BONDONE. “Sembra che l'incendio boschivo che da sabato ha intaccato la zona circostante Bondone, stamane lunedì 21, stesse ancora ardendo. E' stato previsto che l'arrivo di un secondo elicottero potesse avere la meglio sul fuoco”. A parlare sono Nicola Zaninelli, Manuel Carè e Francesco Romele, i primi due referenti del Corpo dei volontari di Bondone, Romele invece delegato alla Protezione civile per Storo. La zona è quella compresa tra San Martino e Niola a quota 1200 metri, una località che fa da rimbalzo sul sottostante lago d'idro. E' da lì che l'acqua viene imbragata dall'elicottero per poi essere cosparsa lungo l'intero costone.

A distanza di ore i tre referenti concordano sulle origini dolose e Zaninelli, numero uno del corpo di Bondone e Baitoni, sentenzia: “Tale ipotesi trova sempre più conferme non solo tra noi pompieri ma anche da parte di esperti del corpo permanente di Trento, forestali, custodi boschivi e forze dell'ordine.” Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ispettore distrettuale Andrea Bagattini. La sindaca di Bondone Chiara Cimarolli, che assieme al collega di Storo Nicola Zontini, stanno seguendo l'evolversi della situazione non solo ringraziano i vari Corpi intervenuti (Condino, Brione, Cimego, Castello oltre a Storo e Bondone) e riconoscono il loro operato.
