In molti speravano in aperture più consistenti e più vicine nel tempo rispetto a quanto prospettato dal Presidente Conte nella conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare i dettagli della fase 2.
«Il primo giugno vorremmo riaprire i bar, le ristorazioni, centri estetici e parrucchieri. Dal 18 maggio invece riapriranno il commercio al dettaglio e i musei»
C'è ancora da attendere quindi per andare al bar o al ristorante. In attesa della loro riapertura viene confermata, a partire dal 4 maggio la possibilità di fare ristorazione con le modalità di vendita da asporto oltre che a domicilio. Il consumo non deve avvenire all'interno del locale, né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone. "Si dovrà entrare uno alla volta - ha spiegato Conte -, rispettando la fila, le distanze, con i dispositivi di protezione".
A livello Trentino da mercoledì 29 aprile è possibile il "take away", ovvero la possibilità di ritirare cibo d'asporto presso ristoranti o altri esercizi. E' però necessaria la prenotazione (on line o telefonica), l'appuntamento e indossando mascherina e guanti.

In pratica sarà consentito l’asporto ma non ci dovranno essere assembramenti, si dovrà mantenere la distanza di sicurezza personale, si potrà entrare solo 1 alla volta nei locali. Si dovrà consumare il cibo in ufficio o a casa, ma non davanti ai ristoranti, bar, pizzerie e pub. Insomma, chi sperava in uno scatto in avanti anche per l'apertura di locali come ristoranti, pizzerie e bar, ma anche di centri estetici e parrucchieri è rimasto deluso.
Ancora 35 giorni di attesa.
