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Punto prelievi di Storo, «La Provincia sta tergiversando in maniera incomprensibile sulla riapertura». L'interrogazione del Consigliere Marini

Storo
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«La Provincia sta tergiversando in maniera incomprensibile sulla riapertura del punto prelievi di Storo, una situazione che mi ha indotto a vederci chiaro con un'interrogazione apposita». Queste le parole del consigliere Alex Marini per capire qualcosa di più sulla chiusura del punto prelievi di Storo. «In questi giorni tanti cittadini ma anche figure istituzionali mi hanno contattato per esprimere il loro sconcerto misto a preoccupazione per la perdurante situazione di chiusura del punto prelievi allestito da anni nella casa della salute di Storo. È comprensibile. Il servizio prelievi interessa migliaia di persone e verso di esso c'è quindi molto interesse. A fronte di ciò sulla sua perdurante chiusura non pare si trovino spiegazioni comprensibili» aggiunge Marini. «Mi risulta che la APSP Villa San Lorenzo, che fornisce il personale infermieristico sia pronta a partire e che lo stesso Comune di Storo abbia sollecitato l'assessore provinciale Segnana a procedere con la riapertura, anche dicendosi disponibile a fornire se necessario supporto. A quanto pare però non è ancora arrivata alcuna risposta, eppure sono già state emanate linee guida che renderebbero possibile procedere con la riapertura del punto prelievi. Una situazione che si può a buona ragione definire incomprensibile e alla quale si deve porre rimedio quanto prima. Per sollecitare a procedere con la riapertura del punto prelievi, ma anche per capire a quali ragioni sia da attribuirsi questo disdicevole ritardo, ho presentato un'interrogazione al Consiglio provinciale stigmatizzando il danno causato ai cittadini del Comune di Storo e della Valle del Chiese, avvenuto, sembra, senza peraltro degnarsi di fornire alcuna spiegazione in merito».

Qui sotto l'interrogazione 

Egregio Signor

Walter Kaswalder

Presidente del Consiglio Provinciale

SEDE

 

Trento, 18/06/2020

 

Interrogazione a risposta scritta n.

 

Risulta all’interrogante che in data 25.05.2020 l’assessore alle politiche sociali e salute e il sindaco del Comune di Storo abbiano inviato una missiva all’indirizzo dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento;

nel testo della succitata lettera i rappresentanti comunali comunicavano all’assessore come:

1.   essi stessero ricevendo numerose sollecitazioni da parte dei cittadini in merito alla riapertura non ancora effettuata del servizio di prelievi del sangue e delle visite medico sportive all’interno della casa della salute di Storo;

2.   a seguito di numerosi contatti con l’A.P.S.P. Villa San Lorenzo di Storo essi avessero constatato l’assoluta disponibilità da parte di quest’ultima struttura a riprendere il servizio prelievi mettendo a disposizione il personale infermieristico, come del resto già avveniva con profitto nel periodo pre pandemico;

3.   da contatti intercorsi fra l’amministrazione comunale di Storo e la dott.ssa Stefania Rossi, ad esempio in data 06.05.2020 risultasse che il servizio prelievi avrebbe potuto tornare operativo a Storo entro il 18.05.2020;

4.   la valutazione di cui al punto 3 sarebbe stata successivamente corretta con la precisazione che per la riapertura del servizio prelievi avrebbe dovuto necessitare di un “via libera” da parte della direzione cure primarie del distretto sanitario centro-sud al quale le valli Giudicarie, e quindi anche il Comune di Storo, risultano accorpate;

5.   in data 19.05.2020 fossero state emanate delle linee di indirizzo per il riavvio delle attività ambulatoriali e ospedaliere, contenente anche disposizioni in merito alla riapertura dei centri prelievi, che a giudizio dei rappresentanti comunali avrebbe potuto essere applicato anche alla casa della salute di Storo;

a fronte di quanto fin qui riportato assessore alla salute e sindaco del Comune di Storo chiedevano all’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento (1) di essere messi a conoscenza della data di riavvio del servizio prelievi e tramite quali modalità organizzative ciò sarebbe avvenuto, (2) di conoscere le tempistiche riguardo alla ripresa del servizio di medicina dello sport attivo sempre in periodo pre Covid nella medesima casa della salute di Storo, anche in considerazione dei numerosi atleti locali ai quali la visita medico sportiva risultava in scadenza a fronte della riapertura delle attività sportive all’aperto. Contestualmente i succitati membri dell’amministrazione comunale storese fornivano la propria disponibilità a garantire “tutta la collaborazione” che fosse loro stata richiesta;

per sollecitazioni ricevute e per verifiche personalmente effettuate l’interrogante può confermare la forte preoccupazione e il malcontento dell’utenza residente nell’area in merito alla perdurante mancata riapertura del punto prelievi operativo nella casa della salute di Storo fino all’esplosione della pandemia da Covid 19;

data la sua importanza per la vita e la salute dei cittadini, l’interrogante ritiene che detto servizio debba tornare ad essere garantito quanto prima anche in considerazione della piena disponibilità delle istituzioni locali coinvolte a procedere in tal senso;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1.   se sia informato dei fatti esposti in premessa e se da parte delle istituzioni provinciali sia stata fornita risposta alla missiva del 25.05.2020 inviata dai rappresentanti comunali di Storo all’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia;

2.   quali siano le ragioni del ritardo nella riattivazione dei servizi di prelievo del sangue e di medicina dello sport presso la casa della salute di Storo;

3.   con quali tempi e modalità si intenda riattivare l’erogazione dei servizi citati al punto precedente;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

Cons. prov. Alex Marini