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Tue, Apr

Panettone per tutti da parte del comune: a Castel Condino il Natale si festeggia anche così

Valle del Chiese
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CASTEL CONDINO. Già a Pasqua, sempre in clima di coronavirus, l'amministrazione comunale di Castel Condino aveva non solo fatto pervenire il biglietto d'auguri ai propri cittadini, ma pure consegnato casa per casa la tradizionale colomba. Un gesto apprezzato dalla gente che di fronte alle restrizioni del momento si era sentita meno sola davanti alla morsa epidemica. Iniziative che solitamente si verificano in piccoli paesi e che magari, come Castello, fanno ancora comune sé.

 

Ebbene, ora anche a Natale stessa iniziativa, però stavolta con panettone; riguarderà sempre le ottanta famiglie, nel suo insieme risultano essere 221 abitanti. I cui pacchi dono sono consegnati dai vigili del fuoco.

 

Un modo, in questo momento non bello, per estendere e fare sentire la nostra vicinanza all'intero paese e nel contempo dare lavoro alla nostra coop” - è quanto fa sapere il sindaco Stefano Bagozzi nel cui Comune la realtà epidemica sta segnando una decina di casi. Ad espletare la procedura l'Amministrazione comunale rappresentata dallo stesso sindaco e dagli assessori Gianni, Giada e Fabrizio Bagozzi, nonché i pompieri coordinati dal loro comandante Walter Bagozzi.

 

Gli abitanti di Castello, recita lo scotun di paese, vengono definiti “ litiganti “ ma stando ai fatti quella definizione proprio non calza. Anzi.

Giorgio Pizzini, gestore del Bar Colomba e una vita trascorsa come applicato in comune a Cimego, su i “ litiganti “ avverte: “Riavvolgendo le sequenze raccontate in un suo libro dal maestro Abramo Spada è riportato che tale infelice etichetta sarebbe da ricondurre non tra castellani ma benesì a vecchie diatribe amministrative dell'epoca (1500) in atto con la Pieve di Condino”.