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Mon, May

Grandi carnivori: il ministro Salvini incontra i sindaci trentini a Pinzolo e promette di portare in Consiglio dei ministri le richieste del territorio

Pinzolo
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“Porterò in Consiglio dei ministri la richiesta delle vallate trentine di una convivenza fra uomo e animale, che però si deve basare sui numeri e sulla vita, perché la vita di un uomo, di un bimbo, di un signore, di un ragazzo, è un bene unico da tutelare". È quanto ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, oggi a Pinzolo, dopo l'incontro con trenta sindaci della zona alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, di gran parte della Giunta provinciale e del dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col . “Abbiamo parlato di infrastrutture, e ci rivedremo a Trento, perché stiamo sbloccando tanti progetti, dalla circonvallazione a tante altre infrastrutture attese da anni – ha continuato Salvini al termine dell’incontro - il Trentino è terra di accoglienza, di bellezza, di malghe, di agricoltura di montagna, di fatica, di rispetto. E tutti questi sindaci che rappresentano le valli chiedono che la convivenza tra uomo e grandi carnivori sia garantita, perché ne va anche dell'incolumità e della sicurezza pubblica".

 

 

 

Il Presidente Fugatti si è detto molto soddisfatto della risposta che il ministro ha dato alla comunità trentina. "È stato un incontro molto importante perché il ministro Salvini ha voluto capire dai primi cittadini, quindi da chi è in prima linea e ha la responsabilità nella gestione del territorio, la preoccupazione sul tema dei grandi carnivori. Oggi i primi cittadini hanno confermato all’unisono quello che noi abbiamo sempre detto negli ultimi anni su tutti i tavoli ministeriali – ha spiegato Fugatti – quindi il ministro potrà portare a Roma non più un tema che era importante per il presidente della Provincia autonoma di Trento, ma un tema che sta a cuore a tutti, in Val Rendena, Giudicarie e Val di Sole. C’è una consapevolezza che serve una presa di coscienza da parte delle autorità romane sul dare al Trentino gli strumenti per poter gestire autonomamente i grandi carnivori”.