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Thu, Apr

 

Ieri pomeriggio si è tenuta una grande festa per le dieci candeline del Museo delle Palafitte di Fiavé: nel giardino dell'ente, complice anche la bella giornata di sole, tante autorità e persone hanno partecipato all'iniziativa, alle visite guidate gratuite e alla contestuale inaugurazione della mostra “Sulle palafitte: una storia che continua”. La cerimonia si è aperta con l'omaggio musicale all'Ucraina del coro Cima Tosa, quindi i saluti degli assessori provinciali alla cultura Mirko Bisesti e al turismo Roberto Failoni, nonché del presidente del Consiglio Walter Kaswalder, del sindaco di Fiavé Nicoletta Aloisi e del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico, infine l'intitolazione del Museo a Renato Perini, cittadino onorario e scopritore delle palafitte fiavetane.


"Abbiamo bisogno che la cultura unisca le forze, abbiamo bisogno della socialità, di ritornare a vederci e che il nostro territorio sia di nuovo vivo", sono state le parole dell'assessore Bisesti che ha ringraziato il coro Cima Tosa e ricordato da un lato "il conflitto alle porte dell'Europa" e dall'altro i due anni di pandemia. "Dobbiamo - ha poi proseguito l'assessore - essere uniti, forti e coesi e in questo senso fondamentali sono la socialità e la cultura, volano per aiutarci a superare insieme le difficoltà di questo momento". Cultura e socialità ben sintetizzate nella festa per i 10 anni del Museo: "Su questo territorio - ha concluso l'assessore - è stato fatto un investimento importante, vi è un vero e proprio polo museale con il Parco archeo natura e il Museo di Fiavé, dove si coniugano cultura e turismo".


"Un territorio tutto da scoprire, poco distante dal grande bacino del Garda - ha quindi evidenziato l'assessore Failoni - che offre tante opportunità ai turisti e agli ospiti, dal punto di vista dell'outdoor, ma anche dal punto di vista delle sue bellezze paesaggistiche e culturali. Qui l'archeologia dialoga con l'ambiente naturale e favorisce l'attrattività di questo distretto di elevato valore turistico", ha sintetizzato l'assessore Failoni.

 

La festa per i 10 anni del Museo delle Palafitte di Fiavé con le autorità (da sx Franco Panizza segretario politico del PATT Senatore uscente, Walter Kaswalder presidente del Consiglio, Nicoletta Aloisi sindaco di Fiavé, Mirko Bisesti assessore provinciale all’istruzione cultura e università, Roberto Failoni assessore provinciale all’artigianato commercio promozione sport e turismo) [ Archivio Ufficio stampa PAT]

 

E se il presidente Kaswalder ha ringraziato il sindaco Aloisi che ha messo anima e determinazione per far nascere il museo, il sindaco ha messo in luce l'intitolazione a Renato Perini, figura fondamentale per le palafitte di Fiavé, al quale il Comune nel 1994 gli ha conferito la cittadinanza onoraria, proprio perché con le sue ricerche archeologiche ha portato Fiavé all’attenzione della comunità scientifica internazionale. Parole riprese dal soprintendente Marzatico che ha ripercorso le indagini avviate a Fiavé da Perini fra il 1969 e il 1983: "Le ricerche condotte sul campo da una équipe internazionale e multidisciplinare, sotto la direzione di Renato Perini, hanno offerto un contributo decisivo per superare l’annosa disputa sull’esistenza o meno di capanne erette sull’acqua, senza considerare che proprio qui si è formata un'intera generazione di grandi archeologici e ricercatori con studi di altissimo livello, che hanno portato Fiavé alla ribalta internazionale".

Con il compleanno del museo, e la riapertura del Parco Archeo Natura che avverrà il 16 aprile, riprenderà anche la stagione delle palafitte di Fiavé, che prevede una serie di appuntamenti per grandi e piccoli alla scoperta dell’affascinante storia del sito preistorico.
L’iniziativa, promossa dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia, è stata realizzata con la collaborazione della locale Pro Loco, del Gruppo Giovani e del Gruppo Alpini di Fiavé, nonché dell’Ecomuseo della Judicaria.

Renato Perini 
Il museo costituisce la testimonianza delle ricerche archeologiche da lui dirette tra il 1969 e il 1983. Maestro elementare, passato in seguito all’Ufficio beni archeologici di Trento, Perini è scomparso nel 2007. Fu archeologo sul campo. La laurea 
honoris causa gli venne attribuita dall’Università di Innsbruck nel 1989, vent’anni dopo l’inizio di uno dei più importanti scavi della protostoria italiana ed europea. Nel 1994 il Comune di Fiavé gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Sulle palafitte: una storia che continua
In mostra sono esposte le immagini realizzate dalla fotografa lombarda Anna Brenna sul lago Inle, nella parte centrale della penisola del Myanmar (ex Birmania). Il lago ospita sulle sue rive circa 70.000 abitanti per i quali l'acqua costituisce un elemento essenziale che contraddistingue ogni aspetto della vita quotidiana: si vive in palafitte di legno, si coltivano ortaggi e fiori in orti galleggianti, ci si sposta in barca nei canali formati dal lago, con l'acqua del lago ci si lava e si fa il bucato, sull'acqua del lago vengono organizzati mercati e il lago è popolato da pescatori. Le palafitte sono costruite in legno; lo stesso materiale è utilizzato anche come rivestimento per gli interni decorati con tappeti, stuoie e tessuti. Una realtà contemporanea che agli occhi dell’autrice delle immagini richiama la vita nei villaggi palafitticoli che costellavano il territorio subalpino 4000 anni fa. Dopo l’inaugurazione, si potrà visitare la mostra in compagnia delle curatrici, Luisa Moser e Mirta Franzoi, archeologhe dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici

Museo di Fiavé e Parco Archeo Natura
Il Museo racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernità, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nell’atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo è inoltre dedicata alla riserva naturale Fiavé-Carera, inclusa nel territorio delle Giudicarie riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO.
Il Parco Archeo Natura, che riaprirà invece sabato prossimo, è un percorso di scoperta e conoscenza nello scenario suggestivo della riserva naturale di Fiavé-Carera, a poche decine di metri dall’area archeologica dove sono tuttora visibili i resti dei pali che sorreggevano le costruzioni preistoriche: incluso nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. 

 

Domenica 10 aprile il Museo delle Palafitte di Fiavé spegne dieci candeline. Per celebrare il traguardo la Soprintendenza per i beni culturali provinciale e il Comune di Fiavé hanno organizzato un pomeriggio di festeggiamenti. L’appuntamento è alle ore 14.30 nel giardino del museo con i saluti dell’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, della sindaca di Fiavé Nicoletta Aloisi e del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico.

Nell’occasione il polo museale palafitticolo di Fiavé sarà intitolato a Renato Perini, cittadino onorario e scopritore delle palafitte fiavetane. Il programma prevede quindi l’inaugurazione della mostra “Sulle palafitte: una storia che continua” con fotografie di Anna Brenna, l’ingresso gratuito al museo con visite guidate in compagnia delle curatrici e l’intervento musicale del coro Cima Tosa. La partecipazione è libera nel rispetto della vigente normativa anti Covid. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Pro Loco, il Gruppo Giovani e il Gruppo Alpini di Fiavé e l’Ecomuseo della Judicaria. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 24 aprile.

 

 

Renato Perini è una figura fondamentale per le palafitte di Fiavé e il museo costituisce la testimonianza delle ricerche archeologiche da lui dirette tra il 1969 e il 1983. Maestro elementare, passato in seguito all’Ufficio beni archeologici di Trento, Perini è scomparso nel 2007. Fu archeologo sul campo. La laurea honoris causa gli venne attribuita dall’Università di Innsbruck nel 1989, vent’anni dopo l’inizio di uno dei più importanti scavi della protostoria italiana ed europea. Nel 1994 il Comune di Fiavé gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Nella mostra “Sulle palafitte: una storia che continua” sono esposte le immagini realizzate dalla fotografa lombarda Anna Brenna sul lago Inle, nella parte centrale della penisola del Myanmar (ex Birmania). Il lago ospita sulle sue rive circa 70.000 abitanti per i quali l'acqua costituisce un elemento essenziale che contraddistingue ogni aspetto della vita quotidiana: si vive in palafitte di legno, si coltivano ortaggi e fiori in orti galleggianti, ci si sposta in barca nei canali formati dal lago, con l'acqua del lago ci si lava e si fa il bucato, sull'acqua del lago vengono organizzati mercati e il lago è popolato da pescatori. Le palafitte sono costruite in legno; lo stesso materiale è utilizzato anche come rivestimento per gli interni decorati con tappeti, stuoie e tessuti. Una realtà contemporanea che agli occhi dell’autrice delle immagini richiama la vita nei villaggi palafitticoli che costellavano il territorio subalpino 4000 anni fa. Dopo l’inaugurazione, si potrà visitare la mostra in compagnia delle curatrici, Luisa Moser e Mirta Franzoi, archeologhe dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici

Con il compleanno del museo e la riapertura del Parco Archeo Natura, sabato 16 aprile, riprende la stagione delle palafitte di Fiavé che prevede una serie di appuntamenti per grandi e piccoli alla scoperta dell’affascinante storia del sito preistorico.

Incluso nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. Il museo racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernità, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nell’atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo è inoltre dedicata alla riserva naturale Fiavé-Carera, inclusa nel territorio delle Giudicarie riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO.

Sabato 19 marzo, in occasione della Festa del papà, il Museo delle Palafitte di Fiavé propone un pomeriggio speciale rivolto alle famiglie, all’insegna del divertimento e della scoperta.

 

L’appuntamento è alle ore 16 con le educatrici museali dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali che condurranno i partecipanti in un affascinante viaggio nel tempo per scoprire saperi e abilità degli abitanti degli antichi villaggi palafitticoli di Fiavé. Partendo dalla lettura di alcuni racconti della bibliografia di “Nati per leggere”, grandi e piccini potranno esplorare in maniera giocosa il percorso espositivo e cimentarsi in prima persona in un laboratorio per realizzare un piccolo manufatto in legno e selce che rimarrà loro in ricordo dell’esperienza. L’attività, svolta in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori, è indicata per famiglie con bambini a partire dai 4 anni. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa al numero telefonico 3351578640.


Museo Palafitte Fiavé – Foto P. Carli

 

Non è compreso l’ingresso al museo per il quale la tariffa family prevede la gratuità per bambini e ragazzi fino ai 18 anni e il pagamento della tariffa intera (3,50 euro) per gli adulti. Con Family Card e Euregio Family Pass i nuclei famigliari composti da uno o due adulti con uno o più figli minorenni pagheranno un solo biglietto con tariffa ridotta.

Per l’accesso e la visita in autonomia al museo, visitabile dalle ore 13 alle 18, non è richiesta la prenotazione, ma è necessario esibire la certificazione verde rafforzata (sono esenti i minori di 12 anni), indossare la mascherina e rispettare il distanziamento.

Fiavé, con il Museo delle Palafitte, il Parco Archeo Natura la cui apertura è prevista il prossimo 16 aprile, e l’area archeologica nota a livello internazionale e inserita nei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” Patrimonio mondiale Unesco, è un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee. Il museo racconta le vicende degli abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde dell'antico lago Carera e costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati che 3.500 anni fa vivevano sul lago Carera, oggi divenuto torbiera.



 

FIAVE'. Nel fine settimana visite guidate gratuite dopo la pausa invernale, sabato 12 marzo riapre al pubblico il Museo delle Palafitte di Fiavé, lo stesso giorno anche il Museo Retico di Sanzeno: due luoghi di grande interesse per conoscere e comprendere le vicende più antiche del territorio trentino. Entrambi i musei saranno visitabili nei giorni di sabato e domenica e nei festivi: il Museo Retico dalle ore 14 alle 18 mentre il Museo delle Palafitte di Fiavé dalle ore 13 alle 18.

 

 

Nel fine settimana, in occasione della riapertura, i visitatori avranno la possibilità di partecipare, previa prenotazione, a visite guidate gratuite proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali. Per l’accesso in autonomia non è richiesta la prenotazione, ma è necessario esibire la certificazione verde rafforzata; sono esenti i minori di 12 anni. Per scuole e gruppi le strutture saranno aperte su richiesta anche durante la settimana. È invece prevista il 16 aprile l’apertura del Parco Archeo Natura di Fiavé.

 

Il Museo Retico, Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, sabato 12 marzo alle ore 14.30 e alle ore 16.30 propone “I Reti e le antiche genti della Val di Non”, una visita guidata gratuita per conoscere, attraverso un suggestivo viaggio nel pozzo del tempo, moltissime curiosità sui Reti, la popolazione che abitava la valle nell’età del Ferro, fino all’avvento dei Romani. La partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero tel. 333 4686682 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa.

 

Avete detto palafitte?” è l’attività in programma al Museo delle Palafitte di Fiavé domenica13 marzo alle ore 14.30 e alle ore 16.30. Si tratta di una visita animata alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé che 3.500 anni fa si trovava sulle sponde dell’antico lago Carera, oggi divenuto torbiera. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa al numero tel. 335 1578640.

 

Entrambi i musei hanno ottenuto l’assegnazione del marchio Family in Trentino e mettono a disposizione servizi e modalità di visita adeguati alle esigenze delle famiglie con bambini. Oltre a facilitazioni quali tariffe agevolate e spazi dedicati all’accoglienza, offrono lungo il percorso espositivo postazioni “a portata di bambino” allestite appositamente per i visitatori più piccoli con oggetti, mappe e schede colorate che invitano ad osservare e riconoscere i reperti in mostra che trasformano la visita in un giocoso viaggio nel passato.

 

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