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Prosegue il “Mistero dei Monti”. Domani arriva Marco Albino Ferrari, venerdì Loredana Lipperini

Campiglio
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CAMPIGLIO. Con il titolo “In cima, misteri di rocciosa bellezza”, prosegue, a Madonna di Campiglio, il Festival culturale d’alta quota “Mistero dei monti” che in questa estate 2022 compie vent’anni concentrandosi sul tema della cima, simbolo delle montagne in senso geografico, ma anche delle vette esistenziali raggiunte oppure rimaste un traguardo anelato.

 

 

L’edizione del ventesimo coinvolge nella riflessione le giovani generazioni, impegnate attivamente nel costruire un mondo più sostenibile e inclusivo, con il coinvolgimento di alcuni giovani studenti impegnati nel salvare i ghiacciai e di Sara Segantin, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia.

Evento nell’evento, il “Mistero dei monti” diventa, giovedì 11 agosto (21.00, Sala della cultura), “Misteri”, con la retrospettiva sulle passate edizioni che vedrà protagonisti gli amici del Festival insieme ai curatori Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza. Un momento per fermarsi, guardarsi indietro e rileggere le venti edizioni passate come esperienza viva alla base del Festival di oggi.

Ogni incontro dell’edizione 2022 porta ad una cima diversa perchè le cime possono essere solidali, ideali, sportive, contese, tempestose, letterarie, artistiche e altro ancora. “Le cime delle montagne - spiegano Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza - sono mete reali e fisiche, ma allo stesso tempo hanno anche un valore simbolico. La cima può rimandare ad un obiettivo da raggiungere, conquistato oppure rimasto un desiderio incompiuto”.

Oggi pomeriggio, alle 17.30 in Sala della cultura (via Pradalago, 4 nel centro di Madonna di Campiglio), attenzione puntata su “cime contese” con Raffaella Ranise (scrittrice e autrice per Marsilio del libro “Gli Asburgo”) e Paolo Luconi Bisti, fotografo e ricercatore di storia locale con all’attivo numerose pubblicazioni su Madonna di Campiglio, che daranno voce all’incontro “Gli irredentisti fondatori della Sat e gli Asburgo”.

Poi, domani mercoledì 10 agosto (17.30, Sala della cultura), Marco Albino Ferrari interverrà sulla figura dell’alpinista e regista del Novecento Hans Ertl e la diva Leni Riefenstahl, una storia affascinante tutta da scoprire.

In cima alle dune”, giovedì 11 agosto (17.30, Sala della cultura), è il titolo dell’incontro con Max Calderan, esploratore e protagonista di imprese estreme come l’attraversamento di corsa del deserto del Qatar e del Rub’ al-Khali, il più grande deserto di sabbia al mondo che si trova nella penisola araba.

Proposta doppia venerdì 12 agosto. Alle 17.30, in Sala della cultura, la giornalista Loredana Lipperini, a partire dalla sua esperienza professionale come conduttrice del programma “Fahrenheit” su Rai Radio 3, affronterà il tema di come, spesso, l’impegno per la cultura possa essere paragonato ad una “cima solitaria”.

La sera (21.00, Sala della cultura) incontro “Pratiche di soccorso climatico” con Giovanni Cartapani, cofondatore di Glac-Up e l’esperienza di quattro studenti dell’Università Bocconi che, iniziando dal



ghiacciaio Presena del 2021, hanno adottato i ghiacciai alpini per salvarli. Questo gruppo di giovani, a dimostrazione della sensibilità delle nuove generazioni verso l’ambiente, raccolgono micofianziamenti per l’acquisto di teli riflettenti in polipropilene da utilizzare durante l’estate coprendo le preziose riserve d’acqua allo stato solido, minacciate dal riscaldamento globale.

Incontro mattutino, invece, sabato 13 agosto alle 10.30 sulla terrazza “Ober 1”, con Sara Segantin. La giovane scrittrice, narratrice scientifica e alpinista della Val di Fiemme, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia e volto noto della trasmissione Geo di Rai 3, presenterà il suo libro “Non siamo eroi” con prefazione di Luca Mercalli, romanzo di formazione con, sullo sfondo, la crisi climatica. Sempre sabato 13 agosto, ma alle 17.30 (Sala della cultura), viaggio nella storia dell’arte con Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell’arte italiani con un intervento sulle fondamenta dell’arte per comprendere i linguaggi dell’arte contemporanea.

Doppio appuntamento anche per la giornata conclusiva di domenica 14 agosto. Alle 10.30 presso il Giardino di Campiglio lo scrittore e docente di storia Alessandro Scafi condurrà gli ospiti alla scoperta di L’uomo con le radici in cielo”, romanzo candidato al Premio Strega 2022, un viaggio che intreccia la letteratura ai miti antiche e alle storie bibliche alla ricerca del paradiso che sta oltre. Conclusione, alle 17.30 presso la sala della cultura, con i genitori di Andreas Chaves, giovane di Novi Ligure morto nel 2017, a 21 anni, mentre ascendeva il Monte Bianco con, nello zaino, il suo amato poeta, Dante, di cui è considerato un divulgatore “semplice e puro”, in particolare della Divina commedia. Sarà proiettato anche il video “Il poeta e le montagne” del giornalista Marcus Risso.

Promosso da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e curato con la consueta ricchezza di contenuti da Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza, il Festival prosegue fino al 14 agosto.

Gli incontri, ad esclusioni di quelli “open air”, si terranno nella Sala della cultura in via Pradalago 4 a Madonna di Campiglio. L’ingresso è gratuito e limitato alla capienza massima dei posti con priorità a chi avrà prenotato online su www.campigliodolomiti.it/misterodeimonti. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno in Sala della cultura.