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Giovedì 8 agosto il Festival culturale d’alta quota “Mistero dei Monti”, in corso in questi giorni a Madonna di Campiglio, si sposterà a Carisolo per l’evento “Dolomitici a confronto”, organizzato in sinergia con la Pro Loco di Carisolo. L’appuntamento è giovedì alle 21.00 all’Auditorium comunale.

Ospiti della serata saranno due baroni della montagna: l’antropologo Annibale Salsa, che di Carisolo è anche cittadino onorario, e il giornalista Marco Albino Ferrari, fondatore della nota rivista Meridiani Montagne, nonché scrittore di numerosi libri ispirati all’alpinismo.

“Vorrei che dal dibattito uscissero i loro diversi sguardi – spiega Roberta Bonazza, curatrice del Mistero dei Monti che giovedì modererà la serata – per comporre un mosaico dell’intero universo dolomitico. Le loro esperienze ci porteranno a percorrere le varie fasce altitudinali delle Dolomiti. Salsa ci farà entrare nella dimensione umana, quella del paesaggio culturale, della montagna abitata e gestita attraverso determinate scelte di governance, mentre Ferrari ci farà alzare di quota con uno sguardo sommitale, alle cime, raccontandoci la conquista delle vette. Salsa racconterà la montagna più verde, quella dell’alpeggio, che ha una storia arcaica, mentre Ferrari ci porterà sulle rocce, per scoprire una storia molto più recente. L’intenzione quindi è quella di rendere complementari i loro racconti sia territorialmente che storicamente.”.

Attraverso la conversazione tra questi due grandi conoscitori delle Dolomiti, si vuole anche rendere omaggio al decennale del riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità, come spiega Modesto Povinelli, direttore della Pro loco di Carisolo: “Questo è uno dei pochi, se non l’unico, evento in Val Rendena organizzato per onorare i dieci anni delle Dolomiti. Volevamo offrire ai turisti che scelgono per le vacanze le Dolomiti di Brenta la possibilità di riassaporare l’aura che le rende leggendarie nel mondo e ai nostri concittadini ricordare il significato di vivere le Terre Alte, per usare un’espressione proprio di Salsa. Sarà quindi la celebrazione delle Dolomiti in tutte le loro sfumature.”.

 

Oggi, venerdì 19 luglio, a Carisolo inizierà la rassegna "Affreschi di note - Musica per l'arte" che arricchirà l’estate rendenera ogni venerdì fino al 23 agosto. Saranno sei le diverse proposte musicali ambientate nella suggestiva cornice della Chiesa di Santo Stefano, curate e organizzate dalla Pro Loco di Carisolo, dal Gruppo Per Santo Stefano, dalla Scuola musicale Giudicarie, in collaborazione con il Bim della Sarca e “iiriti srl”. 

Avvolta dall’arte dei Baschenis e dalla natura della Val Genova, la rassegna offrirà una panoramica di sonorità particolari, ricercate attraverso scelte di strumenti e repertori vari per esperienze di ascolto ogni volta nuove.

La stagione concertistica inizierà quindi domani alle 17.00 con le arie d’opera di Verdi, Puccini, Mascagni e Rossini, eseguite dal soprano Laura De Silva, da Alessia Bruno al violoncello e da Michele Valcanover all’arpa.

Venerdì 26 luglio le esecuzioni si ispireranno alla cinematografia con musiche di Rossi, Morricone e Carpin riprodotte da Miriam Cipriani al flauto e da Enrico Maria Barbareschi alla chitarra.

Venerdì 2 agosto ad esibirsi sarà il Quintetto Bazzini, cinque giovani musicisti con un repertorio classico che spazia da brani del ‘700 come Mozart e Weber ai grandi romantici come Brahms, interpretati con violini, viola, violoncello e clarinetto.

Venerdì 9 agosto in programma ci sarà “L’Uccellaja”, musiche ispirate al canto degli uccelli tra ‘600 e ‘700 come quelle di Vivaldi, Haendel o Daquin, realizzate da Mario Folena al flauto e Roberto Loreggian al cembalo.

Venerdì 23 agosto sarà la volta del gruppo vocale Altàir, nato in Val di Sole e composto dai musicisti Cinzia Prampolini, soprano, Giacomo Bezzi, basso, e da tre giovani dell’alta Val di Sole che hanno voluto ampliare e approfondire la propria esperienza vocale: Aurora Delpero, mezzosoprano, Eleonora Depretis, contralto, Elia Delpero, tenore. Il loro repertorio spazierà dalla musica medievale alla musica contemporanea.

L’evento clou della rassegna sarà venerdì 16 agosto ed eccezionalmente si sposterà nella più capiente sala dell’auditorium comunale. In programma vi sarà l’atteso recital pianistico, con musiche di Schumann e Chopin, di Anna Kravtchenko.

Per la famosa pianista di origine ucraina è la seconda volta a Carisolo. Già lo scorso anno aveva emozionato l’auditorium, al completo, confermando quanto ha scritto di lei sul New York Times Magazine il critico americano Harold Schonberg: “Il suo suono radioso e le sue poetiche interpretazioni potevano a volte portare gli ascoltatori alle lacrime”.

L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti per gli appuntamenti a Santo Stefano mentre il concerto pianistico di Anna Kravtchenko sarà a pagamento.

Per tutte le informazioni ci si può rivolgere alla Pro Loco Carisolo  (0465 501392). 

Si ricorda che la Chiesa di Santo Stefano rimarrà aperta ai visitatori per tutta l’estate fino al 14 settembre (chiuso lunedì e domenica mattina) secondo il seguente calendario: in luglio e agosto dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00 mentre in settembre dalle 16.00 alle 18.00. L’ingresso è sempre gratuito ma è sempre possibile lasciare un’offerta per i restauri.

 

Domani sera in piazza 2 maggio alle ore 21.00 a Carisolo si terrà lo spettacolo musicale “20 anni senza Faber” offerto da “AGT eventi e service” in collaborazione con la Pro loco di Carisolo. Il repertorio omaggerà la carriera artistica di Fabrizio De André, a 20 anni dalla sua scomparsa, attraverso musica, parole ed emozioni raccontate da Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber. Ascolese sarà affiancato da altri artisti con cui porta concerti tributo al cantautore genovese in tutta Italia: Carlo Salvaterra, batteria e percussioni, Maurizio Meo, basso e contrabbasso, e quattro vocalist della Compagnia Musicale Piazza Viva.

 

Lo spettacolo sarà dedicato alla memoria di un ragazzo di Carisolo che Ascolese e gli altri conoscevano bene: Domenico Beltrami. Domenico ha dato tanto al volontariato del suo paese e alla storia della musica locale, prima che nel marzo scorso un male incurabile se lo portasse via. Consigliere e volontario della Pro Loco di Carisolo dal 2010, voce e chitarra della band Blues Slivers dal 2014, Domenico è riuscito a mettere d’accordo le sue passioni inventando l’evento “Rock Style” che per otto anni ha fatto parte del repertorio estivo della Pro Loco.

“Lui era l’anima di questo evento – ricorda il Presidente, Graziano Righi – e vi partecipava con la Pro Loco Band a cui davamo vita per l’occasione, insieme ad Ascolese, Salvaterra, Meo e a volte anche a Mauro Palermo, chitarrista di Vasco Rossi. Era una bella giornata di musica che non ci sentiamo di portare avanti ma cercheremo di ricordare Domenico in musica ogni volta che ne avremo occasione.”.

“Simon de Baschenis pingebat – Die 12 mensis Julii 1519”. Sono passati 500 anni da quando il più noto della dinastia di affrescatori d’Averara apponeva il suo sigillo sulla parete esterna, volta a mezzogiorno, della Chiesa di Santo Stefano a Carisolo. Aveva appena concluso un’opera destinata ad essere esaminata, interpretata, approfondita e ammirata per secoli: la “Danza Macabra”.

La Pro Loco di Carisolo e il Gruppo Per Santo Stefano si stanno dunque preparando a commemorare questo importante anniversario con il ritorno di “Barzovaglia” e tre appuntamenti dal sapore medievale.

“Barzovaglia – svela il presidente della Pro Loco, Graziano Righi - è una manifestazione  che abbiamo proposto ogni anno fino a qualche anno fa. Il nome si ispira a Barzola, il diavolo delle leggende di Bolognini, ed era un contenitore di eventi per celebrare ogni volta qualcosa di particolare, soprattutto di levatura storico e culturale. La ricorrenza dei 500 anni della Danza Macabra ci ha dato l’occasione per ripristinare questa usanza e per rendere omaggio degnamente all’opera di Baschenis, così preziosa per Carisolo.”.

Barzovaglia si aprirà quindi sabato 6 luglio alle 17.00 con la visita guidata alla chiesetta che incantevolemente si erge sullo sperone di roccia all’ingresso della Val Genova e con la spiegazione degli affreschi di Simone Baschenis, di cui fa parte anche “La Leggenda di Carlo Magno” ottimamente conservata all’interno. 

Seguirà alle 19.30 nella sala delle feste del Palazzetto di Carisolo una cena medievale a cura della Pro Loco. Dal menù all’ambientazione, tutto cercherà di ricreare l’atmosfera all’epoca dei Baschenis. Mentre saranno serviti zuppettina d’orzo e cosciotto di pollo ruspante (tra le altre prelibatezze), Carlo Magno e il giullare di corte faranno gli onori di casa, il Gruppo Gogliardus arrangerà le musiche e altri figuranti dimostreranno l’arte di antichi mestieri: l’intrecciatura dei cesti in vimini, la produzione delle candele, la lavorazione della lana cotta e, soprattutto, la realizzazione di un dipinto secondo la tecnica dell’affresco. 

Venerdì 12 luglio, data esatta della ricorrenza, alle 17.00 proprio alla Chiesa di Santo Stefano il pomeriggio sarà tutto culturale e dedicato alla Danza Macabra, come spiega Graziella Zambotti, che da quarant’anni, con il Gruppo Per Santo Stefano, promuove il valore della chiesetta: “Stiamo organizzando diversi momenti che sappiano celebrare questa importante data. La Danza Macabra di Carisolo e quella di Pinzolo sono due esemplari quasi unici di questa allegoria, austera e stimolante allo stesso tempo, che ci invita a riflettere sulla precarietà dell’esistenza umana. Quella di Carisolo è stata realizzata vent’anni prima ad un registro più basso, quindi non è stata protetta dal sottotetto come quella di Pinzolo, e cinque secoli di storia hanno lasciato il segno. Quel pomeriggio presenteremo un nuovo pieghevole realizzato per aiutare ad interpretare le figure, i simboli e le didascalie affrescate che possono risultare a tratti sbiadite. Vi sarà poi una raffigurazione del corteo e una relazione di don Vincenzo Biagini, salesiano che si è preso cura per anni della Casa Alpina “don Bosco” di Carisolo ed è studioso appassionato di questi temi artistico-religiosi.”.

Barzovaglia sarà anche l’anteprima della stagione concertistica “Musica per l’arte. Affreschi di note” che prenderà avvio la settimana successiva. Ogni venerdì dal 19 luglio al 23 agosto alle ore 17.00, Santo Stefano sarà la suggestiva cornice di sei diverse proposte musicali in un incontro singolare tra musica, arte e natura.

Oltre agli eventi organizzati, la Chiesa sarà comunque aperta ai visitatori per tutta l’estate fino al 14 settembre con chiusura di lunedì e domenica mattina: in luglio e agosto dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00 mentre in settembre rimarrà solo l’apertura pomeridiana.

 

Per tutte le informazioni e per partecipare alla cena ci si può rivolgere alla Pro Loco Carisolo  (0465 501392). 

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