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Mon, May

La siccità a Storo preoccupa e risveglia vecchie tradizioni: a sorpresa una pioggia di sollievo

Storo
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STORO. Il perdurare della siccità stava preoccupando l’ambiente contadino tanto da organizzare una messa di buon auspicio presso la chiesetta dei Morti alle Piane, in programma stasera mercoledì 13 luglio. Il caso vuole, però, che giusto 24 ore prima l'acqua sia arrivata, anche se per poco: orti, giardini e colture possono tirare un respiro di sollievo.

Da queste parti coloro che nei propri campi coltivano mais, patate, uva, piccoli frutti o altro ancora sono circa un centinaio. In quella stessa cappella votiva, nel giorno di San Maurizio a settembre, sono soliti ricompattarsi gli alpini, per messa e benedizione.

 

Don Andrea Fava alla Messa autunnale di ringraziamento

 

Si sperava che attraverso quella invocazione serale avesse ad arrivare un po’ d’acqua – ha detto l'arciprete don Andrea Fava. - Nel frattempo ieri, martedì, poco dopo le 20, è caduta la pioggia per una ventina di minuti. La messa serale del mercoledì del resto rispetta le disposizioni parrocchiali: in estate, ad ogni metà settimana, si è soliti ripetere il rito presso la chiesetta di Sant'Andrea all’interno dell’area cimiteriale”.

Una siccità che sta preoccupando e mettendo a dura prova le stesse risorse idriche. “In tempi diversi – dice invece Francesco Romele delegato comunale alla Protezione Civile ma anche tenutario di coltivazioni - si facevano le erogazioni ed il momento di devozione si svolgeva proprio nei campi.” Erano i tempi in cui a gestire la chiesa di Storo c'erano per ultimi i compianti don Vigilio Flabbi e don Simone Facchini a cui si sono poi succeduti don Michele Balestra, pure lui scomparso, e don Renato Tomio che invece vive dalle sue parti. Si trattava di una processione che prevedeva soste e momenti di preghiera con simboli cristiani.