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Sun, Jan

Nel centro di Madonna di Campiglio si replica il magico scatto realizzato da Giovanni Battista Luconi (Bisti) nel febbraio 1951.

Passato e presente. Febbraio 1951: la seconda guerra mondiale si era conclusa da pochi anni e a Madonna di Campiglio, sommersa dalla neve nell’inverno più nevoso del Novecento (24 i metri di coltre bianca arrivata dal cielo), si guardava con speranza e positività al futuro. Gennaio 2021: il mondo sta lottando contro una subdola pandemia e a Madonna di Campiglio la vita è sospesa nel tempo dell’incertezza, ma sempre vissuta con l'ottimismo per il tempo che verrà.

“Quando arrivò l’inverno 1950/51 – come si legge e si vede nelle splendide pagine di “Nevicate, disgeli, fatti e personaggi” (autore Paolo Luconi Bisti, Antolini Editore, 2004) – il “Bisti”, fotografo di Venezia, era arrivato a Campiglio da poco più di un paio d’anni. Fu una fortuna: durante quell’indimenticabile inverno Campiglio fu letteralmente sommersa dalla neve. La strada per Pinzolo rimase chiusa 47 giorni. Un evento tanto unico (mai più ripetuto) quanto effimero come la sostanza che lo creò, la neve appunto. Con la sua inseparabile Leica 35 mm il “Bisti” lo fermò per sempre, cogliendo alcune tra le più straordinarie immagini mai realizzate della località, in breve diventate a tutti gli effetti una parte imprescindibile del suo patrimonio storico. Una fra tutte: il Fino Serafini – maestro di sci e nota guida alpina – che scende dal tetto dello Chalet Ferrari”.

Complice la grande nevicata di questa prima parte dell’inverno, con oltre 6 metri di neve finora caduta (ad oggi, al rifugio Graffer si misurano al suolo 2 metri e 7 centimetri di neve, in centro a Campiglio 1 metro e 60 centimetri), si è colta l’occasione per documentare la straordinarietà delle nevicate susseguitesi una dopo l’altra attraverso la riproposta della stessa fotografia, scattata settant’anni dopo.

Sul tetto dello chalet della famiglia Zanon-Ferrari, Fino Serafini, con i suoi sci di legno e una discesa tanto lineare quanto semplice, ha lasciato il posto a tre giovani professionisti del freestyle e della tavola: Luca Girardi, Alessandro Bonapace Andrea Conci. In piazza Righi, non c’è più Giovanni Battista Luconi (il “Bisti”), il fotografo di Venezia arrivato a Madonna di Campiglio nel secondo dopoguerra, ma una nuova generazione di fotografi e videomaker che immortala i giovani riders saltare dal tetto dello Chalet Ferrari sui metri di soffice neve accumulatasi nella piazza al centro della località. (AV)

 

Spostamenti non consentiti tra regioni: 6 lombardi ed un emiliano sanzionati.

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contenimento della diffusione della pandemia da Covid-19, durante il fine settimana appena trascorso, gli agenti della Polizia Locale delle Giudicarie di Tione di Trento hanno sanzionato sette persone.

A Tre Ville è stato controllato un uomo proveniente dall’Emilia Romagna nonostante il divieto di spostamento tra regioni.

A Passo Durone (Bleggio Superiore) invece, complice la deviazione del traffico a causa dell’interruzione della SS 237, sono stati controllati 6 giovani lombardi che nonostante la dichiarazione di essere rimasti a Madonna di Campiglio da prima del 20 dicembre (ultimo giorno in cui era consentito lo spostamento tra regioni) sono stati smentiti dagli accertamenti successivi e pertanto sanzionati.

I giovani usufruivano del servizio di 2 taxi, i cui conducenti ovviamente non erano tenuti a verificare le necessità di spostamento e pertanto non incorreranno in sanzioni.

A tutti è stato loro contestato il divieto di spostamento tra regioni (sanzioni da 400 euro che scendono a 280 euro se pagate entro 5 giorni).

 

 

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino.

Intervento sul monte Spinale: scialpinista elitrasportato all’ospedale di Trento per un malore. – Servizio Provinciale Trentino. Intervento sul monte Spinale: scialpinista elitrasportato all’ospedale di Trento per un malore.

 

 

 

È stato elitrasportato in ipotermia all’ospedale Santa Chiara di Trento uno scialpinista del 1954 residente nel comune di Tre Ville, trovato incosciente sul Monte Spinale, sopra Madonna di Campiglio, da altri scialpinisti che hanno allertato il Numero per le Emergenze 112 verso le 12.20. L’uomo era da solo ed è stato trovato a una quota di circa 1.750 m.s.l.m. sulla Pista Spinale Direttissima nei pressi dell’impianto di risalita Spinale Express.

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso, l’equipe medica e due operatori della Stazione Madonna di Campiglio. L’uomo è stato rianimato sul posto e trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. ll giovane azzurro conferma la sua esplosione centrando il terzo posto nella 3Tre vinta a sorpresa dal fuoriclasse norvegese dopo una spettacolare rimonta nella seconda manche che gli ha fruttato il terzo successo nella classica trentina, come il grande Albertone

 

Henrik Kristoffersen è tornato a brillare vincendo il 3Tre Audi FIS World Cup Slalom a Madonna di Campiglio per la terza volta dopo una lunga pausa seguita ai precedenti successi nel 2015 e nel 2016. In questo modo lo scandinavo ha raggiunto Alberto Tomba a quota tre vittorie nella 3Tre, mentre Ingemar Stenmark rimane l’assoluto recordman della manifestazione campigliana con cinque successi.

 

La Norvegia ha completato il bottino centrando anche la piazza d’onore con Sebastian Foss-Solevaag, battuto dal suo connazionale per appena 33 centesimi di secondi. Ancora più beffardo il verdetto per l’Italiano Alex Vinatzer che ha potuto tuttavia gioire per il suo secondo podio assoluto in Coppa del Mondo nonostante il disappunto per aver visto sfumare il secondo gradino del podio per l’inezia di un solo centesimo di secondo.

 

Daniel Yule non è stato brillante come nelle ultime due vittoriose edizioni per riuscire a conquistare la tripletta a Campiglio. Allo svizzero è risultata fatale una seconda manche davvero modesta, tutto il contrario di quanto accaduto a Kristoffersen, il quale era solo dodicesimo a metà gara ma non si è rassegnato ed è riuscito a rovesciare la situazione quando sembrava non avere molte possibilità di raggiungere il podio. “E fantastico quello che è accaduto stasera – ha detto Kristoffersen – considerando che negli ultimi tempi ho attraversato momenti difficili. Campiglio rappresenta sicuramente un posto speciale per me”.

 

Visto che questo imprevedibile 2020 verrà ricordato anche come l’anno dei giovani campioni-rivelazione nello sport, lo sci alpino italiano non fa eccezione. Dopo il 19enne Yannick Sinner nel tennis, ecco consacrarsi il suo conterraneo slalomista Alex Vinatzer, 21enne, che ha dato una svolta alla propria carriera conquistando per la prima volta un posto sul podio a Campiglio. “Probabilmente questa volta avrei potuto ottenere anche di più, ma sono comunque felice per la mia prestazione che mi dà grande fiducia in vista del prosieguo della stagione”, ha commentato Vinatzer il quale aveva già sfiorato il podio lunedì, quarto in Val Badia.

 

Alex è il primo sciatore italiano a salire sul podio della 3Tre dopo Stefano Gross, anche lui terzo nel 2016, mentre Giorgio Rocca rimane l’ultimo ad aver trionfato a Campiglio davanti al pubblico amico nell’ormai lontano 2005.

 

Nell’anno “speciale” in cui si è disputata questa 67.sima edizione senza pubblico per via dell’emergenza Covid, la 3Tre saluta comunque un ennesimo successo organizzativo a coronamento di una gara che come sempre ha regalato spettacolo ed emozioni agli appassionati del circo bianco.

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