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Thu, Apr

SELLA GIUDICARIE. “Gli esemplari erano nella maggior parte ben strutturati, con ottime caratteristiche morfologiche per la produzione di latte, buona funzionalità negli arti: tutti elementi che fanno solitamente ben sperare per le generazioni discendenti e che evidenziano, allo stesso tempo, anche la serietà e il buon lavoro degli allevatori e tecnici che seguono il comparto.” - così ha rilevato Alcide Patelli, esperto nazionale di razza bruna, ieri selezionatore a Roncone in occasione della 22° rassegna bovina. Un'ottima constatazione, che sottolinea come la situazione del patrimonio bovino nell'ambito dell'Unione allevatori del Chiese sia ulteriormente migliorata rispetto a qualche anno fa.

 

A condividere le considerazioni di Patelli sia il presidente che il direttore della Federazione provinciale degli allevatori di Via delle Bettine di Trento, Mauro Fezzi e Massimo Gentili. “Una volta – dice Fezzi - le rassegne zootecniche settembrine erano più impostate sul mercato rispetto ad oggi. Inoltre, gli stessi allevatori palesavano una certa emarginazione, ora largamente superata e sostituita da orgoglio e tanta professionalità nel fare azienda”.

 

Dario Tanietto, esperto di razza Rendena, è di origini venete ma vive a Bolzano. Ulteriormente ha ribadito come “ negli ultimi anni la qualità nella morfologia degli animali in questione è notevolmente cresciuta ”.

 

Le premiate. Nelle classifiche di merito a prevalere tra le brune la bovina Bandera di Adriano Fioroni, tra le frisone Bonbon di Thomas Valenti e tra le rendene Edipo di Claudio Salvadori.

 

A sintetizzare i dati relativi dell'intero patrimonio bovino chiesano è invece il controllore di zona Maurizio Pellizzari: “ Dati alla mano nell'ambito del Chiese, le bovine delle diverse razze sotto controllo si aggirano sui 1200 capi, di cui 770 da latte e le restanti manzette (di cui solo 130 presenti alla mostra)”.

 

A giustificare la forte differenza sicuramente anche gli effetti gravati dal coronavirus; l'epidemia ha creato anche in quest'ambito qualche trambusto. “Anche la Pro Loco di Roncone – fa sapere Astrid Corradi – si è dovuta adeguare; abbiamo allestito nell'ambito dell'area fieristica alcuni punti con erogatori di gel igienizzante e distributori di mascherine”.

 

A rappresentare l'istituzione provinciale, invece, presenti l'ex assessore all'agricoltura Michele Dallapiccola , Mattia Gottardi e Vanessa Masè; per il comune il sindaco Franco Bazzoli e gli assessori Luigi Bianchi e Susan Molinari nonché i consiglieri Armani,Bazzoli, Ferrari e Valenti.


SELLA GIUDICARIE. Tutto organizzato a prova coronavirus: sabato a Roncone si potrà tenere le manifestazioni congiunte Mondo Contadino e il Festival del Formai. Lungo la zona lago confluiranno circa 140 bovine tra razze bruna, frisona, pezzata rossa e rendena .

Si tratta della tradizionale rassegna indetta dalla federazione e unione allevatori del Chiese. Gli animali saranno sottoposti a selezione secondo il giudizio di esperti per la proclamazione delle reginette” - spiegano sia l'esperto provinciale Giovanni Frisanco che il controllore di valle Maurizio Pellizzari.

Si ricorda come un tempo si era soliti far sfilare manze e bovine a settembre, alle Piane di Storo: allora la maggioranza del bestiame in valle si concentrava in quelle zone. Erano i tempi in cui a Storo era attivo il caseificio principale, quando nel periodo dell'alpeggio un certo Antonio Armani su un fuoristrada raccoglieva il latte da più malghe per confluirlo alla sala lavorazione in paese; o ancora quando nella realtà particolare di Condino il prodotto appena munto era trasportato in paese mediante la chilometrica conduttura di lattedotto.

Un tempo lontano, i cui valori sono fatti rivivere con la manifestazione in programma. Fa sapere Cornelia Bazzoli dell'Ufficio turistico: “A Roncone viene proposto anche quest'anno per i più piccoli la competizione conduttori junior: si cimenteranno nel far sfilare vitellini all'interno dei ring. A dare colore alla festa sarà invece nel pomeriggio la gara di sfalci dentro appositi spazi: la competizione vedrà vecchie e nuove generazioni a confronto, alle prese con l’antica tradizione della fienagione. Un'attività importante per valorizzare il rapporto dell’uomo con la propria terra, da sempre fondamentale nella vita contadina”.

Sulla stessa linea d'onda sarà anche la proposta Latte in Festa, con assaggi di pane, burro, marmellata, miele e yogurt; e pure una tazza in omaggio regalo. Nel frattempo esperti casari dimostreranno come si fanno burro e formaggio; a seguire alle 18 assaggi di “formai da mont” con il coinvolgimento di malghe e malgari operanti in estate e in particolare le malghe Avalina, D'Arnò, Lodranega, Stabolfresco e Cengledino.

Molte altre le attività proposte: la mostra di pittura “Che tempo fa?”, le simpatiche “Caprette di Luca”, Passeggiate a cavallo e pony con Equilara. Poi ancora il frizzante coinvolgimento sui social, votando il selfie preferito con il vitellino per eleggere l'immagine vincitrice che diventerà la controcopertina di “Mondo Contadino 2021”.





RONCONE. L'anziano di 92 anni di Lardaro era al volante della sua utilitaria e, dopo aver perso il controllo del mezzo, è sbandato sulla destra contro il guard rail e la recinzione in cemento di un'abitazione.

Le sue condizioni non sembranvao destare preoccupazioni: gli ambulanzieri lo hanno soccorso e trasferito all'ospedale di Tione; l'uomo era di fatto cosciente. Sul posto i Vigili del Fuoco di Roncone, la Polizia Locale del Chiese e la Croce Rossa di Tione.

L'incidente , sul quale sono in corso accertamenti da parte del corpo di polizia locale del Chiese, si è verificato verso le 10 di mattina, all'altezza dell'Albergo Ginevra all'inizio di Roncone .

La vettura, diretta alla volta di Bondo, stava viaggiando a velocità ridotta e quindi anche l'impatto è risultato contenuto.

 

 

 

a cura di Udalrico Gottardi

 

Mostra “THE PRIMACY OF PERCEPTION un altro paesaggio”

Giulia Dall’Olio Jacopo Mazzonelli
a cura di Jessica Bianchera
in collaborazione con Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Chiesa di San Barnaba Bondo (Sella Giudicarie)
7 agosto – 13 settembre 2020
opening 7 agosto 2020 h18.00

 

 

 

SELLA GIUDICARIE. Una location eccezionale per un’esposizione altrettanto singolare e performante: l’antica chiesa di San Barnaba ospiterà fino al 13 settembre una duplice personale artistica, gli autori sono Jacopo Mazzonelli di Trento e Giulia Dall’Olio di Bologna. Entrambi giovani, sono del 1983.

La mostra è stata presentata venerdì 7 agosto alla presenza di un ‘folto’ pubblico – poiché a causa della pandemia, - ci sono regole di distanziamento che non permettono gli affollamenti di un tempo.

La curatrice Jessica Bianchera assieme al critico d’arte Alessandro Togni, nonché curatore del settore mostre d’arte in seno al Centro Studi Judicaria, hanno presentato i due artisti*.

Erano presenti – oltre ad una quarantina di appassionati e visitatori - il sindaco Franco Bazzoli, l’assessore Luigi Bianchi e l’assessore alla cultura Frank Salvadori.

Titolo della mostra: “THE PRIMACY OF PERCEPTION un altro paesaggio”.

Un altro paesaggio si inserisce nell’ambito dell’ampia azione di diffusione artistica sul territorio che la Chiesa di San Barnaba a Bondo (Sella Giudicarie) assolve dai primi anni Duemila, anche grazie alla sinergia e alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e importanti realtà del mondo dell’arte contemporanea, come il MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che nel 2018 aveva portato in questi spazi i capolavori di tre artisti storici come Richard Long, Eliseo Mattiacci, Dacia Manto Asterina con la mostra Uomo, Natura, Cosmo e che ora patrocina un nuovo progetto espositivo interamente dedicato a due figure emergenti della ricerca artistica contemporanea: Giulia Dall’Olio e Jacopo Mazzonelli.

Il percorso espositivo di The primacy of perception. Un altro paesaggio nella Chiesa di San Barnaba si articola sia nella zona della navata che nell’area dell’altare e delle sacrestie e si propone di indagare la relazione dialettica tra visibile e non visibile, palpabile e impalpabile, idea e materia, che diversamente accomuna la ricerca dei due artisti: seppure gli esiti formali del loro lavoro testimonino approcci agli antipodi - l’una concentrata su un segno di matrice informale che si esplica principalmente nel disegno e nella pittura, l’altro impegnato in una complessa operazione concettuale di trasformazione dell’oggetto musicale in opera d’arte con estrema pulizia e sintesi dei mezzi - entrambi ragionano sulla trasposizione in materia tangibile di qualcosa che sta al di là della percezione visiva. The primacy of perception, mutuando da Maurice Merleau-Ponty il titolo di uno dei suoi scritti più famosi - Fenomenologia della percezione – traccia una linea in crescendo che gioca sottilmente sull’ambiguità tra ciò che è manifesto e ciò che è sotteso, immaginando una diversa ipotesi di paesaggio che è indagine interiore per Dall’Olio ed esplorazione della tridimensionalità del suono per Mazzonelli.

 

 

 

In continuità e in armonia con il programma espositivo della Chiesa di San Barnaba - da sempre attenta alla relazione tra uomo, natura e territorio - la mostra percorre così “un altro paesaggio”, riconnettendosi alla dimensione spirituale dello spazio sacro: un paesaggio immateriale, che si colloca al di là della percezione sensibile pur trovando nella concretezza fisica delle opere il primo veicolo di accesso per una riflessione intellettuale che indaga le regioni più impalpabili del pensiero.
La mostra rimarrà aperta fino al 13 settembre con i seguenti o
rari: 8 agosto - 13 settembre 2020 martedì – sabato h10.30-12.00 | 17.00-19.00 | 20.00-22.00 domenica h10.30-12.00 | 16.00-19.00 | 20.00-22.00. L’ingresso è libero.

 

Ph Udalrico Gottardi

 Foto in copertina: Interno mostra

Foto 1 Opera Giulia Dall'Olio

Foto 2Opera Jacopo Mazzonelli

 

 

*Giulia Dall’Olio (Bologna, 1983) si avvale del disegno e della pittura per indagare il fenomeno dell’antropizzazione. Le sue opere rappresentano una natura potente che esplode rigogliosa senza alcuna imposizione o vincolo di espansione. Infiniti dettagli e segni quasi indecifrabili prendono vita all’interno dei lavori dell’artista, si fanno metafora dell’azione antropica e conducono a una riflessione sull’invisibile, sulla spiritualità di una Natura che muta e si evolve costantemente cercando di vincere, nel tempo, le conseguenze di questo fenomeno. L’approccio alla carta e alla tavola diventa per Dall’Olio un esercizio concreto di riconnessione con il sé più profondo; la natura è per lei il segno di una ricerca intima che non ha forme precise, ma che risulta continuamente in evoluzione.

*Jacopo Mazzonelli (Trento, 1983) realizza sculture, assemblaggi e installazioni che indagano l’ampia zona di confine tra arti visive e musica. La sua ricerca si avvale di tecniche e metodologie mutuate da diverse discipline. Lavorando sull’interpretazione e sulla visualizzazione della dimensione sonora, l’artista si confronta con strumenti che destruttura, trasforma e ricompone. Al centro del suo interesse ci sono il “gesto musicale”, le indagini sulla percezione del ritmo e del divenire del tempo, la fisica del suono.

 

 

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