Inaugurato oggi a Castel Condino il nuovo progetto di albergo diffuso ideato dalla Cooperativa "Cielo Stellato". Tre appartamenti già pronti ad ospitare i turisti, altri in dirittura d'arrivo. La "Locanda dei Castellani" sarà il centro operativo e la base per i servizi di ristorazione.
Castel Condino è un antico paesino in Valle del Chiese, nel Trentino sudoccidentale, arrampicato tra il fondovalle e l'altopiano di Boniprati e da poche settimane parte del nuovo ambito turistico che da Madonna di Campiglio arriva fino al lago di Idro.
Il paese, appena candidatosi a diventare uno dei "Borghi più belli d'Italia", si distingue per una forte creatività e per la sua voglia di mantenere vive le tradizioni che lo caratterizzano.

È anche grazie a questa filosofia che è nata l'iniziativa dell'"Albergo diffuso dei Castellani", un progetto di turismo sostenibile, che offre un'occasione e una tipologia di vacanza alternativa e unica nella zona.
Sono stati coinvolti alcuni proprietari di appartamenti che, sensibilizzati dal lavoro e dal sostegno della Cooperativa "Cielo Stellato", la quale ha creduto nelle potenzialità di Castel Condino, si sono messi in gioco e hanno proposto i loro appartamenti per una tipologia di vacanza particolare. Sono state, quindi, recuperate delle abitazioni disabitate, ubicate nel circondario della Locanda dei Castellani e sono state rimesse in attività, con la Locanda che farà da cuore e motore dell'iniziativa per l'accoglienza e la ristorazione degli ospiti.
Dopo lungo lavoro, oggi si è tenuta l'inaugurazione alla quale erano presenti Roberto Failoni, assessore all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento; il sindaco Stefano Bagozzi; il presidente dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio (Apt) Tullio Serafini; il presidente della Pro Loco di Castel Condino, Andrea Tarolli; poi Daiana Cominotti, referente organizzativa della gestione dell'albergo diffuso, nonché membro del Cda dell'Azienda per il Turismo e Annalisa Zanatta, presidente della Cooperativa "Cielo Stellato".
Come spiegato da Daiana Cominotti, questo progetto ha molteplici valori: da quello sociale di recupero di case altrimenti abbandonate, a quello turistico, in quanto offre la sicurezza di un appartamento, in un momento storico un po' particolare, ma assicurando i comfort dell'hotel grazie al servizio quotidiano di pulizia degli ambienti, di reception e la possibilità di colazione e cena presso la Locanda dei Castellani.
Non da ultimo, come sottolineato dal sindaco Bagozzi, si offre all'ospite la possibilità di integrarsi nella realtà del paese e di immergersi in una dimensione di ruralità genuina.
La proposta partirà con 3 appartamenti a cui però se ne stanno già aggiungendo altri due, non appena si saranno adeguati alle normative e questo è importante perché permette anche un recupero affettivo delle strutture.
Di grande interesse è quanto sottolineato da Annalisa Zanatta, la quale ha spiegato che attorno all'albergo diffuso stanno nascendo altre idee, tra cui un laboratorio di sartoria che partirà a luglio.
Legato a questo, anche il Sindaco Stefano Bagozzi ha comunicato che numerosi sono i progetti nascenti per incentivare il turismo sostenibile: uno chalet in quota con spa per una vacanza all'insegna del relax; una struttura che sia punto di partenza per escursioni a piedi o in bici per avvicinare le persone alla montagna e un progetto di valorizzazione delle "Case da mont", che potrebbe essere sviluppato sulla falsa riga dell'albergo diffuso. Tutto questo ha anche lo scopo di creare lavoro per i giovani e consentire loro di restare nel paese e non aver la necessità di andare a vivere altrove.
"Questa tipologia di ospitalità – ha concluso il presidente dell'Azienda per il Turismo Tullio Serafini – dà all'ospite non solo la possibilità di scoprire nuovi luoghi, particolari, alternativi e suggestivi, ma anche di entrare nel vissuto e nella socialità delle gente che li abita. È una nicchia di qualità che esprime un valore aggiunto al nostro sistema turistico".
