18
Tue, May

 

BORGO CHIESE. Scrive Parolari Matteo, per ringraziare il personale della RSA Rosa dei Venti a Borgo Chiese

 

Dopo più di un anno finalmente gli anziani delle RSA potranno riabbracciare i propri cari,

e tu nonno Adriano che ogni giorno speravi che questo potesse accadere per riabbracciare i tuoi piccoli nipotini non ci sei più.

Ci hai lasciato poche settimane fa…il fisico non reggeva più e anche il morale era ormai minato da questa “prigionia” forzata.

Ma non vogliamo parlarvi di lui…ma di tutti gli operatori che lavorano all’RSA Rosa dei Venti di Condino.

 

 

Fin dal primo giorno ci siamo sentiti accolti come in una seconda famiglia, avete aiutato il nostro caro ad inserirsi ed integrarsi tra gli ospiti, ci avete coinvolto nelle tante iniziative e feste organizzate dal gruppo di animazione e accompagnato ogni singolo giorno nei momenti più felici e in quelli più difficili.

Poi è arrivato lui…il coronavirus…le visite bloccate, un enorme vuoto e il senso di impotenza che ci ha logorato come famigliari.

 

Ma è qui che voi operatori, vi siete trasformati in ANGELI custodi.

Vi siete presi cura dei nostri anziani, come se fossero stati i vostri genitori, li avete ascoltati, supportati, coccolati, viziati più di quanto il vostro lavoro vi richiedeva.

Noi a casa inermi ma consapevoli e sereni che loro erano in buone mani.

Vorremmo ringraziare uno ad uno tutto il personale della RSA Rosa dei Venti per il grande lavoro che hanno fatto e tuttora continuano a fare…proteggere i nostri anziani…coloro che in questa battaglia ci hanno rimesso di più.

*

Parolari Matteo

 

 

 

BORGO CHIESE. Giulio Radoani era considerato un'istituzione e più volte anche protagonista nell'ambito del mondo contadino condinese. Se n'è andato in silenzio portandosi alle spalle ben 90 anni di fatiche ma anche soddisfazioni collezionate sin da giovanissimo tra animali, stalle e alpeggi: si sentiva però appagato e onorato di quel faticoso lavoro portato avanti giorno dopo giorno (domeniche comprese) tra Cantagallo, Mon e Romanterrà.

 

 

Le onoranze funebri si terranno domani pomeriggio - 28 aprile ad ore 14,30 - tra arcipretale e l'area cimiteriale di Ciudrin.

 

Era non solo contadino e allevatore, ma con Eligio Perotti e i parenti Radoani aveva creato per prima il caseificio turnario (ora casa Manni dentro il cortile delle Sabrine) e poi la sala di lavorazione di Via Roma la cui struttura - di cui è stato per un periodo anche presidente - già in quegli anni 60 era dotata di lattedotto. Non portava orologio ma la sua sveglia suonava regolarmente alle 5 di ogni giorno.

 

Con più sorelle di cui Daria ancora in vita, Giulio era figlio del popolare Bepi della Tia e di Lina Mazzocchi, aveva casa a Cantagallo a confine con la storica maestra Radoani e il casato dei Garbaini sia di Mario, Nello , Fausta e Luciano. Negli anni dificili la famiglia di Bepi e Lina aveva vissuto per anni a Vigevano. Pur non avendo moglie o compagna, Giulio è sempre stato circondato e aiutato da nipoti e pro nipoti.

 

Con la sua scomparsa Condino perde per sempre uno dei suoi capisaldi di onorata vita contadina.

 

 

CONDINO. La costruzione è in via di ultimazione e il trasferimento di attrezzature e mezzi è da considerare imminente. Stiamo parlando della nuova struttura pompieristica realizzata a sud - tra Cartiera e BM - a Condino paese.

 

Il trasloco è questione oramai di giorni dal momento che l'edificio è pressoché ultimato” avvertono sia l'ispettore distrettuale Andrea Bagattini che Roberto Pizzini, suo successore nel comando degli stessi vigili del fuoco.

 

 

Due milioni il costo complessivo della struttura dislocata in località Crosetta, fra cui 1.364.343 euro di lavori, 126.983 euro le spese tecniche di progettazione, 133 mila euro le spese di esproprio. Su questa cifra, 1 milione e 80 mila euro è stato concesso come contributo sulla Cassa provinciale Antincendi, altri 287 mila euro sono stati messi a disposizione dal Consorzio Bim del Chiese, 603 mila euro derivano dai canoni aggiuntivi e sono quindi somme a disposizione dell’amministrazione, oggi di Borgo Chiese.

 

Con la creazione di tale struttura i vigili del fuoco di Condino possono considerarsi alla pari degli altri colleghi di valle” dicono dal Comune.

 

Effettivamente da Storo, Cimego, Pieve di Bono e Roncone i pool pompieristici, sostenuti a suo tempo dall'allora assessore provinciale e convalligiano Vigilio Nicolini, possono considerarsi all'avanguardia sia come mezzi che come strutture” aggiunge infine un comandante di allora.

 

 

BORGO CHIESE. Gino Tamburini, nota figura imprenditoriale e sportiva del fondovalle, se n'è andato ieri l'altro nella sua casa di Cimego dove domani, giovedì 18 febbraio alle 14.30, si terranno i funerali.

Aveva 95 anni e lascia la moglie Clementina, i figli Ettore, Fabrizio, Celestino, Giuliana e Gabriella.

 

Si era fatto da solo utilizzando al meglio le sue risorse lavorative, poi ampliate e consolidate dai figli. Nei pressi del Put Quert di una volta il popolare Gino aveva fondato ed esteso la sua attività produttiva in ambito edilizio.

Apparteneva ai cimeghesi doc, quelli che avevano intuizione e tanta volontà di crescere e realizzarsi.

 

Dentro il casato di famiglia i Tamburini si erano distinti dando vita ad altre realtà non ultima la fondazione del Calcio Castel Cimego.

Dopo aver spinto il Comune nella realizzazione del campo di gioco in direzione del portale verso Caino e Ranc, lo stesso Gino nel 1971 trova mezzi, consensi e risorse per fondare la squadra .

Si affida ad allenatori e calciatori provenienti principal modo dalla Valsabbia allo scopo di creare un sodalizio competitivo che, non a caso ,in questo campionato a singhiozzo causa epidemia si trova a militare nella stessa categoria occupata dalla prestigiosa Condinese.

 

More Articles ...