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Sat, Jun

Giulio Radoani ci ha lasciati: se ne va un pezzo di storia contadina di Condino

Borgo Chiese
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BORGO CHIESE. Giulio Radoani era considerato un'istituzione e più volte anche protagonista nell'ambito del mondo contadino condinese. Se n'è andato in silenzio portandosi alle spalle ben 90 anni di fatiche ma anche soddisfazioni collezionate sin da giovanissimo tra animali, stalle e alpeggi: si sentiva però appagato e onorato di quel faticoso lavoro portato avanti giorno dopo giorno (domeniche comprese) tra Cantagallo, Mon e Romanterrà.

 

 

Le onoranze funebri si terranno domani pomeriggio - 28 aprile ad ore 14,30 - tra arcipretale e l'area cimiteriale di Ciudrin.

 

Era non solo contadino e allevatore, ma con Eligio Perotti e i parenti Radoani aveva creato per prima il caseificio turnario (ora casa Manni dentro il cortile delle Sabrine) e poi la sala di lavorazione di Via Roma la cui struttura - di cui è stato per un periodo anche presidente - già in quegli anni 60 era dotata di lattedotto. Non portava orologio ma la sua sveglia suonava regolarmente alle 5 di ogni giorno.

 

Con più sorelle di cui Daria ancora in vita, Giulio era figlio del popolare Bepi della Tia e di Lina Mazzocchi, aveva casa a Cantagallo a confine con la storica maestra Radoani e il casato dei Garbaini sia di Mario, Nello , Fausta e Luciano. Negli anni dificili la famiglia di Bepi e Lina aveva vissuto per anni a Vigevano. Pur non avendo moglie o compagna, Giulio è sempre stato circondato e aiutato da nipoti e pro nipoti.

 

Con la sua scomparsa Condino perde per sempre uno dei suoi capisaldi di onorata vita contadina.