AGRONE. Ad Agrone, una delle cinque frazioni del comune di Pieve di Bono – Prezzo, la tradizione dei Cantori della Stella risale al 2008. Anche stavolta in occasione delle feste gli stessi protagonisti, con tutte le precauzioni relative all'emergenza sanitaria, hanno rinnovato la tradizione girando per le case del vicinato cantando “Noi siamo i tre Re venuti dall'Oriente per adorare Gesù”.
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“Un incamminamento – dice lo storico Antonio Armani - molto seguito a cui come suo solito partecipa l'intero paese . Ma tradizione vuole che ad avallare la ricorrenza sia lo stesso vescovo che è solito riceverci in Duomo al fine di affidare il mandato necessario per entrare nelle case e nel contempo raccogliere le offerte destinate ai bambini bisognosi”.
La fondazione dei Cantori è impegnata ma ben organizzata, ai suoi componenti la confraternita garantisce tutti gli anni costumi nuovi o riadattati, vestizioni che escono dalle abili mani delle sarte, che si prestano volentieri a questa nobile iniziativa .
E' un po' quanto un tempo a Condino faceva la sarta Maria Delisola che in occasione di importanti avvenimenti religiosi: dentro la sua sartoria dislocata a fianco della tabaccheria Poletti predisponeva abiti e costumi da destinare a bambini e paggetti. Quest'ultimi davanti e dietro il baldacchino - portato da confratelli e sotto il quale c'era l'arciprete decano monsignor Modesto Lunelli e i cappellani dell'epoca don Alessandro Tasin e poi don Carmelo Francesconi - davano lustro e solennità alle processioni.
