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Via a “Mistero dei Monti”, vent’anni in cima ai misteri di rocciosa bellezza

Campiglio
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CAMPIGLIO. Con il titolo “In cima, misteri di rocciosa bellezza”, si alza il sipario, oggi venerdì 5 agosto a Madonna di Campiglio, sul Festival culturale d’alta quota “Mistero dei monti” che di cima in cima da vent’anni conduce gli ospiti estivi della montagna in vetta alla cultura, alla conoscenza, al confronto. Passo dopo passo, la kermesse, laboratorio di idee, punti di vista, riflessioni sulla montagna con uno sguardo aperto sul mondo e l’attualità, ha condotto ai piedi delle Dolomiti di Brenta numerosi testimoni del nostro tempo. Erri De Luca, Vito Mancuso, Giovanna Botteri, Beppe Severgnini, Mauro Corona, Luca Mercalli, don Luigi Ciotti, per citarne alcuni fra molti.

L’edizione del ventesimo sarà trentina, collegandosi al 2022 come anno di importanti anniversari legati alle montagne locali (in primis i centocinquant’anni della Sat, poi i settant’anni del Soccorso alpino e del Trento Film Festival) e alla gente che le abita raccontate da giornalisti, storici e scrittori trentini; alpina con la partecipazione di alpinisti di oggi come Fausto De Stefani e il ricordo di alpinisti del passati come Armando Aste; impegnata per il futuro con il coinvolgimento di alcuni giovani studenti impegnati nel salvare i ghiacciai e di Sara Segantin, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia.

Nuove conoscenze, tra gli ospiti della ventesima edizione, come la giornalista Loredana Lipperini che conduce, su Rai Radio 3, “Fahrenheit”, il fortunato programma sui libri e le idee, e amici di lunga data del “Mistero”: il giornalista e scrittore Marco Albino Ferrari, lo storico dell’arte Flavio Caroli e l’esperto di Medioevo e Rinascimento Alessandro Scafi.

Evento nell’evento, il “Mistero dei monti” diventa, giovedì 11 agosto (21.00, Sala della cultura), “Misteri” con la retrospettiva sulle passate edizioni che vedrà protagonisti gli amici del Festival insieme ai curatori Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza. Un momento per fermarsi, guardarsi indietro e rileggere le venti edizioni passate come esperienza viva alla base del Festival di oggi.

Ogni incontro dell’edizione 2022 porta ad una cima diversa perchè le cime possono essere solidali, ideali, sportive, contese, tempestose, letterarie, artistiche e altro ancora. “Le cime delle montagne - spiegano Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza - sono mete reali e fisiche, ma allo stesso tempo hanno anche un valore simbolico. La cima può rimandare ad un obiettivo da raggiungere, conquistato oppure rimasto un desiderio incompiuto”.

L’edizione del ventesimo aprirà con lo spettacolo teatrale (venerdì 5 agosto alla Sala della cultura) “Anche i sogni… Il quindicesimo Ottomila” di Fausto De Stefani, il secondo alpinista italiano e sesto al mondo ad aver scalato tutti i 14 Ottomila, con la Compagnia degli S-Legati. Questo spettacolo racconta la sua cima più importante, la nascita della Rarahil memorial School in Nepal, il quindicesimo Ottomila come De Stefani ama definirlo. Un percorso dalla montagna alla solidarietà a favore della cultura dei bambini e la realizzazione di un sogno di vita raccontati attraverso uno spettacolo prodotto da Montura Editing, scritto a quattro mani e interpretato da Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi.




Si prosegue sabato 6 agosto (17.30, Sala della cultura) con Maurizio Gentilini che ricorda, partendo dal suo libro “Ho scalato un ideale” (ed. Vita Trentina) l’alpinista Armando Aste, i suoi ideali e il suo mondo interiore.

Domenica 7 agosto (10.30, Giardino di Campiglio) si prosegue con il recital di parole e musica “Le Dolomiti di Buzzati” con Chiara Turrini (voce recitante), Luca Pedron (voce recitante) e Michelangelo Felicetti alla fisarmonica mentre lunedì 8 agosto (ore 17.30, Sala della cultura) il giornalista sportivo Carlo Martinelli, autore di “Storie di pallone e bicicletta”, sarà protagonista dell’incontro “Cimecoppi” ripercorrendo le più appassionanti imprese sportive.

Salto indietro nel tempo, martedì 9 agosto (17.30, Sala della cultura), con “cime contese” e Raffaella Ranise (scrittrice e autrice per Marsilio del libro “Gli Asburgo”) che, insieme a Paolo Luconi Bisti, fotografo e ricercatore di storia locale con all’attivo numerose pubblicazioni su Madonna di Campiglio, daranno voce all’incontro “Gli irredentisti fondatori della Sat e gli Asburgo”.

Poi, mercoledì 10 agosto (17.30, Sala della cultura), Marco Albino Ferrari interverrà sulla figura dell’alpinista e regista del Novecento Hans Ertl e la diva Leni Riefenstahl.

In cima alle dune”, giovedì 11 agosto (17.30, Sala della cultura), è il titolo dell’incontro con Max Calderan, esploratore e protagonista di imprese estreme come l’attraversamento di corsa del deserto del Qatar e del Rub’ al-Khali, il più grande deserto di sabbia al mondo che si trova nella penisola araba.

Proposta doppia venerdì 12 agosto. Alle 17.30, in Sala della cultura, la giornalista Loredana Lipperini, a partire dalla sua esperienza professionale come conduttrice del programma “Fahrenheit” su Rai Radio 3, affronterà il tema di come, spesso, l’impegno per la cultura possa essere paragonato ad una “cima solitaria”.

La sera (21.00, Sala della cultura) incontro “Pratiche di soccorso climatico” con Giovanni Cartapani, cofondatore di Glac-Up e l’esperienza di quattro studenti dell’Università Bocconi che, iniziando dal ghiacciaio Presena del 2021, hanno adottato i ghiacciai alpini per salvarli. Questo gruppo di giovani, a dimostrazione della sensibilità delle nuove generazioni verso l’ambiente, raccolgono micofianziamenti per l’acquisto di teli riflettenti in polipropilene da utilizzare durante l’estate coprendo le preziose riserve d’acqua allo stato solido, minacciate dal riscaldamento globale.

Incontro mattutino, invece, sabato 13 agosto alle 10.30 sulla terrazza “Ober 1”, con Sara Segantin. La giovane scrittrice, narratrice scientifica e alpinista della Val di Fiemme, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia e volto noto della trasmissione Geo di Rai 3, presenterà il suo libro “Non siamo eroi” con prefazione di Luca Mercalli, romanzo di formazione con, sullo sfondo, la crisi climatica. Sempre sabato 13 agosto, ma alle 17.30 (Sala della cultura), viaggio nella storia dell’arte con Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell’arte italiani con un intervento sulle fondamenta dell’arte per comprendere i linguaggi dell’arte contemporanea.

Doppio appuntamento anche per la giornata conclusiva di domenica 14 agosto. Alle 10.30 presso il Giardino di Campiglio lo scrittore e docente di storia Alessandro Scafi condurrà gli ospiti alla scoperta di L’uomo con le radici in cielo”, romanzo candidato al Premio Strega 2022, un viaggio che intreccia la letteratura ai miti antiche e alle storie bibliche alla ricerca del paradiso che sta oltre. Conclusione, alle 17.30 presso la sala della cultura, con i genitori di Andreas Chaves, giovane di Novi Ligure morto nel



2017, a 21 anni, mentre ascendeva il Monte Bianco con, nello zaino, il suo amato poeta, Dante, di cui è considerato un divulgatore “semplice e puro”, in particolare della Divina commedia. Sarà proiettato anche il video “Il poeta e le montagne” del giornalista Marcus Risso.

Promosso da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e curato con la consueta ricchezza di contenuti da Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza, il Festival prosegue fino al 14 agosto.

Gli incontri, ad esclusioni di quelli “open air”, si terranno nella Sala della cultura in via Pradalago 4 a Madonna di Campiglio. L’ingresso è gratuito e limitato alla capienza massima dei posti con priorità a chi avrà prenotato online su www.campigliodolomiti.it/misterodeimonti. In caso di maltempo gli incontri si svolgeranno in Sala della cultura.