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Wed, Oct

È stata riproposta anche quest’estate l’apprezzata iniziativa ideata dai comuni di Pinzolo e Tre Ville, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo (Apt) Madonna di Campiglio, per premiare gli ospiti di lungo corso della destinazione. Categoria, quest’ultima, alla quale appartengono tutti coloro che soggiornano in hotel, altre strutture vocate all’ospitalità, appartamenti in affitto o seconde casa di proprietà da almeno cinquant’anni. Mezzo secolo di frequentazione è un tempo considerevole che certifica un amore duraturo per la montagna, Madonna di Campiglio, Pinzolo e Sant’Antonio di Mavignola. E queste persone sono tante. Lo confermano gli ospiti, almeno una ventina, che ogni estate ricevono il Premio “Ospite affezionato”:  il Giglio di San Giovanni creato dal maestro orafo Mastro 7 e simbolo scelto per esprimere la gratitudine dell’ambito turistico nei confronti dei suoi ospiti più affezionati. Fiore raro e protetto dall’aspetto regale e aristocratico, nasce spontaneo nei prati dolomitici come pianta perenne, dal cui bulbo ogni anno rinasce un nuovo stelo. Nel linguaggio dei fiori ricorda la vita, la magnificenza, la regalità e la dignità.

 

La cerimonia di consegna del Premio, nell’edizione del 2022, si è svolta presso il “Giardino di Campiglio”, un angolo suggestivo e tranquillo con vista sul laghetto, in territorio di Tre Ville.

“Avete visto nascere, crescere e trasformarsi la destinazione - ha detto il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini rivolgendosi ai premiati - e con questo segno desideriamo riconoscere l’affetto che dimostrate per il nostro territorio”. “Anche voi fate parte della comunità”, ha aggiunto l’assessore al turismo del Comune di Tre Ville Mattia Malacarne mentre il vicesindaco di Pinzolo Albert Ballardini ha commentato con le seguenti parole: “Tanti di voi - ha evidenziato - trascorrono periodi di vacanza a Madonna di Campiglio da più di cinquant’anni. Alcuni dei presenti mi hanno insegnato ad andare in montagna”. “Il premio - ha quindi sottolineato il presidente di Apt Tullio Serafini - è un’iniziativa di territorio molto apprezzata dagli ospiti, dagli operatori turistici e dagli stessi residenti ed è un modo per poter ringraziare ufficialmente le persone che da tanti anni frequentano il nostro ambito”. Presente anche l’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento Roberto Failoni che ha stimolato i presenti ad essere propositivi nei confronti delle amministrazioni comunali. “Molto è stato fatto - ha dichiarato - ma ci sono ancora passi da fare, rimanendo però sempre positivi”. Monica Bonomini, presidente del Consiglio comunale di Pinzolo, ha infine esposto la motivazione e il significato del Premio “Ospite affezionato".

I nomi dei premiati 2022 con il giglio dell’“Ospite affezionato”: Roberto Villani ed Elda Cavalli, Silvia e Stefania Canger presentati da Matteo Bonapace, Maria Grazia Quaini, quindi Gabriella Ballerio presentata da Renza Bonapace, Sauro Sedioli presentato da Gianni Natale, Giovanni Bazzi e poi Francesco Alberti presentato da Mario Zanon, Gabriele Fava, Giovanni Galimberti, Francesco Redi e Luciana Ballerio presentati da Tullio Serafini, Floriana Moschetti presentata da Marco Olivieri, Selvaggia Armani e, a seguire, Enrico e Mariella Massa, Alessandro Quilleri e Marzia Guerini presentati da Albert Ballardini, Antonio e Liliana Trivellin presentati dallo Sporthotel Romantic Plaza, Alceste Bartoletti presentato dal Rotary Club Madonna di Campiglio, Angelo Restelli e Pinuccia Nobili presentati dall’Hotel Crozzon.

 

A 150 dalla nascita, la Sat (Società alpinisti tridentini) è tornata nel luogo che le ha dato i natali, Madonna di Campiglio, dove numerosi "satini", gente di montagna e autorità si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di ieri. L'occasione? Celebrare ufficialmente il prestigioso anniversario ed apporre una targa a ricordo del traguardo raggiunto. Un gruppo di 27 ciclisti, simbolo dei fondatori di allora, è partito da Arco per raggiungere la "Perla delle Dolomiti di Brenta" insieme ad uno più piccolo che ha intrapreso il percorso a piedi. Un "viaggio a ritroso" che nel tempo di un giorno ha voluto ripercorrere la storia del sodalizio, con tappe a Bolbeno (di questo paese è originaria la famiglia del fondatore e primo presidente della Sat Prospero Marchetti) e a Pinzolo (paese di nascita di Nepomuceno Bolognini, primo vicepresidente della Società).

A memoria dell'anniversario è stata apposta, dalla Sat di Madonna di Campiglio, con il presidente Silvestro Franchini e il vicepresidente Alberto Angeli, insieme al sindaco di Pinzolo Michele Cereghini e all'assessore al turismo di tre Ville Mattia Malacarne, una targa commemorativa alla base dell'effige (realizzata nel 1912) dedicata, davanti alla sede dell'Azienda per il Turismo, a Giovanni Battista Righi (fondatore, sempre 150 anni fa, del primo albergo di Campiglio, lo Stabilimento alpino poi diventato Des Alpes, e fondatore della moderna Campiglio turistica) e sotto la dedica già apposta dalla Sat nel 1972, in occasione del centenario.

"L'arrivo a Madonna di campiglio dei ciclisti e dei podisti - ha detto la presidente della Sat centrale Anna Facchini - ha voluto simboleggiare il lungo percorso compiuto dalla Sat, una storia nata tanto tempo fa che continua oggi dentro la comunità trentina, anche con una prospettiva culturale". "Quando abbiamo fondato la Sat sette anni fa - ha aggiunto il presidente della Sat di Madonna di Campiglio Silvestro Franchini - insieme ad Alberto Angeli già immaginavamo questo traguardo. Siamo orgogliosi di avere fondato la sezione perchè Sat è sinonimo di valorizzazione della montagna e la mia montagna è la mia casa, il mio lavoro, la mia vita". Come per numerosi altri trentini che ieri sono arrivati a Madonna di Campiglio per festeggiare l'ambizioso traguardo. La festa di compleanno è continuata oggi al rifugio Graffer.

Alcuni degli interventi alla commemorazione di ieri pomeriggio.

Roberto Failoni, Assessore provinciale al turismo: "La Sat è nata qui, nel mio territorio, e ne sono orgoglioso. È cresciuta e cambiata con il tempo e oggi il mio invito è quello di avere il coraggio di guardare avanti, di fare sintesi, perché solo uniti si vince. La presenza delle numerose persone e autorità presenti qui oggi vuole proprio dire questo: andare avanti".

 

Gianni Battaiola, Presidente Trentino Marketing e Asat (Associazione albergatori trentini): "Centocinquant'anni fa, i primi ospiti della montagna provenivano dall'estero. Va riconosciuto a Sat di essere fondamentale nella gestione e nella cura della montagna e di fornire, attraverso i suoi rifugi, anche un'importante motivazione di vacanza".

 

Tullio Serafini, Presidente Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio: "L'odierna apposizione della targa commemorativa viene fatta nel luogo preciso che ricorda il fondatore della Campiglio turistica, Giovanni Battista Righi che trasformò il monastero di Campiglio nel primo albergo, lo Stabilimento alpino poi divenuto Hotel Des Alpes. Qui, nel 1872, si svolse l'incontro fondativo della Sat (fu Arco, invece, ad ospitare il primo congresso), il primo evento di rilievo ad essere ospitato nella struttura. La fondazione e la storia della Sat si legano quindi a doppio filo con la storia del turismo a Madonna di Campiglio. Dico di più, anche Sat ha contribuito all'avvio della trasformazione turistica che ci ha portato all'eccellenza che siamo oggi".

 

Davide Cardella, Direttore Asat e segretario dell'associazione gestori rifugi del Trentino e del coordinamento nazionale rifugi, ha rivolto i suoi migliori auguri a Sat facendo un plauso alle cariche a rappresentanza femminile della stessa.

 

Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo: "I 27 fondatori della Sat e chi è venuto dopo hanno sempre avuto una visione lungimirante sul futuro valorizzando la montagna anche in versione turistica e raggiungendo obiettivi di eccellenza che ora abbiamo il compito di garantire per chi verrà dopo".

 

Mattia Malacarne, Assessore al turismo di Tre Ville: "Madonna di Campiglio è il luogo dove la storia della Sat e lo sviluppo turistico trovano la loro sintesi".

 

Flavio Deflorian, Rettore dell'Università di Trento: "Da lungo tempo l'Università, come istituto culturale, condivide con Sat amicizia, vicinanza e collaborazione, occupandosi anche di tematiche legate al turismo". 

 

Ferruccio Vidi, Presidente Associazione Guide alpine Madonna di Campiglio: "La storia delle guide alpine fa parte della storia della Sat in quanto le prime guide sono state formate dalla stessa Sat. Con la Società degli alpinisti tridentini c'è anche una collaborazione di lungo tempo nella manutenzione di sentieri e ferrate". 

 

Walter Cainelli, Presidente Soccorso alpino e speleologico Trentino: "Il legame tra noi e la Sat è imprescindibile dato che per fare parte del Soccorso alpino occorre essere anche nella Sat locale". 

 

Massimo Amistadi, Presidente Sat Arco, che ha curato, insieme alla sua sezione, l'iniziativa della staffetta celebrativa Arco-Madonna di Campiglio: "È stato un bel momento di condivisione. A coloro che sono partiti da Arco, in e-bike o a piedi, in memoria dei 27 fondatori, se ne sono aggiunti altri provenienti dalla Val di Sole, dalla Val di Ledro e da Trento. 

 

Anna Guella, vice presidente Sat centrale: "La Sat è legata alla montagna che è casa, cuore, essenza per tutti noi".

 

Paolo Querio, Presidente Sat Pinzolo, arrivato in bicicletta a Campiglio e narratore, nella tappa di Pinzolo, della storia della fondazione della Sat con Nepomuceno Bolognini: "L'idea della Sat è nata nell'estate di centocinquant'anni fa lungo il viale di Pinzolo, poi, il successivo autunno, la sua fondazione è diventata realtà a Campiglio. Oggi, noi puntiamo sulla Sat giovanile e sui cinquanta ragazzi che ne fanno parte. La montagna, per essere protetta, va prima conosciuta e vissuta".

 

Claudio Bassetti, past president Sat Centrale: "La Sat ha una storia grandissima costruita da tante persone con un fortissimo senso di appartenenza. La giornata di oggi non deve essere considerata un punto di arrivo ma di partenza guidato da un'idea di futuro. Esiste un domani di speranza che ci chiama ad andare oltre il presente". 

"Le imprese alpinistiche delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio" Giovedì 25 agosto Bar Suisse P.zza Righi - Madonna di Campiglio


 

CAMPIGLIO. Dopo i rifugi, la via delle Bocchette e il mestiere di Guida Alpina, il "SALOTTO DEL GUIDE ALPINE" - sorsi di tramonto tra storia e montagna", affronterà, nel quarto ed ultimo appuntamento, il racconto delle imprese alpinistiche delle guide alpine locali, nell'incontro in programma al bar Suisse in piazza Righi, giovedì 25 agosto alle 18.00.

Le spedizioni e i protagonisti sono così numerosi che sarebbe impossibile raccontarli tutti in un pomeriggio, la scelta cade dunque sul contesto himalayano, l'ultimo che in ordine di tempo ha visto protagonisti Roberto Manni e Silvestro Franchini.

Il primo ha affrontato la salita al Makalù (8.463 metri) insieme a Silvio Mondinelli (El gnaro) nel maggio scorso. Manni, da anni gestore del rifugio Graffer, profondo conoscitore di quell'ambiente, per aver inanellato diversi 8.000 tra il 2006 e il 2008, raggiunge gli 8.300 metri ed è quasi in vetta quando a causa di una tempesta di neve, che fa schizzare la temperatura a 30 gradi sottozero, rischia l'assideramento degli arti e decide di non rischiare oltre. Avrebbero potuto farcela entrambi i due fortissimi alpinisti di origine lombarda, se solo avessero accettato le bombole d'ossigeno offerte da un'altra spedizione che in quel momento affrontava la scalata, ma la scelta di rinunciare all'ossigeno era stata la sfida che si erano imposti fin dall' idea di tornare in Himalaya, alla quale hanno voluto risolutamente mantenere fede a costo della rinuncia alla vetta.

Un'altra guida alpina che la scorsa primavera si è mosso sulle vette himalayane è Silvestro Franchini, che ha unito al piacere di scalare l'Ama Dablam (6.880 metri), detta anche il Cervino dell'Himalaya, il lavoro di guida, accompagnando in contesti sconosciuti a chi vive sulle Dolomiti, l'amico Stefano Monfardini.

Anche Tarcisio Beltrami si misurò con l'Himalaya, nel 1994, sfiorando la vetta dell'Everest e nel 1997 conquistando la vetta dello Shisha Pangma salendo in solitaria dalla cresta ovest.

Modera l'incontro la giornalista Elena Baiguera Beltrami.

L'evento è organizzato in collaborazione con la Pro Loco Madonna di Campiglio e l'Apt.

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. In cammino verso la musica e la montagna, il festival di musica in quota “I Suoni delle Dolomiti”, progetto di comunicazione e di turismo culturale/ambientale organizzato da Trentino Marketing e dalle aziende per il turismo del territorio dolomitico, ritorna nell’ambito di Madonna di Campiglio con ben 4 concerti, tutti con inizio allo scoccare di mezzogiorno, e 1 trekking nei luoghi naturali più affascinanti del Parco Naturale Adamello Brenta.

Il programma di questa edizione 2022, studiato insieme al violoncellista Mario Brunello, direttore artistico del Festival, spazia dalla canzone d’autore alla musica classica passando per le suggestioni della musica dal mondo, con melodie provenienti da culture millenarie.

Il debutto è fissato mercoledì 24 agosto con Alice Phoebe Lou, in quello straordinario anfiteatro sulle Dolomiti di Brenta che è Camp Centener, raggiungibile, da Madonna di Campiglio, con le telecabine Spinale oppure Grostè-Boch e l’aggiunta di una mezz’ora di camminata a piedi. Alice Phoebe Lou, cantautrice sudafricana trasferitasi a Berlino, sarà protagonista di un raffinato “blues di strada” che canta pensieri profondi ed intime emozioni. Nel 2017 la sua canzone She, tratta dal film Bombshell: The Hedy Lamarr Story, è stata candidata agli Oscar come Miglior canzone originale. In caso di maltempo, recupero al Palacampiglio alle ore 17.30.

Il secondo concerto si terrà, venerdì 2 settembre, al Piano del Nardis-lago Asciutto, al quale si arriva con gli impianti di risalita di Pinzolo-Doss del Sabion e una panoramica passeggiata di circa un’ora. Ai piedi del Brenta, nell’ampio prato del lago Asciutto, si esibirà, con il programma Dalla Tafelmusik al divertimento, l’Ensemble Zefiro, punto di riferimento internazionale per la musica da camera del ‘700 e ‘800. Al suo interno si riuniscono apprezzati solisti delle maggiori e più famose orchestre con un repertorio legato alla musica da fiato eseguita con strumenti d’epoca. In caso di maltempo, recupero al Paladolomiti di Pinzolo alle ore 17.30.

Lunedì 12 settembre, il concerto che concluderà, a malga Brenta Bassa, il trekking musicale nelle Dolomiti di Brenta (dal 10 al 12 settembre con pernottamenti al rifugio Graffer e Brentei), vedrà l’esibizione del violoncellista Mario Brunello e del musicista Gevorg Dabaghyan, considerato il più grande specialista al mondo di duduk (“oboe armeno”), l’antichissimo strumento musicale cha accompagna i canti e i balli tradizionali del popolo armeno. Insieme a loro si esibiranno anche il National Chamber Choir of Armenia diretta da M. Robert Mlkeyan e il Gevorg Dabaghyan Duduk Trio.

 

 

Musiche sacre e melodie di antichi monasteri si intrecceranno a canti e balli della tradizione popolare interpretati da musicisti e artisti considerati “monumenti” della cultura armena, in un dialogo fra la storia millenaria dell’Armenia e l’antico continente europeo.

Per raggiungere malga Brenta Bassa è consigliato utilizzare la telecabina “Campiglio-Pinzolo Express” da Madonna di Campiglio (parcheggio/imbarco Colarin) fino a località Plaza per poi continuare a piedi; altrimenti c’è il consueto tragitto lungo la strada che entra verso la Val Brenta da Sant’Antonio di Mavignola (ingresso contingentato e parcheggio a pagamento). In caso di maltempo, recupero al Palacampiglio alle ore 17.30.

Infine, venerdì 16 settembre, a malga Vallesinella Alta (Madonna di Campiglio), si potrà assistere al concerto dei tre musicisti di “ArdeTrio”: un progetto musicale unico che esalta la natura passionale del tango argentino abbinata all’equilibrio del rigore classico di viola e violino. Tango Nuevo e barocco indossano abiti nuovi sulle note del bandoneon (una particolare fisarmonica inventata dal musicista tedesco Heinrich Band nel 1800 e sempre presente nelle orchestre di tango) di Omar Massa che dialoga con il violino di Markus Daunert e la viola di Danausha Waskiewicz. Malga Vallesinella Alta è raggiungibile da Vallesinella con il bus navetta e a piedi. In caso di maltempo, recupero al Palacampiglio alle ore 17.30.

Le località di svolgimento dei concerti potranno essere raggiunte in escursione organizzata dalle Guide alpine acquistabile online all’indirizzo www.campigliodolomiti.it/it/isuonidelledolomiti.

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