BONDONE - Ieri ai funerali di Pierino Mantovani la chiesa di Bondone era strapiena di gente. Sul presbiterio ben sei sacerdoti tra cui il parroco don Andrea Fava e l’arciprete delle Unità pastorali Sacra Famiglia e Madonna delle Grazie don Luigi Mezzi, don Michele Canestrini nonche padre Bolognani e altri due don provenienti dalla Valsabbia nella cui zona Pierino aveva una figlia.
Poi le sindache di Bondone e Valdaone ( e anche altri primi cittadini che a quei tempi rappresentavano lo stesso circondario tra cui Candido Ghezzi e Ugo Pellizzari) mentre come rappresentanti l’Associazione dei cavalieri, alla quale Pierino faceva parte, c’erano con il gonfalone i delegati giudicariesi Gilberto Artini e Gerolamo Franchini.
Ad animare la funzione la corale sia di casa che del fondovalle mentre all’omelia don Andrea si sofferma nel descrivere lo scomparso e le sue qualità morali e di vita.
La bara chiara è posta al centro della chiesa affiancata da famigliari, nipoti e sorella . E’ in quella tramezza di banchi che la gente si sofferma per stringersi attorno alla moglie Lucia e ai figli Andrea e Silvia .
“Eri una persona mite, riflessiva e rispettoso delle tue convinzioni “ ricorda il celebrante. A messa conclusa tocca a Giampaolo Capelli e all’ex senatore castellano Ivo Tarolli riscrivere la vita del novantenne destinato a raggiungere il cielo.
“Sei stato un testimone semplice, unico e originale. Eri fiero della fede cristiana che testimoniavi ma anche della famiglia; sei pure stato impagabile custode di tante realtà locali ma soprattutto - ha ricordato Tarolli - nel fare ospitalità turistica e associativa nel corso dello sviluppo idrolettrico della valle Daone dove avevi amici e esercizi, praticato l’attività di tassista e con altri creato quelle tante edizioni micologiche”. Nel concludere dalle balaustre Tarolli cita pure quanti in vita e non erano stati in epoche diverse al fianco di Pierino. Poi i ripetuti battimani, la suonata del silenzio da parte del trombettista ronconese Amistadi e il successivo incamminamento verso il vicino cimitero dove la salma è stata tumulata.
