BORGO CHIESE - Prima in maniera indisturbata sottraggono i formaggi dalla malga di Bondolo gestita da un pastore bresciano e qualche settimana dopo fanno man bassa di combustibile ai danni di un agricoltore di Brione. Due sequenze ravvicinate, una ventina di giorni una dall’altra, che potrebbero avere dei collegamenti tra loro. Sta di fatto che i carabinieri di Storo e Pieve di Bono, confluiti da subito in maniera congiunta, hanno tra le mani elementi e riscontri comprovanti i cui fascicoli, una volta espletate le indagini, saranno recapitati in Procura. Ora invece i colleghi di Condino sembrano ben orientati su coloro che qualche settimana prima avevano fatto sparire una trentina di campanacci e motoseghe appartenenti ad un altro malgaro: Donato Galante di Condino con casa a Cimego e stalla presa di mira dalle parti di Mon, dietro il Borgo Antico. Per una seconda volta ancora, usando identiche procedure, al buon Donato sono state portate via altre tre motoseghe.

Il malgaro preso di mira per ultimo è un bresciano di Sarezzo: Daniele Pellizzari che assieme ad un collega locale, Riccardo Pizzini, a Bondolo avevano in stalla 73 bestie. “ Mi ero allontanato per meno di un’ora dalla cascina e quando sono rientrato quella partita di forme era sparita“ avverte un Daniele molto rassegnato. Coloro che si sono impadroniti del maltolto non solo sapevano tempi e usanze del contadino ma probabilmente lo stavano osservando a distanza da giorni.
Sul combustibile preso di mira a Brione la benemerita Arma l’ha in buona parte recuperato e gli autori prima individuati poi sentiti e le loro deposizioni messe a disposizione della autorità giudiziaria.
