STORO - Dopo una lunga permanenza ( ben 18 anni)nel Consiglio di Amministrazione dell’ente Casa di riposo di Storo, Emanuel Tonini ha dovuto prendere atto che la sua visione strategica riguardo alle priorità e alla gestione dell’ente non risultava piu’ compatibile .
Ebbene, pienamente soddisfatto dei risultati positivi ottenuti nel periodo della sua presidenza, ma con l’identico senso di responsabilità col quale ha svolto il mandato, il geometra – come annunciato qualche giorno fa - ha rinunciato all’ incarico conferito tanto da ringraziare, salutare e andarsene dallo stesso CDA non solo da persona preparata e competente ma anche da autentico signore.

“ In questo momento - parole sue - ritengo inopportuno, per l’elevato senso di rispetto nei confronti dell’ A.P.S.P. rilasciare ulteriori dichiarazioni poiché la mia priorità è stata ed è tuttora, quella di continuare a garantire stabilità all’Ente”.
Tonini conosce molto bene la fondazione considerato che per quasi due decenni ha vissuto in prima persona le sue sorti e scelte espletate, cosicchè può dire qualcosa anche tra le righe . “ Ci troviamo in un momento molto delicato, in cui è necessario valorizzare lo straordinario lavoro degli operatori di Villa San Lorenzo, i sacrifici che ospiti e parenti hanno affrontato a causa della mancanza di contatto diretto e gli atti di generosità da parte sia della nostra comunità e dei vari Enti durante la campagna di raccolta fondi da me promossa, che hanno testimoniato la vicinanza ed il senso di appartenenza alla casa.
È stato un peccato non poter dare seguito all’invito che l’Azienda Sanitaria ha fatto al mondo delle Residenze Sanitarie Assistenziali riguardo all’apertura dei Centri Vaccinali, che ritenevo una delle iniziative più importanti per la nostra comunità”.
“ Sicuramente una maggiore trasparenza nella trasmissione delle informazioni ed una azione politica più incisiva avrebbero consentito di aprire un Centro Vaccinale anche a Storo, visto che disponevamo sia delle competenze che delle strutture e dei mezzi per portare a buon fine il progetto. Quest’ operazione è stata peraltro portata a termine in molte altre strutture sanitarie”.
Il geometra non è uomo di polemiche e su dopo Tonini avverte: “ Rinnovo quindi al nuovo CDA l’invito ad agire in questa direzione per realizzare questo progetto di grande importanza per la nostra comunità, dialogando con le altre strutture del territorio che si sono rese disponibili a collaborare.
Un’ altra importante azione sarebbe stata quella di fare il possibile per aprire come da programma il 1° maggio, consentendo ai parenti di entrare nel parco verde in modalità con “contatto” e coinvolgendo se necessario anche gli operatori volontari già vaccinati del nostro territorio per fornire supporto di controllo.
Si trattava di un appuntamento fortemente desiderato da tutti i presidenti per dare un chiaro segnale di ripresa alla normalità. Ma purtroppo noi non eravamo all’ appuntamento.
Mi ritengo una persona onesta e moderata e, data la mia attività lavorativa, sono abituato ad agire e lavorare in team assumendomi sempre le mie responsabilità, analizzando le questioni sulla base di dati concreti, con competenza e sensibilità”.
Sul suo escursus il Presidente uscente è abbastanza esplicito : “ Sono stato un componente del CDA di Villa San Lorenzo per 18 anni; ho rivestito in precedenza il ruolo di amministratore e quello di vicepresidente (nell'era Angela Colotta) contribuendo a realizzare quella che oggi è diventata, una realtà moderna, efficiente in grado di garantire un alto livello di prestazioni e di assistenza agli ospiti residenti e di fornire servizi Socio-Assistenziali di ottima qualità alla popolazione, con un patrimonio sano e un bilancio in attivo anche in questo terribile anno e non ultimo ho svolto sempre con responsabilità e dedizione l’esercizio della mia delega di Presidente che prevede, da statuto, compiti di rappresentanza e di controllo”.
