STORO & VALDAONE. Ascanio Zocchi, un tempo vice presidente del consiglio comunale di Storo in rappresentanza del partito autonomista, non è nuovo ad incamerare riconoscimenti nel design: negli ultimi anni ha ricevuto più attestazioni di un certo livello.
In quest'ultima recente occasione, Zocchi ha spiegato le proprie scelte artistiche. Si tratta del tavolo Ska-V29, ispirato dalla tempesta Vaia, e prodotto con legname proveniente dai boschi del Trentino abbattuti nell'avvenimento. Si tratta di un tavolo ispirato all’erosione naturale delle montagne e al fenomeno Karren, caratterizzato da solchi carsici e presente anche sulle Dolomiti e nel Parco Naturale Adamello-Brenta. Dice poi di essersi ispirato alla natura e alla sua forza travolgente e sublime; SKA come schianti e Vaia – 29 come il giorno in cui la furia del vento ha distrutto migliaia di ettari di bosco.

“Il giorno della tempesta – rievoca Zocchi - mi trovavo in Valdaone dove pure ci sono stati danni causati dalla furia del vento. L'’indomani mattina, osservando i boschi devastati e venendo a conoscenza di quello che era successo in Val di Fiemme, sono stato preso dall'angoscia. Ebbene, ho sentito di dover immortalare quel momento per sconfiggere così la paura di quella notte tanto da mettermi da subito al lavoro nel progettare il tavolo Ska”.
Zocchi è conosciuto professionalmente nella stessa Valle di Fiemme, ma anche a Trento come assistente dell'architetto Lupo nelle androne di Piazza Pasi. Nella propria opera descrive il bosco in verticale, forte e rigoglioso, rappresentato da diciotto barre in acciaio mentre sul piano del tavolo viene rappresentato il bosco, appiattito dal vento; le assi che raffigurano i tronchi incastrati l’uno sull’altro, e in alcune di queste tavole ci sono delle fenditure, segno dello schianto degli alberi a terra.
Ancora Ascanio Zocchi: “Ci sono voluti mesi per poter realizzare e trovare l’azienda disponibile, grazie alla tecnologia e alla maestria dei titolari Sabrina e Giovanni Kettmaier e dei loro collaboratori. Il tavolo è stato prodotto da una ditta tutta trentina, la Teknodue Group di Nomi. Inoltre, tra i miei intendimenti c'era anche la volontà di aiutare l’economia del Trentino il cui tavolo è stato realizzato utilizzando il materiale proveniente delle medesime montagne, in particolare della Mgnifica Comunità di Fiemme”.
