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Mon, Oct

«Vale di più la vita di un’asina e del suo piccolo che sarebbe nato a breve o quella di un predatore spietato e sanguinario come l’orso?». È questa la domanda che si pone Samuele Alimonta dopo che il plantigrado ha ucciso un’asina a Malga Casinel sopra Mortaso.

La settimana scorsa un orso aveva predato una Grigio alpina dell’azienda agricola Ginota di Maffei Gino. Ieri è stata ammazzata da un orso  Piera un’asina gravida di proprietà dell’azienda agricola HAFLINGER BRENTA di Spiazzo che doveva partorire fra 10 giorni

«Siamo allevatori vogliamo bene alle nostre bestie e siamo stufi di questa situazione» dice Samuele Alimonta.

Il numero alto di orsi presenti nell’area Parco Naturale Adamello Brenta e dintorni è ragguardevole e in molti si chiedono se in quest’area ormai antropizzata possano convivere un numero così cospicuo di plantigradi e l’uomo. La paura serpeggia tra molti in val Rendena come in altre valli delle Giudicarie. La gente ha paura di andare nei boschi, gli allevatori hanno paura per il loro bestiame.

«Abbiamo paura che ritorni ancora. Difatti abbiamo fatto 2 recinti elettrici. Speriamo bene!» continua Samuele. «Adesso anche il pastore ha paura e forse saremo costretti a tornare a casa con il bestiame, perché non possiamo permetterci di perdere altri animali. Stiamo subendo un danno economico e morale invalutabile».

 

 

A provocare l'incidente, secondo le prime ricostruzioni, un uomo di 36 anni che per cause ancora non chiare, ha sbandato e invaso l'altra corsia. 

Credits © Vigili del Fuoco Spiazzo

 

Incidente nella tarda serata di ieri (venerdì 10 luglio) poco prima delle 23, a Spiazzo Rendena. Come riporta il TGR Trentino un uomo di 36 anni alla guida di un'auto, che arrivava da Pinzolo in direzione Tione, ha sbandato, è finito sul cordolo della strada e, ribaltandosi, ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con una macchina che saliva verso Pinzolo e a bordo della quale viaggiavano una donna di 62 anni e i suoi due nipotini di 4 e 6 anni.

E' intervenuto anche l'elicottero e sono tutti finiti all'ospedale Santa Chiara di Trento. La peggio l'ha avuta la nonna ricoverata con politraumi. Sotto shock, ma non gravi, i due bambini. Anche il 36enne è ricoverato in codice rosso.

Uno scontro violentissimo su cui indagano i carabinieri di Tione. Sul posto, per liberare la donna rimasta incastrata nel mezzo, sono arrivati tempestivamente i vigili del fuoco di Spiazzo.

Fonte TGR Trentino

Egregio Direttore,

Ci presentiamo. Siamo un gruppo di famiglie dei bambini iscritti all'asilo sovracomunale di Spiazzo Rendena. Le scriviamo questa lettera sperando di trovare un canale di comunicazione con l'amministrazione referente per il servizio di Asilo Nido, dato che ad oggi non siamo ancora riuscite ad avere una risposta concreta in merito alla nostra richiesta di sospensione delle rette per l'emergenza Covid-19.

Come noto, le misure di contenimento dell'epidemia hanno previsto la chiusura tra le altre anche degli asili nido. Così a Spiazzo Rendena, le attività sono state sospese dal 24 al 28 febbraio, e in seguito dal 5 marzo fino a data da destinarsi.

Mentre per altri asili le amministrazioni competenti hanno decretato la sospensione dei pagamenti delle rette nei mesi di interruzione (si veda l'esempio di Rovereto e dei Ala, dove già in data 27 marzo veniva sospesa la retta), ad oggi l'amministrazione di Spiazzo Rendena, capofila per la gestione del servizio, non si è ancora espressa in merito.

L'incertezza ha portato alcune famiglie a scrivere alla segreteria. Le risposte non sono state esaustive. In particolare, verso metà Aprile le risposte demandavano alla decisione della Giunta provinciale in merito. Il 24 Aprile abbiamo inviato congiuntamente una email (PEC) in cui si chiedeva espressamente una decisione in merito alla sospensione delle rette, anche in ottemperanza al regolamento interno dell'asilo stesso che prevede all'art. 9 punto 4 che "la quota non è dovuta nei periodi di chiusura dell'asilo nido". Ad oggi non abbiamo ancora avuto alcuna risposta. Inoltre, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti e Codacons hanno predisposto azioni concrete per chiedere il rimborso delle rette già pagate per i servizi di asilo nido. Riteniamo quindi legittima la nostra richiesta.

Il timore di dover pagare una retta in un periodo economicamente difficile per molte famiglie e il prolungato silenzio da parte dell'ente gestore hanno portato alcune famiglie a scegliere di ritirare i figli dall'asilo. Con il rischio che a Settembre, riscrivendo il figlio/a all'asilo non sia garantito il posto. Altre paventano il blocco dei pagamenti. Si tratta di comportamenti estremi, dettati dalla paura di dover corrispondere una cifra importante per un servizio a cui non si può accedere. Non possono essere queste le soluzioni e le modalità di confronto con l'amministrazione.

Crediamo nel dialogo e siamo certi che questa situazione troverà una soluzione ragionevole. Questa nostra lettera aperta vuole essere un modo per sollecitare l'amministrazione a prendere una decisione in merito. Per evitare che la prossima volta che riceveremo un mail dall'indirizzo del comune di Spiazzo non si tratti semplicemente della retta per il mese di Marzo (comunicazioni quelle che arrivano puntuali).

La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato.

Cordiali saluti

Un gruppo di famiglie

 

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