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Tue, Jan

 

SAN LORENZO DORSINO. Erano le 17 e 10 di ieri - domenica 7 novembre - quando i vigili del fuoco volontari di Dorsino sono stati allertati per un incendio ad una canna fumaria.

 

 

Grazie al tempestivo intervento dei volontari l’incendio è stato circoscritto e domato in breve tempo, scongiurando così il rischio che si propagasse ad altre coperture.

 

L’incendio si è infatti sviluppato nel centro storico del paese, caratterizzato dalla presenza di case attaccate.

 

Intervenuto in supporto anche il corpo di Lomaso con l’autobotte.

Corpo vv.f. Lomaso

Sulla statale 421 dei laghi di Molveno e Tenno, sono stati consegnati questa mattina i lavori di mitigazione del rischio da crolli tra San Lorenzo Dorsino e Molveno; il cantiere, tra i chilometri 27,360 e 28,100, può quindi iniziare la sua attività. Alla consegna era presente l’assessore provinciale Roberto Failoni. “Si tratta – questo il suo commento – di un importante segnale di attenzione rispetto alle esigenze del territorio, soprattutto trattandosi della sicurezza delle strade. In materia di lavori pubblici le procedure amministrative e tecniche sono, come noto, articolate e complesse ma la volontà dell’esecutivo provinciale per questi interventi è fare il prima possibile. E’ importante che questo cantiere possa iniziare a operare perché si tratta di un atteso intervento su una via di comunicazione, tra Molveno e l’altopiano della Paganella e San Lorenzo Dorsino e le Giudicarie, rilevante sia per il turismo che per le comunità locali”.

 

L'assessore Failoni con i tecnici alla consegna dei lavori di mitigazione del rischio da crolli tra San Lorenzo Dorsino e Molveno [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

 

Quello consegnato oggi è il primo lotto che consiste in operazioni di disgaggio e nel posizionamento di barriere paramassi. E’ in fase di progettazione esecutiva il successivo intervento di rettifica e allargamento della strada nello stesso tratto interessato dal primo lotto dei lavori.

Durante le lavorazioni si prevede di mantenere la strada aperta al pubblico transito ad esclusione di 30 giorni, nel periodo che precede l'avvio della stagione turistica invernale, necessari per realizzare i disgaggi del versante interessato; in quei trenta giorni sarà prevista la chiusura totale della strada a fasce orarie e con la regolamentazione del traffico attraverso impianto semaforico o impiego di movieri. 

L’area oggetto dell’intervento interessa il versante orientale del Monte Prada posto al bordo della Piana di Froschera e la strada statale 421 che si sviluppa a mezzacosta e collega l’abitato di Molveno a quello di San Lorenzo Dorsino. 

L’obiettivo dei lavori è quello di proteggere il più possibile la carreggiata dalla caduta di massi dal soprastante versante mediante l’installazione di una serie di barriere paramassi di adeguate dimensioni e tipologia allo scopo di garantire la sicurezza degli utenti che utilizzano la strada. 

Nell’area oggetto dei lavori è già stata fatta un’importante opera a salvaguardia della viabilità, attraverso la realizzazione di una galleria naturale e delle opere connesse. L’intervento che prende il via con la consegna dei lavori di oggi rappresenta la naturale prosecuzione dei lavori di messa in sicurezza dell’area. 

In particolare è prevista la realizzazione di una serie di barriere paramassi, di tre differenti energie di contenimento e di varie altezze, a monte della sede stradale che collega gli abitati di San Lorenzo Dorsino e Molveno.

 

PRINCIPALI DATI TECNICO – AMMINISTRATIVI

Progettista: ing. Paolo Nicolussi Paolaz

Direttore dei Lavori: ing. Marco Baroni

Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione: geom. Raffaele Baldessarini

Impresa Appaltatrice: GRANDI LAVORI SCARL – CONSORZIO STABILE con sede a Trento

Costo complessivo dell’opera: € 2.100.000,00 di cui € 1.019.535,14 di contratto (compresivi di € 129.732,69 per oneri della sicurezza), ed € 1.080.464,86= per somme a disposizione dell’Amministrazione (comprensive del ribasso d’asta).

 

 

Si chiude oggi la ventesima edizione della Sagra della Ciuìga organizzata dalla Pro Loco di San Lorenzo in Banale, in corso dal 29 ottobre. Protagonista indiscussa la Ciuìga, il celebre prodotto di norcineria denominato Presidio Slow Food. Cultura del prodotto, attenzione alla qualità, ampia offerta enogastronomica e di intrattenimento, ma soprattutto una comunità interamente coinvolta nell’evento: queste le chiavi del successo dell’iniziativa. Tra le realtà partner dell'evento la Famiglia Cooperativa Brenta Paganella. 

 

SAN LORENZO DORSINO. Ad organizzare l’evento come sempre la Pro Loco San Lorenzo in Banale, che con uno staff di oltre 150 volontari e grazie alla collaborazione associazioni, Comune di San Lorenzo Dorsino, APT Dolomiti Paganella,  Consorzio turistico Borgo Vivo e dell’intera comunità, ogni anno riesce a mettere in scena un evento di caratura ormai nazionale, ma fortemente voluto e sentito da tutta la comunità locale in primis.

La Conferenza Stampa
Qualità della proposta e forza delle sinergie tra associazioni, istituzioni, enti del turismo e privati: sono questi gli ingredienti centrali della Sagra della Ciuìga che sono emersi dagli interventi della conferenza stampa tenuta prima del suo ufficiale inizio.

Ha voluto sottolineare infatti il presidente della Pro Loco San Lorenzo, Samuele AldrighettiCon i nostri 150 volontari, le più di 10 associazioni coinvolte, il Comune, il nuovo Consorzio turistico, l’APT e i molti privati coinvolti, l’evento può contare su una rete solida e coesa, che è la sua vera forza”  . Gli ha fatto eco il sindaco di San Lorenzo Dorsino, Ilaria Rigotti, che ha ricordato il grande impegno della comunità, che osservo quotidianamente da mesi prepararsi per questo grande evento; una comunità che si sente coinvolta profondamente perché questa Sagra è legata a una tradizione molto viva e sentita ancora oggi, quella della produzione artigianale della ciuìga”.

Del carattere autentico e tradizionale della Sagra ha parlato anche Albero Bosetti, neo presidente Consorzio turistico Borgo Vivo: “l’elemento di successo dell’evento è il proporre al visitatore un’esperienza immersiva all’interno del paese ma anche della comunità. E’ un percorso che porta alla scoperta di sapori e tradizioni della nostra terra, una festa sentita e cara in primo luogo alla popolazione, che si è trasformata poi anche in attrattiva turistica.”  Un evento che diventa importante anche a livello territoriale, grazie alle sinergie tra gli attori del turismo che riesce a creare, ha proseguito Bosetti: “La Sagra ha assunto anche un ruolo chiave nel creare rete tra i territori: è quello che fa attraverso la proposta, introdotta quest’anno, della Casa delle degustazioni, dove interverranno le cantine della Piana Rotaliana e i produttori dei formaggi giudicariesi, in una sinergia enogastornomica tra territori ora uniti nei nuovi ambiti turistici. Frutto della nuova armonizzazione degli enti turistici post riforma del turismo è anche l’istituzione del Consorzio Turistico Borgo Vivo, già diventato parte attiva dell’organizzazione della Sagra.”

Ha messo in risalto il valore turistico della manifestazione anche l’Assessore al turismo della PAT, Roberto Failoni: E’ un’iniziativa preziosa per la nostra Provincia, a cui teniamo molto e che continueremo a sostenere: in primo luogo perché come Trentino si sta cercando di investire su eventi che avvengono in periodi di destagionalizzazione, e poi perché è un evento che con il suo richiamo nazionale veicola un messaggio promozionale per il Trentino nel suo complesso. Ringrazio per questo sentitamente la Pro Loco che si è messa in gioco in un momento non facile.”

Un valore rintracciato anche dal presidente dell’APT Dolomiti Paganella, Michele Viola, che lo  ha definito “un evento che compie a pieno nella mission del turismo trentino: creare rete tra le comunità e alimentare uno spirito di collaborazione e interconnessione all’interno del territorio, che è nel dna della riforma del turismo”.

Infine, un altro aspetto importante è il tema del volontariato: E’ un onore come Federazione Pro Loco avere tra le associate una Sagra di Qualità e una Pro Loco in grado di organizzare un evento di questo spessore, che mette al centro la qualità dell’offerta, il legame con il territorio e con i suoi abitanti”  ha evidenziato il vice presidente della Federazione Trentina Pro Loco Fabio ChiodegaUn evento che mostra quanto una Pro Loco può fare per il suo territorio: fare di un prodotto una risorsa culturale, valorizzare i legami e le tradizioni della comunità, creare una coesione tra associazionismo, cittadini e istituzioni”.

 

 

 

Parlando della Sagra...

Insignita dal 2018 del titolo di “Sagra di Qualità” dall’ UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, la storica manifestazione enogastronomica è la sola in tutto il Trentino a vantare tale riconoscimento, nonché una delle primissime Sagre di Qualità in tutta Italia (in totale sono 49) a riprendere le proprie attività dopo il difficile periodo pandemico che ha costretto le Pro Loco a sospendere l’80% degli eventi previsti (dati ricerca CGIA Mestre, 2021).

La festa, che ha luogo nel cuore del paese di San Lorenzo in Banale, uno dei Borghi più Belli d’Italia adagiato ai piedi delle Dolomiti di Brenta (Patrimonio UNESCO), inizierà ufficialmente venerdì 29 ottobre con una cena stellata (vedi più avanti) e poi il 30 con il tradizionale “Taglio della Ciuìga”. Per tre giorni poi, i rustici vengono aperti e le vie del paese vecchio si popolano con oltre 50 stand di hobbisti, artigiani, artisti e, ovviamente, di prodotti enogastronomici, per un’esperienza di degustazione dei prodotti tipici davvero variegata. Non manca la possibilità di assaggiare i piatti della tradizione locale proposti dagli chef nei diversi punti ristoro, come anche nei ristoranti del paese, che preparano menù a tema ciuiga.  L’evento è un’occasione per fare cultura del prodotto Ciuìga ma anche delle migliori produzioni trentine, con uno spazio dedicato ad approfondimenti e degustazioni guidate. Lo spettacolo si completa con il ricco intrattenimento, con le vie e le piazze del paese che per i tre giorni ospitano concerti, spettacoli teatrali,  gruppi folk, laboratori per i bambini e antichi mestieri.

 

Le novità della ventesima edizione: una cena stellata, la mostra e la saladegustazioni

Per l’edizione di quest’anno, la Pro Loco ha introdotto una novità nel programma: una cena d’autore a base di prodotti Slow Food e vini Gambero Rosso che anticiperà l’inizio ufficiale dei festeggiamenti, ideata dallo chef stellato Alfio Ghezzivenerdì 29 ottobre alle ore 20:00 presso il ristorante Beohotel a San lorenzo Dorsino.

Altra novità dell’edizione numero 20 è stata la presenza della sala degustazione “Casa dei Sapori – Dolomiti Wine and Cheese Experience”, che ha offerto dei focus con prodotti della Piana Rotaliana, territorio ospite per quest’anno, e formaggi delle Giudicarie.

 

Infine, per celebrare l’importante traguardo, quest’anno è stata allestita la mostra 20 anni di Sagra della Ciuìga”, che ha ripercorso attraverso foto storiche e 20 volti per 20 sagre l’evoluzione della manifestazione, da piccola ricorrenza locale a evento di portata nazionale.

 

 

 

 

 

Di più sulla tradizione della Ciuìga

La Ciuiga viene ideata a San Lorenzo in Banale nella seconda metà dell'Ottocento, combinando gli scarti di maiale con la rapa bianca: un abbinamento dettato dalla necessità di reperire qualcosa di commestibile in periodi di ristrettezze economiche. Oggi, l'insaccato prevede l'utilizzo delle parti nobili del maiale (il 70 % circa) e della rapa bianca ben strizzata (il restante 30%). Ogni produttore aggiunge il suo tocco d'artista per ricavarne una Ciuiga dal sapore più o meno intenso; ci si aggiunge il pepe, oppure l'aglio o il vino rosso. Quando fu ideata, la regina dei prodotti alimentari sanlorenzini era un concentrato di rape con gli scarti del maiale; il prodotto odierno, più raffinato, ha ricevuto il titolo di Presidio Slow Food.

 

Il marchio Sagra di Qualità di UNPLI

Il marchio Sagra di Qualità è un riconoscimento, assegnato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – UNPLI, che identifica le sagre tradizionali di maggior interesse a livello nazionale organizzate dalle Pro Loco. Il marchio viene assegnato solo a manifestazioni che vantano un passato di legame con il territorio e che abbiano come obiettivo la promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali, rispondendo a precisi requisiti di tipo storico-culturale, organizzativi e di rispetto dell’ambiente.  La Sagra della Ciuìga, ad oggi, è la sola manifestazione trentina ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Le Sagre premiate sono 49 in tutta Italia.



 

 

I dati sui cori, sull’età media dei coristi, sulle sezioni giovanili e di voci bianche. Federcori propone un trimestre ricco di attività formative e di eventi.

 

L’estate che ci siamo lasciati da poco alle spalle, ha visto aprirsi sui quotidiani locali un interessante dibattito dedicato al tema/problema del ricambio generazionale dei componenti dei numerosi cori del Trentino. Dibattito innescato dalla notizia che alcuni cori oggi corrono effettivamente il rischio di cessare o sospendere per qualche tempo l’attività a causa dell’età avanzata di una parte dei componenti, cui si sono aggiunte le crescenti difficoltà emerse, per alcuni anche a causa della pandemia, nel continuare a partecipare, ovviamente sempre da volontari, alle prove e ai concerti. Spesso non è infatti semplice trovare dei sostituti specialmente tra i giovani. A meno che i cori non dispongano di sezioni giovanili o anche di giovanissimi che con il tempo possono prepararsi per subentrare, prima o poi, ai più anziani.

 

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Alcuni dati.

Su questo importante argomento, Federcori ha selezionato dal proprio archivio (costantemente aggiornato) alcuni dati. Eccoli: limitando l’analisi ai 146 cori attualmente formati solo da adulti (in tutto i cori aderenti alla Federazione sono 186 e, quindi, in 40 casi si tratta di minicori e di formazioni di adolescenti), l’età media dei componenti è di 52,89 anni. Ancora, nei 72 cori popolari solo maschili, l’età media dei componenti è di 54,30 anni. Le sezioni di voci bianche o giovanili interne ai 146 cori di adulti, sono in tutto 26. Dei 186 cori trentini che risultano oggi iscritti alla Federazione (una dozzina in meno rispetto al 2020), i componenti sono in tutto 5.005. Si registra quindi un calo sia di cori che di coristi in gran parte dovuto alla lunga interruzione sia delle prove sia dei concerti imposta dalle autorità per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19. Il protrarsi nel tempo per gran parte dello scorso anno e di quello in corso di questo stop ha causato difficoltà a molti cori e coristi che pur volendo riprendere l’attività ancora non sono riusciti a ripartire nonostante gli sforzi compiuti da molte formazioni e maestri per mantenere i contatti, restare connessi ed esercitarsi utilizzando i social.

 

Le iniziative messe in campo da Federcori Trentino.

Consapevole del problema, la Federazione cori del Trentino si è da tempo mobilitata mettendo in campo numerose iniziative a supporto dei cori e dei coristi, sia l’anno scorso e nei primi mesi di quest’anno durante il lockdown, sia approfittando ora della sia pur parziale ripresa delle prove e dei concerti “in presenza”. Queste le attività che Federcori sta proponendo sia per la formazione dei coristi e dei direttori sia rivolte al pubblico a conferma di questa ripartenza.

 

Per quanto riguarda la formazione, sono state già raccolte le iscrizioni e sta partendo la seconda edizione del corso per coristi Leggo e canto la musica (la prima edizione si era svolta con successo durante il periodo di stop imposto alle prove) in collaborazione con tutte e 13 le scuole musicali del Trentino. Sta inoltre per prendere il via e si concluderà in aprile (le iscrizioni sono aperte fino a fine ottobre) il corso di formazione per direttori e aspiranti direttori di coro che si articolerà in sei sabati, corso durante il quale sono in programma tre seminari con tre interessanti e innovativi argomenti: la vocalità infantile e giovanile attraverso il metodo Robin (24 ottobre), “Le Circle Songs” (21 novembre 2021) e il riscaldamento vocale del coro (3 aprile 2022)

 

Per quanto riguarda i concerti, nel corso di questo mese di ottobre sono in programma cinque appuntamenti per la rassegna “Omaggio a Maria” con l’esibizione di cori polifonici che proporranno un repertorio interamente dedicato alla Madonna.

 

In programma vi è inoltre il “Festival dei Laghi”, rassegna corale organizzata dalla Federazione Cori del Trentino insieme alle Associazioni Corali di Lombardia e Piemonte, che vedrà la partecipazione di 24 cori, metà popolari e metà polifonici. I concerti previsti sono 12 (4 in Piemonte, 4 in Lombardia e 4 in Trentino). Ogni appuntamento vedrà l’esibizione di un coro della zona e di un coro ospite. I cori trentini coinvolti sono 8 (4 si esibiranno in Trentino, 2 in Lombardia e 2 in Piemonte).


Prosegue poi la rassegna Cori nei Borghi, organizzata dalla Federazione e già avviata con successo quest’estate: sono 7 i cori trentini di cui è prevista l’esibizione a Borgo di San Lorenzo in Banale (San Lorenzo Dorsino) con altrettanti concerti sabato 30, domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre, in concomitanza con la Sagra della Ciuiga.

 


Attualmente è in fase di definizione il progetto “La Federazione canta il Natale”.

Per quanto riguarda le pubblicazioni, è in fase di avanzata preparazione un CD di canti per la cui registrazione hanno aderito 28 cori popolari maschili e 25 cori trentini di altre tipologie. Inoltre sta per uscire l’edizione del libro “200 esercizi per il riscaldamento vocale”, pubblicata dalla Federazione Cori del Trentino. Il libro, dell’autore tedesco Klaus Heizmann, è già stato tradotto in 7 lingue.

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