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«Siamo qui, insieme, a dire no alla “normalizzazione”/accettazione di un lasciapassare per l’insegnamento». La lettera di un gruppo di docenti e personale ATA

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Tione di Trento, 15/10/2021

 

Siamo insegnanti, personale scolastico, persone che in questo momento sentono il bisogno e hanno il dovere di esprimere il loro pensiero in merito alle normative che disciplinano l’entrata in servizio a scuola.

Da settembre abbiamo la forza di sostenerci a vicenda, questione non scontata dal momento che l’informazione trasmessa (dal mainstream, dalle Istituzioni, dai politici tutti) cerca di far sentire sbagliato e solo chiunque la pensi diversamente rispetto alla maggioranza. Siamo certi che anche altri colleghi ci sostengono e/o, comunque, condividono il nostro messaggio.

Noi, sempre aperti alla pluralità di idee, non possiamo rimanere ora impassibili dato che la nostra professione implica e promuove, tra il resto, valori quali quelli DELL’ASCOLTO, DELL’ACCOGLIENZA, DELL’INCLUSIONE, DEL CONFRONTO, DEL RISPETTO, DEL PENSIERO CRITICO, DELLA COLLABORAZIONE, DELLA SOLIDARIETÁ...

A scuola siamo chiamati tutti i giorni a trasmettere tali valori soprattutto nell’insegnamento dell’ Educazione Civica e alla Cittadinanza, a prescindere dalla nostra materia di insegnamento; e noi vogliamo continuare ad essere coerenti rispetto a ciò che insegnamo ai nostri ragazzi.

Quindi siamo qui, insieme, a DIRE NO alla “normalizzazione”/accettazione di un lasciapassare per l’insegnamento (e per l’esercizio di tutti i lavori in generale).

 

 

NOI NON POSSIAMO leggere in classe la Costituzione, e in particolare l’Art. 4 che recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto...” e fingere che fuori tutto si svolga nel rispetto della stessa;

NOI NON POSSIAMO parlare in classe dei periodi storici più bui dell’Umanità e non riflettere insieme sulle questioni del presente;

NOI NON POSSIAMO spiegare cos’è stata la censura e continuare a stare zitti;

NOI NON POSSIAMO ricordare e celebrare parole e azioni di chi nella storia ha fatto la differenza e restare ora inermi;

NOI NON POSSIAMO parlare di Manifesti, libertà e Resistenza e piegarci al ricatto di oggi;

NOI NON POSSIAMO elogiare l’Europa, dichiararci orgogliosamente europei e poi chiudere gli occhi di fronte alle differenze normative/attuative della gestione della comune emergenza (per lo più cessata in molti dei Paesi europei);

NOI NON POSSIAMO guardare i ragazzi negli occhi e continuare a sorvolare;

NOI NON POSSIAMO promuovere la cultura e vederci, insieme ad alcuni studenti, esclusi da musei e biblioteche;

NOI NON POSSIAMO insegnare ad usare consapevolmente il linguaggio e accettare senza reagire l’uso di etichette false e discriminatorie;

NOI NON POSSIAMO dire ai ragazzi di trovare sempre il coraggio di alzare la testa e affrontare i problemi e al contempo invece abbassare il nostro sguardo e adeguarci passivamente oggi a questa nuova “normalità”;

NOI NON POSSIAMO più ignorare il rischio di discriminazioni nel mondo della scuola e del lavoro;

NOI NON POSSIAMO più ignorare i paradossi e le illogicità che i nostri stessi studenti ci fanno quotidianamente notare...

 

Noi oggi ci schieriamo con convinzione e coraggio contro il green pass, ispirati dai principi della nostra Costituzione e dalle Convenzioni Internazionali dei Diritti dell’ Uomo, sempre nel rispetto delle leggi e del prossimo. Pacificamente speranzosi continueremo a sostenere le libertà e i diritti dell’individuo al lavoro, al libero pensiero, alla libertà di parola e di espressione.

Certo noi non abbiamo giurato sulla Costituzione per prendere servizio come le alte cariche di Stato, gli agenti di polizia o i giudici e non abbiamo nemmeno fatto altri giuramenti pubblici per l’esercizio della professione, ma la consapevolezza circa l’importanza del nostro compito e la nostra dedizione al lavoro nel rispetto della persona e per la crescita armoniosa dei nostri studenti, delle Persone che quotidianamente ci vengono affidate, dei Cittadini di domani, ci sta troppo a cuore, e loro, con le loro famiglie, meritano questa nostra onestà intellettuale!

 

 

Un gruppo di docenti e personale ATA

Istituto di Istruzione Superiore

Guetti – Tione di Trento