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Sat, Apr

Sbatti il mostro in prima pagina. Trovati 40kg di pesce in cattivo stato di conservazione e quantità di droga per uso personale. La lettera

Val Rendena
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Sono rimasto impressionato con quanta voracità la stampa ha sbattuto in prima pagina il ragazzo che gestisce un bar a Pinzolo. Servizio al TGR e sui maggiori giornali locali. Come se fosse un criminale della peggior specie. 

«I Carabinieri di Carisolo in collaborazione con il Nas di Trento, l’unità cinofila Carabinieri di Laives (BZ) la Radiomobile di Riva del Garda e la Polizia Locale di Pinzolo» insieme in azione (non sono un po' sproporzionate le forze in campo visto il tipo di operazione?) per trovare «diversi alimenti in cattivo stato di conservazione, in particolare pesce spada e tonno, 40 chili sono stati sequestrati anche per la mancanza di tracciabilità...e sequestrare anche quantità di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana per uso personale».

Non che non siano fatti di rilievo quelli commessi da questo giovane lavoratore, ma non si capisce come con lui non si sia tutelata la sua persona e la sua privacy indicando il bar che gestisce, mentre in altri casi recenti si siano nascosti indizi perché non fosse identifcato chi aveva commesso i reati. Parliamo ad esempio del pedofilo della val Rendena che non solo non si è detto chi fosse ma non si è detto nemmeno di che paese fosse. O parliamo dell'indagato per peculato, truffa aggravata e falsa attestazione della presenza in servizio: l'accusato è un dipendente comunale ma anche in questo caso non solo non si dice il nome ma neppure il comune dove presta lavoro. Sempre per salvaguardare la privacy.

Due pesi e due misure. Forse il mio amico non ha santi in paradiso. 

 

Lettera firmata