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Tue, Apr

Domenica l'insediamento ufficiale di don Luigi Mezzi che fa ritorno nella sua valle di origine

Valle del Chiese
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Domenica farà il suo ingresso a Pieve di Bono e Borgo Chiese il nuovo arciprete don Luigi Mezzi; le parrocchie e curazie di quelle Unità Pastorali erano state gestite negli ultimi sette anni da don Vincenzo Lupoli, ora numero tre della Diocesi

 

 

BORGO CHIESE – PIEVE DI BONO - VALDAONE. Don Luigi Mezzi, ordinato sacerdote il 26 giugno 1993 dal compianto arcivescovo di Trento monsignor Giovanni Maria Sartori, si appresta a prendere possesso delle due realtà pastorali lasciate nei giorni scorsi da don Vincenzo Lupoli. Quest'ultimo dopo sette anni è stato scelto dal presule quale numero tre dell'Arcidiocesi di Trento dopo lo stesso vescovo Tisi e appena dietro al vicario monsignor Saiani.

 

Alla mattina di domenica farà il suo ingresso presso l'arcipretale di Santa Giustina di Creto (Unità Pastorale Madonna delle Grazie) e alle 15 del pomeriggio si insedierà nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Condino a cui fa riferimento l'Unità Pastorale Sacra Famiglia. In entrambe le occasioni arriverà scortato e con l'auto di servizio dei vigili del fuoco, salutato dai rispettivi sindaci e accolto dalle due bande e gente al seguito. A gestire passamano e consegne sarà il nuovo decano di Tione e parroco di più paesi don Celestino Riz.

 

Don Mezzi è originario di Storo, paese che non a caso un tempo era considerato a tutti gli effetti una fucina di vocazioni al seguito del concittadino e rettore don monsignor Salvatore Scalvini. Domenica don Luigi farà il suo ingresso nelle nuove parrocchie avendo alle spalle esperienze prima come cappellano a Levico, parroco per quattro anni a Pellizzano, Castello, Ortisè, Menas, Mezzana e Roncio in Valle di Sole, per altri nove anni a Brentonico, Castione, Crosano, Cazzano, Sorne, Cornè, Prada e Saccone. La vicinanza al suo paese consentirà a don Luigi di andare quasi ogni giorno a pranzare con mamma e fratello nella sua casa di Storo.

 

Il sacerdote ha buoni propositi e tra i suoi predecessori più vicini ricorda don Giambattista Mezzi e don Simone Facchini - ambedue deceduti - nonché il redivivo don Bruno Armanini. “So il lavoro che mi aspetta ma so altrettanto bene che chi mi ha preceduto ha lavorato bene e ha fatto insegnamento. Prima di me - fa sapere don Luigi - un avvicendamento pressappoco simile tra Storo e Condino l'aveva fatto don Giacomo Regesburger. A distanza di oltre 70 anni lo si ricorda ancora con strade a suo nome “