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Sun, Jan

 

COMANO TERME. Era solo questione di ore prima che arrivasse una notizia simile: un'altra slavina è franata sulla statale SS237 nel Comune di Comano Terme, tra Ponte Arche e Saone. La neve caduta nelle ultime ore non ha atteso a provocare i primi danni.

 

 

E' successo poche ore fa, tra le due gallerie di Ponte Pià. Nella stessa zona, solo la settimana scorsa erano già avvenuti altri smottamenti: uno importante e altri di dimensioni inferiori sempre tra le due gallerie. Nei giorni successivi la Provincia era intervenuta con l'elicottero e sistemi esplosivi per mettere in sicurezza il tratto stradale.

Tutta la zona è solitamente soggetta a queste problematiche: sembra che oggi, dai primi riscontri, sia caduto meno materiale ma sufficiente, tuttavia, per chiudere la strada al traffico.

 

La statale è momentaneamente chiusa: sul posto sono al lavoro proprio ora i soccorsi. Di nuovo, dato che anche la strada del Lisano è inaccessibile, la viabilità è consentita attraverso il Passo del Durone.

 

Si attende per ulteriori informazioni. Nel frattempo rimane una certa paura per il pericolo che costantemente riguarda la zona.

 

A metà mattina la Provincia ha reso nota la situazione sulle strade del Trentino specificando che la più delicata resta quella sulla statale del Caffaro SS237.

 

La strada è stata interessata ieri da una slavina in località Ponte Pià, tra Ponte Arche e Saone, che ha ostruito la carreggiata.

 

Questa mattina sono stati svolti degli accertamenti da parte dei nivologi sul versante di monte della strada. E' intervenuto l'elicottero della Provincia con piccole cariche esplosive mirate.

 



Foto da TGR Trento

 

Ora il personale del Servizio Gestione Strade sta ripulendo il tratto interessato. Si confida di riaprire la strada alla circolazione per il primo pomeriggio.



Nel resto delle Giudicarie, sono caduti complessivamente tra i 30 ed i 60 cm di neve. Permangono le seguenti chiusure:

della S.P. 34 del Lisano e Sesena,  per pericolo valanghe tra l’abitato di Stenico ed il bivio per la Val d’Algone;

della S.P. 27 diramazione Pracul, per pericolo valanghe nel comune di Valdaone.

 

Grandi disagi sulla SS237, nel tratto che collega Ponte Arche a Saone: si parla delle solite zone che spesso sono interessate da smottamenti. Pare che questa volta una slavina di grosse dimensioni sia caduta nei pressi della cava Onorati, altre di entità inferiori anche in uscita dalla galleria.

 

 

Non è la prima volta che accade: sono frequenti le scariche di materiale da quel versante della montagna. Causa il peso della neve appena caduta e l'instabilità del terreno, è successo anche nella mattinata di oggi: una considerevole quantità di materiale è franata oltre le barriere di protezione, andando a invadere completamente la statale sottostante.

 

Il traffico immobilizzato con il rischio di ulteriori smottamenti. L'intervento immediato dei soccorsi: oltre ai Vigili del Fuoco, anche la Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino per accertarsi che la slavina non avesse coinvolto vetture in transito.

 

 

Una situazione particolarmente delicata e pericolosa, aggravata dalla neve che continua a cadere. Il rischio di altri smottamenti non è scontato: da Gestione Strade si viene a sapere che la strada sarà chiusa fino a domani.

 

Le immagini lasciano senza parole.

 

Qui il video

 

 

Nel frattempo il pericolo interessa anche il passo del Lisano: la strada che collega Preore a Stenico è quindi chiusa. Tra le persone bloccate, molti hanno pensato all'alternativa del Passo Durone.

Un bel problema quindi per la viabilità, soprattutto considerato l'importanza dei tratti in questione per il collegamento tra le Giudicarie Esteriori e Interiori.

 

Un pensiero va infine ai soccorsi a vari livelli, che ancora una volta affrontano un rischio non indifferente, mettendosi a disposizione in queste occasioni.

 

 Soccorso Alpino

 

 

Elettrificazione della Val d’Algone, concesso il finanziamento. 1.132.122,60 euro è il contributo che la Giunta provinciale, con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti, ha concesso al Comune di Comano Terme, sul Fondo per lo sviluppo locale, per i lavori di elettrificazione della Val d’Algone.

 

I lavori riguardano una zona situata nella parte sud orientale del Parco Adamello Brenta e si ritiene che consentano l’eliminazione dell’inquinamento ambientale e acustico all’interno di un’area naturale di particolare pregio, ad alta valenza turistica e che conserva i suoi caratteri naturalistici.

 

Nel 2013 la Giunta provinciale aveva già disposto l’ammissione a finanziamento dell’intervento che nel 2015 era stato ritenuto non più prioritario.

 

Con il provvedimento adottato si ritiene di rivalutare la priorità dell’intervento, riconsiderandone positivamente le finalità strategiche alla luce della sua valenza ambientale, turistica e paesaggistica, e di procedere quindi con il finanziamento.

 

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