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Mon, May

Alex Marini (M5S): «Ponte sul Caffaro, al 6 settembre lavori ancora al palo, dovevano essere terminati a giugno!»

Valle del Chiese
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Nel 2017, con grande impiego di risorse messe a disposizione dal Trentino, veniva ultimata la costruzione del secondo ponte sul torrente Caffaro. Nelle intenzioni avrebbe dovuto servire a snellire e velocizzare il traffico veicolare tra Lombardia e Trentino, realizzando una sorta di "rotonda asimmetrica quadrata". In pratica il ponte in questione non è mai stato aperto per evidenti problematiche strutturali, che rallentano il traffico invece di renderlo più fluido, specie per quanto riguarda i veicoli pesanti. Inoltre in questi anni si è posto con sempre maggiore insistenza il problema del vecchio ponte sul Caffaro (datato 1906), che abbisogna di interventi di ripristino urgenti ma che rappresenta anche l'unico accesso praticabile a sud ovest tra Lombardia e Trentino. 
 
 
La soluzione pensata dalla Provincia di Trento, subito seguita da quella di Brescia, è stata di porre in loco un terzo ponte, provvisorio, spendendo altre risorse pubbliche. I lavori per la posa di questo nuovo manufatto sono ufficialmente partiti a primavera 2023 (6 marzo) e sarebbero dovuti durare 70 giorni. Al 6 di settembre, cioè a 6 mesi dall'inizio dei lavori, siamo ancora in alto mare. Non solo. I cantieri, sia sul lato bresciano che su quello trentino, risultano deserti (vedasi fotografie). Dopo 5 anni di annunci nel vuoto, la situazione al confine tra Trentino e Lombardia non è dunque cambiata di una virgola, anzi, il degrado e lo sperpero di denaro pubblico sono sotto gli occhi di tutti.
 
In questi anni il M5S ha tenuto monitorata la questione, denunciando le manchevolezze, le criticità e le opacità riguardanti quest'opera, fondamentale per le popolazioni che vivono a ridosso del confine e per il settore turistico trentino. Possiamo tranquillamente dire che se si è mosso qualcosa è stato per merito delle nostre costanti sollecitazioni. Purtroppo però non sono bastate a far muovere chi deteneva le redini del potere a Trento, a Milano e a Brescia. I fatti dimostrano che l'atteggiamento della giunta Fugatti è stato fallimentare. Hanno saputo solo spendere i soldi dei trentini senza ottenere alcun risultato tangibile se non di gettare nel ridicolo le nostre istituzioni provinciali.
 
 
È ora di cambiare le cose, scegliendo persone che i problemi li conoscono e che hanno la volontà di risolverli, a differenza di chi pensa solo a sperperare il denaro dei trentini in commesse pubbliche che non producono risultati se non per chi se le intasca!
 
Alex Marini,
Consigliere provinciale M5S