La proposta di mozione n. 422/XVI “Coinvolgimento dei comuni nella gestione del fondo comuni confinanti” è stata depositata il 31 agosto 2021 e bocciata il 7 ottobre 2021.
“Ogni anno la Provincia di Trento e quella di Bolzano destinano svariate decine di milioni di euro al Fondo Comuni Confinanti, un ente che a sua volta indirizza i soldi su opere che dovrebbero aiutare a sostenere i territori di confine con Trentino-Alto Adige – così apre quindi lo scritto di protesta del Consigliere provinciale Alex Marini del M5S. - La cosa incredibile (e anche incresciosa) è che i Comuni trentini interessati da queste opere non sono coinvolti e nemmeno informati rispetto ad esse. Nell’ultima seduta di Consiglio provinciale ho presentato una mozione per cambiare le cose… ma la maggioranza leghista mi ha risposto picche. Motivo? Coinvolgere i Comuni trentini rispetto a opere che li riguardano direttamente, finanziate con denaro proveniente (anche) dalle loro tasse è ritenuto un fastidio che rallenterebbe le procedure di assegnazione della grana.”
“Negli anni la gestione del Fondo Comuni Confinanti ha sollevato un’enorme quantità di dubbi (per non dire peggio) rispetto all’utilizzo delle risorse pubbliche provenienti dalla nostra Provincia. Si pensi al finanziamento del tunnel a senso unico alternato che dovrebbe collegare la Val Vestino al Comune trentino di Bondone. Costo stimato 32 milioni e rotti di euro per servire poco più di 300 persone (e c’è chi dice che i milioni da metterci saranno almeno 3 volte tanti) e zero confronto col Comune sul cui territorio l’opera andrà a sbucare. Volendoci addentrare nella tragicommedia c’è poi la vicenda della rotonda quadra asimmetrica e del secondo ponte costruito sul fiume Caffaro: finito nel 2017, costato più di 2 milioni e mezzo di euro e mai aperto mentre il vecchio ponte del 1906 scricchiola e si sono messe limitazioni al traffico dei mezzi pesanti con conseguenti danni a tante imprese di trasporti trentine e non. Anche in questo caso zero confronto col Comune trentino interessato (Storo), che però subisce il danno.”

“Esempi eclatanti che spiegano bene come e perché coinvolgere i Comuni nella progettazione delle opere pagate con soldi trentini e realizzate ai loro confini sarebbe cosa buona e giusta. Dire di sì a una proposta del genere dovrebbe essere automatico da parte di gente che per anni l’ha menata sulla necessità di tutelare e andare incontro alle esigenze delle periferie, giusto? Sbagliato. Adesso che hanno il potere, ai leghisti nulla importa delle periferie. L’importante è far girare i soldi pubblici col minor numero di verifiche e di controlli possibili. Se poi escono disastri e sperperi… chissenefrega, tanto chi doveva avere ha avuto e se cittadini e imprese sono danneggiati, affaracci loro!”
Dal sito segue poi con il video della discussione consiliare e il testo integrale della mozione.
