«Io titolare del mio Salone di acconciatura/centro estetico, chiedo al Presidente della Provincia Autonoma Maurizio Fugatti di valutare il fatto che, le attività sono in una difficoltà enorme! Chiedo che vengano messe delle regole ben precise, come la misurazione della temperatura all’entrata, le metrature dei locali, i DPI, la disinfezione ecc... per tutelare clienti e lavoratori, ma chiedo anche di lasciarci lavorare!!! Tutti noi vogliamo sconfiggere questa pandemia, ma non vogliamo fallire, non vogliamo che il frutto dei nostri sacrifici venga risucchiato da questo virus!! SI ALLE REGOLE FERREE MA LASCIATECI VIVERE, LASCIATECI LAVORARE! Non possiamo essere messi al pari di attività quali bar e ristoranti, dove per bere e mangiare mi devo abbassare la mascherina».

Questo il messaggio apparso su moltissime bacheche facebook di titolari di saloni di parrucchieri trentini. Un messaggio che fa capire quanto il messaggio del premier Conte abbia deluso la categoria che pernsava di poter rientrare a lavorare in tempi più brevi. Per molti un altro mese di chiusura potrebbe significare il non riuscire più a rimettersi in gioco.
