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Tue, May

Collegamenti ciclopedonali fra Lago d'Idro, Lago di Garda e Lago di Ledro. Marini e Alberti: “La Lombardia progetta, il Trentino mette i soldi e tace”

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Procede l'iniziativa congiunta dei portavoce del M5S Alex Marini e Ferdinando Alberti volta a sollecitare il recupero a fini cicloturistici delle antiche strade di montagna che collegano il Trentino alla Lombardia nei territori compresi fra il Lago di Garda, il Lago d'Idro e il Lago di Ledro. In questi giorni i primi risultati con la risposta della Regione Lombardia.

Marini e Alberti: “La risposta, fornita per ora solo da Regione Lombardia, ha specificato come da tempo sia in progetto la realizzazione di un tracciato ciclopedonale fra l'area del Lago d'Idro e Riva del Garda che consiste proprio nel recupero dei sentieri e delle mulattiere presenti in quei luoghi. L'opera, finanziata con 1 milione 380 mila euro dal Fondo Comuni Confinanti (e quindi dalla Provincia Autonoma di Trento), prevede di rendere fruibile un tracciato della lunghezza complessiva di 72,610 km dei quali 69,353 km in Provincia di Brescia e soli 3,257 km in Provincia di Trento”.

Sebbene con incomprensibile lentezza, dato che l'approvazione del progetto risale al 2019 - commentano ancora Marini e Alberti - troviamo positivo che la Lombardia si stia muovendo nella direzione del recupero dei sentieri e delle mulattiere storiche che collegano bellissime porzioni del territorio trentino e lombardo. Si tratta di interventi che qualora realizzati garantiranno un grande potenziale di sviluppo alle aree interessate, coniugando l'aspetto turistico a quello storico-culturale grazie alla ristrutturazione di opere anche di grande pregio lasciate colpevolmente all'incuria nel corso dei decenni. Un quadro positivo nel quale stona però l'assenza della Provincia Autonoma di Trento, che a oggi non sembra interessata a mettere in campo seri progetti di valorizzazione cicloturistica delle aree interessate da queste opere, limitandosi ad accettare minimi collegamenti invece di proporre progettazioni coordinate capaci di offrire uno sviluppo armonioso dei propri territori investendo risorse per realizzare una grande ciclovia integrata dall'elevatissimo potenziale ambientale, economico e sociale”.

 

In foto immagini del percorso che collegano Cima Tombea e Malga Lorina di interesse nell'interrogazione depositata in Provincia di Trento in data 1 marzo 2021.