ROVERETO - 28 Febbraio 2022. In platea è silenzio assoluto, il sentimento di incertezza ed impotenza generato dagli avvenimenti di questi giorni amplifica l'attenzione che il pubblico riserva allo spettacolo: un'atmosfera esclusiva accoglie "La Finestra".
E' il 1940, una finestra che si affaccia sulla città di Bolzano e che rappresenta l'accentuato confronto fra due donne, l'italiana Paolina ed Anne, di origine tedesca. La Finestra, das Fenster, definisce un'alternanza di contrasti: le origini, la lingua, il riso ed il pianto, i sogni e la realtà, la paura e la speranza...ed allo stesso tempo accomuna due donne, i loro travagli, i loro desideri, i loro affanni, le loro speranze, le loro interminabili attese, il loro destino segnato dall'orrore della guerra.
Ma è il RUMORE assordante il protagonista del finale, un finale che ha l'amaro sapore di un inizio. Abbiamo assistito al racconto della seconda guerra mondiale, oltre 80 anni fa... Oggi, 2022, a poche centinaia di chilometri da noi i rumori, gli affanni e le angosce sono purtroppo ancora gli stessi. Chi l'avrebbe mai pensato?

Applausi scroscianti per Sara e Federica, superlative sul palco, per i tecnici audio-luci e per Sebastiano che ha affiancato la regia. Ma in quest'occasione le congratulazioni sono in particolare per Gianluca Bazzoli, il nostro ronconese, che dopo parecchio teatro, cinema, un'po' di televisione e pubblicità, si presenta ora al pubblico in veste di REGISTA!
Per "La Finestra" una prima nazionale davvero dal gusto "nostrano" con il sostegno di CTT, Coordinamento Teatrale Trentino, ed in un Teatro, il Zandonai di Rovereto, prestigioso e sempre vicino alle proposte teatrali di attori, registi e drammaturghi della nostra Regione.
Oltre ciò un pezzo di Sella Giudicarie, espressione di vivacità, per l'esordio di Gianluca regista. Nel pubblico, fra i tanti, la sua grande Famiglia, i suoi amici di sempre ed i paesani affezionati.

