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Tue, Apr

Angelo Delaidini di Darzo ospita i famigliari della badante Olga. Accolti rifugiati ucraini anche a Brione

Valle del Chiese
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DARZO. Olga Nagiryak di nazionalità Ucraina ha 62 anni, è vedova e da quindici mesi a questa parte assiste e fa compagnia ad Angelo Delaidini. Fino a poco più di un mese fa accudiva anche la moglie di quest’ultimo, Angiolina Manenti, deceduta lo scorso 14 marzo, giorno in cui il marito Angelo compiva 91 anni.

Dallo scorso 4 marzo, in seguito alla guerra, Angelo si è messo non una ma due mani al cuore tanto da ospitare nella sua bella dimora di Darzo alta anche la figlia di Olga, Maria 37 anni, e la nipote undicenne Katia che ora frequenta la 4 elementare in quel di Storo.

 

 

Vista la situazione non potevo fare diversamente - tiene a far sapere Angelo. - Le mie due figlie, Daniela e Rossella, vivono rispettivamente a Parma e Padova e a turnazione vengono tutte le settimane con le proprie famiglie”. Lo spazio a casa Delaidini in realtà non manca: in Via delle Piane Curte l'edificio dispone su più piani di camere e servizi a sufficienza.

Il signor Angelo è originario di Pisogne sul Lago d’Iseo e nel 1947, con in tasca un diploma triennale industriale, aveva raggiunto il padre Romolo a Darzo che già era un qualificato referente del gruppo minerario della Società Baritina allora capitanata da Piero Corna. Dopo aver percorso una lunga trafila, Angelo ha poi preso il posto del genitore e in 40 anni di mineraria non si è mai assentato nemmeno un giorno per malattia . “Sarà anche un caso ma mi considero doppiamente fortunato: oltre alla salute ho potuto portare avanti anche una famiglia. Ora, fin tanto che in Ucraina si continuerà a bombardare e soffrire, Olga, Maria e Katia continueranno a vivere in casa mia”.

Nel frattempo l’arciprete di Borgo Chiese don Luigi Mezzi, attraverso il periodico di informazione delle rispettive Unità pastorali Campanili sul Chiese, fa sapere che in una delle sue parrocchie una famiglia è stata accolta in quel di Brione; marito e nonno stanno combattendo in Ucraina. Con mamma e nonna anche un bambino di sei anni, Daniel , che frequenta la materna. Le congiunte, arrivate con una sola valigetta e pochissimi indumenti, cercano di imparare la nuova lingua e si adattano ai ritmi di vita di questa diversa realtà.