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Da Castel Condino e dai Fanti il programma delle numerose ricorrenze del 2022: ad aprile la visita a Papa Francesco

Valle del Chiese
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CASTEL CONDINO. Il prossimo 24 aprile i Fanti di Castel Condino ricorderanno la figura di Primo Levi. All'evento interverrà il professor Michele Santuliana di Montecchio (VI) che ripercorrerà la vita del partigiano piemontese, al campo di concentramento ad Auschwitz, al ritorno a casa, alla dirigenza di una grande azienda, alle sue opere più conosciute tra cui “Se questo è un uomo” e “La tregua”. Il convegno si terrà a 35 anni dalla sua morte e a 75 anni dalla prima uscita del volume “Se questo è un uomo” che permetterà di commemorare la festa della Liberazione del 25 aprile.

L'appuntamento successivo - dice Renato Bagozzi presidente sezionale dei Fanti - il 23 luglio con la pizza in piazza: si tratta di un evento serale con il proposito di animare la comunità. L’iniziativa verrà realizzata con l’apporto della Locanda dei Castellani dove verranno acquistate le pizze, distribuite in location approntata in piazza Mez.”

In prossimità di Feragosto ci sarà il pranzo del malgaro: la ripresa dopo il periodo pandemico viene affrontata anche riproponendo alla comunità un evento organizzato fin dal 2010 e al quale si è sempre riscontrato una partecipazione numerosa. La location sarà il fabbricato adiacente malga Table e verranno proposti piatti tradizionali del tempo passato. Valuteremo la possibilità di affiancare al pranzo l’escursione delle opere militari e l’animazione pomeridiana per i bambini anche con la partecipazione alla caseificazione.”

Nel cuore nessuna croce manca: commemorazione caduti trentini nella prima guerra mondiale. Il 14 ottobre ricorre la commemorazione dei Caduti trentini nella prima guerra mondiale fissata anche dalla Provincia di Trento, evento che da definirsi in base alla situazione epidemiologica.”

Per quanto riguarda il percorso della legalità in occasione del 30° anniversario dall’eccidio dei giudici Falcone e Borsellino, nonché i 40° dall’uccisione del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, si informa dell’intenzione di organizzare una serata informativa sul tema”.

Sempre per quanto concerne le ricorrenze - aggiunge Bagozzi – sono già state ricordate alcune date tanto care ai castellani tra cui il 22 marzo il 40° anniversario dalla morte di Arturo Pizzini, primo presidente della Sezione dei Fanti e un tempo vice sindaco di Castello. Il 5 aprile invece sarà in onore de 70° anniversario dalla morte di Padre Maurizio Bagozzi, simbolo del sigillo della confessione. Poi il 16 maggio il 10° anniversario dalla morte del fante Bertini Elio ed il 4 novembre il 20° anniversario dalla morte di Claudio Milani, collaboratore dell’associazione. L'11 dicembre il 25° anniversario dalla morte di Aldo Ebranati, socio onorario della Sezione per aver sostenuto economicamente la ripresa dell’attività; il 15 dello stesso mese il 140° anniversario dalla morte di Don Domenico Tarolli, missionario in Birmania per 52 anni. Quest'ultimo sarà un evento da organizzare con la Parrocchia di San Giorgio”.

Infine per i Fanti sarà un anno particolare anche per le visite a Papa Francesco. “Sembra che tutto sia a buon punto – le parole del sindaco Stefano Bagozzi - l'opportunità di partecipare ad aprile e giugno, prima con i Fanti e poi con la banda alle udienze apostoliche con Papa Francesco, opportunità offertaci dai ripetuti contatti con il Cardinale Giovan Battista Re, grazie alla mediazione del concittadino e senatore Ivo Tarolli e del consuocero ed ex Governatore della Banca d'Italia Fazio.”

 

 

Con gli strumentisti si andrà a suonare in Piazza San Pietro prima e dopo l’Angelus della domenica. Nell'occasione dei suoi 70 anni come Amministrazione comunale sarà consegnata al sindaco di una volta Gino Tarolli una pergamena predisposta dall’Elemosineria del Vaticano contenente la benedizione apostolica dello stesso Pontefice.”

In ultimo, dai Bagozzi giunge la volontà di lavorare per dar vita ad un progetto fotografico attraverso il quale raffigurare le famiglie con la propria abitazione, una consuetudine del passato che permetterebbe di creare una banca dati storica, il cui valore aumenterà con il passare del tempo.