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Ieri pomeriggio a Storo le onoranze funebri di Irma Nascimbeni

Storo
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STORO. Si sono svolti ieri pomeriggio a Storo, venerdì 29 luglio alle 15,30, le onoranze funebri di Irma Nascimbeni vedova Zontini. Aveva 97 anni e dal compianto marito Amabile aveva avuto sei figli di cui Sabrina deceduta all’età di soli tre mesi. Oggi si riuniscono nel dolore Carolina, Angela, Giuseppe, Franca e Alessandro.

 

 

Irma se n’è andata in silenzio presso la struttura don Odone Nicolini di Strada, dove da tempo si era accasata. Era una donna unica sia nel vestire che nel fare, sempre una signora di comando. I suoi ripetuti spostamenti in sella a quel motorino, rigorosamente in giallo, suo colore preferito, nella tratta tra Storo e Cà Rossa e viceversa: lì originariamente i “Fila”, suo scutun di famiglia, avevano all’epoca casa e quindi era una sequenza che si andava a ripetere. Anche tra i fornelli Irma apparteneva a quella generazione di donne che in casa sapevano fare di tutto. Poi altra sua caratteristica inconfondibile quel modo di essere dialogante e alla mano, sempre disponibile con coloro che la incrociavano. Ai tempi del cinema parrocchiale Concordia, gestione del dopo don Vigilio Flabbi e suo successore don Simone Facchini, Irma c'era per dare una mano nel rimettere in ordine la sala nel dopo proiezione la cui struttura era dislocata a quattro passi da casa.

Alla funzione funebre, officiata dall’arciprete don Andrea Fava, attorno a donna Irma si sono ricompattati parenti, paesani e amici suoi e dei suoi figli. Con la sua scomparsa se ne va una parte di Storo che in quell’epoca, tra semplicità, rispetto e tanta onorabilità, aveva fatto differenze difficili da proporre e imitare ai tempi di oggi.