L'incendio boschivo, di sospette origini dolose, divampato ieri, sabato 19 marzo, di rimpetto a Bondone, non è stato ancora circoscritto. Sul posto una cinquantina di Vigili del fuoco della zona e l'elicottero del Corpo permanente che pesca acqua da due contenitori.

BONDONE. L'incendio boschivo, a distanza di una ventina di ore da quando è divampato su un conoide di bosco dislocato di rimpetto all'abitato di Bondone in Valle del Chiese, non è stato ancora domato.
La presenza di vento crea problemi all'opera di spegnimento. Oltre all'elicottero e personale del corpo permanente di Trento, sul posto, da ieri, ci sono i Vigili del fuoco dei Corpi di Bondone, Storo. Da oggi, domenica, sono affiancati anche da altri, per un totale di 50 uomini, dal circondario di Condino e Castello coordinati dai rispettivi comandanti di Bondone e Storo nonché dall'ispettore distrettuale Andrea Bagattini.
“Rispetto le origini del rogo, sembra prevalere finora il sospetto doloso anche se si sta lavorando su altri indizi” fanno sapere gli stessi vigili del fuoco. La medesima considerazione arriva dal delegato al servizio antincendi del comune di Storo Francesco Romele.
