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Wed, Jan

Grande successo per l’adunata-sfilata organizzata per i 70 anni della Federazione Corpi Bandistici del Trentino

 

TRENTO. Un grande evento popolare, tripudio di suoni, colori, amicizia. L’evento clou per i 70 anni della Federazione Corpi Bandistici del Trentino ha trovato il successo di gradimento, di pubblico, di partecipazione che era atteso. Una grande festa che cade in un giorno particolare, la 1° Giornata nazionale dello Spettacolo, istituita dopo il Covid19.

 

Il lungo serpentone musicale che ha animato questa mattina le vie di Trento, secondo un itinerario che partiva dai giardini del Muse fino a piazza Dante, ha contato sul calore del pubblico assiepato lungo le vie e le piazze cittadine, per poi arrivare intorno al monumento di Dante.

Dopo alcune esibizioni coreografiche curate dalle bande di Moena, Latzfons, Castello Tesino e Folgaria, illustrate dal mazziere Giuseppe Ferraro, oltre 2300 bandisti hanno intonato insieme gli inni della Federazione, dell’Europa e infine del Trentino. A dirigerli, dall’alto di una posizione sopraelevata, i maestri Claudio Dorigato, Marco Bazzoli e Gianni Caracristi. E non solo: ad augurare buon compleanno alla federazione è arrivato anche il gradito videomessaggio di Andrea Bocelli.

Ad accogliere i circa 2300 bandisti protagonisti di questa grande giornata di musica e comunità un folto palco autorità, con in testa il sindaco di Trento Franco Ianeselli: “Oggi qui c’è tutto il Trentino – ha detto Ianeselli – dietro queste emozioni vi è la capacità organizzativa della Federazione Bande, dietro la musica ci sono amicizia e tradizione, valori che uniscono tre generazioni di bandisti; grazie per quello che fate ogni giorno, con la musica dal vivo che rende tutto più bello”.

A seguire il presidente di Federbande Renzo Braus ha sottolineato il valore della manifestazione clou delle celebrazioni per il settantesimo, rilevando il valore di un “momento di aggregazione e socializzazione dopo un tempo di tremendo silenzio”; quindi il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, salutando i bandisti, i tanti sindaci presenti e il pubblico, ha ribadito come “il Trentino è orgoglioso dei suoi bandisti e di tutto quanto hanno fatto per far crescere il Trentino in questi decenni, mostrando le diversità che lo caratterizzano e il valore e l’unicità del territorio”; Fugatti ha quindi ribadito l’importanza dei tanti giovani attivi nelle bande e presenti per l’occasione.

Ancora l’assessore alla cultura Mirko Bisesti ha rilevato “lo spettacolo di vedere riunite in piazza le comunità e la cultura trentina, una festa per il Trentino, una scommessa da portare avanti in onore di una tradizione plurisecolare”.

Infine, presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder ha parlato di una “festa di ripartenza” dopo un anno e mezzo di forzato silenzio.

 

 

DAL PARCO DEL MUSE A PIAZZA DANTE, UNA GRANDE FESTA POPOLARE

Fin dalla prima mattina il parco antistante il Muse ha iniziato ad accogliere le 78 bande che via via si preparavano alla sfilata; la prima a partire è stata quella di Andalo alle 8.45, l’ultima quella di Folgaria.

La musica oggi scalderà i cuori e anche le mani!” un’esclamazione di tanti, visto la temperatura pungente di prima mattina, stemperata poi dal sole che ha premiato questa giornata. Ma girando tra i gruppi bandistici, quante volte si è sentito dire “Quanto tempo!” nel momento in cui si incontravano colleghi, amici di bande diverse. Una passione che accomuna anziani e giovani: come Stefano, 11 anni, da pochi mesi aggregato alla banda e già protagonista di un evento straordinario.

Nel prato del Muse, nell’attesa di partire per sfilare, si improvvisano mini-concerti che raccolgono gli applausi del pubblico che nel corso della mattina ha accolto l’invito.

Non mancano, naturalmente, i ritardatari, presto indirizzati dai volontari addetti all’organizzazione al corretto posizionamento nel lungo schieramento di sfilata.

Sono contentissimo – ha detto il presidente Renzo Braus in apertura – una bellissima soddisfazione, una grande festa di ripartenza”.

Dopo tanto tempo riprende la socialità – dichiara Laura Tabarelli, vicesindaca di Cembra-Lisignago – un momento molto importante che ricuce il rapporto tra il Trentino e le sue bande”.

L’era ora de ‘nviarse via!” interviene Walter Odorizzi, della banda di Albiano. “Ci mancava tanto tutto questo – aggiunge un anziano bandista di Caldonazzo – eravamo fermi da troppo tempo”, mentre Luca, della banda di Zambana, elogia la Federazione per questa “bella iniziativa”.

Per Giuliano Moser, maestro della banda di Mezzocorona, è “sempre emozionante ritrovarsi, ma di più oggi dopo tanto tempo e tante difficoltà”; “Siamo contenti di esserci – dice Andrea Nervo presidente di Pieve Tesino, mentre Danilo Salvaterra, presidente della banda di Pinzolo, ribadisce la soddisfazione nel ripartire così dopo tanto silenzio forzato; “siamo belli carichi” commenta Francesco Facinelli, bandista d’eccezione, dato che è stato sindaco di Ville d’Anaunia fino al 2020.

Vi sono bande accompagnate da altrettante “bande” di sindaci: come quella dei “Sette comuni” della bassa Val di Non, con i primi cittadini di Campodenno, Contà, Denno, Sporminore e Ton; o quella di Ossana-Vermiglio, per l’occasione insieme a quella di Mezzana. Infine Nicola Politi, mazziere della banda di Cavalese, ricorda “l’importanza del traguardo raggiunto dalla federazione, insieme alla bellezza di essere qui tutti insieme: era importante esserci”.

E quando la festa si è trasferita in piazza Dante, altre scene di simpatica convivialità animano la giornata, con bandisti di tante provenienze socializzare, mentre amici e parenti portano la merenda da consumare tutti insieme.

 

In foto la Banda Sociale di Roncone

 

I NUMERI DELL’EVENTO

78 bande in sfilata

1 banda dall’Austria (Schwaz)

2303 bandisti presenti

65 i componenti del Corpo Bandistico di Lizzana, il più numeroso

70 gli anni della Federazione Corpi Bandistici del Trentino

5900 i bandisti attivi in Trentino

41 le bande giovanili attive in Trentino

Oltre 50 i volontari (Gruppo Volontariato Polizia di Stato Trento e Moena; Alpini di Aldeno, Carabinieri in congedo di Aldeno), oltre alla Polizia Municipale

 

 

LA FEDERAZIONE DEI CORPI BANDISTI DEL TRENTINO 1951-2021

La Federazione dei Corpi Bandistici del Trentino nasce il 24 giugno del 1951 con l'obiettivo di coordinare e supportare i numerosi complessi che all'indomani della guerra andavano formandosi sul territorio provinciale. Fin dal principio si presenta come un organismo deputato all'organizzazione e coordinamento di tutte le iniziative che abbiano come finalità il progressivo miglioramento della qualità tecnico-artistica dei corpi e dei singoli componenti. A muoverla e l'amore per la musica, quale strumento di unione e fratellanza.

A 70 anni dalla fondazione, la Federazione continua a perseguire quei valori, di aggregazione e socializzazione, che l'hanno sempre contraddistinta investendo nella formazione musicale e presentandosi come il punto di riferimento per gli adulti e per i tanti giovani che studiano uno strumento e desiderano entrare in banda.

Oggi la Federazione dei corpi bandistici raccoglie n. 82 corpi bandistici e n. 4 fanfare alpine e 41 bande giovanili, con il meglio delle promesse musicali future. I bandisti impegnati sono complessivamente 5.900, mentre 2.789 sono i ragazzi che studiano strumenti musicali. I concerti realizzati annualmente sono circa 1500. Da ricordare il tradizionale concerto di Natale del 26 dicembre di ogni anno presso l'Auditorium S. Chiara di Trento con le due bande rappresentative della Federazione allo scopo di rappresentare la realtà bandistica in alcune importanti circostanze.

Alla base di tutto una parola, semplice ma importate: "volontariato", che significa valore aggiunto, passione, tradizione. Una parola che, nelle mani dei corpi bandistici saprà conquistare sempre più giovani e condurre il movimento bandistico tra nuove sfide e traguardi.

 

 

 

Dagli anni Ottanta dell’atletica ai Venti del Duemila, cosa c’è di simile nel mezzofondo di queste due epoche e cosa è cambiato radicalmente? Una domanda per i protagonisti azzurri di questi 40 anni. “Tre meravigliosi esempi di campioni nati per correre”, nella presentazione del giornalista Andrea Buongiovanni. Ed eccoli al Festival dello sport Alberto Cova, tre volte campione (europeo, mondiale, olimpico tra 1982 e 1984) sui 10.000 metri, Stefano Mei, campione europeo sempre nei 10.000 metri nel 1986 e attuale presidente Fidal, a parlare di allenamenti, successi e delusioni con Yeman Crippa. L’atleta trentino, primatista italiano dei 3.000, 5000 e 10.000 metri, “strafelice” - racconta - di essere nella sua città per il Festival dello sport. Dall’11/esimo posto nei 10.000 e dalla finale sfumata sui 5.000 a Tokyo 2020 ha portato a casa ancora più determinazione: “Ho i record nazionali - racconta -, ma quello che voglio di più è prendere qualche medaglia, come Alberto e Stefano. Con questa Olimpiade abbiamo capito che tutto si può fare. Vedremo, gli avversari sono forti”.

 

 

Cos’è cambiato? Il primo a rompere il ghiaccio è Cova. “Cosa posso dire, sembra ieri. Nella mia testa corrono sempre quelle tre vittorie, la mia mente corre ancora le mie gambe meno”. Lo sguardo va agli inizi: “Se non avessi avuto un insegnante di educazione fisica che mi portava all’atletica sarei stato un pessimo giocatore di basket, vivendo vicino a Cantù, in provincia di Como”.

Mei volge subito l’attenzione ai tempi recenti, all’agosto 2021 che ha portato gli straordinari successi azzurri a Tokyo 2020. Dopo un lunghissimo digiuno per l’atletica italiana. “Sono stato al posto giusto nel momento giusto. Un’avventura fantastica, che ho avuto la fortuna di vivere a fianco dei veri protagonisti, i ragazzi, da presidente Fidal. Riguardo alla mia stagione da atleta, posso dire che a volta che sono riuscito a battere Alberto ho vinto i campionati europei”.

A Crippa il compito di raccogliere “questa impegnativa eredità”, dice Buongiovanni, ovvero arrivare ai massimi livelli dopo questi grandi campioni italiani. Anche Yeman parte dai suoi inizi: “Ho iniziato a fare atletica grazie a scuola, un professore di ginnastica mi ha indicato un allenatore di atletica dove vivevo. All’inizio preferivo il calcio, poi piano piano è nato qualcosa, e ho anche capito che ero un pippone a calcio”, scherza.

In video si collega Salvatore “Totò” Antibo, autore della doppietta sui 5.000 e 10.000 agli europei di Spalato. Sono in parte suoi i record che Yeman ha bruciato. “Sì - racconta il trentino -, è stata un’emozione battere i suoi primati. Sono tempi forti, ma adesso devo cercare di migliorare. Il mio obiettivo è la vittoria nelle competizioni. Per ora sono riuscito a centrare il bronzo, agli europei del 2018. Lavoro per superare questo traguardo”.

Yeman - lo incoraggia Cova - tu hai fatto due record portandoli via a Totò, il più forte mezzofondista italiano e tra i più forti al mondo. Con questa consapevolezza puoi andare ovunque”.

 

Vasco Live-Trento 20.05.22 Evento Speciale, iniziata molto bene la prevendita. Già acquistati oltre 60.000 biglietti per l'evento di maggio a Trento



Dopo i due giorni dedicati a Il Blasco Fan Club, si è aperta ufficialmente venerdì alle 12 la prevendita dei biglietti per il concerto di Vasco Rossi in programma a Trento il 20 maggio 2022.

 

L'avvio della prevendita, spiegano i responsabili del ticketing in capo alla società Vivaticket, è stata molto positiva. Sono stati oltre 60.000 i biglietti già acquistati nel weekend per l'Evento Speciale che si terrà la primavera prossima alla Trentino Music Arena.


Vasco Live - Trento 20.05.22 Evento Speciale - è l'unica data con biglietti in vendita e disponibili, al momento.


Per poter acquistare i tagliandi basta andare sul sito vascolive.vivaticket.it o presso i punti vendita autorizzati.

 

Viadotto di Montevideo: da lunedì viene ripristinata la normale viabilità.

 

 

Dalle ore 6.00 di lunedì 13 settembre verrà ripristinata la normale viabilità della SS 45 bis della Gardesana Occidentale nel tratto Cadine – Trento.

 

Per consentire il ripristino della segnaletica verticale e orizzontale, l’intero viadotto Montevideo e la carreggiata in direzione Trento, a partire dallo svincolo di Cadine, verranno chiusi al traffico dalle ore 21.00 di domenica 12 settembre alle ore 6.00 di lunedì 13 settembre. Il traffico verrà deviato sulle strade comunali (Via Brescia) e provinciali (SP 85 del Monte Bondone), con divieto di transito ai veicoli di lunghezza superiore a 10 m in entrambe le direzioni, ad eccezione degli autobus di linea.

 

 

Scoprire e raccontare il mondo con la fotografia è stato per Steve McCurry l’obiettivo principale della sua vita. Nato il 23 aprile 1950 in un piccolo sobborgo di Filadelfia in Pennsylvania. Ha frequentato la High School Marple Newtown nella Contea di Delaware e si è poi iscritto presso la Penn State University per studiare fotografia e cinema, ma poi ottenne una laurea in teatro nel 1974. Si interessò molto alla fotografia quando iniziò a fotografare per il quotidiano della Penn State: The Daily Collegian. Dopo aver lavorato al Today's Post presso il King of Prussia per due anni, partì per l’India come fotografo freelance. È stato proprio in India che McCurry ha imparato a guardare ed aspettare la vita.

È un fotografo statunitense, uno dei grandi fotografi della Magnum Photos, che ha spaziato con i suoi reportage in più generi, dalla street photography alla fotografia di guerra e dalla fotografia urbana al ritratto come la celebre fotografia Ragazza afgana.

 

E proprio a Trento nelle sale espositive della storica residenza Vescovile Palazzo delle Albere, sono state esposte le 130 fotografie di grande formato del fotografo. Il Mart e Palazzo delle Albere insieme hanno organizzato questa fantasmagorica rassegna fotografica (Da un'idea di Vittorio Sgarbi e Gabriele Accornero), richiamando a Trento numerosi visitatori che in questi tre mesi hanno potuto godere delle meravigliose immagini ricche di phatos e suggestioni. Dai paesaggi, ai ritratti ambientati nonché ritratti di bambini e di adulti ricchi di fascino che hanno letteralmente incantato anche le genti ‘trentine’.

 

 

Chi – come me – appassionato di fotografia, sicuramente ha potuto trarre degli insegnamenti di carattere compositivo di eccellenza, le regole della spirale aurea o quella dei terzi sono il fondamento per composizioni equilibrate e dinamiche al tempo stesso. Mai nulla è lasciato al caso, tutto è calibrato, pensato, studiato, inquadrato e alla fine lo scatto fotografico che immortala per sempre un momento talvolta ‘fugace’ che è determinante per ricordare ciò che è avvenuto in pochi secondi davanti alla fotocamera di un must della fotografia mondiale qual è Steve McCurry.

 

Dedicata alle terre e ai popoli di montagna, la mostra è un viaggio attraverso i luoghi d'alta quota del mondo. Afghanistan, Tibet, Mongolia, Giappone, Brasile, Birmania e poi Filippine, Marocco e Yemen le foto raccontano la simbiosi tra popoli, animali e paesaggi secondo il marchio espressivo McCurry. Su un itinerario di due piani, 130 foto descrivono il suo instancabile desiderio di esplorare, scoprire e narrare il mondo. Come tutto il lavoro di McCurry, le fotografie in mostra sono un omaggio a vite trascorse in bilico tra pericolo e intraprendenza, condannando gli abusi umani e ambientali perpetrati in tutto il mondo. La mostra è completata dalla Icons Room in cui la carriera di Steve McCurry è riassunta in undici delle sue fotografie più note. Questi includono il famoso ritratto di afghana del 1984 con il suo sguardo magnetico.

 

Rimangono ancora pochissimi giorni per chi volesse visitarla, veramente da non perdere! Infatti chiuderà domenica 19 settembre. Ecco il link per approfondire le informazioni.

 

 

Foto agli esposti: Udalrico Gottardi

 

Il bilancio della Sala operativa che ha operato in questi 5 giorni di gare. Europei di ciclismo, la soddisfazione della Provincia di Trento.

 

Un boato in Piazza Duomo ha accompagnato la vittoria del titolo europeo dell’azzurro Sonny Colbrelli nella prova in linea maschile Elite di 179 chilometri, ultimo atto dei Campionati europei di ciclismo che hanno visto Trento e il Trentino protagonisti.

Grande soddisfazione viene espressa dalla presidenza della Provincia autonoma di Trento e dall’assessorato al turismo e sport per il successo organizzativo della competizione, di cui hanno potuto godere i residenti e le decine di migliaia di ospiti che hanno raggiunto la città del Concilio e i territori limitrofi per gustare dal vivo questo prestigioso evento.

 

La competizione conferma quanto il Trentino sia apprezzato dagli amanti della bicicletta con le sue piste ciclabili e le bike arena che caratterizzano il territorio. I vertici di Piazza Dante evidenziano come a trionfare, ancora una volta, sia stata la nostra terra, le cui splendide immagini hanno fatto il giro d’Europa e del mondo. Lo spettacolo di pubblico ha impressionato anche David Lappartient, il presidente Uci arrivato a Trento per vivere le ultime, appassionanti giornate di gara. Un ringraziamento viene dunque espresso al Comitato organizzatore, che ha operato in stretta sinergia con Trentino Marketing e Comune di Trento.

 

Fondamentale è stato l’apporto dato dalle forze dell’ordine, dai volontari e dalle donne e dagli uomini della Protezione civile del Trentino. La Sala operativa ha monitorato la situazione e gestito le emergenze durante tutte le 5 giornate degli Europei di ciclismo di Trento. Grazie al coordinamento e al confronto diretto fra le varie forze che compongono la Sala Safety, anche oggi si è fatto rapidamente fronte alle emergenze e alle necessità emerse, in particolare per favorire l’accesso alle strutture sanitarie e ai servizi situati all’interno del percorso. Un coordinamento che ha consentito di gestire ogni aspetto per intervenire in maniera rapida e puntuale nella gestione delle situazioni critiche, senza creare particolari disagi alla popolazione nonostante le limitazioni legate al traffico.

Foto Emg Italia

 

Date e orari di chiusura delle strade per gli Europei di Ciclismo a Trento. Gli orari di chiusura e le strade interessate variano in relazione allo svolgimento delle diverse gare e può essere riassunto come segue:

 

venerdì 10 settembre

dalle 8.30 alle 12 e dalle 13.30 alle 18.45: corso del Lavoro e della Scienza, via Sanseverino, via Verdi, via Rosmini, via Prepositura, via Roma, via Manci, via S. Marco, vai Clesio, via dei Ventuno, via Venezia, via Mesiano, via Dallafior, via Castel di Pietrapiana, via Tambosi, via Asiago, via Vicenza, via Bezzecca, via Milano, corso III Novembre, via Perini, via Giusti, via Monte Baldo.

 

sabato 11 settembre
dalle 8.30 alle 12 e dalle 13.30 alle 17.15: corso del Lavoro e della Scienza, via Sanseverino, via Verdi, via Rosmini, via Prepositura, via Roma, via Manci, via S. Marco, vai Clesio, via dei Ventuno, via Venezia, via Mesiano, via Dallafior, via Castel di Pietrapiana, via Tambosi, via Asiago, via Vicenza, via Bezzecca, via Milano, corso III Novembre, via Perini, via Giusti, via Monte Baldo.

 

domenica 12 settembre
dalle 11.30 alle 14.30:
(percorso esterno)
chiusura per il tempo necessario dal luogo di partenza, lungo tutto il percorso in Valle dei Laghi e fino al rientro nella città di Trento, le seguenti strade saranno oggetto di chiusura al traffico, nella fascia oraria indicata, solamente per il tempo necessario al passaggio della gara: corso del Lavoro e della Scienza, via R. da Sanseverino, Ponte S. Lorenzo, SP85 via Brescia, SS45bis Bus de Vela, SP18dir via Roma (Terlago), centro paese Terlago, SP18dir.Lon via per Vezzano, SP18dir.Lon Ciago, SP18dir.Lon Lon, SS45bis Vezzano, SS45bis Padergnone, SS45bis Lago di Toblino, SS45bis Sarche, SP214 via Longa, SP214 via Prati, SP214 Pergolese, SP214 via Guà, SP214 Lago di Cavedine, SP84 Drena, SP84 via Sant’Uldarico, SP84 Cavedine, SP84 Calavino, SS45bis Vezzano, SS45bis Vigolo Baselga, Baselga del Bondone, SP85 Sopramonte, SP85 Candriai, SP85 Sardagna, SP85 via Brescia, Ponte S. Lorenzo, Via da Sanseverino.
dalle 13.45 alle 17.15:
(circuito cittadino)
corso del Lavoro e della Scienza, via Sanseverino, via Verdi, via Rosmini, via Prepositura, via Roma, via Manci, via S. Marco, vai Clesio, via dei Ventuno, via Venezia, via Mesiano, via Dallafior, via Castel di Pietrapiana, via Tambosi, via Asiago, via Vicenza, via Bezzecca, via Milano, corso III Novembre, via Perini, via Giusti, via Monte Baldo

 

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