16
Thu, Apr

SELLA GIUDICARIE.  Da  oggi  (venerdi  26 marzo) la popolare farmacia Covi di Roncone  cambia gestione ma non nome. A succedere alla dottoressa Anna Maria Covi,  a suo tempo subentrata  allo scomparso genitore Ivo nell'agosto del 2018 e che ora ha problemi di salute, saranno due giovani farmaciste: Delia  Capella di Tione e  Fabiana Mabellini originaria di Anfo ma  residente a Storo.

 

Il dottor Ivo Covi,  originario di Fondo ma nato a Bolzano, era deceduto all'età    96 anni, era arrivato a Roncone per esercitare  quella professione   nel 1954. Prima però  aveva prestato servizio alla Tamanini e Bettinazzi di Arco. A Roncone aveva inizialmente  rilevato un antico negozio di medicine dislocato lungo via Grosta e gestito da una dottoressa, soprannominata la “gatera” per la sua passione verso gli animali. «Era un farmacista vecchia maniera che sapeva fare medicine e stare con la gente.  “In   quasi 70 anni  di attività  il dottor Covi  aveva  visto crescere e morire più generazioni di ronconesi» ricorda il sindaco Franco Bazzoli.

Erano gli anni che a Storo a fare la stessa attività c’era Nino Scaglia, a Condino Luigi Maturi e a Pieve di Bono i coniugi Debiasi e Corazzola: farmacisti che si presentavano in gessato con camicia rigata, tanto di cravatta ma con sopra la tradizionale vestaglia ben abbottonata e con vistosa croce. Speziali che avevano dimestichezza con erbe, tisane, pomate, infusi e decotti e che nelle emergenze, considerato che in quegli anni i medici condotti operanti in valle si contavano sulle dita di una mano, sapevano intervenire per il primo soccorso.

Il dottor Covi aveva tre figli, di cui Anna Maria che fino a qualche tempo fa (quando stava bene)  aveva  portato avanti  l'attività di famiglia il cui primo negozio  risultava inizialmente  dislocato  lungo la rampa in prossimità dell’androne che guarda  verso la piazza  Dante e, più tardi, lungo la statale del Caffaro.

 

SELLA GIUDICARIE. Tommaso Bazzoli di Fontanedo se n'è andato: lascia la famiglia – mamma Catia e papà Rocco, le sorelle Marta e Maddalena – ed i tanti amici. Da tempo lottava contro un male incurabile che lo ha strappato alla vita all'età di soli 30 anni.

 

Tommaso, appassionato di calcio e grande tifoso dell'Inter, era un tesserato della compagina sportiva di calcio a 5 'Team Roncone', oltre che componente dei Polenter di Roncone e socio attivo della Pro Loco di Roncone.

 

Dalla Pro Loco Roncone ed il gruppo 'I Polenter' : “È con il nodo alla gola e ancora increduli che ci troviamo a dover salutare un altro amico. Vogliamo ricordarti così, in mezzo a noi, grande e grosso che con forza impugni la trisa e fai sembrare tutto così semplice. Quella forza che ti ha distinto in questo ultimo periodo, durante il quale hai lottato con le unghie e con i denti. Un altro esempio di quel volontariato che piace a noi e che porteremo sempre dentro al nostro cuore.

Il ricordo tuo e di Bubu ci accompagnerà d'ora in poi ogni volta e ci sembrerà di avervi là, che ci fate cin cin e con un sorriso ci date la motivazione per andare avanti, più forti di prima.

Grazie di tutto Tommy, riposa in pace”.

 

 

Impegnato nel sociale, Tommaso era amato e stimato all'interno di quella comunità che oggi, addolorata e scioccata dalla perdita, lo piange e lo ricorda con affetto.

Tommasone il gigante buono - dicono quindi di lui alcuni dei suoi cari – un'altra persona speciale che come l'amico Christian Bertoni che se n'è andata troppo presto.”

 

I funerali si terranno domani, lunedì 22 marzo, alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale di Roncone alla sola presenza di famigliari e amici più stretti. Per chi volesse dare il proprio saluto a Tommaso sarà possibile collegarsi in diretta streaming sul canale Youtube della dell'unità pastorale "Cristo Acqua Viva."

 

SELLA GIUDICARIE. L'Associazione More di Sella Giudicarie promuove una campagna di raccolta fondi per reclutare una persona come aiuto compiti per i ragazzi in DAD. Il progetto, lanciato lo scorso dicembre, si appoggia alla piattaforma Lotteria per il Sociale, una piattaforma trentina di fundraising basata sull'organizzazione di lotterie.

 

Pagina della raccolta fondi di MORE

 

 

L'ASSOCIAZIONE MORE

More è un’associazione culturale nata in Giudicarie nel 2009 da gente che condivide la passione per i processi educativi, la voglia di migliorarsi e di farlo assieme.

Il nome MORE in inglese significa “di più”. La scelta del termine rimanda a questo “di più”: crescere, migliorare, apprendere e farlo in una relazione che arricchisce sé, la propria famiglia e la comunità attorno. Allo stesso tempo MORE è anche un frutto, diffuso nei boschi, fatto di piccoli acini succosi: simboleggia le piccole iniziative, utili e facili da moltiplicare.

L'Associazione offre una serie di opportunità di accompagnamento formativo. Lofferta è rivolta alle famiglie, per aiutarle nel compito educativo e scolastico, con attività per bambini e ragazzi; ai giovani che vogliano imparare un mestiere ed affinare le proprie abilità manuali e tecniche; alle scuole del territorio, con iniziative mirate di istruzione rispetto a particolari bisogni non coperti dalla normale attività scolastica.

Tra le attività supportate lo spazio compiti, educazione artistica (laboratori artistici con tecniche varie: xilografia, affresco, disegno, …) e ancora educazione alla cittadinanza attiva, con particolare attenzione alle competenze del volontariato.

 

L'INIZIATIVA DELLA LOTTERIA

Con la pandemia l'Associazione ha visto crescere il bisogno delle famiglie di essere sostenute nel compito di seguire i figli alle prese con la didattica a distanza.

Farlo ha significato riprendere il gettonatissimo progetto “AllenaMente” (o spazio compiti) ma adeguandolo alle norme della pandemia: il dovuto distanziamento e l'impossibilità di costituire i consueti gruppi di 7/8 bambini.

Attualmente More realizza quindi un accompagnamento più individualizzato uno-a-uno, al massimo uno-a-due (un adulto per uno o due bambini). Ciò ha reso insufficienti i volontari disponibili e ha richiesto l’assunzione di una giovane maestra per tre pomeriggi.

Ancora non basta. Si vuole assumere un altro insegnante giovane, ma mancano risorse economiche sufficienti per tutto l’anno scolastico.

L'Associazione chiede quindi aiuto per raggiungere l’importo necessario a coprire questo nuovo contratto di collaborazione occasionale. Ringrazia tutti per la collaborazione.

In cosa consiste? Si tratta di prendere parte a una lotteria per raccogliere i fondi necessari. I premi in palio: al primo posto un servizio di piatti “Thun” di 40 pezzi, al secondo un orologio da parete, al terzo un DVD prodotto dall'Associazione 'Mafua Nkong'. Il numero vincente sarà estratto sabato 10 aprile; al momento restano circa 700 numeri disponibili.

 

Partecipare può essere un modo semplice per sostenere un'iniziativa locale importante e utile

Maggiori informazioni sull'iniziativa e l'Associazione.

Maggiori informazioni su come giocare.

Dal quotidiano L'Adige:

 

SELLA GIUDICARIE - «Chi non muore si rivede». Questa volta però sarebbe meglio dire «chi non va in letargo si rivede». Ed ecco che, venerdì scorso, l'orso è tornato a far visita, con successivo ristoro (quello vero) nel territorio comunale di Sella Giudicarie, precisamente in località «La Rocca», a circa 5 chilometri dall'abitato centrale del comune dell'Alto Chiese: 3 asini letteralmente divorati. Un'asina era perfino in gravidanza, pure il piccolo è finito tra le grinfie dell'affamato plantigrado. L'amaro destino è toccato questa volta al bestiame di proprietà di Giuliano Salvadori e del figlio Lorenzo che, grazie alla passione per gli animali, custodiscono nella baita di montagna 10 manze e 3 asini. «Purtroppo - esordisce dispiaciuto il giovane agricoltore Lorenzo - l'orso questa volta ha colpito il nostro bestiame.

 

Oltre al crudele destino riservato agli animali, di cui uno in dolce attesa, è davvero deprimente veder andare a rotoli le ore di lavoro. Per noi il mondo dell'agricoltura è una passione ma, di questo passo, diventerà sempre più flebile. Negli ultimi anni, per far fronte ai continui attacchi registrati nelle vicinanze abbiamo installato i recinti elettrificati ma non è servito a niente». Il plantigrado ha infatti divelto il recinto e attaccato i poveri asini presenti sotto la baita. A confermare che la razzia fosse opera di un plantigrado è stato il corpo forestale della sezione di Tione che, contattato dai proprietari del bestiame, sono saliti in località «La Rocca» per prendere visione delle carcasse riverse a terra confermando la presenza delle tracce dell'orso. «Anche il corpo forestale - commenta Salvadori - era sorpreso dell'accaduto. Solitamente in questi periodi dell'anno gli orsi sono in letargo. Una segnalazione insolita che ha lasciato tutti spiazzati. Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare il personale del corpo forestale che ha operato con massima disponibilità».

L'amara scoperta è stata fatta nel weekend scorso ma il plantigrado, che non è stato ancora identificato con certezza, aveva già lanciato segnali di presenza nelle vicinanze. Alcuni residenti di Sella Giudicarie, soliti a battere le stradine di montagna quotidianamente, avevano infatti avuto incontri ravvicinati con il plantigrado. Tra questi Sergio Amistadi, ronconese doc. «Ho avuto un incontro ravvicinato - racconta Amistadi - nella serata di giovedì con l'orso. È una situazione che ormai fa paura a moltissima gente e che limita il vivere la montagna in modo tranquillo. Personalmente non ho alcuna paura dell'orso e, anzi, giovedì sera ho provato a rincorrerlo». Nel bonario sfogo di Amistadi, rimarcato dalla chiarezza del dialetto locale, c'è davvero rassegnazione per una situazione che si protrae ormai da troppo tempo.

«A causa della presenza degli orsi - prosegue Amistadi - ormai non viviamo più con serenità la nostra montagna. Tanti hanno paura ad andare a fare delle passeggiate nel bosco perché esiste il rischio di fare incontri poco piacevoli... È ora di porre fine a questo problema che da diversi anni causa razzie al bestiame e incute timore tra la comunità. Personalmente - conclude amareggiato Amistadi - non avrei paura se dovessi incontrarlo con la macchina. In quel caso sicuramente non mi sposterei. Vediamo chi avrà la meglio». Insomma, chi ha orecchie per intendere intenda. A Sella Giudicarie la pazienza sta per terminare.

 

More Articles ...