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Mon, Oct

 

La Funivie Pinzolo Spa comunica che si è tenuta in data odierna l’Assemblea degli Azionisti con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 30 aprile 2020 che ha evidenziato i seguenti numeri:

-Proventi del traffico totali: Euro 9.389.912,83 (+2,63% rispetto all’esercizio precedente)

-Margine lordo (Ebitda): Euro 2.889.306 (+1,2% rispetto all’esercizio precedente)

-Margine netto (Ebit): Euro 1.274.297 (-18% rispetto all’esercizio precedente)

-Risultato d’esercizio netto Euro 728.886 (-19,3% rispetto all’esercizio precedente)

-Totale passaggi impianti n. 2.877.420 (-3,75% rispetto all’esercizio precedente)

-Totale primi ingressi invernali n. 251.241 (-0,98% rispetto all’esercizio precedente)


 

L’esercizio 2019/2020 prospettava, fino da inizio marzo 2020, risultati record (incassi stagione invernale al 29 febbraio 2020 +24,78% rispetto all’anno precedente), dovuti ad una stagione partita nel migliore dei modi con abbondanti nevicate già a novembre che hanno permesso l’apertura da subito dell’asse del collegamento tra Pinzolo e Madonna di Campiglio (e l’accesso all’intera Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta Val di Sole Val Rendena).

L’emergenza sanitaria legata alla “Pandemia Covid-19” e le conseguenti ordinanze nazionali hanno portato alla chiusura anticipata della stagione invernale il 9 marzo, quasi un mese prima rispetto a quanto previsto.

L’impatto di questo evento è stato sicuramente molto rilevante, ma nonostante ciò la società è riuscita a mantenere una buona marginalità di periodo, confermando un Ebitda in linea con quello dell’esercizio precedente che si era chiuso con il miglior risultato di sempre.

Si è proseguito con la presentazione dei lavori per la realizzazione del bacino di accumulo “lago Grual”, iniziati nel mese di maggio 2019 e proseguiti durante tutta l’estate e l’autunno. Il lago che ha una capacità di oltre 90.000 mc, assicura riserva d’acqua sufficiente affinché l’impianto di innevamento programmato (che è stato potenziato e migliorato nelle stagioni scorse) possa produrre in meno di 90 ore di freddo neve per poter innevare le piste Rododendro, Fossadei, Grual, Clump, Brenta ed i campi scuola e pertanto garantire l’apertura della Pinzolo – Campiglio Express così come l’accesso alla Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta sin da inizio stagione.

L’assemblea è stata inoltre l’occasione per presentare quanto sarà messo in campo dalla Società in vista dell’imminente stagione invernale. In particolare, la situazione contingente legata alla “pandemia- Covid19” ha visto Funivie Pinzolo lavorare durante l’estate insieme a Funivie Madonna di Campiglio e Funivie Folgarida Marilleva sul fronte della digitalizzazione dei processi di vendita (implementazione dello negozio on line, card pay per use, installazione di nuove casse automatiche h24) e nella gestione flussi e imbarchi (percorsi obbligati e transennati, sistema digitale della gestione code alle casse e sviluppo di una tecnologia per la gestione delle code agli impianti). Tutto questo sarà utile al fine di ridurre al minimo gli assembramenti alle casse e ai piani d’imbarco e sarà la base per lo sviluppo futuro legato all’innovazione dei servizi, alla digitalizzazione dei processi e a rendere sempre più sostenibile l’utilizzo degli impianti di risalita.

Futuro che vedrà la società impegnata in investimenti importanti nei prossimi anni, come la realizzazione della pista di Plaza e la sostituzione della seggiovia Pinzolo – Doss del Sabion prevista per l’estate 2023.

Il Presidente ha voluto infine sottolineare come la riqualificazione di diverse strutture ricettive, il nuovo hotel 5 stelle e la futura realizzazione della circonvallazione, sommati agli investimenti realizzati e futuri di Funivie Pinzolo, portano la destinazione di Pinzolo e la Val Rendena a guardare oltre al “Covid” con ottimismo e fiducia.

L’Assemblea ha nominato il nuovo Collegio Sindacale – il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio d’esercizio 2023 – composto da:

-Lorenzo Saiani, Presidente

-Lorenzo Poli

-Marco Polla

 

 

Pinzolo, 24 ottobre 2020

 

Condé Nast Traveller ha annunciato i vincitori ai premi “Readers’ Choice Awards”: Lefay Resort & SPA Dolomiti e Lefay Resort & SPA Lago di Garda sono entrambi tra le migliori 30 SPA Destination al Mondo. Più di 715.000 lettori da tutti i Paesi hanno inviato le loro preferenze, valutando le esperienze di viaggio in tutto il globo. “I risultati dei voti di quest’anno, promossi proprio in piena emergenza pandemica, testimoniano il potere emozionale del viaggio”, ha affermato Jesse Ashlock, editore USA di Condé Nast Traveller “I vincitori rappresentano il meglio del meglio nel settore viaggi internazionale, nonché un’ispirazione per tutti i prossimi viaggi che sogniamo di effettuare.” I Readers’ Choice Awards sono tra i riconoscimenti di eccellenza più autorevoli e storici nell’industria dell’hotellerie e del turismo. Tutti i vincitori vengono comunicati sul sito ufficiale e celebrati sul numero dedicato della rivista Condé Nast Traveller, edizione UK e US. “Essere tra le trenta Migliori SPA Destination al Mondo per un gruppo come Condé Nast è una fonte di grande soddisfazione. Ancor di più, lo è quando entrambe le proprietà della collezione Lefay vengono premiate: Lefay Resort & SPA Dolomiti è incluso in questa importante classifica per la prima volta dopo poco più di un anno dall’apertura, mentre Lefay Resort & SPA Lago di Garda, che fino ad oggi ha ottenuto ben 65 riconoscimenti, è posizionato ormai tra le più esclusive destinazioni benessere nel mondo,” ha detto Alcide Leali, CEO di Lefay Resorts & Residences.

 

Condè Nast Traveller

La testata più famosa al mondo che costituisce una fonte d’ispirazione e di selezione per i viaggiatori più esigenti; una piattaforma multimedia basata su due continenti. Direttore per le edizioni UK e USA: Melinda Stevens www.cntraveler.com

 

Lefay Resorts & Residences

Lefay Resorts nasce nel 2006 dalla visione di Domenico Alcide e Liliana Leali, già fondatori della compagnia aerea Air Dolomiti, ceduta poi a Lufthansa nel marzo 2003. L'azienda è nata con l'obiettivo di diventare il Brand italiano di riferimento nel mercato internazionale della vacanza benessere di lusso attraverso la creazione di una collezione di Eco-Resort all’insegna dell’Italian Style & Living secondo i criteri del Nuovo Lusso Lefay. Con Lefay Resort & SPA Dolomiti, il Brand conferma la propria strategia di sviluppo, che prevede, da una parte, il completamento del portafoglio di strutture ricettive in Italia (la terza è prevista in Toscana) e dall'altra l'espansione in Europa Centrale attraverso collaborazioni con partner selezionati che condividano gli stessi valori tramite contratti di management.

Clero trentino, nuove nomine. Don Maffeis parroco a Rovereto dopo dieci anni in Cei. Con la pubblicazione sul settimanale Vita Trentina e sul sito diocesano sono state rese note quest’oggi, giovedì 1° ottobre, le ultime nomine dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, riguardanti il clero diocesano.

Dopo più di dieci anni di impegno in seno alla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), don Ivan Maffeis, 56 anni, nativo di Pinzolo, fa dunque ritorno in Diocesi di Trento: sarà parroco delle comunità di Rovereto-S. Marco e S. Famiglia, Trambileno, Vanza, Noriglio, Terragnolo.Don Ivan lasciò Trento nel 2009 per diventare Vicedirettore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei che passò poi a dirigere nel maggio 2015 (fino a settembre 2019) anche con il ruolo di Portavoce dei vescovi. A ottobre dello stesso anno venne nominato Sottosegretario della Cei, stretto collaboratore dei cardinali presidenti Angelo Bagnasco e, attualmente, Gualtiero Bassetti e dei Segretari Generali: prima il vescovo Nunzio Galantino e l’attuale Stefano Russo. Dal 2017 don Ivan è anche consultore del Dicastero per la Comunicazione.In tutti questi dieci anni don Maffeis aveva mantenuto un legame con la sua Diocesi di origine: ogni fine settimana saliva a Sant’Antonio di Mavignola, nella sua val Rendena, per presiedere le S. Messa e condividere un cammino comunitario.Prima di approdare a Roma, don Ivan, prete-giornalista, aveva diretto per dieci anni il settimanale Vita Trentina, Radio Trentino inBlu e l’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi trentina. Per sei anni è stato anche Segretario nazionale della Fisc, la Federazione dei settimanali diocesani.Nella Città della Quercia don Maffeis prenderà il posto di un altro prete con trascorsi romani: don Sergio Nicolli, ex Direttore dell’Ufficio Famiglia della Cei e negli ultimi 12 anni parroco a Rovereto in San Marco. Don Nicolli sarà collaboratore pastorale nelle valli Giudicarie.

 

Tra le altre nomine, due riguardano i preti ordinati il 12 settembre. Rimarranno entrambi nella sede dove già svolgevano ministero come diaconi: don Devis Bamhakl vicario parrocchiale ad Aldeno, don Gianluca Leone cappellano dell’ospedale di Cles e collaboratore della Zona pastorale Valli del Noce.

Don Emanuele Cozzi, attuale parroco di Noriglio e Terragnolo, vivrà un’esperienza all’interno dell’associazione dei preti del Prado, mentre don Renzo Scaramella, al rientro da un anno sabbatico, eserciterà il suo ministero come cappellano dell’ospedale di Cavalese.

Nel dettaglio le ultime nomine:

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