AGRONE. L’affresco sulla facciata dell’antico edificio della «Magnifica Comunità di Agrone e Frugone» tornerà agli antichi splendori. L’inaugurazione, dell’affresco su "Ca dei Ross o dei Canele" a Frugone, avverrà sabato 30 ottobre. Questo il programma: alle ore 15.30 lo scoprimento dell'affresco restaurato e della targa; alle ore 16.00 l’intervento di Serena Bugna "Episodi di arte rinascimentale nel paese di Agrone". Interverranno Alessia Segala, curatrice del restauro; Antonio Armani, storico locale e Serena Bugna, esperta d'arte. Seguirà un rinfresco offerto dal Circolo Culturale “Padre Remo Armani” di Agrone.
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La pittura ad affresco rappresenta la Madonna col bambino mentre lo sta allattando e San Rocco.
Ma perché proprio a Frugone vi era un palazzo dedicato alla Comunità? Questa scelta fu dettata da fatto che l’edifico sorgeva lungo la via Imperiale che passava allora, salendo da Strada, e veniva a trovarsi a metà strada tra le Ville, inoltre da Frugone si poteva raggiungere le Ville di Bersone e Formino, Praso e Sevrór e Daone.
Anche il nome ha una sua ragion d’essere: Ross – infatti - è lo scotum della famiglia Armani che vi abitava.
La magnifica Comunità di Pieve di Bono sorse attorno al 1200, comprendeva le Ville da Cologna fino a Roncone, terminò verso la fine del 1700 quando Napoleone soppresse le Regole e le Comunità con tutti i loro privilegi. Aveva la sua sede a Frugone, (Agrone) e lì i rappresentanti delle Ville si ritrovavano per discutere dei problemi della Comunità.
