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Mon, May

Si è concluso verso le 18 di oggi un difficile intervento di soccorso in Val Gelada, per un fronte di valanga staccatosi intorno alle 13 ad una quota di 2.200 metri circa, fra Malga Mondifrà e la Bocchetta dei Tre Sassi. Tre gli scialpinisti travolti, mentre erano impegnati nella salita, tutti di nazionalità francese e appartenenti ad un unico gruppo che non contava altre persone.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da uno di loro, semisepolto nella neve, che non riusciva più ad avvistare i compagni né a dare indicazioni precise riguardo alla propria esatta localizzazione. Fortuitamente, due scialpinisti, di cui uno membro della Stazione Val di Non del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, si trovavano in zona, hanno sentito l’uomo chiamare aiuto e hanno potuto raggiungerlo in breve tempo, procedendo poi nella ricerca tramite Artva e nel conseguente ritrovamento dei due compagni.

 

La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero che tuttavia, date le condizioni di scarsissima visibilità, non ha potuto in un primo momento effettuare il sorvolo. Personale sanitario e soccorritori si sono dunque spostati verso il target via terra, raggiungendo i tre scialpinisti ai quali i medici del Soccorso Alpino hanno prestato le prime cure del caso. Dopo averli stabilizzati, i pazienti sono stati calati con delle barelle da neve fino ad una zona con visibilità maggiore, in modo da permettere l’avvicinamento dell’elicottero, che ha provveduto mediante tre rotazioni al trasporto degli scialpinisti presso la camera calda allestita nella piazzola sopraelevata in località Colarin. Lì, l’equipe sanitarie dei velivoli hanno provveduto al condizionamento e i tre pazienti sono stati infine elitrasportati in differenti ospedali: due di loro, in condizioni piuttosto gravi, all’ospedale Santa Chiara di Trento e il terzo al Santa Maria del Carmine di Rovereto.

 

In totale, sono stati 31 gli operatori intervenuti, fra personale sanitario e soccorritori delle Stazioni di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena, comprese 4 unità cinofile e 2 membri del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, con il supporto a terra delle motoslitte dei Vigili del Fuoco. Si è inoltre provveduto non solo al soccorso degli scialpinisti travolti ma anche ad escludere il coinvolgimento di altre persone, attraverso un’attenta bonifica dell’area, effettuata entro una zona di sicurezza accettabile, date anche le condizioni meteorologiche critiche.

 

L’intervento è avvenuto nella zona di un altro incidente simile che ha visto coinvolto, ieri, un gruppo di scialpinisti lombardi, dei quali una ragazza è stata travolta da una valanga mentre erano impegnati nella salita verso Cima Serodoli. Transitati probabilmente in una zona di accumuli nevosi importanti ed instabili, sono stati prontamente soccorsi via terra da una squadra della Stazione di Madonna di Campiglio, in quanto l’equipe di elisoccorso era impossibilitata al decollo, sempre causa maltempo. La scialpinista ha riportato un trauma agli arti inferiori, mentre i compagni erano illesi.

 

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino invita pertanto alla massima prudenza, oltre che a valutare al meglio la meteo prima di intraprendere una qualsiasi escursione scialpinistica. 

Un crollo di roccia si è verificato tra le 9 e le 10 di oggi dalle Punte di Campiglio, in zona cima Tosa, nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta occidentale. Il fenomeno non ha coinvolto persone, come appurato anche dai sopralluoghi effettuati in elicottero, e avrebbe come causa probabile lo scioglimento del Permafrost in alta quota.

Le verifiche sull’area sono state condotte dalla Protezione civile trentina, dopo la segnalazione arrivata questa mattina da un vigile del fuoco volontario che era in montagna per un’escursione. Sul posto si è prima recato l’elicottero sanitario dei Vigili del fuoco di Trento, per verificare che non ci fossero escursionisti feriti, mentre successivamente si è svolto un altro sopralluogo aereo con a bordo il geologo della Provincia.

Secondo gli accertamenti, il volume di roccia si è staccato da una parete verticale che si sviluppa all’incirca tra quota 2.830 e 2.850 metri di quota. Il prisma crollato aveva verosimilmente un’altezza intorno ai 15 metri, una larghezza e uno spessore di 5 metri, per un volume totale di roccia di 300-400 metri cubi. Una buona parte del materiale si è probabilmente fermato subito sotto al punto di distacco, mentre la parte restate è caduta arrestandosi nell’accumulo a grossi blocchi alla base della parete. 

 

Una figlia d’arte, un talento raro, al piano e nel canto. Frida Bollani Magoni chiude alla malga Brenta Bassa in val Brenta la prima settimana del Festival I Suoni delle Dolomiti. L’appuntamento di domani è il primo di quattro concerti che, grazie alla tecnologia basata sui sistemi audio-tattili subpac, potranno essere seguito anche da persone con deficit uditivo

 

Nella cornice di Malga Brenta Bassa in Val Brenta, scenografico gioiello incastonato ai piedi del Gruppo di Brenta, mercoledì 30 agosto alle 12.00 I Suoni delle Dolomiti ospitano un’artista di raro talento: Frida Bollani Magoni. Vera figlia d’arte, Frida Bollani Magoni riunisce in sé le versatilità e l’arte dei suoi genitori, Petra Magoni e Stefano Bollani: un'eredità che prende forma nel momento in cui si accosta alla tastiera del pianoforte e inizia a cantare. Pur ancora giovanissima, Frida vanta già un curriculum di tutto rispetto, che le ha permesso di chiudere i suoi tour con un enorme successo di critica e pubblico sia in Italia che all’estero. Da quest'esperienza è nato l’album Primo Tour uscito nel 2022. Alternando concerti e presenze televisive, nel 2023 è ospite di “Dilemmi” su Rai3 dello scrittore Gianrico Carofiglio e di “Via dei Matti n. 0”, il programma condotto dal padre e da Valentina Cenni, Frida Bollani Magoni è capace di catturare il pubblico sin dalla prima nota grazie alla sua contagiosa espressività e a un repertorio variegato.

 

A Malga Brenta Bassa si arriva da Sant’Antonio di Mavignola in macchina seguendo le indicazioni della Val Brenta (parcheggi fino ad esaurimento) e poi a piedi lungo il sentiero nr.  323 (40 minuti di cammino dal parcheggio più vicino al luogo del concerto, dislivello 150, difficoltà E). In caso di maltempo il concerto si svolgerà alle ore 17.30 alla Palacampiglio di Madonna di Campiglio.

 

I Suoni sempre più inclusivi e accessibili

Il concerto di Frida Bollani Magoni è il primo dei quattro appuntamenti de I Suoni delle Dolomiti 2023 che vedono la collaborazione di Re-Moove  , grazie alla quale il Festival si pone l’obbiettivo di aumentare il livello dell'accessibilità al pubblico con disabilità. Il concerto sarà infatti accessibile a persone con disabilità motoria e sensoriale, con un servizio dedicato di informazione e prenotazione e un supporto in loco per raggiungere il concerto - anche grazie a mezzi e bike inclusivi - e la possibilità, per le persone sorde, di utilizzare i Subpac, innovativi strumenti audio-tattili che possono essere indossati come degli zaini e che vibrano al ritmo della musica permettendo la percezione sonora. I servizi di supporto e accompagnamento dal parcheggio alla location dell'evento e l'utilizzo dei Subpac richiedono una prenotazione ai seguenti contatti: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  - Telefono 0464 076840 - Whatsapp 351 7181793.

 

Tutte le informazioni sul sito www.visittrentino.info/it/isuonidelledolomiti.it

Nei giorni scorsi si è svolto il consueto annuale appuntamento con il premio "Ospite affezionato" ideato dai comuni di Pinzolo e Tre Ville, in collaborazione con l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, per premiare gli ospiti di lungo corso della destinazione. Categoria, quest'ultima, alla quale appartengono tutti coloro che soggiornano in hotel, altre strutture, appartamenti in affitto o seconde case di proprietà da almeno cinquant'anni. Mezzo secolo di frequentazione è un tempo considerevole che certifica un amore duraturo per la montagna, Madonna di Campiglio, Pinzolo e Sant'Antonio di Mavignola. 

In questa edizione dell'assegnazione del "Giglio di San Giovanni", opera di Mastro 7, è stata premiata anche la numerosa famiglia Cugnasca che soggiorna a Madonna di Campiglio da cento anni.

 

La cerimonia di consegna del Premio, nell'edizione del 2023, si è svolta presso il "Giardino di Campiglio", un angolo suggestivo e tranquillo con vista sul laghetto, in territorio di Tre Ville. 

Presente un'ampia rappresentanza istituzionale con il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, il vicesindaco di Tre Ville Andrea Fedrizzi, l'assessore provincia al turismo Roberto Failoni, il presidente dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Tullio Serafini e numerosi consiglieri e assessori comunali.

I premiati 2023 con il giglio dell'"Ospite affezionato": Stefano, Enrico e Michele Bazzi presentati da Gianni Bazzi, Giancarla Cantelli presentata da Bruna Cunaccia, famiglia Cugnasca presentata da Piergiorgio Collini, Elena e Paola Gatti presentate dal Comune di Tre Ville, Daniele e David Quilleri, Ambra Quilleri e Fausto Petteni presentati da Jalla Detassis, Marilena Sgaroni e Giancarlo Silva presentati da Renza Cestari, Mario Stegagno presentato da Mario Zanon, Emiliano Bosisio,  Gabriella Filippini presentata da Alberto Pesce, Gianni e Fabio Granata, Riccardo Tizzoni e Michela Folci presentati da Silvia Canger, Simonetta Mininni e Marina Molteni presentate da Rosetta Del Bo', Carlo e Rosanna Sangalli presentati da Cristina Macchi Lorenzi, Graziella Locatelli presentata da Raffaele Piazzola Roberto Villani ed Elda Cavalli presentati da Matteo Bonapace.

 

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