BONDO. E' venuto a mancare Ferruccio Del Barba all'alba di ieri mattina: da qualche settimana era ricoverato in terapia intensiva a Trento causa Covid ma già da qualche anno lottava per la salute. Lascia a Bondo la moglie Anna Maria, i figli Andrea e Simone, il fratello Paolo con tutti i parenti, i tantissimi amici. La funzione funebre sarà celebrata nel rispetto delle normative Covid nella Chiesa di Bondo sabato 26 dicembre alle ore 14.30, nella Chiesa di Rogolo lunedì 28 alle ore 14.00.

Originario di Rogolo in Valtellina (SO), era arrivato a Bondo una ventina di anni fa. Una vita dedicata alla famiglia e al volontariato: era attivo nell'Operazione Mato Grosso dove aveva conosciuto Anna Maria. Il matrimonio lo ha portato a trasferirsi in valle del Chiese e ad avere i figli Simone ed Andrea.
Ben 8 anni passati in missione in Perù ad aiutare i più poveri: per partire si era licenziato dall'Edilcom a Zuclo dove lavorava. Non meno importante lo spirito che, una volta tornato, aveva tenuto vivo con l'Operazione e non solo. Impegno e dedizione dimostrati quotidianamente, senza mai vantarsene.
Impiegato presso la ditta Masserdoni a Cares, trovava il tempo a fine giornata da dedicare al volontariato per aiutare con sgomberi e raccolta materiali.
Negli ultimi anni, in particolare, era attivo in prima persona con il mercatino dell'usato “Il Faro” a Condino. Sicuramente l'incendio che ha distrutto la struttura nel gennaio 2019 deve essere stato un duro colpo, ma la buona volontà per ripartire non è mancata.
I cari che parlano di lui lo ricordano “come un uomo di poche parole, umile, dalla grande semplicità e bontà, lavoratore instancabile, un amico”.
Chi lo conosceva può certamente capire, non servono nemmeno tante parole per un uomo che soprattutto di silenzio e di umiltà ha costruito la propria vita. Un uomo comune come tanti altri, ma in fondo comune per niente. Rimane il dolore, il ricordo e l'onore di averlo conosciuto.
