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Ettore Fornasari si fa in disparte dopo più decenni al vertice dei crocerossini del Chiese: continua come volontario

Storo
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STORO. Ettore Fornasari, proveniente da Calcinato nel bresciano, era approdato a Storo negli anni 70'. Come già anticipato qualche giorno fa dal Trentino, conclude il suo impegno e dedizione come numero uno all'interno dei volontari del Gruppo Croce Rossa del Chiese: dentro quella grande famiglia Ettore continuerà a rimanere come volontario.



Il ledrense Giorgio Mora è stato indicato suo successore. Ettore ha fatto sapere ai compagni: “Sarò sempre uno di voi, state tranquilli.”

 

Tanti sono stati gli eventi e i soccorsi che hanno visto impegnati in prima linea lui e i membri del suo gruppo. “Un’emergenza – rimarca Fornasari - che mi piace definire come formativa è stata certamente quella legata alla frana di Lodrone dove come gruppo avevamo gestito l’evacuazione dei civili bisognosi di assistenza sanitaria e allestito il campo che ha ospitato l'intera popolazione del paese in quelle difficili giornate”.



Personalità attiva anche durante interventi storici e tristemente noti come il terremoto dell’Aquila e la nevicata eccezionale dell’Abruzzo, l’ispettore del Gruppo della Valle del Chiese è stato una figura chiave anche nel coordinamento di diversi soccorsi in ambulanza e nella creazione di alleanze strategiche come quella con Caritas, partner importante per lo sviluppo e il consolidamento delle iniziative locali a favore dei più deboli e dei più bisognosi.



Dopo oltre 20 anni di intenso lavoro al vertice del suo gruppo, complice la pandemia da Covid-19 e la rapida evoluzione che ha avuto il mondo dell’associazionismo negli ultimi anni, Ettore lascia il suo incarico continuando tuttavia la sua esperienza come volontario semplice. Ancora Ettore. “Posso dire con orgoglio di aver collaborato per tanti anni con delle bravissime persone, che hanno saputo supportarmi e condividere con me quelle soddisfazioni che solo il volontariato sa dare”.



A pochi giorni dalla giornata mondiale del volontariato, il sindaco Giorgio Butterini , come anche coloro che lo hanno affiancato negli anni, hanno sentito il dovere di ringraziarlo ufficialmente e nel contempo accogliere il suo successore .

All'interno del comparto crocerossini , dislocati a Condino nella sede di Via Roma, si contano una quarantina di volontari: tutte persone che, negli anni, hanno avuto modo e soddisfazione di collaborare con lui e che ora non finiscono di ringraziarlo e di riconoscerne meriti e virtù” dicono le colleghe Romina Tarolli e Mariachiara Rizzonelli Pucci.



Erede diretto di un’intera generazione di pasticceri e ideatore dei famosi biscotti alla farina gialla di Storo, Ettore Fornasari è oggi un personaggio riconosciuto e stimato soprattutto per l’impegno con cui, anno dopo anno, si è dedicato al prossimo.

Da sempre attento ai bisogni delle altre persone, il fornaio di una volta muove i suoi primi passi da volontario all’interno dell’associazione dei soccorritori di Storo, spinto dalla volontà di apprendere le nozioni base del soccorso in ambulanza e rendersi utile in caso di necessità. Il desiderio di abbracciare altre forme di “bene”, tuttavia, lo porta presto verso una realtà votata anche all’ambito sociale, la Croce Rossa Italiana.

La dedizione come volontario dell’unità territoriale che, nei primi anni 90, inglobava le sedi di Ponte Arche e Pieve di Bono, guidano Ettore a ricoprire il ruolo di viceispettore a fianco di Rosi Serafini. Le difficoltà di gestione dei due poli distaccati richiedono tuttavia uno sforzo importante e la scelta dell’associazione diventa quella di creare due diverse unità territoriali assegnando a Fornasari l’incarico di Commissario prima e di Ispettore poi.