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SAN LORENZO-DORSINO. La ciuìga e il suo borgo! Il gusto del buono e del bello. La famosa e attesa Sagra della Ciuìga presidio Slow Food cambia forma ma non sostanza. E diviene un palinsesto di tappe di gusto presso i luoghi di ristorazione tipica del territorio e di passeggiate nella natura con appuntamenti guidati. In sicurezza e in bellezza… quella di una valle biosfera Unesco dai colori imperdibili in autunno

 

Comano, 21 ottobre 2020 - Quando si dice… fare di un problema una opportunità!

In epoca di norme anti assembramento la notissima e attesa Sagra della Ciuìga di San Lorenzo in Banale assume una diversa forma ma non perde di certo in sostanza. E che sostanza! Il capolavoro di norcineria, oggi presidio Slow Food ma un tempo sapiente creazione di carne e rape, nata per ovviare alla povertà dei contadini dell’800, a San Lorenzo in Banale, nel Parco Naturale Adamello Brenta (“Borghi più belli d’Italia), è l’ingrediente protagonista di un calendario di appuntamenti sia a tavola che outdoor, per celebrarla in sicurezza e in bellezza. Quella dei borghi incantati e fuori dal tempo del territorio di Comano, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, biosfera Unesco, particolarmente affascinante con i colori del foliage autunnale.

Il tema è doppio quindi; nelle date del 24, 25, 31 ottobre e 1 novembre, si realizza un palinsesto che unisce appuntamenti nella natura con passeggiate guidate a tema, oltre che la visita del borgo di San Lorenzo in Banale e le sue sette ville, a una road map di ristoranti locali che propongono sfiziosi menu a tema.

 

 

GLI APPUNTAMENTI DI CAMMINO SLOW

24, 25, 31 ottobre e 1 novembre ritrovo ore 10.00 Piazza di San Lorenzo in Banale

7 PASSI PER 7 VILLE: Passeggiata guidata tra le ville di San Lorenzo in Banale. Visita alla chiesetta di S. Rocco e Sebastiano, piccolo gioiello d’arte giudicariese affrescata dai pittori Baschenis nel XV secolo, e all’antico affumicatoio della ciuìga

 

24, 25, 31 ottobre e 1 novembre ritrovo ore 14.30 Piazza di San Lorenzo

UNA VITA IN SALITA: Passeggiata guidata lungo il Sentiero della Ciuìga, fino al borgo di Dorsino dove scoprire i pont dell’era di Dorsino, simboli di storia e tradizione locale, e visitare la chiesetta di S. Giorgio, tesoro dell’arte di Cristoforo Baschenis

 

Le iniziative sono gratuite su prenotazione obbligatoria presso ufficio APT (tel. 0465 702626 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

 

LA CIUÌGA NEL PIATTO !

 

Gustose proposte menu con ciuìga e prodotti tipici trentini a pranzo e a cena …come ad esempio:

farcia di ciuìga e ricotta nostrana glassati con salsa delicata all’erba cipollina, polenta del Bleggio aromatizzata al caffè e mousse di sedano rapa e ciuìga, taglierini con ciuìga e formaggi di malga, sberlette alla ciuìga, spatzli tricolori con pinoli e speck, tortellone alla ciuìga ripieno di ragù bianco di maiale affumicato e purea di rapa bianca, tagliere rivisitato con fagioli, tortel di patate, formaggio nostrano, zucca al rosmarino e ciuìga del Banale, genzianelle caserecce al ragù di ciuìga, polenta carbonara alla ciuìga accompagnata da capussi conciadi e bocconcini di zucca rostida… Sono solo una parte delle prelibatezze messe in menu dai ristoratori per questa iniziativa: tradizione e un pizzico di innovazione per esperienze che vanno oltre quella culinaria, per divenire incontro con la cultura e la storia del luogo.

I ristoratori aderenti (coi menu completi sul sito) sono: Agriturismo Il Ritorno , Ristoro Dolomiti Di Brenta, Rifugio Alpenrose, Bar Torcel, Agriturismo Fattoria Athabaska (che, nei due fine settimana, propone anche trekking con lama ed alpaca), Ristorante Nembia , Ristorante Pizzeria Erica (per garantire il posto a tavola e il rispetto delle regole anti-covid la prenotazione è obbligatoria).

 

Ma c’è di più: la ciuìga la si può anche acquistare per portarne il sapore a casa! È possibile presso la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella (Fraz. Berghi, 46 San Lorenzo in Banale tel. 0465 734670), unico produttore ufficiale di ciuìga oppure, in occasione del weekend, nei ristoranti del borgo.

 

Qualche notizia in più sulla ciuìga

Composto da carne suina e rape, il prodotto dall’800 a oggi ha avuto una sua evoluzione. Il salame nasceva allora dagli scarti della carne di maiale (testa, cuore e polmoni) in proporzione del 20% circa. Il resto erano rape cotte tritate. Per dare colore veniva aggiunto il sangue di maiale, ma anche aglio e pepe nero per rendere il sapore piccante, unico e inconfondibile. Le rape venivano coltivate dopo la trebbiatura del grano e maturavano in autunno. Ecco perché la ciuìga veniva tradizionalmente prodotta e affumicata ad inizio inverno, quando il calendario prevedeva il raccolto ma anche l’uccisione del maiale e la lavorazione appunto degli insaccati. La tradizione vuole che il salume, dopo l’affumicatura, si restringesse assumendo una forma strana, quasi fosse una pigna. E proprio ciuìga si chiama la pigna nel dialetto locale. Oggi il recupero della tradizione passa attraverso una nobilitazione del prodotto, invertendo la proporzioni tra carne e rape: 70% di carne suina scelta e il 30% di rape. La ciuìga si può consumare subito dopo l’affumicatura, mentre è ancora fresca. La sua preparazione è semplicissima: si fa bollire in acqua per circa 15/20 minuti dopo averla bucherellata. Nella tradizione locale la ciuìga cotta è abbinata alla patata lessata (preferibilmente cotta con la buccia) e cicoria tagliata molto finemente.

 

Per informazioni

Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta

Via C. Battisti 74 38077 Comano Terme (TN)

Tel. 0465 702626 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.sito

 

 

 

 

 

 

519 i voti per Ilaria Rigotti, 517 per Andrea Sottovia. Si è conclusa con una vittoria risicata la corsa per diventare Sindaco nel municipio di San Lorenzo Dorsino. Una battaglia aperta fino allo spoglio delle ultime schede che alla fine ha premiato Ilaria Rigotti. Due soli voti in più, in una votazione in cui si sono state anche 33 schede non valide di cui 9 schede bianche.

IL BORGO CHE VORREI

Candidato Voti

LIBERA MARCO 166

CORNELLA ANNA 99

MARGONARI RUDI 84

BISSA VERONICA 83

FLORI GIACOMO 72

RIGOTTI GIANFRANCO 52

BOSETTI FRANCO 50

BOSETTI IVAN 42

FLORIANI NICO 31

ORLANDI JESSICA 28

RAUZI LUISA 24

SOTTOVIA GABRIELE 15

CALVETTI SEM 13

NOGLER ALICE 12

 

LAVORIAMO PER SAN LORENZO DORSINO ANDREA SOTTOVIA SINDACO

Candidato Voti

BOSETTI ALBERTO 141

CORNELLA SAMUEL 92

CORNELLA MANUEL (Jaman o Manuel Casoto) 65

MATTIOLI VALENTINA MICHELA 63

APPOLONI ANTONELLO 56

BRUNELLI FRANCESCO 56

APPOLONI SARA 47

DALDOSS ALDO 47

MENGON LUCA 43

CONTRINI ROBERTO 31

BOSETTI ITALO 30

ROCCA ANNA 13

ORLANDI ROMINA 12

CORNELLA ELENA 10

POSITELLO MARIA ELENA 10

 

Intervento notturno sulla Torre d’Ambiez (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale).

Si è concluso dopo le 3 del mattino un intervento in soccorso a due alpiniste incrodate sulla Torre d’Ambiez a una quota di circa 2.800 m.s.l.m (Dolomiti di Brenta, San Lorenzo in Banale). Le due donne, residenti in Lombardia del 1985 e del 1987, dopo un probabile errore di valutazione nella seconda calata in doppia si sono trovate in una posizione sfasata rispetto alla consueta via di discesa.

Non riuscendo più a proseguire in autonomia hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 20 di ieri sera. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, tuttavia, non ha potuto effettuare il recupero a causa della nebbia presente in quota. Sette operatori della Stazione San Lorenzo in Banale sono saliti in jeep fino al rifugio Agostini e si sono messi in cammino per soccorrere le due alpiniste via terra, mentre i Vigili del Fuoco illuminavano la parete e il sentiero con una fotoelettrica dal rifugio Cacciatore.

Una volta arrivati alla base della parete, i soccorritori hanno affrontato il primo tiro della Via normale per poi attrezzare un traverso con una corda fissa di una decina di metri fino a raggiungere le due donne. Le due alpiniste, incolumi, sono state messe in sicurezza e calate fino alla base della parete dove, nel frattempo, alcuni soccorritori avevano allestito una corda fissa per affrontare in sicurezza il tratto di roccette che dalla base della parete porta al sentiero. Infine, i soccorritori e le due alpiniste sono rientrati dal sentiero fino al rifugio Agostini.

 

Foto dell’intervento: Valerio Rigotti

Sono soddisfatto dell’attuazione della mia proposta di ordine del giorno alla legge di assestamento di bilancio approvata lo scorso luglio, in cui ho richiesto di dare priorità al finanziamento di un intervento sulla S.S. 421 nel tratto tra San Lorenzo in Banale e Molveno.

Oggi è stato annunciato dalla giunta Provinciale uno stanziamento di risorse pari a 3,6 milioni di euro da destinare a questo progetto, passando dalle parole ai fatti. In particolare, i lavori coinvolgeranno il tratto di strada tra lo sbocco della galleria delle Moline e il lago di Nembia, poco distante dal lago di Molveno.

Le finalità dell’opera sono quelle di agevolare il transito dei veicoli, attualmente penalizzato dalla ridotta larghezza stradale e quello di adeguare, per quanto possibile, i raggi di curvatura attuali in modo che si abbia, per quasi tutti i 760 metri del suo sviluppo, un ampliamento generalizzato degli stessi.

Si arriverà ad avere una carreggiata di 6.00m (2 corsie da 3.00m ognuna), con 2 banchine da 0.50m ognuna – elementi di margine da 0.50m per lato dove non è presente il cordolo per il sostegno delle barriere di sicurezza e da muri di sostegno o cordoli da 0.70m negli altri casi.

Tale opera si aggiunge a due interventi già inseriti nel DPS provinciale in materia di infrastrutture, uno volto alla mitigazione del rischio da caduta massi tra S. Lorenzo in Banale e Molveno e l’altro all’allargamento del tratto di 5 km di carreggiata che costeggia il lago.

Un nuovo segnale importante dell’attenzione da parte della Giunta provinciale volta a questa arteria stradale, fondamentale sia per il transito quotidiano di pendolari, sia come varco d’accesso per i turisti verso la Paganella e l’Alto Garda.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e regionale Denis Paoli.

 

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