DARZO. Pur coi tempi che corrono, Samuel Beltrami si è prima dimesso dall'azienda dove lavorava, poi ha acquistato trattore, rimorchio, ragni e motoseghe con l'intenzione di intraprendere in proprio l'attività di tagliaboschi.
Una scelta coraggiosa quella del giovane, che di anni ne ha soli 21. La voglia di fare proprio non gli manca: anzi, l'investimento sostenuto si aggira a circa 100 mila euro.
“ Non più tardi di ieri l’altro, martedì, presso lo sportello degli artigiani di Storo, ho espletato le previste procedure che di fatto mi consentono da lunedì prossimo di intraprendere la nuova attività. Poi il giorno dopo, con l'ausilio del custode forestale Pietro Grassi, siamo andati a visionare alcuni boschi lungo la parte bassa della strada per Brione, dove poter recuperare alberi sradicati e più sotto ripulire il versante verso il Ruch”.
Ma l'area di competenza di Samuel non finisce logicamente qui. Scartabellando il suo mattinale emergono altri interventi che intende esercitare anche al di là del circondario boschivo strettamente locale.
Gli intendimenti del giovane darzese vanno oltre ancora e con l'ausilio del papà Gianni (per una vita alle officine Marini) ha acquistato un casale nella piana di Lodrone dove allestire un deposito per macchinari. “ Con il supporto di altri giovani colleghi è stato possibile mettere mano alla costruzione dove sarà aggiunta pure una tettoia all'interno della quale custodire macchinari e attrezzi”.
Circa il lavoro che sta per intraprendere, Samuel ha idee chiare e un suo progetto ben definito che lui stesso spiega. “ Continuare il lavoro in fabbrica probabilmente non era il caso anche perchè nel mio Dna (fatiche, sacrifici e impegni economici a parte), riscontro sofferenze sia nel sottostare al chiuso che lavorare dietro una macchina a controllo numerico. Quindi dopo ripetuti ripensamenti e, ottenuto il benestare famigliare, ho convenuto che era il caso di dover rischiare”.
L'organigramma lavorativo di Samuel non tiene conto del segnatempo. “Se serve - aggiunge – trattore e motoseghe saranno sempre alla mia portata anche di sabato, magari pure di domenica. Poi nelle circostanze più impegnative conto di avvalermi di collaboratori, ma pur sempre dotati di autorizzazioni e licenze (artigiani) utili ad operare”.
