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Fri, Sep

"La sanità trentina nè ti ascolta nè da risposte. Per farsi curare in tempo serve andare nel bresciano". Le parole di Agnoli

Tione
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TIONE. “ Da giorni sto inutilmente cercando di contattare l'Azienda sanitaria per potermi sottoporre a risonanza magnetica, ma all'altro capo del filo solo dei noiosi messaggi registrati che si esauriscono a metà chiaccherata”. A sostenerlo è Luigi Agnoli, un concittadino di Tione, peraltro molto conosciuto, provato e amareggiato; non gli è rimasto altro che inoltrare la propria insoddisfazione mediante uno scritto infilato con rabbia dentro la bussola delle lamentele della casa della salute.

Sono esasperato - chiosa - perchè tra priorità acquisite e ripetute interruzioni non si ottengono né contatti nè risposte. All'altra cornetta, quando va bene, ci si sente dire di tutto fuorchè una parola di riscontro su quanto si va chiedendo. Anzi, prevale l'intenzione di andare a pagamento pur di mettere un rattoppo ai propri acciacchi. Avanti di questo passo è più uitile contattare le realtà sanitarie bresciane, Gavardo compreso”.

Agnoli non se la prende con medici o personale infermieristico di Tione o di Trento, ma piuttosto chiama in causa la Signora Zanotelli, a cui fa riferimento la sanità trentina. Oltre a quest'ultima, anche a Maurizio Fugatti vanno le lamentele del Signor Agnoli; e come lui molti altri ad esternare malcontento e delusione.

Finora - aggiunge - avevo grande stima per il nostro servizio sanitario, ma ora qualche dubbio c'è e permane . Abbiamo delle eccellenze e comunque tempi accettabili per tante cose. Capisco e comprendo la difficoltà di molte persone nel trovare la via giusta per curarsi, per tenersi bene e pesare meno sulla collettività; ma se non abbiamo interlocutori, come si fa? Comprendo pure gli alti costi , che si rendono necessari per avere le eccellenze e prevenire; devo dire grazie a tutti gli screening e vaccini che la nostra sanità ci propone, ma perché levare il ticket di 1 euro sui farmaci? Quei soldi non potevano essere usati x potenziare il call center? “.

 

Agnoli, che assieme ad altri soci gestisce l'omonima l'agenzia funeraria, aggiunge e conclude. “ Ho incontrato dalle parti dell'ospedale un signore anziano che si lamentava che erano due giorni che tentava di contattare il call center per disdire una visita e non riusciva a parlare con l’addetto e quindi dovrà pagare la multa! Sono d’accordo sulla sanzione per non essersi ricordati della data, ma dateci il modo di poterlo fare “.