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Mon, May

Quarant'anni di Sapes e una vita tra canto e trattori: tutti a festeggiare il popolare Giacomo a Malga Bes

Storo
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STORO. Giacomo Giacomolli nell’ambito del gruppo Sapes ha lavorato una vita - quasi 40 anni! - e in occasione del suo commiato ha convenuto di ricompattare colleghi ed amici per una vera e propria festa di massa. A Malga Bes, casa degli alpini sulle alture di Storo, erano un centinaio coloro che ieri, sabato 2 luglio, si sono aggregati per i festeggiamenti. Chi in auto chi a piedi, in tantissimi hanno raggiunto quell’area tanto cara agli storesi, a fare la differenza all'avvenimento anche la cucina casereccia.

Nei quasi quattro decenni praticati in Sapes, prima a Storo e poi a Condino, Giacomo ha scartabellato bolle in entrata e uscita, ordini di servizio nonché brogliacci e movimenti di giornata, consentendo ad addetti e non di accedere al di là della soglia d’ingresso.

 

 

 

Da sempre Giacomo ha palesato indole e passione per la musica: negli anni 70’ con altri coetanei era solito fare intrattenimento a Radio GB 1 con gli studi concentrati a Cà Rossa nella casa del compianto sacerdote don Cristoforo Bonomini. In Giudicarie era la prima emittente libera in assoluto, i referenti e protagonisti erano quasi tutti del posto: dal duo di serie Bondoni e Grassi, anche Adelino Amistadi, Enzo Fusco, i compianti Carlo Girardini e Maria Tonini, Luigi Grassi, Cinzia Monduzzi e Pascal , Sergio Rassega, Giovanni Zontini, Gerardo Candioli, Nunziata Mezzi e Franco Cattarina e l’ultra centenario Mario Antolini Muson decano di categoria. C'erano GR a volte “ferro e fuoco”, fili diretti con ospiti e politici e Buona Domenica.

In concomitanza della rimpatriata, il popolare Giacomo - che ora prevede di dedeicarsi a tempo pieno al mondo contadino dove la famiglia Giacomolli ha una chiara e affermata impronta - si è portato lassù un'inedita corale. Giacomo ha fatto per l’occasione una scrematura: “Per la circostanza sono state selezionate più voci, come pure più partiture, e così creare un inedito coro definito per un giorno da nazionale cantautori” dice lo stesso Giacomolli.