DARZO. Per oltre 60 anni Elvio Balduzzi ha esercitato nella sua Darzo il mansionario di sagrestano: nel contempo raccoglieva le elemosine e gestiva le incombenze, belle o brutte che fossero, ancora all'epoca in cui i bronzi nella cella campanaria della chiesa di San Giovanni Nepomuceno funzionavano a corde.

In foto Elvio in occasione della premiazione dei 50 anni come Sagrestano
Se né andato in silenzio ieri l'altro a 79 anni. Le esequie si sono tenute oggi mercoledì 29 dicembre alle ore 14.30 proprio ai piedi di quelle balaustre a lui note. La bara è stata un'ultima volta a fianco di quei marmi che Elvio era solito tenere puliti e renderli come nuovi. I preti che via via si sono succeduti sono grati della cura e l'impegno dimostrato per una vita intera. Da un po' di tempo a questa parte si era fatto in disparte demandando all'insegnante a riposo Caterina Cozzati il funzionamento delle cose di Chiesa.
Non aveva né moglie né figli ma dentro la cantieristica comunale con carriola, scope e pale teneva in ordine strade e stradine di paese. Senza tanti riguardi si calava dentro le botole per sgomberare i tombini da foglie e terriccio. A quel buon uomo l'orologio serviva solo per stare al passo con messe e funzioni, mentre sul lavoro se ne andava solo dopo aver restituito alla sua gente un paese ordinato e tirato a lucido. Amore e rispetto per Darzo e darzesi che riporta alla mente quel Viola Giacometti, quando in vita da pompiere era gratuitamente sulla strada a salvaguardare incamminamento e attraversamenti domenicali e festivi dei suoi concittadini.
