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Inaugurata la Caserma dei Vigili del Fuoco di Condino, ricordi del passato e uno sguardo al futuro

Borgo Chiese
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Voi vigili del fuoco, pur sempre esposti a rischi e pericoli, siete sempre un vanto e una sicurezza per tutti” Un leitmotiv ripetuto anche ieri, sabato 4 giugno, a Condino in occasione dell'inaugurazione del nuovo polo pompieristico di Via Pirola

 

 

CONDINO. La nuova struttura pompieristica, frutto di dialogo, volontà e lavoro di squadra, destinata ad ospitare il Servizio protezione civile di Condino, risulta pratica e ben dislocata: lo sarà ancora di più quando l’area circostante verrà completata con la piazzola di elisoccorso utile nel far fronte alle emergenze giornaliere e notturne, sempre in sicurezza.

Tale prospettiva è stat auspicata da un po’ tutti coloro che ieri mattina, sabato 4 giugno, si sono alternati sia sul parterre che all’interno dell’area dove hanno casa i volontari in occasione del cerimoniale di consegna dello stabile.

Una realtà che rappresenta un vanto e un prestigio per la sua gente e che al momento non ha paragoni: la sua dislocazione è a dir poco strategica. Costi, circa 2 milioni, e tempi di realizzazione del presidio, poco più di un anno, sono stati definiti compatibili” avverte il capo dell’ufficio tecnico Paolo Franzoni. Presenti, tirati doverosamente a lucido, i mezzi di prima generazione (OM Tigrotto 1954) e gli Allievi che costituiscono le generazioni future. A curare l’aspetto religioso invece c’è l’arciprete don Luigi Mezzi intervallato dalle esibizioni del corpo bandistico Giuseppe Verdi con le suonate degli Inni nazionale e Trentino.

Il sindaco di Borgo Chiese e presidente della Comunità di Valle Giorgio Butterini parla come suo costume a braccio: “Voi pompieri siete concittadini esposti a rischi continui al solo fine di garantire sicurezza e tranquillità di fronte a qualsiasi evento”. Butterini ricorda pure coloro che negli ultimi vent’anni se ne sono andati per sempre, dallo storico comandante Nello Garbaini, al suo vice Cornelio Galante, Attilio Mazzocchi, Agostino Mascheri e Armando Butterini suo padre: i presenti ringraziano e applaudono.

Scartabellando gli annuari - ha detto tra l’altro il comandante Roberto Pizzini – emerge una realtà pompieristica, quella di Condino, fondata nel 1850, che negli anni è stata capace di affrontare e superare le sfide di ieri, oggi e future”. C’è chi ricorda l’incendio del Gheto del 1936 e i due lutti datati 1954 e 1993 nelle cui circostanze persero la vita Giuseppe Tarolli (da Michele Buizza) in un incendio e Giuseppe Bondi in un rogo boschivo.

C’è poi anche il vice presidente della Provincia Mario Tonina e i colleghi di Giunta Roberto Failoni e Mattia Gottardi, il presidente del consiglio provinciale Kaswalder, ispettori distrettuali di ieri e di oggi, Flaim e Bagattini, e lo stato maggiore della federazione, oltre ai sindaci di Storo Nicola Zontini, Chiara Cimaroli di Bondone, Stefano Bagozzi di Castel Condino, Attilio Maestri di Pieve di Bono, Chetty Pellizzari di Valdaone e Franco Bazzoli per Sella Giudicarie. Poi come negli avvenimenti che contano a gestire il catering la famiglia Camplani, i Nuvola e la scolaresca Enaip capitanata da Gianni Cassanelli.