18
Sat, Apr

Gli auguri al Papa da parte dei Fanti di Castel Condino e del sindaco Stefano Bagozzi

Valle del Chiese
Typography

 

CASTEL CONDINO. In occasione dell'8° anniversario dell'elezione del Papa, la sezione Fanti di Castel Condino - il cui Comune conta solo 220 abitanti - ha inviato al Pontefice in questi giorni tre volumi riguardanti la storia della propria comunità:

il primo “4 Sigilli” racconta la vita di quattro figli di Castel Condino che hanno seguito la strada del Signore;

nel secondo Don Domenico Tarolli da malgaro a venerato Padre dei Cariani di Birmania ripercorre la vita di parroco di Castel Condino per 52 anni missionario in Myanmar;

il terzo “Historia Magistra Vitae” è la raccolta delle iniziative organizzate nell’anno 2015 in ricordo del centenario dalla battaglia del Monte Melino che hanno visto gli importanti interventi di Monsignor Luigi Bressan, già arcivescovo della Diocesi di Trento, nonché Nunzio Apostolico nel sud-est asiatico, del Cardinale Rè alla celebrazione della Santa Messa del 13 settembre 2015, ma anche di Monsignor Romera alla serata conclusiva.


 

 

  

Il nostro è un paese di montagna– scrive per l'occasione il sindaco Stefano Bagozzi – come un vecchio addormentato a cui siamo profondamente legati e che cerchiamo di animare affinché la nostra gente si senta coinvolta e nessuno abbia a sentirsi solo”.

Ancora il primo cittadino. “Veniamo da un mondo contadino, fatto da persone dedite alla terra e all’allevamento del bestiame. Un mondo che ha visto modificarsi con il tempo i propri propositi ma, soprattutto, che è stato stravolto da quella globalizzazione che ha ulteriormente impoverito le nostre energie, sia materiali che umane: non ci toglie però la possibilità di sperare che la terra dei nostri padri possa essere anche quella dei nostri figli”.

 

Dal canto suo il presidente sezionale Renato Bagozzi aggiunge: “ La memoria storica è un elemento imprescindibile del nostro essere e ci permette di non dimenticare da dove siamo venuti. Siamo componenti di una piccola Associazione che, accanto al doveroso onore ai caduti di tutte le guerre, organizza appuntamenti culturali che raccontano la cultura di un popolo, con i suoi lati positivi e con quelli negativi, per dar modo di imparare dai propri errori, ricercando una pacifica convivenza fra popoli e una pace duratura fra le Nazioni” .

 

Sindaco e presidente sezionale hanno colto l’occasione per chiedere un ricordo della comunità nelle preghiere del Pontefice, in particolare per i giovani e le persone che stanno soffrendo:  "Lei è sempre nelle nostre preghiere e la sua guida rimane riferimento fondamentale per una comunità civile e cristiana disarmata di fronte ad una pandemia che ci ha allontanato nei rapporti più profondi e ha nascosto i nostri sorrisi. Rimaniamo nei nostri propositi, non appena saranno finite le limitazioni Covid, di poter partecipare con un importante rappresentanza della nostra comunità all’Udienza papale".