21
Tue, Apr

In tantissimi ieri a Bondone per dare l'ultimo saluto a Pierino

Valle del Chiese
Typography

 

BONDONE -   Ieri  ai funerali  di  Pierino Mantovani la chiesa di Bondone era strapiena di gente. Sul presbiterio   ben sei sacerdoti tra cui il parroco  don Andrea Fava e l’arciprete delle Unità pastorali Sacra Famiglia e Madonna delle Grazie   don  Luigi Mezzi, don Michele Canestrini  nonche padre Bolognani e  altri due  don  provenienti  dalla  Valsabbia  nella cui zona Pierino aveva una figlia.

Poi le sindache  di Bondone e Valdaone ( e anche altri primi cittadini  che a quei tempi  rappresentavano lo stesso circondario tra cui Candido Ghezzi e Ugo Pellizzari) mentre  come rappresentanti  l’Associazione  dei cavalieri, alla quale Pierino faceva parte, c’erano  con il gonfalone  i delegati giudicariesi  Gilberto Artini e Gerolamo Franchini.

Ad animare la funzione la corale sia di casa che  del fondovalle mentre all’omelia  don Andrea si sofferma  nel descrivere lo scomparso e le  sue  qualità morali e di vita. 

 

 

La bara chiara è posta al centro della chiesa  affiancata  da famigliari, nipoti  e sorella . E’ in quella tramezza di banchi che la gente  si sofferma per stringersi  attorno alla moglie Lucia e ai figli Andrea e Silvia .

“Eri una persona mite, riflessiva e rispettoso delle tue convinzioni “ ricorda il celebrante. A messa conclusa  tocca a Giampaolo Capelli e all’ex senatore castellano Ivo Tarolli riscrivere la vita del  novantenne destinato a raggiungere il cielo.

“Sei stato un testimone semplice, unico e originale. Eri fiero della fede cristiana che testimoniavi ma anche della famiglia; sei pure stato impagabile custode di tante realtà locali ma soprattutto - ha  ricordato Tarolli -  nel fare ospitalità turistica e associativa  nel corso dello sviluppo idrolettrico della valle Daone dove avevi amici e esercizi, praticato l’attività di tassista e con altri creato  quelle tante edizioni  micologiche”.  Nel concludere  dalle balaustre  Tarolli cita pure quanti  in vita e non erano stati in epoche diverse al fianco  di Pierino.  Poi i ripetuti battimani, la suonata del silenzio da  parte del trombettista ronconese Amistadi e  il  successivo incamminamento verso il vicino cimitero dove  la salma è stata tumulata.