di maiale (testa, cuore e polmoni) in proporzione del 20% circa. Il resto erano rape cotte tritate. Per dare colore veniva aggiunto il sangue di maiale, ma anche aglio e pepe nero per rendere il sapore piccante, unico e inconfondibile. Le rape venivano coltivate dopo la trebbiatura del grano e maturavano in autunno. Ecco perché la ciuìga veniva tradizionalmente prodotta e affumicata ad inizio inverno, quando il calendario prevedeva il raccolto ma anche l’uccisione del maiale e la lavorazione appunto degli insaccati. La tradizione vuole che il salume, dopo l’affumicatura, si restringesse assumendo una forma strana, quasi fosse una pigna. E proprio ciuìga si chiama la pigna nel dialetto locale. Oggi il recupero della tradizione passa attraverso una nobilitazione del prodotto, invertendo la proporzioni tra carne e rape: 70% di carne suina scelta e il 30% di rape. La ciuìga si può consumare subito dopo l’affumicatura, mentre è ancora fresca. La sua preparazione è semplicissima: si fa bollire in acqua per circa 15/20 minuti dopo averla bucherellata. Nella tradizione locale la ciuìga cotta è abbinata alla patata lessata (preferibilmente cotta con la buccia) e cicoria tagliata molto finemente.

 

Per informazioni

Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta

Via C. Battisti 74 38077 Comano Terme (TN)

Tel. 0465 702626 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.sito

 

 

 

 

 

 

519 i voti per Ilaria Rigotti, 517 per Andrea Sottovia. Si è conclusa con una vittoria risicata la corsa per diventare Sindaco nel municipio di San Lorenzo Dorsino. Una battaglia aperta fino allo spoglio delle ultime schede che alla fine ha premiato Ilaria Rigotti. Due soli voti in più, in una votazione in cui si sono state anche 33 schede non valide di cui 9 schede bianche.

IL BORGO CHE VORREI

Candidato Voti

LIBERA MARCO 166

CORNELLA ANNA 99

MARGONARI RUDI 84

BISSA VERONICA 83

FLORI GIACOMO 72

RIGOTTI GIANFRANCO 52

BOSETTI FRANCO 50

BOSETTI IVAN 42

FLORIANI NICO 31

ORLANDI JESSICA 28

RAUZI LUISA 24

SOTTOVIA GABRIELE 15

CALVETTI SEM 13

NOGLER ALICE 12

 

LAVORIAMO PER SAN LORENZO DORSINO ANDREA SOTTOVIA SINDACO

Candidato Voti

BOSETTI ALBERTO 141

CORNELLA SAMUEL 92

CORNELLA MANUEL (Jaman o Manuel Casoto) 65

MATTIOLI VALENTINA MICHELA 63

APPOLONI ANTONELLO 56

BRUNELLI FRANCESCO 56

APPOLONI SARA 47

DALDOSS ALDO 47

MENGON LUCA 43

CONTRINI ROBERTO 31

BOSETTI ITALO 30

ROCCA ANNA 13

ORLANDI ROMINA 12

CORNELLA ELENA 10

POSITELLO MARIA ELENA 10

 

Intervento notturno sulla Torre d’Ambiez (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale).

Si è concluso dopo le 3 del mattino un intervento in soccorso a due alpiniste incrodate sulla Torre d’Ambiez a una quota di circa 2.800 m.s.l.m (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale). Le due donne, residenti in Lombardia del 1985 e del 1987, dopo un probabile errore di valutazione nella seconda calata in doppia si sono trovate in una posizione sfasata rispetto alla consueta via di discesa.

Non riuscendo più a proseguire in autonomia hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 20 di ieri sera. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, tuttavia, non ha potuto effettuare il recupero a causa della nebbia presente in quota. Sette operatori della Stazione San Lorenzo in Banale sono saliti in jeep fino al rifugio Agostini e si sono messi in cammino per soccorrere le due alpiniste via terra, mentre i Vigili del Fuoco illuminavano la parete e il sentiero con una fotoelettrica dal rifugio Cacciatore.

Una volta arrivati alla base della parete, i soccorritori hanno affrontato il primo tiro della Via normale per poi attrezzare un traverso con una corda fissa di una decina di metri fino a raggiungere le due donne. Le due alpiniste, incolumi, sono state messe in sicurezza e calate fino alla base della parete dove, nel frattempo, alcuni soccorritori avevano allestito una corda fissa per affrontare in sicurezza il tratto di roccette che dalla base della parete porta al sentiero. Infine, i soccorritori e le due alpiniste sono rientrati dal sentiero fino al rifugio Agostini.

 

Foto dell’intervento: Valerio Rigotti